Ospedale San Giovanni Bianco

News, cronaca, curiosità e proposte nei singoli comuni della Valle Brembana in provincia di Bergamo.

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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi IW2LBR » mercoledì 6 aprile 2016, 9:41

da L'Eco di Bergamo

«L’ospedale di Valle Brembana: malato, guarirà

I numeri di prima: nel 2015 - ultimo anno con l’ex Azienda ospedaliera di Treviglio - il presidio di San Giovanni Bianco ha perso il 20% del posti letto. Meno 18: in ortopedia 10, in chirurgia 8. Uguale, meno 700-800 ricoveri l’anno. Poi: la «fuga» del personale. Uno dei tre pediatri prima del passaggio di competenze dell’ospedale della Valle Brembana da Treviglio all’Asst «Papa Giovanni XXIII», ha scelto di traslocare nella Bassa. Ne sono rimasti due. «Merce rara i pediatri» dice Carlo Nicora, direttore generale dell’Azienda socio-sanitaria territoriale di Bergamo. Ieri il direttore ha rotto gli indugi, intervenendo a «regimare » le polemiche che da giorni scendono dalla Val Brembana per far quadrato attorno al presidio, dopo le riduzioni dei servizi e degli orari in vigore da una settimana. Nicora introduce spiegando che l’eredità è «un’eredità con molti problemi, un malato critico, su cui stiamo facendo analisi, indagini diagnostiche per definire le terapie. E, nel frattempo, stiamo già curando ». Un esempio? «In ostetricia e ginecologia mancavano diverse strumentazioni, tra cui l’ecografo». Dov’erano finite? «A Treviglio, come previsto negli accordi» precisa. Altro esempio, che par poco ma dà l’idea: mancavano 270 lampade di emergenza. Il direttore decide di non parlare di euro, dà giusto due numeri: 280 mila euro dalla voce imprevisti del bilancio 2015 dell’Asst sono dedicati a San Giovanni Bianco, mentre altri 150 mila euro vanno investiti per far dialogare i due ospedali. Cosa vuol dire? «Che, per esempio, dai monitor del presidio di valle vengono inviate le radiografie ai monitor di Bergamo: qui, 24 ore su 24, c’è un radiologo che le referta e che reinvia a San Giovanni Bianco dove, precisiamo, di notte sarà presente un tecnico di radiologia anche se non c’è il medico: il medico sarà a Bergamo». Uno dei temi caldi è proprio il «taglio» in radiologia. «La riforma, le tutele del personale, la necessità di far quadrare i conti e in tutto questo ma al primo posto, quella di garantire sicurezza e qualità dell’assistenza ai malati, ci indicano la direzione per riorganizzare l’ospedale, con un piano a cui stiamo lavorando e che verrà presentato a giugno. La direzione è questa: legare San Giovanni Bianco a Bergamo in modo che dove non si può arrivare con il piccolo, ci si arrivi con il grande. E, non dimentichiamoci, viceversa. Penso ad esempio a quel che è già successo per l’ortopedia e che succederà entro fine mese con la chirurgia.

Ortopedia: dall’8 marzo circa 40 pazienti non brembani, che sarebbero stati operati a Bergamo, sono stati “dirottati” nel presidio di valle. Oggi i posti letto tra medicina, chirurgia e ortopedia sono 76, con una percentuale di occupazione del 65%: significa che, ogni giorno, ci sono “solo” 49 pazienti. L’intenzione è di occuparli tutti questi posti letto, con malati che vengono anche da altre aree della provincia. Sono tagli, questi? Certo è che se a San Giovanni Bianco sono rimasti solo due pediatri che devono garantire le 24 ore sette giorni su sette e capite bene che non è possibile; che se nel 2015 in media sono stati ricoverati 1,5 bambini al giorno per una media di 1,9 giorni di ricovero, è ovvio e necessario introdurre misure come quella che abbiamo introdotto: nelle ore notturne la pediatria è quella di Bergamo. Merce rara i pediatri... Il terzo non bisognava lasciarselo scappare...». Al netto di tutti gli esempi, il direttore spiega la «ratio» del piano di riorganizzazione «che stiamo ancora elaborando, perché non è certo immediato il passaggio da Treviglio a Bergamo, nè quello dall’essere un’Azienda ospedaliera all’essere un’Azienda socio-sanitaria territoriale». La «ratio»: in soldoni - ma poi spiega - «è quella di fidarsi degli standard di qualità su cui si regge la riforma a cui dobbiamo, e vogliamo, obbedire. Qualità significa sicurezza per i malati». E qualità, qui, significa dare la possibilità ai medici - in particolare - di avere più lavoro soprattutto in alcuni reparti. Un esempio, la questione del punto nascite chiuso nel 2015 e che «non riaprirà: 120 parti l’anno significa la nascita di un bambino ogni tre giorni, ma anche poco lavoro per l’équipe e meno possibilità di fare esperienze costanti per la propria professionalità. Non taglieremo. Faremo lavorare i gioielli di San Giovanni Bianco: il pronto soccorso, la medicina con i sub acuti, la chirurgia e l’ortopedia. Non ci sono tagli. Anzi». E, anticipa, il futuro è - anche - nel potenziamento del servizio per i malati cronici. «Come chiedono i numeri e i bisogni del territorio».
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi mik72 » mercoledì 6 aprile 2016, 15:23

