Per gli appassionati di MTB.
Tratto da L'ECO DI BERGAMO di oggi.
Nasce il Centro italiano di mountain bike
Nei boschi di Valtorta previsti 25 chilometri con 8 itinerari per professionisti e cicloamatori
VALTORTA Nei boschi di Valtorta sorgerà il «Centro italiano mountain bike», uno stadio naturale per gare internazionali che, allo stesso tempo, sarà a disposizione di chiunque vorrà trascorrere un po' di tempo all'aria aperta pedalando tra le bellezze del paesaggio.
«Passeggiando in bicicletta...» potrebbe essere - come dice una vecchia canzone - il motto per descrivere la nuova pista a Valtorta. Oddio, non sarebbe poi una vera e propria passeggiata perché di strade pianeggianti - se si esclude via Roma che attraversa l'abitato - a Valtorta e dintorni non ce ne sono proprio. Le strade sono tutte in forte pendenza, ma in questo caso l'itinerario è dedicato alla mountain bike lungo sentieri e mulattiere, in alcuni casi su asfalto e sterrato.
L'intervento riguarda l'ambito sportivo e anche quello turistico. Ed è stato studiato per valorizzare l'ambiente e la storia poiché la pista tocca luoghi antichi come le miniere. Si tratta di un progetto da 450 mila euro (finanziamento regionale già acquisito inserito nel piano delle opere previste dal programma integrato di sviluppo locale) titolato «Centro italiano mountain bike» che sarà realizzato dal Comune di Valtorta. Le offerte per la partecipazione all'asta d'assegnazione sono arrivati alla fine di febbraio. Al municipio di Valtorta sono pervenute numerose richieste sul progetto che è piaciuto a numerose imprese del settore di tutto il Nord Italia.
Sull'iniziativa interviene il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Piero Busi, che sta seguendo da tempo l'iter di questo progetto innovativo. «Da anni stiamo lavorando al rilancio turistico e perciò socioeconomico dell'Alta Valle Brembana - afferma Busi, che è anche presidente della Comunità montana - e si prende in considerazione qualsiasi idea in proposito indipendentemente dalla collocazione sul territorio, nell'ottica della valorizzazione e dello sviluppo di tutta la valle». In pratica il vicesindaco intente sottolineare che il beneficio di una tale opera può coinvolgere anche altri paesi della valle.
«Fatta questa precisazione che ritengo doverosa per il concetto della nuova iniziativa - continua Busi - arrivo al progetto del centro di mountain bike. Alcuni anni fa, sul nostro territorio, sono state disputate gare di mountain bike tutte ottimamente riuscite, e dai partecipanti arrivarono input per la realizzazione di un centro attrezzato per la pratica di questa disciplina sportiva. Un'opera che va ad arricchire il patrimonio turistico del nostro territorio. Parlo degli impianti di risalita e delle piste per lo sci alpino e nordico, ed ancora del Sistema museale e della gastronomia tipica locale. Di più: il centro per la mountain bike sarà complementare al comprensorio sciistico in quanto vi si integrerà utilizzando buona parte dell'esistente».
«Inoltre, visto che la pratica della mountain bike è possibile da primavera al tardo autunno - conclude Busi - con la creazione di questa struttura si va verso la destagionalizzazione del turismo, una strategia considerata necessaria per l'ampliamento dell'offerta turistica con ovvi interessanti e positivi riflessi di carattere economico».
Il progetto è stato redatto dallo Studio dell'ingegnere Gabriele Ghilardi di Alzano Lombardo. Ne illustra le caratteristiche tecniche il progettista, ingegnere Ghilardi: «La progettazione ha trovato la sua caratterizzazione proprio nella situazione ambientale di Valtorta. L'abitato si trova in una stretta conca a fondovalle; sul versante orografico sinistro della conca ci sono le contrade storiche, su quello destro la stazione sciistica e tanti piccoli insediamenti rurali da tempo abbandonati. I collegamenti erano garantiti da mulattiere e sentieri in gran parte abbandonati lungo i quali c'erano situazioni tuttora interessanti per caratteristiche religiose e perciò pure artistiche o funzionali agli antichi mestieri, l'agricoltura e i mulini in prima battuta, e quindi le miniere con il maglio. È un patrimonio da recuperare e da salvare».
«Sostanzialmente - prosegue il tecnico - nel progetto, oltre all'utilizzo di infrastrutture di recente realizzazione e si parla ad esempio della pista per lo sci nordico o della strada gippabile che sale ai Piani di Bobbio, è previsto il recupero degli antichi tracciati e perciò di tutto quanto insiste sui medesimi, su entrambi i versanti orografici della conca valtortese, con il paese che si ritroverà come un tempo al centro del reticolo delle antiche strade».
Saranno disponibili otto tracciati con diverse gamme di difficoltà per una rete totale di piste di oltre 25 chilometri. È prevista anche una struttura di servizio con spogliatoi, servizi igienici, locali di accoglienza e assistenza tecnica da costruire ai Piani di Ceresola. Conclude l'ingegnere Ghilardi: «Le caratteristiche tecniche fanno del centro una struttura unica in Italia, al quale sarà di sicuro fortemente interessato il mondo della mountain bike professionistica e anche amatoriale, per cui si può ragionevolmente ipotizzarne una frequentazione di forte intensità, quindi un momento promozionale di alto spessore per Valtorta e l'intera Valle Brembana».
Sergio Tiraboschi





