Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Le numerose specie di animali selvatici nelle Alpi Prealpi Orobie e specificatamente in Valle Brembana

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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi A.Galizzi » venerdì 18 maggio 2012, 17:53

Sulle tracce di JJ5

L'orso JJ5 si è guadagnato un angolo di museo. Il girovagare in lungo e in largo per le nostre Orobie lo ha reso celebre, e per non dimenticare la sua permanenza sul territorio provinciale, il museo di Scienze naturali Caffi di piazza Cittadella, ha allestito un angolo a lui dedicato. Con il suo passaggio in terra orobica, il grande mammifero non ha mancato di lasciare le sue tracce, e al contempo, di mietere vittime. Al museo di Città Alta, è possibile conoscere la storia di JJ5, illustrata su due pannelli esplicativi, a cura di Chiara Crotti, la naturalista bergamasca che ha seguito i movimenti dell'orso da quando nel 2008 approdò sulle Prealpi. «I pannelli su JJ5 sono stati realizzati due anni fa per una mostra sulla biodiversità – spiega Marco Valle, direttore del museo di Scienze naturali –. Sono stati recuperati i dati relativi all'orso, su come si è spostato, dove è stato avvistato, i danni e il percorso fatto all'interno del nostro territorio. Un percorso didascalico a cura di Chiara Crotti, che ha seguito l'orso JJ5 in tutto il suo percorso». Spiegata anche la storia del grande mammifero: «Sono stati recuperati i dati relativi all'orso, le date delle ultime catture, la sua scomparsa e il ritorno – spiega il direttore Marco Valle –. L'orso in passato era un animale che versava in pessime acque, oggi non è proprio così, anche se è vero che non siamo più abituati alla sua presenza, che ci fa soggezione e paura». L'orso è talmente tornato in auge che entro il prossimo anno, verrà pubblicato un volume in cui sarà il coprotagonista, insieme al lupo. Una ricerca svolta tra gli antichi volumi della biblioteca Mai.

tratto da l'eco di bergamo
"Salvatico è quel che si salva"

https://bekincrus.wordpress.com/
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi passovalcava » sabato 19 maggio 2012, 19:39

Da ballabionews

Clamoroso a Ballabio: ''Stanotte ho visto un orso aggirarsi tra le case''

Il testimone è attendibile: si tratta di Franco Barbieri, dipendente Enel in pensione e noto fotografo. Mentre tornava a casa nella zona di via Gramsci ha notato un animale alto quasi due metri che, spaventato dalle luci dell'auto, si è avvicinato al cancello di un condominio, l'ha scavalcato e si è allontanato inerpicandosi sul monte che sovrasta quell'area di Ballabio. Sul posto stamattina gli esperti per rilevare le tracce dell'orso. Un altro avvistamento nella notte a Dervio. "E' stato come vedere un extraterrestre, sono rimasto lì un po' spaventato e un po' affascinato". Così ricorda Franco Barbieri, 65 anni, pensionato nato a Genova e da tempo a Ballabio dove è noto anche per le sue belle foto di cui è pieno l'archivio del sito internet del Comune. Barbieri stava tornando a casa dopo una serata in un fotoclub, erano circa le 00:45 del mattino di venerdì quando ha scorto una sagoma alta circa un metro, all'incrocio tra vie Gramsci e Falcone, a poca distanza dalla Provinciale della Valsassina.

"Era alto un metro circa, mentre procedeva a quattro zampe. Ho strizzato bene gli occhi perché non potevo credere a quello che stavo vedendo, ma era chiaramente un orso. Quando ha scorto le luci della mia auto si è girato e si è diretto di corsa verso il fondo della vietta, dove c'è un condominio. Mi sono avvicinato un po', sempre in auto, illuminando la scena: l'orso si è alzato allora su due zampe, sarà stato un metro e ottanta buono, ha appoggiato una zampa anteriore sul cancelletto, poi l'altra, e mollemente si è come fatto cadere dall'altra parte, nel cortile della casa. Poi in breve è sparito dietro alla palazzina, in mezzo al bosco. Io mi sono guardato bene dallo scendere dalla macchina, ovviamente...". Il condominio di cui si parla è al civico 10 di via Giovanni Falcone, laterale di via Gramsci. Dietro all'abitazione c'è un contrafforte della Grignetta, il "Mont del Ratt" o "Corno del Ratt" e proprio tra le piante della zona si sarebbe nascosto l'orso. Barbieri è una persona seria, al cronista dice fin da subito "Non ho bevuto, ero sobrio...". Certo l'episodio è curioso e strano e non ha altri testimoni se non lo stesso Barbieri - che nonostante la passione per la fotografia non aveva con sè apparecchi utili per immortalare l'incredibile scena.

