Sarà dura uscirne a breve termine e quando probabilmente ne usciremo arriverà il freddo anticipato mentre aumentano le mie sensazioni circa il rischio di una stagione invernale avara di precipitazioni. Tale considerazione non è "previsionale" ma deriva dal fatto che ormai viviamo periodi meteorologicamente che definirei come "estremi-opposti".
Questa va quindi presa come una lettura della situazione attuale applicata ad un'ipotetica evoluzione futura in cui l'estrema mitezza di questo periodo sarà poi seguita da un notevole e duraturo calo termico che però non necessariamente avvertiremo entro questo inverno: in campo meteorologico possiamo infatti osservare la natura dei processi ma non comprenderne sempre a fondo la loro evoluzione.
Possiamo intanto proiettare il nostro sguardo nell'immediato su larga scala e verificare come sull'emisfero settentrionale domini la spinta delle correnti polari sotto le quali si è appunto addormentata l'alta pressione portando tempo generalmente stabile e mite sulle nostre zone.

Nei prossimi giorni la situazione non muterà molto anche se qualche infiltrazione umida potrebbe raggiungere le nostre regioni portando debole instabilità diurna(fig.2). Nulla di significativo anche perchè non sussistono le condizioni perchè perturbazioni organizzate possano penetrare il mediterraneo con ondulazioni accentuate.

Gli spaghi daltronde confermano la tendenza ad una prima decade di Ottobre ancora mite e caratterizzata da precipitazioni molto scarse..







