Le numerose specie di fiori spontanei e le erbe medicinali nelle Alpi Prealpi Orobie e specificatamente in Valle Brembana
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di caciana » mercoledì 22 aprile 2009, 21:17
Quanti di voi hanno mai mangiato l'erba Cöca o almeno la conoscono(leggete bene mi raccomando, intonate come si deve quella ö)?
A Brembilla è apprezzatissima, ne mangiamo a quintalate. Basta coglierla da terra e masticarla...infatti non c'è bisogno di farla cuocere.
Il sapore, come si evince dal nome è acidulo agrodolciastro...da veri intenditori insomma.
Bisogna fare attenzione quando la si coglie perchè c'è un'altra erba che le somiglia. W l'erba CöcaEccola fotografata oggi (22.04.2009)
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Ecco la scheda tecnica:L'acetosa (Rumex acetosa) o erba brusca è una pianta erbacea, perenne, provvista di una grossa radice, dalla quale, in primavera, si sviluppa un fusto eretto, semplice o poco ramificato di colore rossastro, può raggiungere l'altezza di un metro. La pianta contiene Vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro.Descrizione:Le foglie sono di due tipi: Quelle basali formano una rosetta e sono provviste di un lungo picciolo. La forma è del tipo astata. Quelle disposte lungo il fusto sono sessili e non hanno picciolo.
I fiori sono distinti in maschili, di colore rossiccio, disposti in fascetti su una piccola pannocchia di forma slanciata. La fioritura inizia a fine primavera e dura tutta l'estate.
Il frutto è un achenio ricoperto dai petali, persistenti che assumono un colore rosso ruggine.
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caciana
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di caciana » mercoledì 22 aprile 2009, 21:19
Farmacopea Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie, essendo ricca di ossalati e di antrachinoni. Discrete proprietà emmenagoghe, stomachiche. Le foglie sono consumate fresche come blando depurativo, oppure si usa un infuso di 30 g di radici per 1 l d'acqua. Viene usata per curare l'acne, le pelli grasse e la puntura di insetti, usando un decotto di 15 g di foglie fresche per 1 l d'acqua, e bevendone due tazze al giorno sempre lontano dai pasti. Con le foglie decotte si prepara un cataplasma utile per curare gli ascessi. Per uso esterno, come pediluvio per favorire la circolazione e il decongestionamento, si prepara un decotto d 50 g per 2 l d'acqua poi uniti all'acqua del pediluvio.
Proibita a quanti soffrono di calcoli, artrite, gotta, reumatismi,iperacidità. In caso di elevata ingestione di foglie crude sono stati riscontrati avvelenamenti con lesioni renali in bambini. Incompatibilità con le acque minerali e con i contenitori in rame.Le foglie
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di MTBiker » mercoledì 22 aprile 2009, 21:24
ottima da "sgranocchiare" (il fusto)! rinfrescante ed acidula...a Olmo la si chiama
pistù, non so negli altri paesi

"Il vento fa il suo giro, e tutte le cose prima o poi ritornano.."
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di Iaia » martedì 11 gennaio 2011, 22:22
Sì, la sgranocchio da quando ero bambina. Non in insalata, direttamente dalla pianta!
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di Lupogrigio » mercoledì 12 gennaio 2011, 1:53
A San Gioan Bianc....pampaloga...

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di vittorio » mercoledì 12 gennaio 2011, 18:52
A Foppolo e dintorni Fistù, la masticavo da bambino insieme ai coetanei. Adesso credo che i bambini non sappiano più nemmeno cosa sia
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