di IW2LBR » lunedì 8 novembre 2010, 20:38
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per una veloce lettura inserisco alcuni articoli tratti dalla Stampa come segnalato da skiador
La Stampa 14.07.1914
Sette persone uccise a fucilate da un cacciatore di camosci
Sette persone uccise a fucilate da un cacciatore di camosci Sette persone uccise a fucilate da un cacciatore di camosci Il parroco,imeco,guceconcaore,segretario è il cursore comunale di San Giovanni Bianco tra le vittime - L'assassino latitante sui monti - L'orróre del popolo - La folle premeditazione. (Per telofono alla STAMPA) Bérgass», 13 Dotta. • Oggi, ne) pomeriggio, ei spargeva a Bergamo la notizia di un fatto terrorizzante, di una strage orrenda rivelante un'inaudita ferocia, avvenuta nella mattinata in Valle Jg fc n precisamente nel paesello di ' ' , , Z. , j, San Giovanni Bianco, . e nel villaggio ai Camerata Cornelio, San Giovanni Bian- co è un alpestre villaggio assai frequentato* .dai-villeggianti, bergamaschi, milanesi e (.piemontesi per la sua.posizione sopra un dosso. E' uno dei migliori posti della Valle Brembana ed è mólto conosciuto perchè in vicinanza dell'importante stazione di San .P^tao. Camerate Cornelio è una loca Uta nota invece specialmente agli studiosi, perchè la culla della famiglia di Torquato Tassò. La notizia della strage, avvenuta alassù si è rapidamente diffusa per tutta la vallata, recando in ognuno un senso di sgoménto e di dolore. 1 La belva umana umana, è Simone Pianetti, di anni 52, di.i„ _ „ „,___, „,a_„ -«L,*.».-!,» Hi un lP, SanK GlOT?n?lBia£°°' P">Prt«t»™> dl un smulino elettrico. Egli ha oggi ucciso sei! persone e. ne ha ferito mortalmente, una settima, che è morta poche ore dopo. Il Simoine Pianetti era da tempo ormai-completa- mente dissestato. II suo mulino era da qual cne m?Se chiuso e le sue disagiate condì o . - ., „VBVftnn condotto ad uno stato di ziom io avevano CUIIUOUO au UI1U tuuu Ul pascPmvrfvsmvtpppscIl nome del protegoniste, una vera belva ^pudjl'.esasperazione tale, che ieri domenica ave-id va agli amici e ai compagni sulla piazza e- \ b ' ' . . . i , ,, ', ' • ' i ;egii avrebbe oggi tradotto in atto il suo e tristo divisamento, ! spresso la sua volontà di voler compiere '' t,un vero eccidio. Però nessuno credeva che;lSi dice che ieri, nel pomeriggio, fu chia- -,mato davanti al giudice conciliatore di Ca ' meràta Cornelio da una certe Catterina Mi- - iesi per una contestazione finanziaria. Dì- . -s-. .... , .. e nanzi al giudice, che era certo Giovanni : Ghilardi, vi fu un vivace battibecco. Il roni, ciiiatore fini col dar ragione alla donna, ro . . ..... . .. ■ . ' ... e questo fatto inasprì talmente & Pianetti, che giurò, appena uscito dall'ufficio del ' onci liatpre, di vendicarsi ; infatti fra le sue e - vìttirné di oggi si trovano il giudice, conciliatore e la donna che lo aveva convenuto - ! jn giudizio o.! .. ■ '. __.,„u.^ ,„ j .