Cava di Dossena

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Cava di Dossena

Messaggiodi francesca » mercoledì 4 luglio 2007, 9:29

Dossena, no all'ampliamento della cava
L'Eco di Bergamo del 21.6.2007


DOSSENA - Ancora occhi puntati sulle cave in Val Brembana. Dopo il caso di Stabello di Zogno, è la volta di Dossena. Stasera (dalle 20) nella sala polivalente del paese si terrà un incontro tra i residenti della frazione Adelvais, il sindaco Franco Zani e il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Oggetto della discussione la cava di gesso, dove opera la Holcim spa di Merone (Como).

Nei giorni scorsi, infatti, nella frazione Adelvais sono state raccolte 130 firme contro l'ampliamento del polo estrattivo previsto dal Piano cave provinciale (ora in discussione in Regione e che dovrebbe essere approvato nella versione definitiva entro l'estate), che porterebbe la quota cavabile da 600 a 900 mila metri cubi.

La petizione è già stata consegnata al presidente della VI commissione regionale Ambiente e protezione civile Stefano Maullu, oltre che a Saponaro. "La vicinanza della cava alla nostra frazione è di circa 200 metri in linea d'aria – scrivono i residenti – con l'ampliamento peggiorerà l'inquinamento acustico, l'impatto ambientale sarà esteso in quanto sparirà tutto il fianco della montagna, le nostre case perderanno valore immobiliare. Temiamo inoltre che vengano danneggiate le sorgenti e le antiche mulattiere che si trovano nella zona".

Nella lettera si critica anche l'atteggiamento dell'amministrazione comunale, "che non ha preventivamente informato gli abitanti prima dell'approvazione del progetto da parte della Giunta". Secondo il sindaco Zani, "il Comune non ha nessun potere in merito alle cave. L'ultima parola spetta alla Regione. La Giunta si è espressa in modo da lasciare aperte le porte quando sarà il momento della negoziazione, in fase della progettazione esecutiva d'ambito, dove presenteremo le nostre ragioni. Siamo sempre stati sensibili all'ambiente e abbiamo sempre cercato di gestire al meglio le questioni legate alla presenza sul territorio di una cava, come la situazione viabilistica".

E anche Saponaro si augura che "nel corso dell'assemblea il sindaco si ritrovi dalla parte dei cittadini. È responsabilità del Comune tutelare il paesaggio e difendere la qualità della vita dei suoi cittadini.

'Amministrazione non deve soltanto preoccuparsi di ricavare qualche vantaggio economico dalle attività di escavazione". "I Verdi – assicura Saponaro – seguiranno l'iter in VI commissione di tutte le cave bergamasche, Dossena compresa, facendo il possibile perché la quantità di materiale estraibile decise dal Consiglio regionale rispondano alle reali necessità della provincia".

Be. Ra.
francesca
 

Messaggiodi fantasia » venerdì 6 luglio 2007, 16:28

oltretutto questa cava è in una posizione bellissima e VISIBILISSIMA da tutta la valle.
senza poi contare, in aggiunta a quelli già segnalati dagli abitanti, i grossi problemi di inquinamento dovuti a più mezzi che girano per le strade.
e si sta parlando di camion da cava, non di micromachines!
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fantasia
 
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Messaggiodi cllocate » venerdì 6 luglio 2007, 17:30

da L'Eco di Bergamo

«No alla cava a Stabello»
Polemica in Consiglio

ZOGNO Toni polemici nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Zogno. Ad animare l'assemblea, l'interpellanza della lista civica di minoranza «Zogno Democratica» sulla scelta dell'Amministrazione di non concedere alla ditta Unicalce l'apertura di una nuova cava a Stabello.
Il consigliere Nadia Rinaldi ha chiesto le motivazioni del «no» del Comune. «La posizione del no alla cava a cielo aperto è stata una decisione sofferta – ha spiegato il sindaco Angelo Capelli – Il piano cave in fase di presentazione alla commissione regionale ha sempre individuato quella zona, sottoposta a vincolo di estrazione in sotterraneo, per preservarla.

Inoltre la Provinciale nel suo piano cave ha già dato alla ditta la possibilità di aumentare i metri cubi d'escavazione fino a 580 mila, permettendo quindi di salvaguardare l'occupazione». Immediata la replica del consigliere Rinaldi: «A differenza di altre società che stanno spostando la loro produzione, Unicalce intende mantenere la propria attività in Valle Brembana. L'Amministrazione è chiamata in causa in merito al futuro di due stabilimenti produttivi e deve favorire la loro sopravvivenza e quella dei suoi lavoratori».

Il sindaco ha però ribattuto: «Abbiamo il compito di proteggere il territorio e i cittadini e una cava a cielo aperto è una ferita ben visibile nelle nostre montagne. Voglio inoltre evidenziare che la frazione di Stabello è stata tenuta in particolare considerazione nella stesura del piano regolatore: è la frazione con la maggior possibilità di espansione urbanistica e riteniamo inopportuno aprire una cava sopra i tetti delle case di Stabello».

Il consigliere Rinaldi ha messo allora in evidenza un altro aspetto: «Se si concedesse l'apertura di questa cava, ci potrà essere anche un eventuale contributo per soddisfare, a costo zero per il Comune, una delle esigenze primarie della frazione: la variante di Stabello». «Per ora non è arrivata nessuna proposta ufficiale di contributo – ha risposto il sindaco Capelli – e comunque anche tanti soldi per noi non giustificano la svendita del territorio». Al termine della discussione dell'interpellanza la lista «Zogno Democratica» si è detta insoddisfatta per la risposta espressa dal sindaco. Sempre «Zogno Democratica» ha cercato l'appoggio di altri consiglieri per presentare una mozione sulla questione chiedendo anche la convocazione di un Consiglio comunale d'urgenza. «So di aver fatto l'interesse della popolazione zognese e della nostra Valle» ha commentato il sindaco.

Massimo Pesenti
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