Curiosità e aneddoti……di casa Lazzaroni
….Il nonno Annibale Lazzaroni nato nel 1889 “ era il primo della seconda dozzina”, (soprannominato Pacesco), modesto fabbro artigiano era stato insignito “Cavaliere del Lavoro” nel 1956 per la laboriosità e ingegno nella lavorazione del ferro, sullo stile neoclassico del caposcuola del ferro battuto “Mazzucotelli”; nel 1980 aveva ricevuto anche il Cavalierato di Vittorio Veneto. Come commento diceva che se arrivava ancora un altro cavalierato diventava un mulo.
Aveva una carica umana e di solidarietà che si può sintetizzare nell’aver portato avanti due famiglie: la sua, con tre figli (.. rimane vedovo a 39 anni) e la famiglia del fratello maggiore “Bernardo” che era morto giovane, lasciando moglie e 5 figli piccoli.
Un umorismo e una carica che lo rendeva un personaggio simpaticissimo tanto che gli amici lo chiamavano Anniba..bale.. Nei suoi racconti e aneddoti raccontava come tutto il mondo è fatto di Lazzaroni : ci sono tre categorie di Lazzaroni
- La prima: - i Lazzaroni di nome e non di fatto che era lui, che lavorava come un matto per se e per gli altri
- La seconda: i Lazzaroni di nome e di fatto, a cui appartenevano tutti i suoi parenti con ovvio riferimento ai suoi fratelli che gli avevano scaricato la famiglia del fratello Bernardo
- La terza: la più numerosa . . i Lazzaroni, … non di nome … ma di fatto… che sono tutti gli altri
Altra curiosità sulla famiglia Lazzaroni: sullo stemma araldico c’è il leone rampante. Il nonno nella sua vecchiaia, mi aveva battuto uno stemma in rame che conserviamo con altre prestigiose opere d’arte in ferro battuto del nonno “Pacesco” nella casa di Zogno e Lenna.
Lo zio Don Barnaba Lazzaroni, ha pagato la ristrutturazione della cappella di famiglia a Zogno. Il ceppo dei Lazzaroni - zognesi, che all’inizio secolo era numeroso, si è assottigliato per una serie di femmine e di maschi senza figli. Sono rimasto il solo con 2 figli maschi a continuare la dinastia dei Lazzaroni dell’Alta Val Moresca che si era trasferita a Zogno. Perciò la cappella cimiteriale di Zogno, rimane mia. …. Un amico mi burla…. Il Mario abita a Lenna e ha la cappella…. a Zogno…. che pis…
Ad Averara, un piccolo paese della Alta Val Brembana, il nome più comune, sfogliando l’elenco telefonico è Lazzaroni che supera di poco Baschenis e Bottagisi.
Nel paese di Averara, lungo la strada della Val Moresca, prima del ponte per Caprile Basso, c’è una cappelletta votiva del 1880 dove compare la scritta dopo l’elenco dei committenti “ ….I Lazzaroni F.ro F.re”. Ovviamente potete immaginare i commenti ironici degli amici di Averara sui … Lazzaroni che fecero fare…. E lo scrissero abbreviato.
Sempre ad Averara nella parrocchiale ci sono degli stendardi antichi del 1700 con riprodotti i due sponsor Lazzaroni che probabilmente consci del loro cognome hanno voluto il loro ritratto per i posteri. In fondo alla tela . . . .
Dietro all’altare c’e una tela con in basso a sinistra l’offerente Lazzaroni e relativo stemma del casato
Nella cappella in fondo è raffigurato ? con l’offerente Lazzaroni Bernardo “FECE FARE ANNO 1621”, con sciarpa bianca annodata a cravatta
Il Lazzaroni famoso, quello dei biscotti di Saronno, era originario della val di Scalve, e nei comuni di Colere, il cognome L. è abbastanza comune. In Valle Brembana c’è il ceppo di Averara e ovviamente nei comuni a valle, Piazza Brembana con dei gruppi a Bracca, Zogno e Sedrina.

MARIO SANTO SUBITO!!!!!!! 

.. probabilmente lo stemma opposto e le provenienze storiche contrapposte devono aver sempre prevalso alle possibili effusioni e simpatie che sicuramente sulla dorsale comune in 500 anni di storia e di avvenimenti tra maschi e femmine delle rispettive famiglie.... qualcuno che sa di pettegolezzi, fatti storici documentati, aneddoti, potrebbe dare delle interpretazioni?
2007 1 Salvini, 1 Balicco !!!)