Pianificare un'escursione di gruppo.
Organizzare un'escursione in gruppo non è un'impresa impossibile, ma bisogna tenere conto nel momento della pianificazione, di una serie di fattori e varianti, nonchè del livello di preparazione dei partecipanti. Tutto questo renderà l'escursione piacevole, divertente e magari indimenticabile per tutti i biker impegnati nella gita.
Fra i molti piaceri offerti dal pedalare una mtb, uno è dato dalla possibilità di sperimentare e crearsi itinerari nuovi e personali, quasi su misura.
Quando l’escursione coinvolge anche altri biker, magari alle “prime armi” è consigliabile non affidarsi all’improvvisazione, e quindi è meglio pianificare la pedalata a “mtb ferme”. Si diminuirà così il rischio di finire lungo sentieri che all’improvviso terminano fra i cespugli o peggio troncati da un dirupo, rendendo magari meno piacevole l’escursione agli altri partecipanti.
Saper organizzare un’escursione significa riuscire ad individuare e pianificare le varie fasi che compongono un’escursione, nonchè sapersi preparare in anticipo ad affrontare al meglio, i problemi eventuali che possono insorgere durante le “scorribande” di gruppo.
La prima fase, la principale, può essere considerata la scelta del percorso, di conseguenza tutte le altre fasi, ruoteranno intorno alla prima.
Scegliere un percorso vuol dire, saper individuare anche con l’aiuto di una carta geografica adeguata, i sentieri lungo i quali si snoderà l’allegro serpentone delle mtb. Detti sentieri o tratti ciclabili, possono essere di varia natura e origine, e con fondo variabile, tipo strade forestali od agricole, ex strade militari, sentieri o stradine di servizio per interventi di manutenzione ad impianti vari, sentieri lungo gli argini dei fiumi, sentieri alpini ben battuti e praticabili in bici (ovviamente) etc. etc.
La scelta dell’itinerario deve tenere conto anche del grado di preparazione generale dei partecipanti.
Bisognerà inoltre stabilire una località di ritrovo per la partenza, se possibile facilmente raggiungibile, e stabilire dove terminerà l’escursione. Se la località di fine escursione dovesse essere diversa da quella d’inizio gita, potrebbe rivelarsi una gradita “mossa” da parte del gruppo, quello di portare qualche mezzo di trasporto (auto, furgoni) nel punto d’arrivo, il tutto per facilitare il rientro al campo base, magari per quei biker “stremati” dall’escursione.
Un altro punto a favore di una buona organizzazione, può essere quello di munirsi di due o tre ricetrasmittenti, così da potersi scaglionare in gruppetti lungo il tragitto, senza correre il rischio di smarrirsi.
Indispensabile può essere inoltre, il munirsi di un minimo d’attrezzatura di pronto soccorso medico e meccanico, nel gruppo ci può sempre essere qualche biker che in preda all’entusiasmo abbia dimenticato la camera d’aria di scorta, oppure l’insorgere di un guasto meccanico può essere purtroppo sempre in agguato.
Un ultimo consiglio: rispettate e fate rispettare le norme che regolano l’andare in mtb, nonchè le norme generali di comportamento.
Il resto sarà tutto divertimento.
Good Bike by Franco
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