Sta di fatto che questa notte, intorno alle 4:30, un altro orso sarebbe stato avvistato dalle parti di Dervio. "Difficile però che si possa trattare dello stesso esemplare, sempre che a Ballabio - e pure a Dervio, siano stati visti effettivamente degli orsi" dichiara a Ballabio News il naturalista Pietro Gatti, referente per la Provincia di Lecco del Progetto "Arctos", che venerdì ha raggiunto la zona dell'avvistamento ballabiese insieme a un guardacaccia. Gatti ha lavorato in mattinata sia per cercare tracce del passaggio dell'orso, sia rilevando alcuni segni della inconsueta presenza dell'animale. In effetti, sulla cancello data esterna della palazzina sono rimasti attaccati dei peli e si vedono chiaramente dei graffi. "Come delle unghiate" [foto a destra >>>]. Sull'effettiva presenza di un orso bruno in zona, il tecnico è comunque prudente. Non la esclude a priori ma naturalmente attende l'esito dei rilievi per un'eventuale conferma del fatto. "Al momento non è possibile dire con certezza se si trattasse veramente di un orso; abbiamo rilevato la presenza di peli e segni che potrebbero essere stati lasciati da unghie, manderemo i reperti raccolti ad un laboratorio analisi specializzato e solo dopo gli esiti sarà possibile trarre delle conclusioni".

Il naturalista spiega comunque che la presenza di orsi è stata accertata recentemente in Val Chiavenna e nella bergamasca, a San Giovanni Bianco - aree relativamente distanti da Ballabio. "Qualche anno fa, tra gli anni novanta e il 2000 - racconta Gatti - è stata effettuata un'operazione di cosiddetta reintroduzione, in pratica sono stati catturati dieci orsi bruni in una riserva della Slovenia, successivamente portati in Trentino. Da qui probabilmente alcuni esemplari si sono allontanati e forse alcuni figli o nipoti di questa decina di orsi adesso è in zone diverse (dal bresciano alla bergamasca fino alla Val Chiavenna, come detto). Ma nel lecchese si tratta del primo avvistamento, anche se da verificare con certezza". Di sicuro, dopo tante prove pratiche fatte però simulando la presenza di un animale di questo genere, oggi il tecnico dell'amministrazione provinciale ha avuto il suo "battesimo": armato di guanti di lattice, pinzette e provette - in puro stile CSI - ha raccolto quelle che potrebbero essere le prove del passaggio di un orso bruno europeo tra le case di un paese abbastanza popolato. Sarà stato davvero un plantigrado? Ai laboratori scientifici specializzati l'ardua sentenza...

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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi passovalcava » sabato 19 maggio 2012, 20:10

da: Valsassina NEWS

Gli orsi sono tra noi! Avvistamento doppio, a Ballabio e Varrone

Abbastanza clamoroso per la concomitanza, l'evento difficilmente può riguardare un singolo esemplare, dato che il primo episodio è accaduto alle 00:45 di venerdì mattina a Ballabio, mentre l'altro plantigrado è stato visto intorno alle cinque sempre del mattino nei boschi tra Dervio e Introzzo. E chi ha avvistato gli orsi appartiene alla categoria delle persone attendibili. Emilio Buzzella, di Introzzo, e Franco Barbieri di Ballabio: niente a che vedere l'uno con l'altro se non la comune (tra di loro) esperienza di avere incontrato un orso. E ad entrambi è accaduto nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 maggio. Evento davvero particolare, anche perché la cospicua distanza tra i due luoghi degli avvistamenti fa escludere che nell'arco di sole 4 ore lo stesso esemplare possa aver raggiunto la località Roncasc, sopra Dervio, provenendo da via Gramsci in quel di Ballabio.

