A questo punto mi sento di formalizzare altre due proposte da inserire nell'elenco per il rilancio turistico, ovviamente con le mie solite premesse...
Il popolo della MTB lo possiamo dividere in due grandi filoni: DISCESTISTI e PEDALATORI.
I primi amano i salti, la velocità, l'adrenalina, probabilmente fanno snow-board d'inverno e probabilmente prendono la fetta più giovane del panorama.
I secondi possono essere escursionisti, turisti o agonisti, ma spesso più di una cosa, a volte anche non stretti appassionati che approfittano delle vacanze per fare un po' di moto, magari anche con la famiglia.
La definizione di bike-park attualmente è un pogenerica, utilizzata da progetti svariati ma in realta a volte dedicata solo all'una o allatra categoria. Per i discesiti occorrono seggiovie-funivie (meglio se con sgancio) che portino in quota, ostacoli artificiali ed altre strutture per aumentare il divertimento in discesa (come le foto appunto "postate" da Cllocate): quindi la loro locazione naturale è nelle località dove esistono già gli impianti. Per i secondi non c'è niente da "costruire", ma censire e segnalare percorsi, realizzare cartine, guide e una vetrina di presentazione (ovvero il sito web) cosa in parte già realizzata dal mitico Claudio.
Mi accingo quindi a formalizzare le nuove PROPOSTE, che sono economicamente più che sostenibili.
*) Realizzare uno o più bike-park da Free-ride ubicati vicino ad impianti dotati di comode seggiovie e parcheggi vicini agli impianti (le bici da discesa sono pesantucce). In base a queste caratteristiche i luoghi più adatti potrebbero essere Foppolo e Piazzatorrre, anche per i locali di intrattenimento vicini agli impianti. Realizzare "drop" e rampe in legno non è molto costoso e possono essere rimossi prima della stagione invernale (ma non è detto se sono ubicati senza interferire con le piste, anzi sarebbe meglio...)
*) Completare il lavoro di "MtbInValbrembana" con la segnalazione dei percorsi mediante indicazioni e segnali sul percorso, piccole mappe nei punti di partenza (tipo quelle bacheche sui sentieri...) e opuscoli reperibili nelle Apt in modo che chi si trova in vacanza non abbia bisogno di Internet per documentarsi.
*) Infine promuovere le strutture in maniera organica, come un'unico grande progetto, magari con l'intervento economico delle Apt e dei consorzi turistici. Organizzare una granfondo Mtb nazionale ed una gara di downhill nazionale da disputarsi appunto sui percorsi del bike-park, per farli conoscere ai biker "di fuori" valle, strumento di eccezionale promozione turistica già sfruttato da molte altre località. Ovviamente con distribuzione di opuscoli, cartine e gadget. Qui entrano in gioco le società sportive, forestale, e gruppi volontari vari.Ho finito...

... spero di essere stato chiaro.