L'italiano settentrionale vedretta, vadrec, 'ghiacciaio laterale' (termine che passerà nella nomenclatura ufficiale) deriva da una designazione che i nativi hanno forgiato, pensando alla non utilità del luogo.
Vedretta non ha nulla da spartire con vetro come alcuni pretendono. Nelle Alpi la vedra è la parte vecchia di un prato che è stata invasa da una lingua glaciale e che i montanari abbandonano; è il vecchio pascolo abbandonato; termine derivato dal latino vetula (vecchia) > *vedula > vedla > vedra.
Cfr.: Ottavio Lurati, Toponymie et géologie, in Quaderni di semantica, anno XXIX, numero 2, dicembre 2008, 441.
Ma allora deriva da qui anche la famosa Val Vedra che sale da Zorzone al Branchino?
E già che ci sono metto anche da dove deriva la parola seracco:
L'italiano settentrionale deriva questo termine dal lavoro che si svolge sull'alpe: sérac (dal latino serum, latticello, parola che si trova nei documenti del Trecento) è la designazione attribuita, in differenti zone alpine, al caglio usato nella produzione del formaggio. Per metafora saranno in seguito i blocchi di ghiaccio che si formano quando il ghiacciaio si rompe a causa delle forti pendenze.
Cfr.: Ottavio Lurati, Toponymie et géologie, in Quaderni di semantica, anno XXIX, numero 2, dicembre 2008, 441
Veramente interessante.


