Dante e il "barboss"

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Dante e il "barboss"

Messaggiodi pendughet » mercoledì 8 marzo 2017, 20:14

Uno dei dilemmi che ha preoccupato per secoli gli studiosi di dantistica era ed è ancora per certuni se Dante fosse barbuto..

Il dilemma sorge da questa terzina 67-69
....
" tal mi stav’io; ed ella disse: «Quando
per udir se’ dolente, alza la barba,
e prenderai più doglia riguardando».
.....
in "Purgatorio canto XXXI""

Dante , nel paradiso terrestre si trova al cospetto di Beatrice la quale lo sprona ad alzare il mento e a guardarla in faccia mentre lei lo sta impietosamente rimbrottando della sua vita dissoluta.
Gli dice di "alzare la barba" perchè la guardi in faccia per meglio percepire anche con la vista oltre che con l'udito il dolore dei suoi peccati.
Ora noi sappiamo che in bergamasco il mento è il" barboss " con chiaro riferimento alla barba ma questo lemma è letteralmente intraducibile in italiano se non con la parola " mento" ; ma questo non vuol dire che Dante avesse la barba ma il barboss , cioè quella parte del viso che è predisposta ad ospitare la barba.
Ora , e chiudo questo pittoresco excursus , per noi bergamaschi è tutto chiaro.
Non altrettanto per centinaia di critici e studiosi di Dante che nei secoli scrissero libri sul nostro sommo poeta con la barba.

"
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