Piazza Brembana......e oltre. Nuovi scenari.

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Piazza Brembana......e oltre. Nuovi scenari.

Messaggiodi IW2LBR » mercoledì 28 marzo 2007, 9:59

Tratto dal L'Eco di Bergamo del 28-03-2007

Si è dimesso un assessore

La maggioranza è in bilico. Il sindaco: sono pronto a ritirarmi PIAZZA BREMBANA

Dimissioni sì o dimissioni no? Maggioranza sì o maggioranza no? L'Amministrazione comunale di Piazza Brembana sembra essere ormai arrivata a un bivio. Nei giorni scorsi si è dimesso dalla carica di assessore al Territorio Giovanni Gervasoni (che resta comunque consigliere) mentre il sindaco Gregorio Facchinetti (lista «Persona e Comunità») ha annunciato che è pronto a dimettersi se domani, durante il Consiglio comunale, non riuscirà ad avere la maggioranza dei voti.

Da una parte la maggioranza guidata dal primo cittadino sembra poter contare su sette voti a favore (compreso quello del sindaco), dall'altra, le forze di minoranza di sei voti, i quattro della lista «Incontrarsi» (Giampiero Torri, Giacomo Calvi, Annalisa Leali e Geremia Arizzi) e i due del gruppo «Indipendenti» (Annalisa Milesi e Mario Castelli).

Ma l'incognita, dopo le recenti dimissioni, resta proprio l'assessore uscente Giovanni Gervasoni che per ora rimane abbottonato. «Mi sono dimesso da assessore ma non da consigliere di maggioranza - dice Gervasoni - quindi parlare di "crisi" mi sembra eccessivo. Comunque valuterò giovedì come comportarmi al momento della votazione». Gervasoni, quindi, non si sbilancia, ma in paese sembra tirare una brutta aria. E la conferma arriva dal sindaco: «Gervasoni dice di non avere più fiducia nei miei confronti - spiega Facchinetti -. Quindi, al prossimo Consiglio, se mancheranno i numeri per proseguire, annuncerò le mie dimissioni. Così non si può più andare avanti». Le difficoltà del gruppo di maggioranza, peraltro, erano già iniziate circa un anno fa quando il Consiglio comunale dovette approvare bilancio di previsione e piano delle opere pubbliche: la votazione si concluse con sei sì e sei no.

Determinante fu la posizione contraria dei consiglieri Annalisa Milesi e Mario Castelli: eletti nel gruppo di maggioranza hanno poi costituito il gruppo «Indipendenti», staccandosi dalla lista del sindaco per dissensi nelle scelte amministrative. In quella seduta era assente anche un consigliere di maggioranza e quindi il bilancio non passò. L'empasse si è ripetuto nel novembre scorso, nella seduta in cui si discutevano assestamento di bilancio e piano per il diritto allo studio. L'assenza di un consigliere ha portato ancora una volta in pareggio maggioranza e minoranza e il Consiglio ha dovuto riunirsi in altra data per approvare lo stesso ordine del giorno. In pratica, in questi mesi, il solo voto di maggioranza ha reso difficilissima la vita al sindaco e alla sua Giunta. Fino alla dimissioni di Gervasoni che, a questo punto, sarà il vero ago della bilancia sul futuro dell'Amministrazione.

Domani sera, quindi, il Consiglio comunale. Tra i punti all'ordine del giorno l'istituzione dell'addizionale Irpef (la proposta della maggioranza è dello 0,65%), interpellanze delle minoranze, il regolamento per il commercio ambulante e la convenzione per la gestione della strada che unisce Piazza Brembana a Valnegra, ma in territorio di Lenna.
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Messaggiodi Piccola » mercoledì 28 marzo 2007, 13:57

Un unico comune che raggruppi i venti paesi dell'alta Valle... e tutti questi problemi, per me, non ci sarebbero.
"Voci" mi dicono che almeno altri 3 comuni in alta Valle sono sul filo del rasoio come Piazza Brembana... a_19
A voi le conclusioni...
Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.
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Messaggiodi bashir.it » mercoledì 28 marzo 2007, 14:03

Piccola ha scritto:Un unico comune che raggruppi i venti paesi dell'alta Valle... e tutti questi problemi, per me, non ci sarebbero. "Voci" mi dicono che almeno altri 3 comuni in alta Valle sono sul filo del rasoio come Piazza Brembana... A voi le conclusioni...

Non sono d'accordo, Piccola,
è vero che da una parte non ci sarebbero più questioni personali, ma in compenso ci sarebbero questioni prettamente partitiche (neanche politiche), come nei grandi comuni.

Quindi non avresti più a che fare con il consigliere X, l'assessore Y o il sindaco Z, ma col partito 1, 2 e 3 (se va bene solo 3)
Non penso che sia più conveniente per amministrare i territori comunali, anzi
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Messaggiodi francesca » mercoledì 28 marzo 2007, 16:34

bashir.it ha scritto:Non sono d'accordo, Piccola, è vero che da una parte non ci sarebbero più questioni personali, ma in compenso ci sarebbero questioni prettamente partitiche (neanche politiche), come nei grandi comuni. Quindi non avresti più a che fare con il consigliere X, l'assessore Y o il sindaco Z, ma col partito 1, 2 e 3 (se va bene solo 3). Non penso che sia più conveniente per amministrare i territori comunali, anzi

La virtù forse sta nel mezzo. Un unico comune che ne riunisca 20 forse è troppo ma riunire 5-6 comuni limitrofi in un comune più grande, per arrivare almeno 2-3-4000 abitanti a mio avviso non sarebbe male, anzi. Rimarrebbero comunque comuni piccoli ma con una maggiore possibilità di razionalizzare servizi e spese.

