16-11-07 Riaperta la caccia in Provincia di Bergamo

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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi francesca » lunedì 12 novembre 2007, 9:17

@Servente

Non sono contraria alla caccia.
Sono contraria ai Parchi, fatta accezione delle Riserve biogenetiche integrali.
Sono favorevole ad un "ambientalismo" serio e diffuso.
Sono contraria alle strumentalizzazioni politica dell'ambiente.
Sono contraria alle strumentalizzazioni di quello che scrivo.
a_19 Per cui, come vedi, hai sbagliato e di grosso.
a_19
Infine:
Se ti senti preso per il c... sono problemi miei e del forum?
Secondo me no....
a_34

Anzi, ti dirò, secondo me sei pure off topic!!!!!
Cordiali saluti a_14
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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi popi » lunedì 12 novembre 2007, 9:21

francesca ha scritto:Io qualche bell'incendio me lo ricordo, forse sopra Zorzone, qualche anno fa, e ci fu anche la storia dei piromani...
Devi poi contare che non si parla solo della Valle Brembana ma di tutto il territorio provinciale e che le Associazioni ambientalistiche sono abbastanza "assatanate" per tutte le deroghe che la Regione ha dato sulle specie cacciabili e per le quali si è presa fior di sanzioni UE....è una storia lunga e complicata che ha portato il Consiglio Regionale a forzare i tempi (chi si ricorda gli articoli apparsi sull'Eco di Bergamo mi pare a luglio, in cui si raccontava di sedute fiume protratte sabato e domenica per non posticipare la data di apertura della stagione venatoria?) Mi pare comunque grave che si approvi un Piano Provinciale se non ha i requisiti e che ne faccia le spese chi ha già pagato la licenza....


Questo è quello che hai scritto, normalmente si quota tuto uno scritto non un frase che può essere interpretata... non sono un moderatore qui, ma non mi piace che ci siano scontri personali.
popi
 

Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi francesca » lunedì 12 novembre 2007, 9:47

Il Tar di Brescia sospende la caccia e la Provincia ricorre al Consiglio di Stato

Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) di Brescia ha sospeso l’efficacia del Piano Faunistico Venatorio approvato dal Consiglio Provinciale il 9 maggio 2006 e la sua variante approvata con delibera del 28 marzo 2007. La richiesta di sospensiva era stata presentata dal Wwf Italia. La motivazione addotta dal Tar è che «fra i motivi di ricorso appare non infondato quello attinente alla mancata previsione nel Piano impugnato del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco» e vi è urgenza di provvedere in quanto è ancora in corso la stagione di caccia.

La Provincia di Bergamo ha convocato con urgenza, nella tarda serata di ieri, una riunione con i tecnici dei Settori Faunistico e Giuridico, insieme all’avvocato Innocenzo Gorlani, per definire gli interventi da porre in essere per dare attuazione alla sentenza del Giudice amministrativo. Nel corso dell’incontro è stato decisa la convocazione di una Giunta straordinaria per oggi. È seguito un incontro spontaneo con tutte le associazioni venatorie e gli organi di gestione degli Ambiti Territoriali di caccia e dei Comprensori Alpini.
La Giunta Provinciale ha approvato con un’apposita delibera il ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato per l’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tar per la Lombardia e, prendendo atto della predetta ordinanza, ha dovuto disporre la sospensione dell’esercizio venatorio, compreso l’addestramento e allenamento cani, sull’intero territorio provinciale sino a nuova diversa pronuncia degli organi della Giustizia amministrativa. A seguito dell’ordinanza del Tar, può proseguire esclusivamente l’attività di prelievo e di cattura di uccelli vivi e fini di richiamo, in quanto attività non considerata dalla vigente normativa esercizio venatorio.

La Provincia ritiene «la motivazione dell’ordinanza, illogica e infondata perché si fonda sull’accoglimento della sospensione esclusivamente sulla mancata previsione, nel Piano faunistico venatorio, del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco; la Provincia infatti non disconosce l’esistenza del divieto in caccia in queste zone in quanto lo stesso discende direttamente dalla legge nazionale (L 353/2000). Del resto sarebbe fisicamente impossibile anticipare il possibile verificarsi di eventuali incendi che per loro natura sono episodici, localizzati e scaturiscono da fenomeni non controllabili e prevedibili dalla Provincia». Inoltre, l’individuazione delle zone boscate percorse dal fuoco, compete in via esclusiva ai Comuni, i quali devono censire tramite apposito catasto le aree. Non spetta quindi al Piano Faunistico prevedere la presenza di tali zone.

