Valanghe: parliamone un po'

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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi Skiador » martedì 15 gennaio 2008, 0:44

orobie ha scritto:Dal sito di Lizzola, un filmato del distacco programmato di una valanga con i cannoni a gas che usano a Lizzola: impressionante:

...cannoni "provoca-valanghe" molto efficaci che si vedono un po' dappertutto tranne che nelle stazioni brembane in cui non ce n'e' nemmeno l'ombra, nemmeno a San Simone dove ne metterei almeno un paio, uno sopra la pista che passa sotto le pendici del Cavallo e uno tra l'arrivo della nuova seggiovia Siltri e l'omonima cima. Oppure installino dei paravalanghe, che ancora non ho visto...

Attenzione, perche' l'anno scorso dopo l'inaugurazione della suddetta seggiovia si sono permessi di non mettere nulla ma non ha neanche nevicato un bel nulla...........
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi Paolo » martedì 15 gennaio 2008, 1:25

Skiador ha scritto:Un'altra cosa buona prima di qualsiasi gita scialpinistica sarebbe consultare il bollettino nivo-meteorologico, ad esempio sul sito dell'Arpa gia' citato sopra

Ottima idea postare il link - mi chiedevo se, visto e considerato che ormai valbrembanaweb è il sito di riferimento per una moltitudine di appassionati ( a_2 ), non sarebbe cosa utile trovare un bello spazio al link in homepage, per invogliare più lettori a dargli un'occhiata prima di ogni uscita invernale.
Che ne pensano i moderators?
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi Skiador » martedì 15 gennaio 2008, 4:38

Ma dai !!! Questo è l'intervento di Bremboski ripreso dalla discussione dello scorso anno sulla seggiovia di San Simone. Comunque sicuramente non ti sarà sfuggito che quel tipo di cannoni a gas sono presenti sul tratto di strada dopo Valleve prima del ponte per la sicurezza stradale.

Si', ero a conoscenza dei cannoni sulla strada dopo Valleve, ma infatti io facevo riferimento alla totale assenza degli stessi sulle piste da sci (non sulle strade), per lo meno laddove mancano i paravalanghe.

"Grazie per la chiamata in causa. Ovviamente è stato fatto tutto e anche di più: non si apre una pista di nessun genere, nemmeno di fondo, SENZA l'autorizzazioen PREVENTIVA del SERVIZIO VALANGHE competente per zona (Bormio, nel nostro caso). I documenti sono in regola senza ombra di dubbio: e infatti, in caso di forti nevicate (ma mi pare che il pericolo, per ora, sia lontano...) ci sono prescrizioni ben precise. Il servizio Valanghe ha prescritto anche una variante immediata a destra del tracciato della seggiovia (salendo) che consente la piena sicurezza degli sciatori in caso di sovraccarico di neve.

Non mi convince per niente il fatto che il passaggio a destra della seggiovia consenta la piena sicurezza. Quando parlavo della possibilita' di un cannone a gas tra l'arrivo della seggiovia e la cima Siltri, era proprio per scaricare artificialmente i sovraccarichi notevoli che solitamente (tranne l'anno scorso per mancanza di nevicate significative.....) vanno a formarsi proprio sotto la cima del Siltri proprio sopra la pista che si diparte a destra del tracciato della seggiovia (salendo). Li' vedrei obbligatoria la presenza per lo meno di paravalanghe se non e' possibile quella dei cannoni a gas. Lo dice uno che ha fatto parecchie volte in scialpinistica la cima del Siltri (dal lato opposto, quello di Mezzoldo, restando anche in discesa sul lato opposto!) e che, negli anni di forti nevicate, ha visto dalla cima parecchie volte valanghe depositate proprio in quel tratto che allora era solo un fuoripista alternativo alla discesa del vecchio skilift del Forcella Rossa. Guarda caso l'arrivo del vecchio skilift era sovrastato da un'area disseminata di tanti piccoli paletti che facevano da paravalanghe e quel pendio, a mio podesto parere, era quasi meno pericoloso di quello di cui parlo io..... sempre da non tecnico del servizio Valanghe....ma la prudenza non e' mai troppa....

Gli altri tracciati, in questo caso, sarebbero chiusi temporaneamente. Come succede ovunque sulle Alpi. E' chiaro che carte e documenti sono a disposizione degli organi competenti: Ustif, Regione Lombardia, Forze di Polizia, Provincia (competente per i controlli sulla sicurezza), Corpo Forestale dello Stato, Parco delle Orobie, Anef (assiciazione degli impiantisti: organo di autogoverno e autodisciplina). Inoltre: i sistemi di autocontrollo interni (Capo Servizio, Soccorso Alpino, Akja) sono costantemente collegati tra loro in caso di possibile pericolo. Uno dei tanti può anche sbagliare: ma tutti assieme diventa quasi impossibile. E infine: se sbagliassero gli altri, non sbaglieremmo certo noi, perchè in caso di eventuale pericolo per forte nevicata si chiude PROVVISORIAMENTE e TEMPORANEMENTE quell'impianto fino a che tutto torna ad essere messo in sicurezza. Alternative non ce ne sono."

