Valle Brembana quale futuro ?

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Valle Brembana quale futuro ?

Messaggiodi Elle » martedì 30 gennaio 2007, 18:02

Chiedo ospitalità al bellissimo ed interessante forum di Valbrenbanaweb, perchè gradirei conoscere gli obiettivi futuri, che intendono adottare i Rappresentanti della Valle Brembana.

Le "strategie" future sono decise di "concerto" con gli istituti scolastici, gli imprenditori, con gli operatori turistici della Valle, e/o con i Comuni alle porte della Valle Brembana?

Quanti sono i diplomati e/o laureati per anno in Valle Brembana e qual'è la percentuale di queste persone che trova lavoro in Valle Brembana?

Qual'è il numero di immigrati ed emigrati? Quali sono le motivazioni che spingono le persone a emigrare e/o immigrare?

Ringrazio per l'attenzione e chi vorrà rispondere.

Saluti.
Elle
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Messaggiodi president » martedì 30 gennaio 2007, 19:55

La domanda che fai è molto interessante!!!

Ciao
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Messaggiodi cllocate » martedì 30 gennaio 2007, 20:28

Attenzione allo sviluppo della discussione , sul forum si può discutere e informare non è consentito fare politica.

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Messaggiodi IW2LBR » martedì 6 febbraio 2007, 13:36

L'intervento sul L'eco di Bergamo di oggi del Sindaco di Cusio Ezio Remuzzi (moderatore Forum: Fabbricati rurali in Valle Brembana)

Turismo, no ai campanilismi

Egregio direttore, chiedo ospitalità sul Vostro quotidiano per esporre alcune riflessioni grazie allo spunto dato dall'articolo comparso sul giornale il 3 febbraio 2007. Si annunciava un prossimo incontro tra l'assessore ai Giovani, allo Sport e alla Promozione turistica della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini, e l'Amministrazione provinciale di Bergamo, per far luce sul nostro «sistema turistico provinciale» che non ha ottenuto sufficiente punteggio per poter accedere ai finanziamenti regionali. Quale sindaco di un piccolo paese dell'alta Valle Brembana, voglio riportare la mia esperienza vissuta in fase di definizione del «sistema turistico» nel mio ambito territoriale.

Già, sistema... questa semplice parola dovrebbe intendere un complesso organizzato di idee (progetti) che si lasciano dedurre da un unico o comunque da un ridotto numero di principi progettuali. In parole semplici vorrebbe dire che il «sistema turistico» non è altro che l'insieme di diversi progetti ben legati fra loro da una strategia di sviluppo turistico comune. Condivido il principio perché non ritengo opportuno finanziare tanti progetti svincolati fra loro, spesso molto simili ma di mediocre entità. Ad esempio la realizzazione di tante piste per lo sci da fondo di medio valore potrebbe essere evitata mediante la concentrazione dei contributi nella realizzazione di pochi impianti ben attrezzati e capaci di richiamare anche il fondista più esigente. Secondo questa logica ritengo che l'intera Valle Brembana vada considerata come un unico comprensorio turistico con diverse opportunità di svago ed attrattive a seconda delle peculiarità di ogni singolo ambiente.

Nel corso della definizione del sistema turistico in Valle Brembana, non rammento alcuna pianificazione delle strategie progettuali e degli obiettivi conseguibili. Piuttosto ogni sindaco dei circa 30 Comuni della Valle presentò più progetti assegnando a ciascuno un punteggio d'importanza. In una semplice tabella riassuntiva, sono stati poi elencati da parte della Comunità montana i progetti che ogni singolo amministratore aveva ritenuto «importante» per lo sviluppo del proprio territorio, ma totalmente scollegati tra loro, senza un filo conduttore comune. Purtroppo questo non è fare sistema. Sarebbe stato invece interessante sedersi ad un tavolo e pensare ad un progetto vallare in cui ogni territorio comunale avrebbe potuto esser valorizzato per le sue prevalenti caratteristiche. Di certo il procedimento sarebbe stato più complesso dovendo considerare svariate necessità, ma si sarebbe dato vita probabilmente ad un significativo «sistema turistico vallare».