„,. e ,Ma ecco senz altro la narrazione della : rowre terribile" cronaca che ho potuto racr-scogjle,,e interrogando molte persone ancora ,, ; -, - ! La Prima vittima è stato il dottor Morali ; Domenico,• medico condotto di San Giovan • ni, un professionista torinese molto ben vo- o- iuto in tutta la Valle Brembana ner la sua o- 1UU> m tUUa ,a ValIe HM stupefatte e vinte dallo spavento. Sono fatti di una ferocia inaudite e che dimostrano che quanto il Pianetti aveva ripetutamente e pubblicamente manifestato è stato da lui effettuato. Un notaio salvo per miracolo e la triste fine del dottor Morali n- ^ntà e il suo valore di clinico. Prima del'; Morali, l'assassino .avrebbe voluto uccidere e-;u notaio dott. Domenico Arizzi, che vonne a" i reeentemente nominato consiglieer provi* o. ! ciale. Non si è ancora potuto sapere perchè e- il Pianetti aveva concepito un odio feroce o- cóntro il notaio- «irli anohp ìppì an^nvn. Ai. ;COI"ro " nf1810\.eS» an^e.ien alMteva ó-;06ndo che la sua Prhna vittima sarebbe .-te9. -te il notaio Arizzi. Nessuno però aveva ere- ° duto alle sue parole. Stamane, veao le 5, ... r,. ^,,, . 4 ' ' li 11 Pi&neUi si recava all'abitazione del notaio 'Arizzi, ma non lo trovò nello studio, benché sapesse che celi era mattiniero. La signora i a del notaio era ancora a letto. TI Pianetti, credendo che il notaio stamane sarebbe venuto a Bergamo, come era sua consuetudine ogni lunedi, se ne andò alla stazione della ferrovia elettrica di San Giovanni Bianco-Bergamo, ed attese la partenza del _ tram per vedere se fra i viaggiatori vi era i-1 anche l'Arizzi. Ma non lo trovò. Allora il o : pianetti apdò a casa di certo Canali Marti e, i" " 1""^ TzT a«*«" ~. 5 no> e "On^ndÒ del figlio Attilio, essendo a, anche questi una delle vittime desi "nate lgairdcit2| psggpdtdgdpoo aa na. o alio te mvi npse inte nrial ati one el, el di mtoi ina neppure l'Attilio Canali venne dal Pianetti trovata In quel momento il Pianetti era, senza fucile, ma però aveva una mano nascosta sotto la giacca, ove probabilmente aveva uno stile o una pistola. Non avendo trovate la sua seconda vittima prefissa, v> rsole ore 7, il Pianetti sali al Roccolo, do Ve-iU'dottor Domenico Morali era solito an. dare ogni mattina per dare il becchime agli uccelli che egli allevava con gelosa cura, Il dottore era stato visto lavorare attorno ad alcune piante che si trovavano in giro al Roccolo. Quando ebbe terminato i suoi lavori il dottor Morali aperse lo sportello é" usci fuori dal Roccolo e si avviò lento e tranquillo giù per il sentiero che conduce alla provinciale; ma, dopo pochi passi, è stato freddato con due colpi di fucile. L'assassino lo aveva atteso al varco. Alcuni istanti prima il Pianetti era stato visto da due signorine villeggianti mentre egli si trovava a terra sdraiato quasi nascosto dietro un cespuglio. A fianco aveva un vetterly a due canne.
Era calmissimo. Le due signorine quasi scherzando gli chiesero se quel fucile era preparato per uccidere lo ro due. — No ! — rispose con calma il Pianetti — Io sono abituato ad ammazzare solo del la roba che si mangia 1 Le signorine procedettero oltre sorridendo, credendo d'aver a che fare con uno del tanti cacciatori. Poco dopo venne fatta la triste scoperta del primo assassinio da una donna, che fu la prima a dare l'allarmo: accorse sul luogo un sacerdote, certo Santo Rota, ed altre persone, che cercarono di recar aiuto al povero medico: egli sopra' visse pochi minuti: il dottore Morali non ebbe ohe una 4»la parola e un solo eoatfro: « Mooie I ar andò a colpire 11 povero sacerdote in pieno „. • M, „a^„tio i,—^,, «„:„„* ti „ Pianettl Peretta risposta spianò il fucile e sparò un colpo, che colpi al fianco il Giup- piomaabinca le