..mmm...quel "quasi" del "quasi impossibile" mi ha fatto correre un brivido nella schiena, a prescindere dalla sicura buona volonta' di chi si ripromette di chiudere temporaneamente... si tratterebbe comunque di un'iniziativa cautelativa presa dai singoli e non resa obbligatoria dagli organi competenti citati....mmmmmmm..... sempre meno convincente.... cosi' a naso..... poi se mi sbaglio meglio cosi' per tutti.....mmmmmm......
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi bepi » martedì 15 gennaio 2008, 9:38

In merito al fatto di tenere chiuso un impianto (e pista), ho sentito amici andati ad Alagna domenica. Da Pianalunga si sale al Salati con la nuova funifur e poi ridiscendere dal famoso Col d'Olen, patria del freeride.
Ecco, domenica i gestori si sono visti insultare tutto il dì perchè non hanno aperto la funivia.

Poi sapete che ieri, lunedì, due guide sono rimaste sotto la slavina proprio scendendo dal salati (zona Zube).

Ecco, molti dei miei amici si sono scusati ufficialmente con i gestori di Alagna e li hanno ringraziati per aver resistito a tenere chiuso domenica, nonostante le pressioni dei clienti.

A volte è dura dire "no"...
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi orobie » martedì 15 gennaio 2008, 10:09

In effetti il problema delle due "piste" di alte di S. Simone, dall'arrivo della nuova seggiovia verso sinistra e verso destra mi pare maleddettamente serio. Delle opere di difesa da valanga mi parrebbero indispensabili.

Se quest'anno nevicherà molto, come pare, sarebbe un po' ridicolo dover tener chiuso oltre la metà del comprensorio sciistico per pericolo valanghe.
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi cllocate » martedì 15 gennaio 2008, 10:19

Premesso che nel campo della sicurezza è sempre meglio andare cauti credo che il Servizio Valanghe di Bormio sia oggettivamente preparato oltre che istituzionalmente preposto a dare il suo parer sulle piste, e qui è stato dato nei termini e con le condizioni esposte.

a_18
orobie ha scritto:Se quest'anno nevicherà molto, come pare, sarebbe un po' ridicolo dover tener chiuso oltre la metà del comprensorio sciistico per pericolo valanghe.
a_45


Di ridicolo per sicurezza non esiste niente come riportato anche da bepi su Alagna, e poi è come dire che al mare è ridicolo vietare i bagni perchè c'è burrasca.

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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi orobie » martedì 15 gennaio 2008, 12:34

Il termine "ridicolo" va inteso in questi termini: se si traccia una pista in una zona molto soggetta a valanghe, senza opere di difesa, si corre il rischio di doverla chiudere ad ogni nevicata un po' intensa. Le piste e gli impianti vengono quindi sfruttati in modo limitato, e l'investimento appare forse non del tutto oculato.

Un comprensorio sciistico molto vasto può certo permettersi piste "a rischio valanga", da chiudere quando nevica molto, ma se a S. Simone si chiude la seggiovia Siltri, è chiuso mezzo comprensorio, magari proprio quando nevica molto, con una ricaduta di immagine non certo positiva.

Per questo penso che a S. Simone sarebbe stato importante predisporre le opere di difesa contro le valanghe sulle piste a lato della seggiovia Siltri, per evitare il rischio di chiudere le piste principali e più belle proprio quando c'è più neve, e quindi più affluenza.
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi bepi » martedì 15 gennaio 2008, 13:46

Claudio, suvvia, anche io direi "ridicolo" proprio per il fatto che si subisce troppo la neve e il meteo..

Comunque concordo che a san simone saprebbero mettere in sicurezza, dopotutto non ci sono enormi problemi se non:
- sotto il cavallo
- sotto il siltri
- pista più esterna del forcella rossa...

e il primo e il terzo problema ci sono sempre stati e sono sempre stati gestiti al meglio (ricordo di aver rimproverato uno snowboarder che ha tagliato la neve proprio sotto il Cavallo!!!)

Certi giorni bisogna dire NO.
a_45 bepi
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Re: Valanghe: parliamone un po'

Messaggiodi orobie » martedì 15 gennaio 2008, 17:38

Claudio, suvvia, anche io direi "ridicolo" proprio per il fatto che si subisce troppo la neve e il meteo.. Comunque concordo che a san simone saprebbero mettere in sicurezza, dopotutto non ci sono enormi problemi se non: - sotto il cavallo - sotto il siltri - pista più esterna del forcella rossa... e il primo e il terzo problema ci sono sempre stati e sono sempre stati gestiti al meglio (ricordo di aver rimproverato uno snowboarder che ha tagliato la neve proprio sotto il Cavallo!!!) Certi giorni bisogna dire NO. bepi

Concordo, del resto, i pendii in questiono sono ripidi, ma di dimensioni limitate. Non servono certo opere faraoniche, e anche il costo non dovrebbe essere proibitivo a_45
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