di Franco2 il Mar 07 Giu, 2005 2:05 pm
… e cioè:
Dalle Terre Rosse di S. Simone si scende a Sx per Tartano e si raggiunge la mulattiera 101/201, da percorrere fino oltre le baite dei "Fontanini": due brevi discesine un po' sterrate sul traverso dei due canali, rotti e piuttosto ripidi, che mettono giù dritto fino ai Forni (bang, ahia, meglio di no, grazie); poi, entrando nel vallone di Tartano e sempre seguendo la mulattiera per il Passo, s'inizia una lieve salita a mezza costa, sempre monte a sx e valle a dx.
Poco dopo s'arriva ad una biforcazione che precede un paio di evidenti e ripidi tornantini della mulattiera: s'imbocca in basso, verso destra, un sentierino; si scende lì, attenzione, per terra "gira" parecchia acqua sorgiva; c'é súbito in vista la baita "I Trì Camì" appena ristrutturata, si prosegue verso il centro della valletta di Tartano, perdendo solo pochi metri di quota, s'attraversa il torrente (in piena vista Pegherolo & Cavallo, di fronte, oltre gli spiazzi di S. Simone), si segue ancóra il sentiero sul versante opposto della valle che in lieve salita (non scendete, finireste ai "Forni" ed a Cambrembo …) "gira" piuttosto basso, ± a filo del bosco, 300/500 mt. sotto le cime del Valegino e poi dell'Arete.
S'attraversano a quota quasi costante e per tracce di sentiero gli sfasciumi sulla prima bella conca (esposta a W) sottostante la cima "Arete" (non «Arale», nè "Arele", toponimi sbagliati, ineliminabile frutto avvelenato di un lungamente ripetuto e "ri"copiato errore della vecchia cartina 1:25.000 IGM); attraversato il torrente che divide la conca si raggiunge l'ultima costa lungo un tratto di mulattiera in sasso, quasi lastricata: sarete sopra la località Sponda / Cambrembo, starete uscendo da un folto di larici (a valle un bel "bárech" squadrato, recinto di sassi nei pascoli più alti, più in basso si vede una stalletta a portico aperto, una "penzana").
Giunti all'aperto sarete di fronte al Pegherolo, seguite a Sx ed in quota un paio di canaloni (quando si è nei loro fondi si vede a valle, molto più in basso, la provinciale Branzi/Foppolo); al terzo canalone il sentiero scende nel bosco ("peghère", niente più larici, l'esposizione è al pieno "solivo"); lì si può solo scendere, verso "il Piano" (le "Tegge" restano indietro, in basso a Dx, le si vede ma non ci si passa …); uscendo dal bosco vedrete sopra il sentiero, a Sx, un paio di casottelli, sono cisterne d'acquedotto: altra acqua "in giro" … scendete alla stradina che viene dalle Tegge, attraversate la valle di Porcile su un bel ponte nuovo nuovo, in basso vedrete il Tunnel paramassi dell'entrata stradale di Foppolo, di fronte un imponente paravalanghe: risalitelo e troverete la carrozzabile asfaltata, ben arrivati al "Piano" di Foppolo! A Sx entrate in contrada, c'é una gran bella fontana (magari vorrete rinfrescarVi, no?!?), ed un paio di affreschi ex voto, la contrada è carina ed appartata; riprendete al contrario la carrozzabile, scenderete al centro storico di Foppolo, bar, gelati, spaccio …; se voleste potreste sempre trattenerVi un giorno o due (o più, perchè
no?): ristoranti, locande & alberghetti molto ospitali e carini non mancano di sicuro …
Su tutto questo tratto ETACS & GSM con ottimi segnali, forse addirittura GPRS & UTMS … non si sa mai.
Buon divertimento.
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Questa variante è buona anche per gli escursionisti/trekker, per un arrivo facile, a piedi, da Cà S. Marco, specie se si giunge a S. Simone, magari un po' stanchi, piuttosto sul tardi, diciamo - d'estate - dopo le 16,00: si tratta d'un pecorso più riparato, meno faticoso, meno impegnativo e forse meno battuto, ma più facile da mantenere, specie in caso di maltempo, rispetto al mitico e comunque bellissimo "101/201".
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Per i bikers questo è un possibile itinerario lungo sentieri praticabili e non estremamente difficili … il pecorso "logico" sarebbe … strada provinciale Valtorta, Olmo, Piazza, Branzi, Foppolo ;–))
Ciao
Franco