osservazioni sul peggioramento di oggi:
L'elemento che ha guastato le possibilità di buone nevicate nella fascia che va dai 1000 ai 1500mt è stato sicuramente lo scirocco(vento da sud-est) che era assolutamente imprevisto entrare con tale intensità dalla serata di ieri. L'ora "X" diciamo che è stata la mezzanotte di ieri quando tutto andava secondo programma con la neve che per esempio imbiancava bene località come Carona. Poi è entrato teso il sud-est che ha condizionato nettamente l'andamento del peggioramento.
Attenzione, non che non fosse previsto un richiamo più mite, ma questo come sottolineavano tutti i vari Lam(modelli locali), avrebbe dovuto soffiare con una direttrice piena da sud difatti le maggiori precipitazioni previste erano attese da tutti i modelli nella fascia prealpina lecco-bergamo con accumuli consistenti già dalla notte-mattina.
Invece il minimo, approfondendosi più a sud-ovest del previsto, ha attivato un forte sud-est sulla lombardia centro-orientale tanto che ieri sera tutti ad un certo punto ci siamo accorti del rinforzo del vento e del cielo che presentava il classico profumo da scirocco. La temperatura ha iniziato ad impennarsi sulle nostre zone facendo cessare pure le precipitazioni mentre queste si concentravano nella fascia alpina e prealpine occidentale tanto che nel varesotto cadeva la neve a quote molto basse. Sono andato a letto pensando fosse una situazione momentanea ma questa mattina scorgendo il radar mi sono accorto che il "buco precipitativo" colpiva ancora la fascia orobica risparmiando probabilmente solo la zona prealpina più a nord/ovest più riparata dalle correnti sciroccali.
Si trattava dello scirocco peggiore, ovvero quello secco e mite, che inibisce le precipitazioni proprio su gran parte della catena orobica.
Una beffa davvero.
Le precipitazioni nevose quindi nella notte si sono limitate alle zone orobiche più settentrionali, a quote superiori addirittura i 1800mt mentre più in basso poco o nulla con temperatura in netto aumento(molto più del previsto per quello sopra specificato).
Questa mattina in pianura padana si rilevavano temperature che tra l'est e l'ovest differivano addirittura di 10° in certi casi, segno evidente di sciroccata potente in atto. Pensiamo alla pianura piemontese che segnava 2° mentre il bresciano/veronese superavano i 12°.
Per fortuna lo spostamento verso est del minimo poi ha fatto ruotare nel corso della mattinata i venti da sud pieno(quello che doveva accadere già nella notte) riattivando le precipitazioni sulla catena orobica con un naturale calo della quota neve che è tornata sui 1500mt.
Purtroppo a quel punto le temperature intorno ai 1000mt erano ormai compromesse e l'intensità delle precipitazioni non è riuscito a riportare la neve a queste quote.
Insomma ci siamo trovati con neve oltre i 1500mt a confronto dei 900-1000 previsti inizialmente.
Dal pomeriggio poi l'ulteriore previsto spostamento del minimo verso est ha risucchiato aria più fredda verso le alpi ma il minimo, già negli aggiornamenti di ieri sera, veniva visto approfondirsi ulteriormente richiamando sempre aria mite fino alle porte delle alpi, questo spiega il perdurare dei rovesci fino alla tarda serata di ieri. Quindi anche sul finire del peggioramento la quota neve è calata soltanto sulla catena orobica superiore(Foppolo, S.Simone) e questo era ben visibile dal fatto che praticamente anche con rovesci intensi la quota neve faticava a scendere sotto i 1200mt su a orobie superiori.
Tutte queste dinamiche le ho potute rilevare di persona dal tardo pomeriggio fino a sera muovendomi con la macchina su e giù per l'alta valle.
E' utile per capire le complesse dinamiche meteorologiche di questa nostra stupenda valle.
p.s: x biggesciatore: la spiegazione di quello che tu mi chiedi è dentro a queste mie considerazioni...ovvero il vento da sud-est è capace di inibire le precipitazioni dove praticamente prende il sopravvento abbassando notevolmente il valore dell'umidità, infatti tu all'inizio mi dici che salendo c'era un pò di vento(appunto il sud-est) poi sparito sotto la bufera.
Quando invece il sud-est incontra la barriera "fredda" come oggi alle quote superiori protette e non "vince" la sfida si mescola ad essa generando contrasto e umidità maggiori da cui nascono poi le precipitazioni, così a quel punto la temperatura cala e la neve continua a cadere. Da questo si spiegano anche le notevoli differenze di accumuli nevosi trovati in pochissime centinaia di metri di altitudine.



ci penseremo..
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