ulla rini cdacrtanodistapetto. Y prete ce^^bwSlTGtapipftnì allora unitamente a un altro contedino che jgHsi trovava presente, cominciò ad inveirei contro l'assassino, gridando che aveva uc-|romchpoegmtavonachCompiuto questo orribile assassinio, il Pianetti si avviò verso la canonica, di Camerata Cornelio, dove abitava un'altra delle vittime designate, e precisamente quel parroco, il sacerdote don Camillo Filippi. Il parroco e il cursore fulminati ! Già parecchie volte 11 Pianetti aveva confessato di avere un rancore profondissimo verso il parroco: questi in quel momento si trovava nel sacrato della chiesa unitemente al cursore comunale Giupponl Giovanni. II Pianetti, appena li scorse, rivoltosi al parroco, disse: « Riverisco, signor parroco I Ella sa che cosa mi ha fatto ». Il parroco si volse e cercò di prendere la cosa per scherzo : ma il Pianetti, per tutta risposta, spianato il fucile, sparò un colpo, che ciso un santo uomo che non aveva fatto ^ che de, b(me .R ^ ^ mgj vita_ „ poni, il quale cadde a terra cadavere senza un grido, senza un urlo. Padre e figlia uniti nella morte! Ma la belva umana non era ancora sazia di sangue e soddisfatta nella vendetta: ve leva altre vittime, ed allora si recò in casa 'dadei segretario comunale, signor Giudici A-1de bramo, un uomo di circa 55 anni. Il Segre-1 di i _ „ : , _ l _ „M.|A * * JJÀ^nl [ta tario era solo in ufficio, intento ad alcuni! telavori. Il Pianetti si presentò all'uscita del- |zi'; l'ufficio e levatosi il cappello fece per rivo! gere la parola al Segretario. Questi disse all'uomo che si era improvvisamente parato innanzi: <t Che c'è? Che.volete?». Il Pianetti rispose senza tremare : « C'è questo! » e così dicendo spianò il fucile e partirono duecolpi che colpirono ih pieno il Segretario, il quale stramazzò al suola In quel frattempo una figlia del Segretario, una simpatica giovane signorina di 24 anni stava per entrare nell'ufficio del padre. La poveretta fu testimone dell'assassinio ■ di suo padre'. Spaventata mandò grida acutissime. Quindi, fatta una rapida giravolte, cercò di fuggire, salendo a tre a tre i. gradini che portano ai superiore. Ma 1! Pianetti la inseguì fino al secondo piano e mentre la ragazza stava per chiudere l'uscio di una camera in cui era entrata, un colpo la feri fai pieno petto uccidendola sull'istante. . L'assassino, imperturbato e non perseguitato, continuò la sua strada verso nuovi delitti. La strage non era ancora compiuta perchè rimaneva ancora il giudice conciliatore, Giovanni Grillasi, d'anni 66, calzolaio, - marito della maestra del paese. Appena aperto l'uscio del negozio del calzolaio, il Pianetti proditoriamente, senza pronunciare parola, spianò il fucile e lasciò partire un colpo che andò a ferire il disgraziato, facendolo cadere all'istante cadavere. Il forsennato attraversò allora il viale di San Giovanni Bianco per andare a Camerata Cornelio. Intanto la notizia della strage avvenuta si era eparsa rapida e fosca: tutti chiusero precipitosamente le porte degli esercizi e anche si barricarono in casa. L'assassino si avviò su per l'alta valle Taleggio, arrivando fino all'edificio delta centrale elettrica della Società «Orobia». Egli aveva in animo di ammazzare l'amministratore della Società, certo slg. Palanca, contro il quale nutriva un odio inestinguibile.
