Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi Lele93 » sabato 11 aprile 2015, 21:06

Tra l'altro quel ponte mi inquieta, ci sono diversi dislivelli lungo il piano stradale.... se ci fossero un po'di soldi non vedrei male una sostituzione come avvenuto per il ponte prima di Valleve, ma dubito che ci siano i soldi..... poi anche per il ponticello di Valleve, lungo una manciata di metri, ci vollero anni!!
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi meteopedro » domenica 12 aprile 2015, 8:56

sarò monotono nonchè ripetitivo a_34 a_34
ma noto che,x le "GIUPINADE" i soldi ci sono sempre a_39 a_39
mentre x le cose più utili,appena stanziati,spariscono in mille rivoli a_34 a_34
a_45 a_45
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi Paolo » domenica 12 aprile 2015, 23:06

Subiot ha scritto:Utopia? Forse .. ma bisogna crederci ....

Utopia? Forse... però è bello vedere che esiste ancora qualcuno che riesce, nonostante la situazione, a credere in qualcosa in più della sopravvivenza quotidiana a_14
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi IW2LBR » martedì 21 aprile 2015, 8:30

da L'Eco di Bergamo di Benedetta Ravizza

Caso Sedrina «Multe sul sedime? Non valide»

Per ora non è stata data nessuna multa. Del resto l’amministrazione di Sedrina aveva detto che l’ordinanza - in vigore dal 7 aprile scorso, vieta l’accesso all’ex sedime ferroviario, per il rischio di incolumità pubblica, con sanzioni per i trasgressori fino a 250 euro - doveva servire più che altro da deterrente. «Ma anche se delle multe ci fossero state, non avrebbero nessun valore», sostengono i consiglieri d’opposizione Silvano Sonzogni, Enzo Galizzi e Roberto Ermellini, della Lega, sollevando alcune osservazioni che invaliderebbero il provvedimento. Pronta la replica del vicesindaco Alessandro Gotti: «Mentre alcuni fanno una stucchevole strumentalizzazione politica, noi andiamo avanti per il recupero del percorso ciclopedonale con gli opportuni atti amministrativi, tutelando la sicurezza dei cittadini».

La Provincia, infatti, ha individuato nell’ingegner Massimiliano Rizzi (che si è già occupato del preliminare ed è, curiosità, un appassionato di ferrovie) il tecnico interno che dovrà occuparsi della progettazione definitivo- esecutiva, e a breve i Comuni coinvolti si incontreranno con il consigliere provinciale delegato Jonathan Lobati per mettere a fuoco i prossimi passi, come il reperimento delle risorse necessarie (la Comunità montana Valle Brembana si è già impegnata a stanziare 20-30 mila euro per una prima messa in sicurezza, ma si parla di un milione). I riflettori sull’ex sedime ferroviario si sono accesi grazie alla pulizia da rifiuti e vegetazione fatta da un gruppo di volenterosi che ha riportato i sei chilometri, dopo anni di abbandono, a essere una delle mete preferite per escursioni e gite. Da qui, però, le grane per le amministrazioni: in caso di incidenti o danni, di chi è la responsabilità, visto che la proprietà è ancora del Demanio? Per autotutelarsi (visto che ci sono stati anche dei distacchi di massi), il Comune di Sedrina ha vietato l’accesso ai due chilometri di sua pertinenza. Ma secondo i leghisti l’ordinanza non è valida, per alcune mancanze o imprecisioni: «Va corretto il destinatario; deve indicare il percorso tecnico necessario per la messa in sicurezza; devono essere segnalati adeguatamente i luoghi pericolosi ». Il Comune, però, va per la sua strada. «Liberi di fare ricorso al Tar se lo ritengono opportuno – interviene Gotti –. Noi preferiamo prevenire che curare, senza esporre il Comune al rischio di essere citato per negligenza. La strumentalizzazione politica non serve: se si vuole davvero valorizzare l’ex sedime ferroviario, si pedali tutti nella stessa direzione».
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi IW2LBR » sabato 25 aprile 2015, 9:01

