Con un pò di ritardo riprendo il bel racconto di maurilli fatto sul suo blog (
http://maurilli.blogspot.com/ )dedicato ad una gran bella giornata di bike nel comprensorio Bremboski.
martedì 14 agosto 2007
Carona Free Ride
Tutto ha inizio con un post lascitao su un forum di Mountain Bike a cui sono iscritto. Il titolo dice "11 Agosto Carona-Foppolo Appendaum" e chi l'ha creato, Claudio, è un grande conoscitore della zona non che uebmaster di un sito dedicato alla valle brembana con percorsi strepitosi (x i cuoriosi
http://www.MTBinValleBrembana.it)... Guardo il calendario, l'11 è un Sabato, quindi perfetto, la voglia di bici è tanta, forse troppa (non è vero, ho detto una cazzata ... non è mai troppa!), rispondo al post e partono i preparativi logistici:
Bike ... taaaaaak
Camere d'aria .... taaaaaak
Zaino con tanto di acqua e qualche arnese x la manutenzione straordinaria .... taaaaaak
Abbigliamento adeguato .... taaaaaak
Protezioni fondamentali .... taaaaak
Tutto è pronto, la bike in macchina, la colazione è fatta, i postumi della birra della sera prima si fanno sentire, ma la voglia è troppa. SI PARTE!
Raggiungo gli impianti di risalita di Carona, nel frattempo faccio tappa a Zogno a recuperare un forumendolo, scarico la bici e l'emozione inizia a salire. Arrivano tutti gli iscritti all'evento (pochi ma buoni); era la prima volta che li conoscevo, ci si presenta ... sono subito a mio agio. Nonostante con alcuni la differenza d'età sia molta mi sento subito in mezzo ad amici ... Lo spirito è quello giusto! Via si parte, bike in seggiovia e biker addobbato da discesa. Raggiunta la vetta breve briefing tenuto da Claudio che, in qualità di "local", fa da apri pista; si inizia a scendere lungo il sentiero battuto dai pedoni escursionisti. La prima discesa è impestata, non amo le pietraie, e quella è davvero solo sassi e velocità!
Con la seconda risalita iniziano le prima varianti del sentiero, andiamo alla ricerca di qualcosa di più "free raid", c'è chi cerca dei piccoli drop, chi dei sentieri che portano a valle e chi si fionda giù a cannone ... troviamo una bella variante ed in pochi minuti siamo alla prima tappa caffè.
Si riparte, risalita meccanizzata ed arrivo in vetta ... ora inizia il bello ... dobbiamo pedalare, sudare, faticare ... l'obiettivo è la "terrazza salomon" sopra foppolo. Via tutti in sella, si sale dapprima spingendo sui pedali e poi, in alcuni tratti, spingendo a mano la pesante bike sull'improponibile (almeno per gli umani) salita ... Giuliano infatti si dimostra un vero trattore, sempre in sella a spingere sui pedali, non molla, si vede che fatica, ma tiene duro il nostro veterano, beh 20 anni di gare fanno la differenza ... così come le gomme e le camere d'aria che lui acquista personalmente al LIDL :-)
Dopo circa 40 minuti affrontiamo una prima discesa, c'è chi segue il sentiero principale e chi (Io, Fiore e Giuliano) decide un percorso alternativo, un pò più raidoso e sperimentale ... il tratto è impervio, molta la pendenza, ma con la sella bassa e la giusta concentrazione ne esce una discesa libidinosa, seppur corta
Claudio fora ... decidiamo quindi in attesa della sua riparazione di ammazzare il tempo fiondandoci a fuoco giù dal prato montagnoso, raggiungendo a velocità sostenuta l'impianto di risalita di Foppolo. Da lì risalita meccanizzata, recupero di Claudio ormai operativo, e ripartenza sempre meccanizzata, con direzione terrazza Salomon per il pranzo.
Entriamo in baita ... una cifra di gente a pranzo ... Visto l'attesa di circa 30 minuti per avere un piatto caldo Ivo, Giuliano ed io decidiamo di fare una tappa al Lago Moro, oltre 2000mt di altitudine, giusto x il gusto di esserci arrivati ed aver fatto 2 foto ricordo insieme!
Siamo ora nuovamente al rifugio. Lo chef consiglia polenta taragna e spezzatino ... tutti ne ordiniamo un piatto ... portata abbondante, aspetto succulento ... la bontà della portata confermano l'aspetto. Con la pancia piena si ragiona meglio ... è ora di scendere, sono già le 15 ed io devo andare al lavoro aq Milano ... quindi via giù a fuoco ... Complice la fretta, la pancia piena e la voglia di spingere la bike affronto un sentiero a velocità sostenuta, taglio la curva, ma entro in pieno in un cespuglio di ortiche e spine che mi buttano a sinistra dove, aimè, c'è una bella scarpata terrosa ... i riflessi (e la buona sorte che in queste occasioni è fondamentale) ci sono ancora ... lascio andare la bike e in qualche modo cerco di fermarmi ... risultato? solo qualche graffio alle gambe e bike illesa! Dopo che tutti, io per primo, si sono assicurati della mia incolumità si riparte e si giunge nuovamente al parcheggio.
E' arrivata la fine della giornata ... ci si deve salutare ... portandosi a casa 5 nuovi amici ed il ricordo di un "appendaun" che spero si potrà ripetere in fretta!