Leonardo in quel periodo stava studiando l'applicazione di un congegno meccanico che avrebbe facilitato la fusione e la forgiatura di picche, chiodi e punte di frecce per balestre di precisione.
La polvere da sparo era appena stata inventata e bisognerà aspettare la seconda metà del secolo per vederne la diffusione con i primi archibugi
Considerando che la più alta produzione di manufatti finiti in ferro avvenne in quel secolo proprio nell'area Dossena, Parina, Arera oltre che in Valsassina e in val Trompia presumo che Leonardo da Vinci ospite della Serenissima abbia soggiornato in Val Serina per un certo periodo.
Qui c'era abbondanza di magli ( Val Parina) e forni per la fusione e modellazione del ferro.
Qui poteva, meglio che da altre parti, applicare alle macchine le leggi della meccanica e al metallo quelle del calore e costruire congegni sfruttando l'energia dei corsi d'acqua, ospite della Serenissima.
Venezia aveva una necessità primaria di quel ferro per la guerra che stava conducendo contro il Turco nell'Egeo.
In quel periodo storico già un altro ingegnere e fisico quale Abramo Colorni alla corte degli Este di Ferrara sta perfezionando un congegno che applicato a più balestre permette di "sparare frecce" in successione come oggi una mitragliatrice.
Quindi il nostro Leonardo si trova ai piedi dell'Arera per studiare le sue nuove macchine di forgiatura e modellazione del ferro per conto della Serenissima e ne approfitta per ritrarre il paesaggio circostante.
E' una mia ipotesi, intendiamoci, ma è documentato invece l'attività nella meccanica in quel periodo storico del grande Laonardo da Vinci.

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