Pluto non capisco perche dici clinica privata a quanto ne so il Policlinico di Ponte fa parte di una serie di cliniche si private ma che sono convenzionate con ssn.
Poi se vuoi solo metterla in polemica laciamo perdere a_45
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi IW2LBR » domenica 10 aprile 2016, 7:22

da L'Eco di Bergamo

Ospedale di San Giovanni Bianco, «Vogliamo nascere ed essere curati qui», in 4 mila al corteo

Più di 4.000 no ai tagli all’ospedale di San Giovanni Bianco in difesa della salute. Ieri pomeriggio la Valle Brembana si è mobilitata, per dire no alle recenti riduzioni di servizi operate dall’Asst-Azienda socio sanitaria territoriale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo. Una fiumana di gente, come mai probabilmente, in una manifestazione di protesta, si era vista da queste parti. Tantissime mamme con bambini, ci sono anche i dipendenti dell’ospedale, molte le persone arrivate dal resto della valle, fino ad Almè. Una trentina gli amministratori, molti con la fascia tricolore, guidati dal «papà» dell’ospedale, quel Piero Busi che negli Anni Sessanta ne fu il lungimirante presidente. Qualcuno, però, nota l’assenza del presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni e del presidente dell’Assemblea dei sindaci Patrizio Musitelli. Il corteo, colorato dai palloncini portati da decine di bambini, parte dal piazzale Alpini: il colpo d’occhio è già formidabile per la quantità di gente, ma altra se ne aggiungerà durante il percorso. Tanti gli striscioni: «Salviamo il nostro ospedale », «I bambini hanno diritto di essere curati e nascere in Val Brembana», «Ridateci i servizi ». Si gridano slogan a favore dell’ospedale, sui volti di qualcuno c’è anche commozione, per l’inattesa partecipazione di migliaia di persone. Un’ora circa di lunghissimo corteo per consentire a tutti di arrivare davanti all’ingresso del presidio, dalle cui finestre iniziano ad affacciarsi medici e infermieri. Poi gli appelli. Il presidente del Comitato dei cittadini Massimo Ferrandi si rivolge alla dirigenza dell’Asst «Papa Giovanni XXIII» e al direttore dell’Ats-Agenzia tutela della salute Mara Azzi che nei giorni scorsi avevano addebitato parte delle colpe della situazione attuale dell’ospedale alla gente della Valle Brembana: «Non ci sono malati, la valle non usa questo ospedale », avevano detto. «Come potrà aumentare la gente che si rivolge a questo ospedale – dice Ferrandi – se avete ridotto l’ospedale in questo stato? Se non ci sono servizi e qualità, la gente andrà sempre più a Bergamo. Rivogliamo Pediatria, rivogliamo l’ortopedico di notte, la radiografia di notte, il secondo chirurgo di notte. Vogliamo che si riapra il reparto di Maternità, i nostri bambini hanno il diritto di nascere in valle come è sempre stato».

Immagine

E qui scatta l’applauso. È la volta di Piero Busi, già presidente della Comunità montana: «L’ospedale non si tocca, io ci ho messo la vita per costruirlo». Si leggono due lettere, di un medico e del sindaco di Aviatico Michele Villarboito. Poi il primo cittadino di San Giovanni Bianco, Marco Milesi: «Grazie ai cittadini e agli amministratori che sono qua – dice – per il senso civico, per l’attaccamento all’ospedale. Oggi è una giornata fondamentale, oggi diamo degli input a chi deciderà il futuro del nostro ospedale. Non chiediamo privilegi ma fare il possibile affinché vivere in montagna non sia impossibile». Interviene a sostegno anche il consigliere regionale Mario Barboni. Infine l’appassionato intervento del sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi: «Abbiamo lottato per andare con Bergamo perché Treviglio chiudeva i reparti. Ora chiediamo all’Asst Papa Giovanni di non farci rimpiangere Treviglio. Perché siamo pronti a combattere con la stessa forza contro Bergamo». «Ci era stato detto che per sei mesi nulla sarebbe stato toccato – ha continuato Milesi – e invece si tolgono servizi. Qui deve essere garantita la qualità dei servizi, e qualità non è chiudere Pediatria alle 16,30 e lasciare il Pronto soccorso senza ortopedico». «Non siamo numeri, ma persone », si grida tra il pubblico. «Questo è solo l’inizio – conclude il presidente del Comitato –. Se non ci ascolteranno andremo in Regione. Non è lontana».
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi IW2LBR » domenica 10 aprile 2016, 7:55

