Nel 1920 iniziarono i lavori di prolungamento della ferrovia Bergamo-San Giovanni Bianco fino a Piazza Brembana. La ferrovia, che richiedeva una serie notevole di ardite costruzioni come ponti e gallerie, occupò una gran quantità di manodopera reclutata principalmente tra i reduci di guerra che ottennero così qualche anno assicurato di attività.