Ma il Palanca non era in ufficio, ed allora l'assassino rivolse i passi verso una modesta casetta abitata dalla ere- i e' cPMditrice Caterina MUesi, che abita appunto nella frazione Cantalto, che è vicina a Roncaglia. Anche la. Caterina Milesi fu avvicinata dati'alassi no : dopo un breve colloquio con la disgraziata, violento ed atroce, e è a i e e l a a o i n edammtompezisirocaè fetrtafunafm[fucoaohcise|r' dadclassIilcsleddrzil Pianetti spianò il fucile e la colpi al pseno: la donna stramazzò al suolo hi un {mWjR&f ",Wf,.ln.,5ì-di^-fc 0Oltre alle vittime di cui vi ho accennato, taaltre erano designate, ed una fra queste era pil maestro Orlandmi. che e anche segreta- |ario comunale di San Gallo, il bel villaggio afamoso per I suoi latticini, i suoi roccoli e vla buona polenta. Il maestro Orlandlni, ap-lcpane apprese i primi fasti della belva uma-jtana, abbandono la sua casa per sottrerei : dssealla follia omicida del Pianetti, L'inchiesta dell'Autorità Nel pomeriggio ai sono recati a San Gin*, vanni Bianco il capitano dei carabinieri ed cil delegato cav. De Martino, ma essi erano i Csoli e non poterono mettersi alla ricerca ! Mdell'assassino. Più tardi sono partiti per il paese una dozzina di carabinieri; altri ne vennero reclutati nelle sezioni attorno àSan Giovanni Bianco, San Pellegrino, e cosi si è cominciato la caccia alla belva umana: alle ore 14,30 i cadaveri si.trovavano ancora nello stesso luogo dove erano caduti, in attesa dell'autorità. Si è recato sul posto U giudice istruttore cav. Perego ed il procuratore de) re. Il segretario giace disteso nvlanovroCsul dorso, nell ufficio comunale, ancora rpresso il tavolo sul quale ha compiuto ili gquotidiano, umile e assiduo lavoro. Li pres- so sono ancora 1 registri aperti dello Stato fCivile. Una grande macchia di sangue si al- i lama al suolo dalia feriu imvtnM* aJu!■ vlarga ai suolo dalla ferita prodotta dalla efucilato. Nella sala singhiozza - quando ; «noi visitiamo la sala — un giovane figlio dell'ucciso ; egli dice: « Giuro che trarrò vendetta ! ». Non si ha il coraggio di confortare, di parlare all'infelicissimo. Un arto Giuseppe Rinaldi nei locali dell'ufficio ha trovato due bossoli vuoti calibra N. 4. Le salme, del parroco, dal cursore e del dottora Morali si trovano ancora stese al snolo: siccome nel pnaisrlygto è Irtrmnrlnnlsto zdmpt•pl: 'pa l1 piovere, le povere salme straziate sono stata malamente riparate dalle Intemperie con abiti e tavole. Don Filippi tiene nelle mani incrociate un rosario, ed il popolo muova a lui intorno recitando sommessamente delle preghiere: era vene rat issimo. La caccia all'assassino L'assassino, come dicemmo, fece la .-ua ultima vittima nella frazione Roncaglia nella persona di una sua parente, Milesi Caterina. Nel pomeriggio e. mentre vi telefono i carabinieri," giunti da ogni nunto, stanno dando la caccia all'assassino. Dapprima si credeva che avesse preso la via della montagna, verso l'alta valle Taleggio, ma, dai notizie che ai sono potuto raccogliere noi dintorni, pare invece che egli si sia ipostato sul versante di dèstra verso l'alta Val ^««^0 attraverso il monte di gH^ne talevteSa Com6 vi ho' gl& dett0j jj Pianetti da va. |rocchlo tempo esternando minaccio, ma nessuno vi aveva fatto caso. Si sapeva che era un tipo iroso, ma nessuno avrebbe potuto sospettare quello che ha compiuto: egli era, in questi ultimi giorni, non solamente per i suoi dissesti sommamente eccitato, ma anche per il fatto che, ancora una volte, era stato escluso dal Consiglio comunale, carica alla quale ambiva molto, ma che però gli elettori non vollero mal aftì- 'dargli per le sue qualità ed i suol prece- 1denti. Il Pianetti è un esperto cacciatore 1 di camosci, quindi praticissimo della mon- [tamii, Trtwl ra.n f,» vorintn ci Poffi ridilo Sto- ! tegno. Ieri sera fu veduto al Caffè della' Sta |zione della Valle Brembana, con la moglie i e°,' .comPnal 1 numerosi alberghi, sono ' chiusi.