dal Corriere della Sera

Ospedale di San Giovanni Bianco Sfilano in 3 mila contro la chiusura

Famiglie, soprattutto famiglie. E poi 25 sindaci, quelli di una valle intera che chiede di essere ascoltata. Questo pomeriggio, alle 15, circa 3 mila persone sono scese in strada, a San Giovanni Bianco, per sfilare contro la chiusura di alcuni reparti dell’ospedale, che ora rientra nell’Asst di Bergamo (Azienda socio sanitaria territoriale). Il lungo serpentone, con palloncini colorati e striscioni, è partito dalla stazione del paese della Val Brembana e si è diretto verso l’ospedale, attraversando l’ex statale e il ponte sul fiume. La protesta nasce, in particolare, dalla chiusura del reparto di Pediatria. Molti i bambini accompagnati dai loro genitori con tanto di pettorine con la scritta: ««Il diritto di essere curato». Tra gli slogan: «Vogliamo l’ospedale», «Riaprite la Pediatria», «Ridateci i nostri servizi» (leggi «Pazienti in Valle contro le liste d’attesa»).
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi IW2LBR » domenica 10 aprile 2016, 7:58

da Il Giorno

San Giovanni Bianco, 3000 cittadini in corteo: "Non toccate il nostro ospedale"

San Giovanni Bianco, 9 aprile 2016 - Oltre 3.000 persone hanno partecipato ieri pomeriggio al corteo organizzato dal comitato spontaneo di cittadini per salvare l’ospedale di San Giovanni Bianco, a pochi giorni dalla riorganizzazione dei servizi che hanno fatto venire meno le reperibilità notturne di ortopedico, pediatra e radiologo. I manifestanti sono partiti alle 15 dal piazzale della stazione e hanno quindi raggiunto il presidio sanitario, al motto di “Salviamo il nostro ospedale” e “I bambini hanno il diritto di essere curati”. L'iniziativa fa eco alle preoccupazioni sollevate dagli stessi medici che lavorano all’ospedale, i quali hanno fatto notare come il «venire meno delle reperibilità notturne di ortopedico, pediatra e radiologo potrebbero mettere in difficoltà il pronto soccorso». Nella serata di venerdì 1 aprile, per fare un esempio, un bambino di 8 anni con una sospetta appendicite è stato trasferito a Bergamo a causa della chiusura del reparto di Pediatria alle 16,30 e l’accordo già in essere di trasferire i pazienti in età pediatrica nell’ospedale di Bergamo. Dall’1 gennaio, infatti, l’ospedale di San Giovanni Bianco fa parte dell’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Anche i sindaci della Valle hanno chiesto ai vertici sanitari di ripristinare i servizi tolti a San Giovanni, ma il problema vero è che non ci sono i numeri sufficienti a giustificarne la sopravvivenza: gli utenti dell’ospedale si sono infatti ridotti di molto. Il direttore generale dell’Asst di Bergamo, Carlo Nicora, ha comunque garantito la sopravvivenza di San Giovani Bianco, ma ha anche sottolineato la necessità di una sua razionalizzazione.
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi mik72 » domenica 10 aprile 2016, 11:36

Ieri sono stato alla manifestazione a favore dell'Ospedale, mai come ieri ho visto tanti miei concittadini della valle partecipare ad un evento cos'importante! E' stato davvero emozionante vedere che finalmente la gente ha capito dopo anni di riunioni deserte .Grazie a tutti a_2 a_2
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi Lele93 » mercoledì 20 aprile 2016, 11:34

Ma perché Pluto sei così scettico nei confronti della qualità dell'ospedale di San Giovanni? Io non essendo del posto non conosco la realtà. Le uniche volte che miei familiari ne hanno usufruito è sempre stato per faccende gravi, avvenute mentre erano a Foppolo, e nei casi specifici è sempre andato tutto bene!
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi pluto » giovedì 21 aprile 2016, 16:39

Lele93 ha scritto:Ma perché Pluto sei così scettico nei confronti della qualità dell'ospedale di San Giovanni? Io non essendo del posto non conosco la realtà. Le uniche volte che miei familiari ne hanno usufruito è sempre stato per faccende gravi, avvenute mentre erano a Foppolo, e nei casi specifici è sempre andato tutto bene!

libera scelta almeno in quello...e non mi pare di esser l'unico viste le percentuali dei brembani che vanno a bergamo o in altre strutture...ci sarà un motivo... e vediamo quanti dei signorotti della valle che ci rappresentano se si son mai fatti ricoverare a sangiovanni o invece hanno scelto altre strutture...chiedi a loro i motivi a_39
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Re: Ospedale San Giovanni Bianco

Messaggiodi Lele93 » giovedì 21 aprile 2016, 17:18

pluto ha scritto:libera scelta almeno in quello...e non mi pare di esser l'unico viste le percentuali dei brembani che vanno a bergamo o in altre strutture...ci sarà un motivo... e vediamo quanti dei signorotti della valle che ci rappresentano se si son mai fatti ricoverare a sangiovanni o invece hanno scelto altre strutture...chiedi a loro i motivi a_39

La libera scelta la trovo un diritto sacrosanto. Mi domandavo solo se ci fossero dei motivi particolari per la diffidenza verso la struttura di San Giovanni.
Lele93
 

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