Ol Poiat, come si faceva il carbone... di Ivan Forcella
Un mestiere antico, faticoso e imprevedibile, legato all’avvicendarsi degli elementi della natura, vento, pioggia e neve gli avversari da fronteggiare senza sosta, in uno scontro spesso impari, ma dal quale non si poteva, non si voleva sottrarsi. Nessuno è nato carbonaio e pochi di più hanno scelto d’esserlo. Solo la fame e la miseria avevano la possibilità di decidere, loro era il privilegio, loro la scelta.
Così migliaia di bergamaschi hanno lasciato i propri affetti, le proprie famiglie, la casa, la patria, per cercare fortuna all’estero; Francia e Svizzera le mete da raggiungere, paesi a volte ostili, preoccupati, come spesso accade, di non miscelarsi con gli stranieri da un lato e felici di utilizzare manodopera a basso costo dall’altro.
Quella d’altronde era l’unica strada da seguire, l’unico modo per un riscatto sociale, per dare un futuro degno alle proprie famiglie.....
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