L'assassino voleva esser sindaco! Ho .cercato di sapere per quali ragioni il Pianetti si è mutato in una belva umana. Ma nessuno osa esprimere giudizi e dare ed una figlia. Sembrava calmissimo, ti compianto Da Bergamo sono partiti stassera molti amici e conoscenti delle vittime che erano molto stimati : specialmente il torinese dottor Morali e il parroco godevano molta stima e affetto tra le persone di tutti i partiti, per le loro virtù personali e per l'abnegazione colla quale adempievano alle loro missioni umanitarie. Era corsa voce che il parroco era stato ucciso mentre si trovava al capezzale delia vecchia madre: la notizia è inesatta. E' certo però che la povera inferma, appena apprese la tragedia è entrata in agonia. Ecco ora qualche dato sulle ferite riportate datìe povere vittime. Il dottor Morali fu colpito con un primo colpo al polso sinistro. Il medico tentò fuggire : una donna, afferma di averlo sentito gridare : « Tu non mi ucciderai! ».- Ma mentre si voltava per [fuggire fu colpito al fianco destro da un colpo di fucile che lo rese cadavere. Si deve anche aggiungere .che alle, due signorine ohe incontrarono il Pianetti sdraiato sul ciglio della strada del roccolo e che gli chiesero ner iacherzo se il fucile fosse caricato |rispose: «Voi non siete carne per i miei ' denti : io attendo un altro merlotto ». Il segretario comunale Giudici fu colpito alla carotide e sua figlia Valeria fu uccisa da una fucilata alla testa. Il giudice conciliatore Ghilardi è irriconoscibile:, egli ha la faccia completamente fracassata. Il messo comunale Giupponi è stato colpito al dorso. La palla lo ha passato da parte a parte. Il sacerdote don Camillo Filippi ha ricevuto il colpo di fucile in pieno petto. Un particolare strano: nemmeno una goccia di sangue è uscita dalla ferita. La povera Milesi è srtata colpita all'addome dalla parte destra. La palla è penetrata dalla parte destra ed è uscita dalla sinistra.
La poveretta è morta stanotte alle ore 23, fra strazianti dolori. L'impressione in paese è enorme. I ne- particolari precisi: questi buoni é semplici {montanari temono il ritorno del bandito 0116 è ancora KM"»*: tutti cercano di evi- tare le domande pericolose. Da quanto ho a potuto raccogliere, credo che le ragioni del- |a strage siano l'interesse e l'ambizione: si o attribuisce a un perturbamento psichico grae vissimo provocato dal dissesto: il Pianetti -lche era un tempo possessore di una discre-jta sostanza e poteva essere a capo di una i : delle più facoltose famiglie del paese, è stato completamente rovinato e non sapeva spesso come fare a provvedére alla moglie ed ai suoi nove figli. Inoltre l'assassino, *, d come viho. «letto, aspirava ad un seggio in o i ConB,g,,°. comunale, non solo, ma anche al a ! Mgg'° sinde.cale. Questa sua ambizione l e n i : , to o non fu mai appagata per il suo carattere violento. Appunto per il suo carattere collerico, il Pianetti vide abbandonata dagli avventori una sua trattoria con annesso negozio a Camerata. Vennero giorni di' preoccupazioni e di decadenza economica gravissima. Mentre vi telefono, pattuglie di carabinieri e di agenti di P. S. con carabine, agli ordini dei' delegati cav. De Martino e dott. Canotti e del capitano dei carabinieri Mo- a relli, battono la montagna. Altre pattuglie li girano nel paese in cerca dell'assassino, - Questa sera tardi è stata trasportata alla o fua abitazione la salma del dottor Morali. - i nel Pomeriggio furono tulfo !■ vi»l*at« dal Procuratore del Re. cav. Dolila a e dat giudice istruttore Baruffi perle cono ; «tatozioni di legge. Si era ordinata li rimo. o ò ra e o: zione delle salme, ma poi le. si è rinviata a domattina. E' accertato che' il Pianetti stamane aveva designato due vittime nelle persone del fratello Giovanni e di un nipote. Ma essi, avvisati a tempo, si posero in •alvo. La moglie dell'assassino si è recata presso I paranti: si è tentato di Interrogarla: essa non risponde: piange, in preda al : 'più vivo terrore. Domani si procederà afe a l'autopsia dei cadaveri.