dall'Eco di Bergamo on line.
(10/11/2007)
francesca
 
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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi cllocate » lunedì 12 novembre 2007, 9:52

Da l'Eco di Bergamo del 10/11

Per completezza riporto anche questo articolo :

Doppiette ridotte al silenzio La Provincia presenta ricorso
Parola al Consiglio di Stato dopo la sospensione del Tar Accolta un'istanza del Wwf: per ora stagione venatoria finita


Cari cacciatori, appendete le doppiette al chiodo, almeno per il momento. La stagione venatoria in terra orobica si ferma qui, a meno che non intervengano novità nelle prossime settimane.
Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Brescia ha infatti sospeso l'efficacia del Piano faunistico venatorio approvato dal Consiglio provinciale del 9 maggio 2006 (con variante del marzo scorso). La richiesta di sospensiva era stata presentata dal Wwf Italia. La motivazione addotta dal Tar è che «fra i motivi di ricorso appare non infondato quello attinente alla mancata previsione nel Piano impugnato del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco» e vi è urgenza di provvedere in quanto è ancora in corso la stagione di caccia. A seguito dell'ordinanza del Tar, può proseguire esclusivamente l'attività di prelievo e di cattura di uccelli vivi a fini di richiamo, in quanto attività non considerata dalla vigente normativa esercizio venatorio.
Una decisione inattesa, una doccia gelata che ha scatenato immediatamente una serie di reazioni. Tra queste l'organizzazione di un presidio, questa mattina (dalle 11 all'una) davanti alla sede della Provincia, proprio contro il presidente di via Tasso, Valerio Bettoni come annuncia il consigliere regionale leghista Giosuè Frosio : «La caccia sta vivendo la sua stagione più difficile. Ma qualcuno deve assumersene la responsabilità. Perché siamo arrivati a questo punto? Perché Brescia ha inserito il divieto nelle aree già oggetto di incendi precedenti e Bergamo invece non l'ha messo? Porteremo cartelli e striscioni e inviteremo il presidente, l'assessore competente e i funzionari del settore a fare il proprio mestiere».
La Provincia intanto ha subito deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro il Tar. Dapprima è stata convocata una riunione con i tecnici dei settori faunistico e giuridico per definire gli interventi per attuare la sentenza del giudice amministrativo. Poi, ieri mattina la giunta provinciale ha per prima cosa dovuto disporre la sospensione dell'esercizio venatorio, compreso l'addestramento e allenamento cani, sull'intero territorio provinciale sino a nuova diversa pronuncia degli organi della Giustizia amministrativa. Quindi ha approvato con un'apposita delibera il ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato per l'annullamento dell'ordinanza.
«Non ho parole – ha dichiarato il presidente della Provincia Valerio Bettoni –. Queste cose si possono affrontare e definire in tempi diversi senza creare tensioni all'interno della comunità. Questo è un mondo che opera sul territorio a tutela della fauna selvatica e dell'ambiente, permettendo a tutti i cittadini di goderne in termini positivi. Viviamo in un paese che ha bisogno di serenità e non di scontri ideologici».
La Provincia ritiene «la motivazione dell'ordinanza, illogica e infondata perché si fonda sull'accoglimento della sospensione basato esclusivamente sulla mancata previsione, nel Piano faunistico venatorio, del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco; la Provincia infatti non disconosce l'esistenza del divieto in caccia in queste zone in quanto lo stesso discende direttamente dalla legge nazionale (L 353/2000). Del resto sarebbe fisicamente impossibile anticipare il possibile verificarsi di eventuali incendi che per loro natura sono episodici, localizzati e scaturiscono da fenomeni non controllabili e prevedibili dalla Provincia. Inoltre, l'individuazione delle zone boscate percorse dal fuoco, compete in via esclusiva ai Comuni, i quali devono censire tramite apposito catasto le aree. Non spetta quindi al Piano faunistico prevedere la presenza di tali zone».
L'assessore ad Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni ha espresso il personale dispiacere di fronte alla sospensiva del Tar: «C'è grande rammarico perché ancora una volta la caccia viene attaccata in maniera inspiegabile. I cacciatori sono persone che lavorano seriamente e purtroppo non vengono ripagati con la stessa moneta. Il cacciatore va a caccia 15 giorni all'anno e per il resto dell'anno si dedica al ripristino ambientale».
