“La Goggia” toponomastica - Val Parina

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“La Goggia” toponomastica - Val Parina

Messaggiodi cllocate il Sab 16 Feb, 2008 7:05 pm

Da Mario Lazzaroni riceviamo e volentieri pubblico questo scritto che lascia aperto varie soluzioni.

“La Goggia” toponomastica

Ricerca sulla toponomastica per scrivere questa storiella da apporre sulle bacheche della Parina e percorso CAI 259 e nei prossimi “Sentieri dell’acqua di Valle Brembana”

In Valle Brembana gli abitanti dei paesi sopra Camerata Cornello sono i Gogis o gli abitanti di “Oltre la Goggia”.

Cosa è, dov’è questa Goggia?
“Goggia” è un italiacano di Ago per cucire.

Ipotesi A
Dai tempi della strada “Priula” che fiancheggiava il Brembo oltre Camerata Cornello, dopo la chiesa del Santo (che è sotto una banconata di conglomerato) la strada passava per una breve galleria scavata nel tufo; i carri che trasportavano carichi voluminosi di legna o fieno si incastravano nel buco della Goggia. Questa strozzatura obbligata da secoli deve aver dato il nomignolo di “Gogis” e “ Oltre La Goggia”. Questo sperone di conglomerato venne demolito con l’allargamento della strada nel 1823 - 1825 e restammo senza il buco della Goggia. Oggi si vede ancora parte del conglomerato sul lato del Brembo proprio in corrispondenza della curva a gomito.
Dettagli sui lavori a pagg. 182 libro “Camerata Cornello”.


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T. Bottani E. Arrigoni “Camerata Cornello” pagg.181 note: Nel Settecento a valle di Darco, all’altezza della attuale curva che si incontra appena dopo la chiesetta del Santo”, era stata scavata una breve galleria attraverso lo sperone roccioso che allora arrivava fino al Brembo. La galleria, detta il “Buco”, fu la prima in assoluto ad essere costruita lungo la strada di fondovalle: aveva un po’ agevolato il percorso, ma costituiva un motivo di preoccupazione per i viaggiatori, perché l’oscurità al suo interno favoriva non improbabili agguati di malintenzionati.

Ipotesi B
La valle Brembana ha molte montagne calcaree con migliaia di pinnacoli che somigliano a campanili, torri, funghi, ma lo sperone nel fondo della Val Parina ha proprio la sagoma di un ago con tanto di cruna. Per vedere questo ago naturale bisogna entrare per la Val Parina dal fondovalle di Scalvino e percorrere il sentiero CAI 259 per 1 km dal bivio lungo la vecchia ferrovia di esbosco dopo le 2 gallerie e a 100 mt dalla 3° galleria. Il vuoto nel buco della cruna si osserva in inverno quando non c’è vegetazione da monte e guardando a valle. La fotografia è molto contrastata per aver avuto la parte dietro in pieno sole e la “Goggia” in ombra, però questa è anche la condizione che ti permette di vedere la luce nella cruna che poi è doppia, perché anche nel torrione sotto c’è un buco. Ai tempi il tratto finale della Val Parina non era sulla viabilità principale( che era prevalentemente pedonale o dorso di asino, ma sicuramente più frequentato di oggi).


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Ipotesi C.
Alcuni attribuiscono la Goggia a una strettoia della valle che coincide con la biforcazione tra il torrente Parina e il Brembo senza tanti ricami delle ipotesi A e B, perché già in un documento del 1261 si riporta “Agugya” a pagg. 17. Scrivevano in latino già di “Goggia”.!


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Quale sarà stata la “Goggia” di partenza?
Altri hanno polemizzato recentemente con la scritta sui cartelli di “Goggie” e sulla grammatica e il plurale di“Goggia”.
Cosa ne pensate ?

Il racconto A deve essere la base da completare e documentare con una raffigurazione adatta.

Il racconto o meglio realtà B è da vedere, e con 3 ore a piedi tra andata e ritorno dal piazzale dell’Agriturismo Ferdy si può verificare e comunque rappresenta un’occasione di visitare la Val Parina e prendersi un po’ di tempo in più e andare a vedere la Forra - Orrido della Parina dopo la fine della ferrovia.

• Tarcisio Bottani propende per l’ipotesi C.

• Io per la B che si può vedere e farne un’attrattiva con tanto di diritti d’autore e di accompagnamento.

A voi…

Buona scarpinata o anche pedalata con brevi tratti di bici a spalla.

Immagine
I … “Tedeschi della foto”, il 19 maggio 2005, si sono fatti tutta la Val Parina in bicicletta partendo da Zorzone, senza scomporsi e sono rimasti entusiasti, il giorno successivo altra pedalata sulle tracce della Mercatorum, Dossena S. Giovanni Bianco….. Pedalare …
Ultima modifica di cllocate su Mer 20 Feb, 2008 10:44 pm, modificato 1 volte in totale.
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Re: “La Goggia” toponomastica - Val Parina

Messaggiodi Brembanus il Mer 20 Feb, 2008 6:47 pm

A proposito di Goggia e Goggie, ricordo qualche anno fa un pungente quanto opportuno articolo apparso sul bollettino Alta Valle Brembana che stigmatizzava l'insipienza con cui i dirigenti dell'ANAS di allora avevano "battezzato" la galleria che passa da quelle parti, probabilmente senza chiede lumi a nessuno, oppure chiedendone a qualche sprovveduto.
In effetti, usando il nome Goggie si sono commessi due errori: uno di toponomastica e uno di grammatica.
Di toponomastica perché la nostra storia ci insegna che fin dal XIII secolo si è sempre usato il singolare: in latino Agugya, in italiano Goggia, e in dialetto Gogia. Quindi bisognava rispettare la nostra storia.
Di grammatica, perché il plurale di Goggia fa Gogge, come faccia fa facce.
Se a qualcuno potrà interessare, segnalerò la relativa regola grammaticale.
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Re: “La Goggia” toponomastica - Val Parina

Messaggiodi mariobarba il Mar 11 Mar, 2008 4:33 am

a_6 Speravo che ci fosse un pò di attenzione e volontà di approfondire la storia e le leggende attorno alle "gogge, gogis, gogiade e derivati vari". Ovviamente i lettori del Forum sono relativamente pochi e anche le persone che custodiscono memorie orali spesso non hanno dimestichezza con il web, l'etere, il wireless lascia un pò perplessi sicuramente macchinoso.

Abbiamo in Val Brembana diversi gruppi di amici, di nostalgici che ruotano attorno a toponomastiche e scotom prettamente brembani con interessi legati alla storia, alle tradizioni e a una valorizzazione che potrebbe avere anche risvolti occupazionali e che comunque e sicuramente sarànno il perno della valorizazione turistico-culturale...... ma non escono allo scoperto salvo chi in questo forum ha dato un notevole contributo e che ha messo sulla carta stampata tante notti di amanuense e di narratore.

Alcuni dei tanti amici che si ritrovano nei filoni del "val brembana web" stanno facendo gruppo, parole, filmati, umorismo con l'OFC. Questi bontemponi si trovano e stanno facendo poli di attrazione con uscite al chiar di luna e avventure varie facili e approcciabili anche a chi non ha la gamba dello scalatore, dello scherpa o dell'atleta di montagna, trovano spazio esterni che vengono occasionalmente in valle e alla fine finiscono a schiamazzare e mangiare nei rifugi, baitelle o semplicemente in un bosco, sotto una grotta o vicino a una sorgente.
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