La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi pendughet » mercoledì 1 settembre 2010, 15:00

Cattedrale verde – Quando la natura diventa arte –

Quando i grandi maestri costruttori del gotico del XII e XIII secolo arricchirono tutta l’Europa cristiana delle loro cattedrali mai si aspettavano che dopo secoli la stessa idea venisse ripresa per farne un monumento nel verde di un pianoro su una montagna bergamasca. I maestri muratori costruirono le cattedrali gotiche inserendo delle misure e degli spazi ben definiti tutti volti verso l’alto e la luce.

I loro ambienti erano le pianure del nord , prima l’Ile de France poi sempre più allargandosi verso est e sud ma sempre su territori pianeggianti.
La cattedrale doveva quindi dare un riferimento orientativo preciso, sempre al centro della città sede vescovile là dove confluivano a raggiera le principali vie.
Chi ha visto la cattedrale verde della Plassa oltre a percepire il medesimo sentimento di elevazione avverte anche la netta sensazione di essere su una visione dominante già acquisita , attorniato da 7 colonne longitudinali verdi inserito in cinque navate dove gli spazi sono ben misurati.
Come nelle cattedrali gotiche la larghezza della colonna centrale e doppia rispetto alle due laterali.

L’altezza ha un rapporto di uno a tre.
L’asse principale è verso sud-sud-est in leggera salita con un bel panorama sulla conca.
Mantiene quindi sempre il riferimento orientativo.
La copertura ogivale gotica è resa bene dalla curvatura di lunghi virgulti inseriti nelle colonne quasi a ripetere le linee e costoloni delle ogive gotiche.

Certo, a parere di molti sia locali che villeggianti le priorità sono altre.
A cominciare dal ripristino e mantenimento dei sentieri, alla loro pulizia così come alla segnaletica.
Non è mio compito dire cosa era meglio fare subito e cosa fare dopo..

Personalmente ritengo questa una interessante opera d’arte, esempio di come attualizzare uno stile architettonico di luoghi e tempi così distanti.
Lo sforzo di inserirlo in un ambiente naturale, su una terrazza dell’Arera,
ci conduce verso l’utilizzo della natura in maniera intelligente e rispettosa..
Proposta per gli organizzatori della festa dell’inaugurazione:
Perché non far risuonare all’interno delle navate le note di musica gregoriana?

saluti.
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi andy » mercoledì 1 settembre 2010, 15:21

Le priorità è ovvio che possono essere anche altre a oltre il Colle, però è abbastanza fastidioso sentire mugugnare come al solito nei bar anche su un'opera come questa, considerato anche che ha pagato il Parco delle orobie: poi, se si vuole lamentarsi a tutti i costi dell'amministrazione perdendosi in chiacchiere da bar, a questo punto per il sindaco può essere un demerito anche l'avere favorito subito questa installazione, che poi fino a qualche mese fa si diceva fosse incagliata, e per fortuna non era così! Io mi perdo spesso in queste discussioni quando trovo qualcuno che mi dice che -gli alberi a Oltreil colle c'erano già, a cosa serve piantarne altri?-, poi lascio perdere perché di frequente la mentalità chiusa con cui ci si scontra è questa....non so perchè.

Anche a me piaceva di più il termine "verde" però, messe da parte le questioni di gusto personale ("de gustibus"... come ha detto qualcuno anche prima), mi hanno detto che il nome è variato per volontà del Parco (probabilmente chi paga ha più "potere contrattuale"...). A guardare bene però anche l'altra opera, molto simile a questa ma costruita in Val Sella, sempre di Giuliano Mauri, è denominata come "vegetale", quindi si potrebbe anche supporre che come continuità e ulteriore firma dell'autore, sia stato proprio Mauri a stabilire nel suo progetto che l'opera avrebbe dovuto chiamarsi così. Non che cambi molto, poi, anche se vedo che anche altri erano più "verdi" che "vegetali": il fatto vero è che quando stai lì a rimirarla ti accorgi di quanto è imponente e quanta "aura" mistica diffonde già adesso, pensate quando sarà verde davvero! Con l'aspettativa per Oltre il Colle che questa opera, insieme alla nuova strada, riescano a rilanciare un po' il turismo (la strada però funziona già, e si vede, a quota 2000 c'èmolta più gente di prima!)
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi IK2ILW » mercoledì 1 settembre 2010, 18:20