Dal canto suo il mondo delle doppiette è stupito, arrabbiato, deluso, sconcertato. E chi più ne ha più ne metta. Le rappresentanze provinciali di Federcaccia, Anuu, Migratoristi, Enalcaccia, Cpa, Libera caccia, Italcaccia e Arcicaccia esprimono il più profondo rammarico e per la decisione espressa dal Tar le cui conseguenze appaiono ingiustamente ed immotivatamente penalizzanti per gli oltre 14.000 cacciatori bergamaschi. Nello stesso tempo condividono unanimemente la decisione espressa dalla giunta provinciale di ricorrere d'urgenza al Consiglio di Stato per chiedere l'immediato annullamento del provvedimento.
Domani, lunedì, alle 18, le associazioni venatorie incontreranno il prefetto per sottoporre a lui e tramite lui, al Governo, «l'incresciosa situazione in cui versano oltre quattordicimila cacciatori bergamaschi, ma ancor prima cittadini italiani incensurati (condizione necessaria per il rilascio del porto d'armi) che - dopo aver fatto fronte al pagamento degli ingenti oneri tributari richiesti - chiedono soltanto di poter praticare un'attività ricreativa che è del tutto lecita».
Ma vanno oltre riservandosi «di adire le vie legali nei confronti del Wwf Italia al fine di ottenere integrale risarcimento dei danni patrimoniali e non, direttamente e indirettamente derivati e derivandi dall'iniziativa assunta per tutto il tempo di imposta sospensione dell'attività venatoria provinciale».
A tale minaccia Enzo Mauri del Wwf (direttore dell'oasi di Valpredina), replica di non avere nulla da temere «piuttosto vorrei che i cittadini si chiedessero di chi sono i soldi che la Provincia spende per i vari ricorsi e controricorsi a favore dei soli cacciatori: sono soldi di tutti». E alle lamentele di questi ultimi giorni risponde secco: «Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Noi, io personalmente, avevo partecipato al tavolo tecnico per redigere il Piano faunistico. Con l'obiettivo di far rispettare le leggi. Perché la legge consente di esercitare la caccia purché questa non contrasti con le esigenze di tutela della fauna. Un principio che deve essere recepito dall'amministrazione che disegna il Piano, un'amministrazione che invece ha accettato tutte le richieste (politicamente trasversali) del mondo venatorio. Così il tavolo è saltato, così c'è già stato un primo stop del Consiglio di Stato. E adesso questa clamorosa sospensione mentre la caccia è in corso. Voglio sottolineare che le Province nostre vicine se ne sono ben guardate dal disegnare Piani come quelli di Bergamo: e le loro doppiette infatti non sono state fermate da alcuno. Ma – conclude l'esponente del Wwf – ricordo anche che il nostro ricorso, che verrà discusso a gennaio, è basato su ben undici punti a nostro parere fuorilegge. Anche se l'obiettivo del Wwf non è quello di vietare la caccia, ma piuttosto di poter contare su una caccia sostenibile».
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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi servente » lunedì 12 novembre 2007, 10:09

@francesca
non caccio e non pesco, non ho di questi problemi.
avrò interpretato male il tuo pensiero.
siccome il problema non è il fatto che uno abbia già pagato la licenza, sono contrario a strumentalizzare il discorso soldi, sia quando si compatiscono (ma non era il tuo caso) i cacciatori che hanno già pagato, sia quando i cacciatori rivendicano un pagamento già effettuato, questo quando il problema è cacciare si o no.

@popi
non era mia intenzione estrapolare una frase per modificare la realtà. a_35

a_45
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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi popi » lunedì 12 novembre 2007, 11:36

Non ho detto questo infatti, ma se si quota tutto, uno poi si fa un'idea precisa.... a_2 a_2 a_2
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Re: 9-11-07: Sospesa la Caccia in Provincia di Bergamo

Messaggiodi bashir.it » venerdì 16 novembre 2007, 11:56

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RIAPERTA LA CACCIA!

Messaggiodi slayer » venerdì 16 novembre 2007, 17:18

RIAPERTA LA CACCIA!

Di questi minuti la notizia che il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso del WWF annullando di fatto la sospensione del TAR di Brescia.
Da domani è consentita la regolare attività venatoria in tutta la Provincia di Bergamo.
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