Ne sono convinti anche alla Polizia Provinciale di Lecco, dove sono state raccolte stamattina le due segnalazioni. Buzzella (nella foto a destra) stava recandosi al lavoro per il turno di apertura; era partito da Introzzo e pochi minuti dopo l'uscita da casa, intorno alle cinque, ha visto sul ciglio della strada quello che a suo avviso era un bell'esemplare di orso bruno. "Era grosso, sicuramente un adulto. per qualche secondo, una decina forse quindici, ha corso a lato della mia auto, probabilmente spaventato dalle luci dei fari. Se avessi aperto il finestrino avrei potuto tranquillamente toccarlo - ma non l'ho fatto, ovvio....".

Poi il bestione si è gettato tra gli alberi, facendo perdere le sue tracce. Appena giunto a Lecco il signor Buzzella si è rivolto alla stazione dei Carabinieri, segnalando quanto accaduto. Poi l'informazione è arrivata anche alla Polizia Provinciale e alla Forestale. Circa quattro ore prima, l'episodio di Ballabio (vedi nostro articolo), con un altro "incontro ravvicinato" da brividi tra un 65enne (Franco Barbieri pensionato 65enne, nella foto a sinistra) e quello che sembrava proprio essere un bell'orso, a sua volta adulto. Una coincidenza quasi incredibile, una doppia storia eccezionale che, ne siamo certi, farà parlare a lungo - non solo in Valsassina. Si sa che esemplari di orso sono stati visti recentemente in Val Chiavenna da un lato e a San Giovanni Bianco nella bergamasca dall'altro. Forse, proprio questi animali sono i protagonisti della clamorosa nottata tra Ballabio e la Val Varrone.
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi medved » sabato 19 maggio 2012, 22:24

Bellissime testimonianze e segnalazioni. Questi orsi stanno davvero girando moltissimo.
Volevo fare notare una cosa sciocca e inutile ma suggestiva. In questi giorni e in questa giornata in cui si ricordano tristemente le vittime delle stragi di Capaci e via d'Amelio l'orso (simbolo di forza e di libertà indomabile) percorre via Giovanni Falcone.
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi IW2LBR » lunedì 21 maggio 2012, 20:41

Da L'Eco di Bergamo

Orso, si pensa a un radiocollare, attivate fototrappole, ora i corsi

Il problema dell'orso che nelle ultime settimane è tornato a farsi vedere sulle Orobie è stato al centro di un incontro tenutosi nel pomeriggio di lunedì 21 maggio nelle Sede territoriale della Regione Lombardia (Ster) di via XX Settembre. La riunione è stata organizzata dall'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti, che nei giorni scorsi, dopo le preoccupazioni espresse dalla Coldiretti e dall'Associazione provinciale allevatori, si era impegnato a promuovere un percorso per trovare soluzioni che possano garantire la sicurezza degli allevatori (a breve inizierà il periodo degli alpeggi e molti di loro saranno giorno e notte in montagna con le mandrie) e la sopravvivenza del plantigrado, che è specie protetta. All'incontro, oltre a Belotti, erano presenti Antonio Tagliaferri, responsabile regionale del progetto «Life arctos» per la reintroduzione dell'orso sulle Alpi; Elena Tironi, coordinatrice delle squadre di monitoraggio; i vertici delle Comunità montane Val Seriana, Val di Scalve e Valle Brembana, il Parco delle Orobie, Coldiretti e Associazione provinciale allevatori.

Coldiretti e allevatori hanno evidenziato da un lato la necessità di promuovere incontri formativi per aiutare gli alpeggiatori ad affrontare la stagione in sicurezza e, dall'altro, di attivare un controllo elettronico degli orsi presenti sulle Orobie (il sospetto è infatti che gli esemplari siano almeno due) tramite un radiocollare che permetta di localizzarli in tempo reale. I tecnici della Regione si sono detti disponibili a organizzare incontri formativi: saranno almeno due, uno in Val Seriana e uno in Val Brembana, e le date saranno fissate in base alle disponibilità di Coldiretti e allevatori, in modo da coinvolgere più persone possibili.