da un articolo di "Villaggio Globale"..... Non ci sono altari, non c'è un ingresso, non c'è un unico punto di vista, non c'è una porta. Si può accedere da tutti i lati perchè è un luogo naturale. Nelle volontà dell'artista si prevede che questo luogo diventi una sorta di teatro naturale per eventi che si legano all'arte, alla creatività. E proprio seguendo quest'idea, l'inaugurazione della «cattedrale vegetale» sarà celebrata da un concerto di ottoni. Al momento, non sono previste funzioni religiose. Sembrerebbe se la notizia è fondata che ci sia appunto un concerto di Ottoni...www.vglobale.it

Davanti poi all'ingresso principale della Cattedrale c'è una pozza naturale (anche se impermeabilizzata dall'uomo), la sera specie in luglio ci sono dei veri concerti di rane, grilli a cui fa eco una coppia di gufi. Già anni fa sovente in quel terrazzo naturale con la vista della conca ho dormito con i miei figli all'epoca piccoli, sotto un telo, che si immaginava che a distanza di 20 e più anni sarebbe sorta addirittura una "Cattedrale"!
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi andy » mercoledì 1 settembre 2010, 19:45

pendughet ha scritto:...Chi ha visto la cattedrale verde della Plassa oltre a percepire il medesimo sentimento di elevazione avverte anche la netta sensazione di essere su una visione dominante già acquisita , attorniato da 7 colonne longitudinali verdi inserito in cinque navate dove gli spazi sono ben misurati.
Come nelle cattedrali gotiche la larghezza della colonna centrale e doppia rispetto alle due laterali. L’altezza ha un rapporto di uno a tre.

Cito i dati dai siti del Parco delle Orobie e di oltreilcolle.net , che coincidono. La Cattedrale vegetale ha una lunghezza più o meno di 29 metri, larghezza 24 metri circa. E' formata da 42 colonne tutte di diametro di 1,50 metri, quindi le colonne hanno una misura fissa. Forse più sopra si intendeva parlare di navate, non colonne, suppongo. Però comunque la navata centrale ha una larghezza di 5 metri emezzo, e una altezza di 13 metri. Le navate laterali sono larghe 4 metri emezzo e alte 8 metri, mentre quelle esterne sono larghe 4 metri e alte 5 metri. Dichiaro apertamente di non intendermene e se dico castronerie chiedo anticipatamente venia, tuttavia i conti dei rapporti quotati sopra non mi sembrano proprio tornare! Se possibile, sarò lieto di avere una spiegazione di ciò che si intendeva dire.
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi pendughet » giovedì 2 settembre 2010, 8:44

Lapsus .
Andy ha ragione.
Intendevo dire che la larghezza della navata centrale corrisponde al doppio delle laterali.
Questo per un preciso calcolo delle misure.
Io non avevo con me alcun metro ma ad occhio ci siamo.
Altrettanto le altezze delle cinque navate seguono un ordine logico geometrico dettato dai rapporti di massa volume e dalle aperture dei lunghi finestroni ogivali che nelle antiche cattedrali gotiche sono chiusi da vetrate colorate ..
Naturalmente anche queste altezze le ho viste come tutti dal basso e i rapporti dimensionali rendono bene lo sviluppo in altezza di queste strutture.
Molto importante secondo me sarà poi la manutenzione, quando tra 20-30 anni i faggi piantati all'interno delle colonne cresceranno e dovranno essere sagomati secondo un ben preciso disegno architettonico.
Un pò quello che succede alle siepi di bosso che se ben tenute possono assumere le più diverse sembianze di animali o oggetti.
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi meteopedro » giovedì 2 settembre 2010, 8:58