E in più alle amministrative ci sarebbe un po' di suspence....oggi come oggi per sapere chi vincerà basta sommare il numero di membri della famiglia di ciascun candidato presente in lista, sottraendo eventuali familiari in disaccordo per il posto macchina.....e questo nel caso già fortunato che ci sia la possibilità di scegliere fra più liste e che le liste siano davvero tali....(dimenticavo: e che ci sia un candidato sindaco..).
francesca
 

Messaggiodi brembanus » mercoledì 28 marzo 2007, 17:43

Concordo con Piccola: meglio un solo comune di 7 mila abitanti che venti microcomuni senza concrete disponibilità finanziarie.
Un solo comune di medie dimensioni potrebbe contare su un discreto apparato burocratico (funzionari, impiegati, vigili, operai ecc.) e su una potenzialità di intervento assai maggiore di quanto non ci sia adesso.
Quanto ai servizi che gli uffici possono offrire ai cittadini, non necessariamente si dovrebbero chiudere i municipi, basterebbe tenerli aperti a turnazione in giorni stabiliti. Inoltre i collegamenti telematici sono oggi in grado di fornire in tempo reale tutta la documentazione necessaria.
In pratica l'alta Valle è paragonabile all'attuale comune di Zogno: non credo che le tante frazioni che lo compongono si sentano penalizzate dall'aver perso la prerogativa di comuni che un tempo avevano.
Il problema è farla capire agli amici Gogìs, per i quali il loro comune non si tocca. Mi ricordo l'infuocato intervento dell'ex sindaco di Moio, Davide Calvi, in una riunione della Comunità Montana di qualche anno fa contro la ventilata ipotesi di fusione... Insomma: meglio piccolo, ma mio (anche a costo di estinzione).
Spero che la mia amica Piccola con il suo intervento abbia innescato un proficuo dibattito sulla questione.

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Messaggiodi francesca » mercoledì 28 marzo 2007, 18:25

Do i numeri...ma solo oltre la Goggia...:

Piazza Brembana 1.182 ab.
Valnegra 230
Moio de Calvi 195
Lenna 702
Roncobello 495
Isola di Fondra 184
Branzi 761
Carona 387
Valleve 158
Foppolo 208

Totale Brembo di Carona: 4502 ab.


Olmo al Brembo 534 ab.
Piazzolo 99
Piazzatorre 477
Mezzoldo 222
Averara 202
Santa Brigida 635
Cusio 313
Cassiglio 107
Ornica 285
Valtorta 230

Totale Brembo di Mezzoldo: 3104 ab.

Fonte: ISTAT 2001

P.S. Spero di non aver dimenticato nessuno.... a_19 ....e di non aver sbagliato i conti..... a_18
Ultima modifica di francesca il giovedì 29 marzo 2007, 8:53, modificato 2 volte in totale.
francesca
 

Messaggiodi andrea.brembilla » mercoledì 28 marzo 2007, 21:20

Non dico di fare un mega comune di tutta l'altra valle, si porta l'esempio di Zogno, che secondo me è quasi troppo aggregato!
...però consentitemi: partendo da ovest:
- fusione tra Valtorta, Cassiglio e Ornica
- fusione tra Cusio, Santa Brigida e Averara
- fusione tra Mezzoldo, Piazzatorre e Piazzolo
- fusione tra Piazza, Lenna e Valnegra
- fusione tra Moio e Roncobello
- fusione tra Foppolo, Valleve e Carona
- fusione tra Branzi e Isola di Fondra
lista scritta a getto, volutamente provocatoria ma neanche più di tanto..perchè non discuterne?!
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Messaggiodi bashir.it » giovedì 29 marzo 2007, 10:00

sono convinto che questo sia il futuro, la sfida sarà proprio quella di trovare la gisuta dimensione. Ma lo vedo come un processo lungo.

Si dovrebbe incominciare ad incrementare i poteri e le funzioni dei consorzi (dove esistono), per poter ottimizzare i costi e rendere più efficienti i servizi (principi di efficacia ed efficenza).

Tanto per fare un esempio nell'Isola Bergamasca è il Consorzio che fornisce i servizi di polizia locale.
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Messaggiodi francesca » giovedì 29 marzo 2007, 10:24

bashir.it ha scritto:sono convinto che questo sia il futuro, la sfida sarà proprio quella di trovare la gisuta dimensione. Ma lo vedo come un processo lungo.
.................................
.


Un primo accorpamento di comuni fu fatto intorno al 1928. "Oltre la Goggia" furono formati gli odierni comuni di Isola di Fondra (Fondra + Trabucchello), e Roncobello (Bordogna + Baresi + Roncobello), ma anche San Martino de Calvi (Piazza Brembana + Lenna, +Valnegra + Moio de Calvi). Quest'ultimo comune riuscì a farsi separare nuovamente credo nel 1956, sebbene contasse più o meno gli stessi abitanti che avrebbe oggi (nel 1951 aveva 2490 ab.), grazie, si dice, alla presenza a Roma di un senatore originario della zona.
francesca
 

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