Attenzione, ritengo che grazie agli sforzi di diversi amministratori (non solo locali) la gente stia assimilando il concetto di collaborazione e concertazione, e la necessità di tralasciare i campanilismi. Si sta per fortuna capendo che al turista che arriva in Valle Brembana poco importa se scia a Foppolo e poi va a fare shopping a Piazza Brembana, l'importante è che trovi le infrastrutture capaci di farlo muovere facilmente.

Anche qualche piccola esperienza ci ha dato coraggio in tal senso, ad esempio l'organizzazione di Fungolandia, una sagra del fungo in Valle Brembana organizzata da quattro Comuni dell'Alta Valle che da quest'anno avrà il grossissimo vantaggio di contare su ben dodici Comuni partecipanti, e chissà nel prossimo futuro... Al turista che verrà a trovarci dovremo lasciare sempre il ricordo di un ambiente bello, accogliente e ospitale... l'importante è che torni in Valle Brembana!

Ezio Remuzzi
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Messaggiodi cllocate » martedì 6 febbraio 2007, 14:59

Questo dimostra che la rivoluzione culturale, che dalla base è ben percepita in alcuni ambiennti è ancora agli inizi, ma almeno sembra che si sia staccata dai blocchi di partenza.

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Messaggiodi IW2LBR » giovedì 15 marzo 2007, 11:25

Sono molteplici i post... su questo forum... sul come rilanciare il Turismo in Valle Brembana.... si dice.. che i possessori di seconde case.. "scappano" dalla valle... abbiamo toccato il fondo.... la Valle Brembana e' al declino.... e serve un rilancio in grande stile cooperando tra comuni ed enti... avendo anche progetti comuni..

Il mega progetto di San Pellegrino avanza.......

Ma.... mi chiedo... e vi chiedo......
Come vi spiegate i numerosi cantieri di villini in valle brembana.. per seconde case ???? E mi risulta che la richiesta sia molto forte..... e nessuno di questi villini resta invenduto... !!!!

Mai visto cosi' tanti cantieri in media valle come in questi anni....!!!!
Ultima modifica di IW2LBR il giovedì 15 marzo 2007, 14:44, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi maverik71 » giovedì 15 marzo 2007, 11:40

Perchè checchè si dica, un conto è aspirare a mega ville in località famose e blasonate...... un altro è la consapevolezza che comunque, con pochi soldi (che in banca resterebbero fermi e creano beneficio SOLO alle banche stesse, in borsa lasciamo perdere... etc etc) si ha la possibilità di godere di una valle che è splendida seppure con tutti i suoi lati negativi, di una valle che comunque i servizi di base li ha, di una valle che ad impatto ambientale non ha nulla da invidiare ad altre.....

Tutti poi la si immagina come una grande molla.... secondo me è in lenta ma progressiva ricarica (bisogna solo fare sistema e sfruttare al meglio quello che c'è già!) a_14
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno. (H. Hesse)
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Messaggiodi cllocate » martedì 20 marzo 2007, 21:08

maverik71 ha scritto:bisogna solo fare sistema e sfruttare al meglio quello che c'è già!

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Messaggiodi orobikus » mercoledì 21 marzo 2007, 12:58

Ciao. Io non so quali siano gli obiettivi e le strategie che si vogliono adottare. Ma non ho molta fiducia nel futuro! Sono stato costretto ad anni ed anni di pendolarismo, prima per andare a scuola e poi per lavorare. Ore ed ore sui pulmann.. ore ed ore ad aspettare in stazione... eppoi ore ed ore immerso nel traffico... roba che se tornassi indietro non resisterei nemmeno un solo giorno!!

Ad un certo punto ho preferito trasferirmi.
Anche i miei amici che come me aspiravano a qualcosa di più che a un posto da operaio sono stati costretti a venir via. E pure tanti amici operai son dovuti scappare per la chiusura di alcune aziende coma la Brembo. E altri ancora seguiranno la loro sorte perchè molte altre aziende stanno chiudendo i battenti. Come posso essere positivo?

Non credo che il "grande" progetto di San Pellegrino creerà molti benefici se non a pochissime persone... e nemmeno l'ampliamento degli impianti da sci. Certo qualche posto di lavoro in più non fa male ma è poca cosa... i miei soci saranno comunque costretti a venir via x lavorare, i poveri cristi operai che vivono in valle si dovranno arrangiare come sempre! Bho spero di essere troppo pessimista.
ciao ciao
orobikus
 

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