da Bergamo NEWS

Divieto di transito a piedi sull'ex ferrovia, raccolta firme contro l'ordinanza

E' stata lanciata sul portale Change una raccolta firme per chiedere al sindaco di Sedrina Stefano Micheli di revocare l'ordinanza che vieta di transitare a piedi sul sedime dell'ex ferrovia che collega Villa d'Almé a Sedrina. La passeggiata panoramica è stata ripulita da erbacce e rovi da un gruppo di volontari, ma ora l'amministrazione ha deciso di chiudere temporaneamente il passaggio per motivi di sicurezza. Solo dopo un intervento di messa a norma da parte della Provincia si potrà riaprire.

Ecco il testo della petizione (potete trovarla a questo link):

"Si chiede al Sindaco del Comune di Sedrina la revoca dell’ordinanza numero 140 del 7 aprile 2015 che vieta il transito persino a piedi sul sedime dell’ex ferrovia della Valle Brembana nel territorio di Sedrina, appena recuperato e reso fruibile dal lavoro dei volontari di Sedrina e Villa d'Almè, prevedendo addirittura sanzioni fino a 250 euro per i trasgressori. La sicurezza dei cittadini che vogliono di godere di un bene demaniale, che quindi gli appartiene, deve essere garantita dal Demanio dello Stato e dalle Amministrazioni Pubbliche attraverso provvedimenti mirati e specifichi che consentano di mantenere aperta questa importante via di collegamento tra Sedrina, Botta, Campana e Villa d’Almè impedendo che ritorni nello stato di abbandono in cui è stata lasciata per anni. L’obiettivo di collegare con una pista ciclabile la Valle Brembana con Bergamo non si raggiunge certo con i divieti e allontanando il pubblico dalla riscoperta del proprio territorio. Tutte le Istituzioni devono lavorare assieme in maniera trasparente, coinvolgendo cittadini e associazioni, perché non si perda altro tempo per il raggiungimento di questo obiettivo".
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi meteopedro » sabato 25 aprile 2015, 11:57

Toccando ferro, plastica, alluminio, rame ecc. ecc a_39 a_39
se per caso qualcuno si fa male anche seriamente a_19 a_21 di chi è la responabilità a_34 a_34
a_45 a_45
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi Lino70 » sabato 25 aprile 2015, 13:38

meteopedro ha scritto:Toccando ferro, plastica, alluminio, rame ecc. ecc a_39 a_39 se per caso qualcuno si fa male anche seriamente a_19 a_21 di chi è la responabilità a_34 a_34 a_45 a_45

a_45 Daniel... io credo che questo discorso lò si può fare ovunque in qualsiasi zona che percorriamo in montagna... ES: se quello sopra di noi fa scivolare una pietra accidentalmente e colpisce qualcuno sottostante che non vede e questo si fa male seriamente, oppure uno scivola e finisce in un canalone (cose che succedono ogni anno) cosa facciamo?? chiudiamo i sentieri, oppure evitiamo alla gente di andare in montagna con delle ordinanze?? non credo... a_34 io penso che come ogni cosa, sta alla buona volontà delle persone rispettare e comportarsi adeguatamente in qualsiasi zona che frequenta, sopratutto quelle a possibile rischio che si incontrano lungo il percorso... adesso spero che nel tratto demaniale del tracciato ferroviario (che non ho ancora percorso a piedi) non vi siano punti proprio cosi pericolosi da mettere in pericolo la vita delle persone, altrimenti i volontari e le varie associazioni non l'avrebbero nemmeno pulito, sponsorizzato e percorso anche con varie autorità... questo è solo un mio pensiero, cmq spero si arrivi al piu presto ad una soluzione idonea x tutti!! a_45 a_45
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi Lino70 » lunedì 25 maggio 2015, 18:34

a_45 il giorno 29 Maggio ore 20:30 a Bergamo, si terrà un convegno presso la sede di A.Ri.Bi dedicato alla Ex Ferrovia della Valle Brembana.
Ti aspettiamo e Ti chiediamo di aiutarci a diffondere l'evento ad amici e conoscenti.
Fin d'ora grazie
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Re: Pista Ciclabile Valle Brembana: Sedrina - Villa d'Almè

