Domenica scorsa durante un'escursione sull'Arera, Giampiero non credeva ai suoi occhi.In un punto impervio sotto la seconda cima dell'Arera (Vecchio ripetitore) a quota 2400 metri (Comune di Ardesio) c'era un piccolo gregge di pecore smarrite alcuni giorni prima dai pascoli del Camplano.
Come siano finite lassù nessuno sa dirlo, infatti per giungere in quella piccola radura c'è un piccolo e stretto sentiero che finisce proprio sotto la cima della parete Nord dell'Arera.Le pecore molto probabilmente sono arrivate sin là prima della nevicata di fine ottobre che in quota è stata copiosa(oltre 1 metro).Sono rimaste quindi bloccate e isolate. Avvisato il pastore è iniziata una gara di solidarietà per salvarle, ma l'operazione di recupero era pericolosissima e per le pecore (2 sono cadute dalla parete) e per gli uomini.Lo stretto spazio e il sentiero completamente innevato impedivano che le stesse venissero salvate.Diversi tentativi di soccorso con più persone non hanno raggiunto lo scopo. Le "spedizioni" sono partite dal rifugio Capanna 2000 e il maltempo ha ancora impedito giovedì il salvataggio delle pecore. Dopo un ennesimo sopralluogo di Mattia e Gigi e altri soccoritori oltre al pastore Alex oggi per l'intera giornata e con il "sistema Pollicino" (erba sul sentiero battuto dalla neve sino in una zona di sicurezza) sono riusciti a salvarle!
Complimenti per la brillante operazione. Grazie all'assistenza di Attilio, di Giampiero e di tutti quelli che hanno contribuito a questa insolita operazione di salvataggio. Sarebbero morte di sicuro le pecore oramai stremate (da martedì altra neve è prevista e le temperature da ieri sono sia di giorno che di notte sono costantemente sottozero,) se non fossero state salvate in tempo. La telefonata del salvataggio ha tranquillizato molti di noi che hanno seguito ogni giorno telefonicamente e dal vivo (grazie Pierfalco) questa avventura. A memoria d'uomo nessuno ricorda un episodio simile,qualche capra. ma non pecore (dalla foto capiamo il perchè).

foto Giampiero Bertolazzi


