Autunno
oggi che nella Bracca invasa
il profumo di castagne
si è vestito di
luce su Natura.."
Questa sera ho voluto attraversare le vie poetiche delle parole, rubando un pò il pò il mestiere a Meteopedro ma, dopo il pomeriggio in quel di Bracca alla festa delle castagne, mi sembrava giusto omaggiare sia la stupenda foto vincitrice del concorso fotografico sia l'ennesima giornata alla ricerca di un autunno che ancora non c'è(ma che adesso almeno termicamente arriverà).
Tornando alla meteo possiamo finalmente dire che domani assisteremo alla prima vera svolta stagionale di questo autunno; un'importante elevazione dell'asse anticiclonico verso nord/nord est porterà i massimi pressori tra le isole brittaniche e scandinave(H) ma con una base ancorata alla Spagna.
Tale mossa favorirà la discesa della prima aria fredda sull'Italia con direttrice nord/nord-est portando un generale calo termico al nord sotto la spinta di venti favonici e maltempo al centro sud italia.
In realtà sarebbe più corretto dire che la configurazione che verrà a crearsi in questa seconda decade ha più un sapore "invernale" che autunnale considerando che tali scambi meridiani con imponenti discese fredde sono più frequenti dalla seconda metà del mese di Novembre.
Potrebbe quindi avvalorarsi la tesi di un "salto" netto della stagione autunnale 2009 con continui passaggi a clima mite/freddo e scarse precipitazioni.

Perchè durante la prossima settimana noi non riceveremo piogge rispetto al centro-sud Italia?La risposta è semplice osservando il modello americano gfs.
Si può notare infatti l'anticiclone disposto sui meridiani con radici spagnole e cuore nordico; le correnti fredde quindi saranno obbligate ad entrare da nord/est colpendo direttamente le regioni centro-meridionali che risentiranno inoltre della formazione di minimi depressionari ad "occhiale"(vedi fig sotto). E' la classica situazione che in inverno riempie di neve l'appennino centro meridionale e anche le città collinari del centro italia.

Ricordiamo sempre che in tali situazioni (ovvero con ingresso di aria fredda da est/nord-est) per favorire la formazione di precipitazioni anche sulle nostre zone, l'alta pressione NON DEVE MAI avere una radice sul territorio iberico per permettere quindi la creazione di minimi depressionari ALTI sul golfo ligure o del Leone.
Effettivamente però la spinta di correnti fredde da nord-est o da est unita alla formazione di minimi depressionari in area mediterranea, generati dal contrasto delle differenti masse d'aria, porta spesso alla nascita di una "falla mediterranea" con una conseguente ulteriore rotazione dell'asse anticiclonico verso nord/est cosicchè anche nei pressi delle regioni nord-occidentali possano generarsi minimi depressionari proprio perchè l'aria fredda riesce a colpire direttamente il mar-ligure.
Tale evoluzione della configurazione barica risulta essere persino naturale proprio per un gioco di contrasto tra le correnti ed effettivamente nel fine settimana prossimo un tentativo ci sarà in questo senso con la nascita di un minimo depressionario(T) sull'alto tirreno che ad oggi ha però poche possibilità di condizionare il tempo anche sulla nostra zona orobica.
La colpa sarà da imputare probabilmente al vortice polare che riprenderà la sua corsa sfrenata sul nord-europa tanto da costringere l'alta pressione a smorzare le sue velleità di conquista dei paesi nordici.

Ed ecco che arriveremo alla fine della seconda decade con un clima certamente più freddo di quello attuale(previsto un calo medio delle temperature diurne tra gli 8 e i 10°) ma senza precipitazioni di rilievo se non qualche pioggiarella nel fine settimana e chissà qualche fiocco di neve intorno ai 1000mt.
L'alta pressione si sarà poi già ritirata in atlantico e da lì bisognerà studiarne le mosse future.
I modelli intravedono come spunto d'analisi per la terza decade il sopraggiungere di intense correnti nord/occidentali ma io personalmente reputo che abbiano poche possibilità di trovare l'ondulazione giusta per penetrare nel mediterraneo con il loro carico di piogge. La cartina sotto mostra gli intensi vortici depressionari in arrivo prossimamente dall'atlantico ma la velocità con cui si muoveranno verso est probabilmente non gli permetterà di gettarsi nel nostro mare.

Gli spaghi, già postati sul forum, lasciano intravedere questo spiraglio perturbato per la fine del mese ma il loro ottimismo credo sia cieco e dovuto principalmente agli scarsi dati in ingresso che oggi hanno per formulare una previsione a così lungo termine.
L'evoluzione più probabile per questo mese di Ottobre vedrà probabilmente un rientro in media termica accompagnato da una persistenza di condizioni siccitose.




