Ci avviciniamo alla stagione invernale, i primi segnali "nevosi " si potrebbero concretizzare entro la terza decade del mese corrente. Secondo il modello americano della NASA, un ruolo importante avranno sia l'Anticiclone Russo/Siberiano, che il getto polare. Oltre a questi "leader", non sottovalutiamo l'ENSO, fenomeno ciclico conusciuto con il nome di "El NINO" o "NINA". Questa da alcuni mesi ha raggiunto valori negativi estremamente elevati. Aggiungiamo che la "QBO" ( Quasi Biennal Oscillation) risulta negativa da quasi un anno. Il modelllo americano della Nasa, conferma in questi giorni, le sue proiezioni emesse ad inizio Estate 2010. La persistenza di blocchi anticiclonici in Atlantico e sulle Isole Britanniche, saranno " i paletti" di questo Inverno estremamente gelido. Questa situazione, unita ad una depressione quasi permanente sul Basso Mediterraneo e sulle nostre Regioni meridionali, faciliterebbe persistenti correnti orientali gelide sulla nostra Penisola, come anche su tutto il Continente Europeo.

Favorite, in questo caso, le Regioni meridionali italiane ed il versante Adriatico della nostra Penisola, dove tuttavia il modello non prevede particolari anomalie precipitative, la neve non dovrebbe mancare, ma non sono previsti quantitativi molto diversi dalla norma stagionale. Il clima rigido potrebbe inoltre prolungarsi anche agli inizi della prossima stagione primaverile. Il Sole, con le sue attuali problematiche, potrebbe giocare, un ruolo non indifferente. Secondo alcuni meteorologi di fama mondiale( per esempio l'Americano Joe Bastardi), il prossimo Inverno potrebbe risultare il più freddo degli ultimi 100 anni!.
Iniziamo intanto a monitorare le prime mosse invernali. Le proiezioni stagionali, è il frutto di statistiche ed rilevamenti scentifici, da monitorare ed aggiornare costantemente.










