TARCI.HAPPYCIENCY ha scritto:Se potessimo non dipendere dal tempo, non esisterebbero più le"imprese"...
Affermazione veramente ardita, ti chiedo di spiegarla per esteso...sinceramente il giro domenicale che hai detto per me è una impresa, e forse anche gli stessi protagonisti la considerano tale, pur essendo svincolati dal tempo! E anche io quando inforco la mia bici e scalo il San Marco lo ritengo una mia conquista personale, indipendentemente dal tempo che ci metto!
TARCI.HAPPYCIENCY ha scritto:Questa contrazione del tempo è innaturale ed una delle principali cause del nostro malessere quotidiano e delle nostre insofferenze......
Posso convenire con te su questo.
TARCI.HAPPYCIENCY ha scritto:Dipende, come dicevi te, dalla capacità dell'individuo di vivere con serenità quel momento, con la "leggerezza" del camminatore.
Quando si crea questa sinergia tra l'uomo ed il tempo, si avvia un vero processo di cambiamento positivo su se stessi.
Eccolo qua il passo chiave...il nostro rapporto con il tempo dipende unicamente da noi...troppo spesso l'uomo moderno non riesce a vivere l'attimo presente, perché è sempre proiettato al futuro (preso anche dall'ansia del tempo) o preda dei pensieri del passato. Molti uomini non vivono, si lasciano vivere non cogliendo il presente. Secondo me lo sport è un modo per cogliere il presente, quando scendi una discesa veloce e ripida in bici pensi solo a quello, quando sei su una cresta esposta sul baratro pensi solo a dove mettere i piedi...in questo senso lo sport dà sollievo dall'uomo, perché in determinate circostante lo sospende dal tempo e gli fa vivere solo il presente, cosa che quasi mai accade nella vita quotidiana.

mi sa che ho proprio trovato degli interlucutori eccellenti (lo dico seriamente) !