C'è anche l'impegno a valutare l'attivazione di radiocollari, tenendo conto che «questo tipo di apparecchiature – ha spiegato Tagliaferri – vengono impiegate quando gli esemplari rimangono stabilmente in un territorio con tutti problemi connessi a questa permanenza. Gli orsi di cui è stata rilevata recentemente la presenza, invece, sono esemplari giovani che tendono a spostarsi rapidamente da una zona all'altra». All'incontro è stata evidenziata anche la necessità di non creare allarmismi inutili, «per non favorire – ha spiegato Belotti – azioni sconsiderate di bracconieri che potrebbero sentirsi legittimati a sparare contro l'orso, distruggendo per sempre l'immagine degli allevatori bergamaschi e del turismo delle nostre valli». Nel frattempo sono state attivate anche delle fototrappole che sono state disclocate nella zona di Valleve o comunque dove è stata segnalata la presenza dell'orso, tra la Bergamasca, il Bresciano e la provincia di Sondrio. Questi strumenti sono dotati di macchina fotografica e, al passaggio dell'orso, scattano un'immagine e quindi danno indicaizoni sulla sua posizione e sulle sue condizioni.
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi passovalcava » lunedì 21 maggio 2012, 20:59

da: valsassinanews

La Provincia sulle tracce degli orsi bruni. C'e' abbastanza DNA per capire

Trovati dei peli con tanto di bulbo, sarà possibile stabilire con certezza se gli avvistamenti degli ultimi giorni (in particolare quello di Ballabio) si riferissero effettivamente a dei plantigradi. Ma la probabilità c'è e Villa Locatelli è "sulle tracce degli orsi".

Insomma c'è più certezza che dubbi, ma solo dopo le analisi dei peli trovati a Ballabio sapremo definitivamente se l'orso è tornato anche sui nostri territori, come desiderava fare il progetto europeo che l'ha reintrodotto a partire dal Trentino. Si tratta di una razza autoctona e non pericolosa per l'uomo. Si ciba prevalentemente di frutta e la cerca anche nei rifiuti. Può essere invece attratto dalle capre e quindi sono gli agricoltori a dover porre maggiore attenzione. Anche se la stazza dell'orso è molto simile al cinghiale "I segni di unghie trovati in ambo i lati del cancello scavalcato a Ballabio sopno attribuibili ad un animale", afferma l'assessore provinciale all'ambiente Carlo Signorelli. "Difficile credere a una burla, solo un artigiano abile riuscirebbe a produrli così". Stamane in Provincia è stato fatto il punto della situazione analizzando anche gli ultimi avvistamenti. Il quadro che ne è uscito sembra proprio che ormai dovremmo abituarci a vederli questi bestioni, ricordandoci che sono solitari e quando vedono l'uomo cercano la fuga.

La Provincia di Lecco,comunque, continua a monitorare il territorio per rilevare ulteriori segni di presenza dell’orso bruno, mantenendo un elevato grado di attenzione. Ciò anche in relazione al progetto LIFE Arctos per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi Centro orientali, sottoscritto recentemente dall’assessore Signorelli dopo la delibera di Giunta del 18 ottobre 2011. Il progetto, promosso dalla Regione Lombardia e finanziato dall’Unione Europea, ha lo scopo di monitorare la presenza dell’orso in Lombardia e di informare la popolazione in modo di porre le basi per la conoscenza della specie e la sua convivenza con l’uomo. Vi partecipano anche le Province di Bergamo, Brescia, Sondrio e i Parchi di Stelvio, Adamello, Alto Garda, Orobie bergamasche e Orobie valtellinesi. Come noto, nella notte fra giovedì 17 e venerdì 18 maggio si sono verificati due probabili avvistamenti di orso bruno nel nord della provincia di Lecco. Questo plantigrade negli ultimi anni sta di nuovo colonizzando il territorio regionale dopo almeno un secolo di assenza. La nuova popolazione ha preso origine da una reintroduzione avvenuta in Trentino alla fine degli anni 90. Nel corso delle ultime settimane si sono verificati avvistamenti anche in Valchiavenna, in Valtellina a Colorina e in Val Brembana presso Piazzatorre.

Le segnalazioni della scorsa settimana sono in assoluto le prime per la nostra provincia. Nei luoghi delle segnalazioni sono intervenuti il referente per la Provincia di Lecco del progetto LIFE Arctos Pietro Gatti e gli Agenti del Nucleo faunistico del Corpo di Polizia Provinciale coordinati dal Comandante Raffaella Forni per verificare la presenza di segni del passaggio dell’animale. A Dervio e a Ballabio sono stati trovati elementi, tra cui segni di unghie e pelo. In particolare a Ballabio, in un secondo e più approfondito sopralluogo, è stata rintracciata una quantità di pelo sufficiente per l’individuazione delle caratteristiche genetiche le cui risultanze dell’ISPRA non saranno però disponibili prima di tre settimane.

