di giuseppeyy » lunedì 13 ottobre 2003, 4:22
Cllocate, la denigrazione ("bio...", "...non avete portato a casa un caz..., è gia bello se avete portato a casa i vostri rifiuti...", ecc...) non credo possa essere utile a granche'. Le invettive richiamano solo altre invettive e non realizzano nulla.
E' possibile (ed auspicabile) che tra qualche anno (o prima, se possibile) qualcuno ti rimproveri di aver impoverito il bosco che tieni "pulito", indipendenemente dalle qualita' comiche di Bertolino, di Beppe Grillo o di altri.
Non sono daccordo con la tua affermazione secondo la quale e' sufficiente che "...i comuni controllino che le concessioni (quando ci sono) vengano realizzate secondo i progetti originali...". I comuni non devono solo curarsi della coerenza realizzativa con i progetti autorizzati, devono innanzi tutto autorizzare (o non autorizzare) in modo responsabile. E non e' (secondo la mia opinione) cio' che e' accaduto per la strada di Sussia.
Una persona che ritengo amica e che ha meno di 40 anni ha trascorso qualche anno della sua infanzia sulle montagne orobiche, andando a scuola in inverno a piedi nella neve (sui sentieri) e portando con se un ciocco di legno per la stufa dell'aula in cui studiava (come faceva ognuno dei suoi compagni). Non ho dubbi sul fatto che oggi non sarebbe comunque affatto lieto della trasformazione in strade dei sentieri che percorreva. Sono altresi' convinto che conosci anche tu persone che indipendentemente dalla propria storia, oggi, dopo aver ottenuto la strada per raggiungere la propria baita, hanno acquistato un bel "gippone" col quale scorazzano su e giu nei fine settimana, scendendo a valle anche solo con la scusa di andare a prendere le sigarette. E' a questo che serve la "memoria storica"?
Siccome ormai non mi pare sia piu' in discussione il fatto che la strada per Sussia non e' funzionale al mantenimento di una popolazione residente nella frazione, mi chiedo il perche' andare fuori tema parlando di vecchi minatori o di vecchie tristi storie di emigrazione. Nei tempi dei quali parli tu la gente lasciava i monti bergamaschi per andare a lavorare all'estero, oggi invece nelle valli c'e' gente che arriva da altri continenti per trovarvi lavoro.
Parliamo di oggi e del futuro?
E magari di cosa fare oggi per il futuro (senza pero' andare fuori tema)?
Bau notte anche a te. :)