Messaggiodi IW2LBR » domenica 13 dicembre 2015, 8:39

Tramonta l’ipotesi di recupero dell’ex sedime tra Sedrina e Villa d’Almè

La legge sul federalismo demaniale porterà in dote, alla Provincia di Bergamo, strade ed alcuni caselli delle ex ferrovie Valle Seriana e Valle Brembana, che tutt’ora appartengono al Demanio dello Stato. La delibera approvata il 27 novembre in Consiglio provinciale sarà trasmessa a breve all’Agenzia del Demanio, che dovrà provvedere entro la fine dell’anno ad emanare i decreti di trasferimento (la proprietà sarà attestata già da quel momento). Questi, dovranno essere successivamente registrati e trascritti al Catasto, con la definitiva stipula di trasferimento della proprietà dei beni immobili. «Se non ci saranno particolari problematiche nel corso dell’iter, è possibile che tutto si concretizzi per marzo 2016 – fanno sapere dagli uffici di Via Tasso-. Anche perchè, non si dovrà tener conto solo del federalismo demaniale». Ad entrare in gioco saranno infatti anche altre dinamiche: quelle legate al federalismo culturale. «Gli ex caselli sono tutt’ora sotto verifica da parte della Soprintendenza e potrebbero non essere trasferiti in relazione ad un interesse storico e culturale a loro legati», hanno aggiunto. Per loro, sarà eventualmente stabilito un diverso percorso di recupero a fini culturali attraverso un Programma di valorizzazione da definire con il MiBact.

Le ipotesi sul recupero dei tratti – per quanto riguarda la Val Brembana – sono legate alla realizzazione di una pista ciclopedonale che colleghi Sedrina a Villa d’Almè, o almeno ad una riapertura del tracciato come percorso agro silvo pastorale. «Il progetto preliminare – fa sapere da via Tasso l’arch. Garbelli- è stato realizzato dalla Provincia già da alcuni anni e prevede, nello specifico, la realizzazione di due lotti da 1 milione di euro: uno da Almè a Sedrina e uno da Sedrina a Zogno. Ma – precisa-, tutto si è arenato proprio al preliminare perché i fondi per realizzare l’opera non sono mai stati trovati e per approvare i progetti definitivi serve lo stanziamento certo delle risorse». Una ipotesi, quindi, almeno per il momento tramontata o quanto meno in standby, sopratutto dopo che la «scure» del Comune di Sedrina si è abbattuta proprio sull’ex sedime, emanando l’ordinanza che lo ha lasciato nuovamente all’abbandono e all’incuria, vanificando il lavoro di recupero fatto dai volontari nella scorsa primavera.
Sul fronte opposto, quello del Parco dei Colli – invece- si lavora per riuscire a collegare la pista ciclabile di Alzano lombardo a quella sul Serio, in Val Seriana. «L’intenzione è quella di unire tutte le varie ciclovie, quella di Alzano come quella di Valbrembo, Mozzo e Bergamo, alla Valmarina, dove c’è la sede del Parco dei Colli», fa sapere Ferdinando Stacchetti, consigliere delegato a Flora, Fauna, Incendio boschivo e Protezione civile del Parco dei Colli. Le risorse potrebbero essere ottenute grazie al bando regionale sul Piano di sviluppo rurale 2014 -2020, in scadenza per il prossimo 16 gennaio 2016 e che mette a disposizione ben 66 milioni di euro di risorse per progetti volti allo sviluppo locale, con quote di contributo tra i 5 e gli 8 milioni di euro per ogni Psl. «Non sarà facile, i Psl devono concentrarsi su un numero di ambiti tematici non superiore a tre, sui quali impostare poi la progettazione locale in coerenza con quanto previsto dall’Accordo di partenariato – ha precisato il consigliere del Parco dei Colli Stacchetti-. Tuttavia, i tecnici sono al lavoro per definire il progetto, poi parteciperemo sicuramente al bando per riuscire ad ottenere le risorse messe a disposizione dalla Regione».

Federico Marzullo
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