Ad ogni modo è utile sottolineare come sia molto probabile che le correnti atlantiche successive a questo primo affondo saranno poco incisive tanto da favorire una parziale rimonta anticiclonica nel mediterraneo centro-occidentale che ci condurrà in una situazione definita con il termine di palude barica(giornate talvolta nuvoloso ma senza piogge di rilievo).
Un secondo affondo perturbato è visto poi sprofondare in atlantico intorno al 25-26 Ottobre e a questo punto richiamo l' attenzione di tutti perchè questo tipo di "mossa" spesso anche se non riesce a condizionare inizialmente il tempo sulle nostre zone provoca uno stravolgimento delle figure bariche nel medio/lungo periodo specie se, come sembra, si contrapporranno due distinte "forze": una mite atlantica e una fredda(prematura) di origine artico-continentale.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di toccare tutti i punti accennati in questa prima parte dell'articolo..
Nelle prossime 72h è previsto quindi un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche che colpirà la zona orobica con piogge soprattutto tra il pomeriggio di Mercoledì 18 Ottobre al pomeriggio di Giovedì 19 Ottobre; la neve si vedrà attorno ai 2000mt solo nella prima fase ovvero entro le prime ore notturne di Giovedì ma poi la spinta delle correnti sciroccali innalzerà il limite sopra i 2500mt. Forse l'ingresso di correnti da nord potrebbe riportare la quota neve intorno ai 2000mt anche sul finire del peggioramento.
Ad ogni modo mi aspetto un accumulo finale di 20-40mm sulla zona orobica, quindi poca roba se pensiamo che questo dovrebbe essere uno dei periodi più propizi per piogge organizzate.
Le caratteristiche di questo peggioramento sono ben evidenziate dal modello americano gfs che nell'immagine mostra il primo incisivo affondo perturbato(T1) ma poi anche la successiva mancata ondulazione del secondo peggioramento(T2) che sfilerà a nord delle alpi grazie anche alla spinta dell'alta pressione da sud.

E' facile quindi a questo punto ipotizzare un week end stabile dato che i vortici atlantici successivi(T2 e T3) sfileranno a nord delle Alpi arrecando solo annuvolamenti sulle nostre zone, parzialmente ma incisivamente protette da una radice alto-pressoria con basi africane e atlantiche(HP). Sarebbe quindi più corretto dire in questo caso che l'Italia si verrà a trovare in una sorta di palude barica con pressione quindi nè troppo alta nè troppo bassa.

L'ultima settimana di Ottobre vedrà un secondo affondo perturbato colpire l'atlantico(T4) mentre il nord-Italia continuerà a trovarsi sotto la palude barica con tempo talvolta uggioso, talvolta soleggiato.

VERSO NOVEMBRE: anticipo invernale in grande stile?
Le correnti perturbate che si spingeranno in l'atlantico durante la terza decade del mese di Ottobre sfiancheranno l'alta pressione sul bordo occidentale e la costringeranno ad una suo slancio sui meridiani (HP). Tale mossa dell'HP sarà inoltre favorita da un contrapposto(e prematuro) avanzamento delle correnti fredde artico-continentali sulla Russia.
Il modello americano GFS presenta con convinzione nel lungo termine tale prospettiva:

Quali scenari potrebbe aprire tale configurazione?
Innanzitutto viene da pensare ad un possibile prematuro afflusso di aria molto fredda sul nostro paese stante lo sbilanciamento verso nord dell'alta pressione. Quindi l'arrivo anticipato dell'inverno almeno sotto il profilo termico.
E se poi le correnti atlantiche decidessero anch'esse di penetrare in un mediterraneo spoglio della protezione anticiclonica?
La risposta è di facile (e bianca) intuizione...
Buona proseguimento!

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....C'è da preoccuparsi!!!? Grazie per l'attenzione. E sempre complimenti per il forum.