pendughet ha scritto:Lapsus. Andy ha ragione. Intendevo dire che la larghezza della navata centrale corrisponde al doppio delle laterali. Questo per un preciso calcolo delle misure. Io non avevo con me alcun metro ma ad occhio ci siamo. Altrettanto le altezze delle cinque navate seguono un ordine logico geometrico dettato dai rapporti di massa volume e dalle aperture dei lunghi finestroni ogivali che nelle antiche cattedrali gotiche sono chiusi da vetrate colorate.. Naturalmente anche queste altezze le ho viste come tutti dal basso e i rapporti dimensionali rendono bene lo sviluppo in altezza di queste strutture. Molto importante secondo me sarà poi la manutenzione, quando tra 20-30 anni i faggi piantati all'interno delle colonne cresceranno e dovranno essere sagomati secondo un ben preciso disegno architettonico. Un pò quello che succede alle siepi di bosso che se ben tenute possono assumere le più diverse sembianze di animali o oggetti.

ma secondo me, sarà molto più importante chi farà la manutenzione a_34 a_34 a_34

ps
cmq io rimango del parere,che è un'opera TOTALMENTE INUTILE . & BASTA...........
a_45 a_45
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi Subiot » giovedì 2 settembre 2010, 9:22

pendughet ha scritto: Molto importante secondo me sarà poi la manutenzione, quando tra 20-30 anni i faggi piantati all'interno delle colonne cresceranno e dovranno essere sagomati secondo un ben preciso disegno architettonico.

Devo dire che sarebbe stato meglio se si fosse utilizzato, al posto del Faggio, il Carpino Bianco.
Nei nostri roccoli il Carpino Bianco era comunemente utilizzato per creare il corridoio a finestroni in cui nascondere la rete di cattura degli uccelli. Il Faggio veniva utilizzato solo all'interno dell'anello del roccolo a causa della sua scarsa adattabilità alle potature... Il Carpino Bianco possiede quella malleabilità (possibilità di guidarne la crescita con potature anche drastiche) che è proverbiale e ben conosciuta dai roccolatori delle nostre valli ...
Possibile che l'autore dell'opera non abbia valutato questo aspetto ?
a_14
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi pendughet » giovedì 2 settembre 2010, 10:30

Concordo con Subiot sul carpine bianco.
Questo vegetale è ottimo per la perfetta sagomatura e adattabilità.
Oltre tutto è un albero pregiato , ben presente anche sulle nostre montagna.

Non so se i criteri di scelta dell'autore che ha preferito il faggio sono questi che vado dicendo.

Il faggio nell'immaginario del vissuto storico sta a significare l'anima di un albero di profonda saggezza, di lunga vita ( abbiamo faggi nelle prealpi orobiche con più di 400 anni, vedi quello in val Dossana) , di robustezza e buona geometria nella ramatura
Albero robustissimo sorge spesso isolato tra il pascolo e il bosco, anche su ripidi declivi, sempre ospitante nidi di uccelli;
di larga chioma cedua , molto ombreggiante, ai suoi piedi, nei pressi, ospita spesso funghi.
Io lo considero il grande saggio tra gli alberi del bosco , il primo a mettere le foglie in primavera , l'ultimo e perderle.
Le sue foglie sono ottime per strame di lettiera nelle stalle.
Ritengo quindi non sbagliata la scelta di farne materia per una cattedrale verde.
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Re: La Cattedrale Vegetale in costruzione sull'Arera

Messaggiodi pluto » giovedì 2 settembre 2010, 16:02

Subiot ha scritto:Devo dire che sarebbe stato meglio se si fosse utilizzato, al posto del Faggio, il Carpino Bianco....
Possibile che l'autore dell'opera non abbia valutato questo aspetto?

10 anni fà nella cattedrale fatta in Valsugana dallo stesso Mauri sono stati usati i carpini....magari non soddisfano l'effetto sperato e si è voluto provare con il faggio..

@meteopedro concordo

ci si può emozionare "a costo zero" guardando i filari di pioppeti in pianura.
Per l'Arera...più emozionante dei fiori, cosa si vuol cercare....verrà buona per qualche incontro spirituale...o magari in caso di inverni con carenza di neve come luogo d'incontro per curare qualche....depressione da ossessione a_39 a_39
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