"L'amministrazione provinciale ribadisce che l’orso bruno rifugge la presenza dell’uomo e per questo si muove soprattutto di notte: dalla sua reintroduzione alla fine degli anni 90 l’orso non ha mai provocato problemi all’uomo. Al più può provocare qualche danno agli alveari o alle piante da frutto. In ogni caso, il personale tecnico e gli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale hanno avuto nel tempo una specifica formazione. Il primo è stato formato all’identificazione dei segni di presenza dell’orso e nel corretto rilievo dei danni eventualmente provocati dall’animale, mentre gli Agenti, oltre alla preparazione per il rilievo dei segni di presenza, sono stati addestrati anche a intervenire per dissuadere l’orso nel caso, remoto, in cui questo dovesse provocare ripetuti danni o dovesse recare fastidi all’uomo. Nel caso di conferma della presenza dell’orso sul territorio, la Provincia organizzerà anche incontri informativi con gli agricoltori della zona" si legge nel comunicato diramato alla fine della riunione di oggi.
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi IZ2AHN » martedì 22 maggio 2012, 21:47

Ciao a tutti... non si parla d'altro che dell'arrivo dell'orso nelle nostre vallate.... che ben vengano

Chi è contento, chi contrario certo è che i problemi ci sono...
Personalmente da qualche giorno stò pensando a questo "ritorno" improvviso e sempre più frequente dopo tanti anni di assenza!! I conti non mi tornano forse perchè troppo bello per esser vero!! Una delle mie ultime conclusioni non mi fa pensare ad altro che dietro a tutta questa improvvisa voglia di tornare, ci sia qualcuno che dia un "aiutino" magari offrendo all'orsetto un trasporto gratuito!!! preciso.... è solo il mio pensiero. Abbiamo ripopolato specie scomparse da anni nelle nostre vallate.... ma l'orso resta un "ripopolamento" molto delicato e da non pubblicizzare troppo, quindi faccio finta di continuare a credere che tutti gli orsi dell'Adamello facciano a gara per chi riesce a venire in ferie sulle nostre bellissime Orobie.
Ciao da IZ2AHN Leandro
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi elio.biava » mercoledì 23 maggio 2012, 10:47

IZ2AHN ha scritto:Ciao a tutti... non si parla d'altro che dell'arrivo dell'orso nelle nostre vallate.... che ben vengano. Chi è contento, chi contrario certo è che i problemi ci sono... Personalmente da qualche giorno stò pensando a questo "ritorno" improvviso e sempre più frequente dopo tanti anni di assenza!! I conti non mi tornano forse perchè troppo bello per esser vero!! Una delle mie ultime conclusioni non mi fa pensare ad altro che dietro a tutta questa improvvisa voglia di tornare, ci sia qualcuno che dia un "aiutino" magari offrendo all'orsetto un trasporto gratuito!!! preciso.... è solo il mio pensiero. Abbiamo ripopolato specie scomparse da anni nelle nostre vallate.... ma l'orso resta un "ripopolamento" molto delicato e da non pubblicizzare troppo, quindi faccio finta di continuare a credere che tutti gli orsi dell'Adamello facciano a gara per chi riesce a venire in ferie sulle nostre bellissime Orobie.

Condivido le tue osservazioni...e aggiungo che forse tutto avviene all'insaputa e senza il parere dei residenti in Valle, inoltre volutamente non si danno notizie ...
se non quando colpisce a_19 ...allora è impossibile nascondere l'evidenza a_35 a_34 a_35
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Re: Orso in Valle Brembana - Alpi e Prealpi Orobie

Messaggiodi pluto » mercoledì 23 maggio 2012, 11:14

IZ2AHN ha scritto:... quindi faccio finta di continuare a credere che tutti gli orsi dell'Adamello facciano a gara per chi riesce a venire in ferie sulle nostre bellissime Orobie.

sono anche intelligenti e informati per non correre rischi....prima di approdare in Provincia di Lecco hanno atteso che venisse sottoscritto il progetto Life Arctos...dalla Provincia di Lecco: progetto Life Arctos per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi Centro orientali, sottoscritto recentemente dall’Assessore Carlo Signorelli
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