bashir.it ha scritto:La Giunta Provinciale ha approvato una perizia di variante non comportante maggiore spesa, riguardante la Ciclovia San Pellegrino - Piazza Brembana[/url][/b].
La perizia prevede una serie di lavori di sistemazione della ciclovia, per una spesa di circa 365 mila euro derivati dai ribassi d'asta della spesa complessiva per la realizzazione dell'opera, oltre 4 milioni di euro.
Potete trovare il contenuto della delibera sul sito della Provincia dei Bergamo:
http://delibere.provincia.bergamo.it/getdoc.asp?a=2008&n=101&t=RDG&ext=.docEcco cosa prevede la perizia di variante approvata:
1)in luogo delle operazioni di trattamento superficiale mediante pallinatura, utilizzando speciali macchine dotate di microbiglie di acciaio, la direzione lavori ha adottato una soluzione più avanzata che attiene la lavorazione superficiale levigatura sugli inerti di porfido rosato; questo, al fine di consentire in quasi tutta la lunghezza della pista (tranne che per le gallerie e alcuni tratti non pavimentati “a nuovo”), un miglior effetto ottico e una miglior velocità di esecuzione. Questa diversa lavorazione ha richiesto un esborso notevolmente superiore a quello “messo in preventivo” nel computo metrico estimativo originario;
2)le dodici gallerie poste lungo il percorso in argomento (in luogo delle originarie tredici previste dal progetto definitivo/esecutivo originario, visto che la galleria di “Orbrembo”, in Comune di Camerata Cornello è stata by-passata per problemi di smaltimento delle acque metoriche) sono state “messe in sicurezza”, mediante alcuni interventi di ispezione, pulizia e disgaggio, puntuali di ancoraggi passivi, sigillatura delle parti ammalorate con malta cementizia, chiodature per la stabilizzazione delle lastre parzialmente disarticolate, rivestimento protettivo con una strato di spessore 8-10 cm. di calcestruzzo/malta spruzzato (“spritz-beton”), fori per drenaggio nelle murature eseguiti a distruzione con andamento inclinato, la costruzione di murature di tamponamento. La quantità di conglomerato cementizio spruzzato, è stata considerevolmente superiore a quella computata nel progetto definitivo/esecutivo approvato;
3)durante i lavori, la quantità di demolizioni, la bonifica di pareti rocciose mediante disgaggi e la rimozione di materiali lapidei, la pulizia ed estirpazione di cespugli, cippi e ramaglie e materiale di rifiuto accumulato nell’ex sedime ferroviario effettivamente movimentata dai mezzi della ditta appaltatrice, è risultata molto superiore a quella prevista inizialmente;
4)in Comune di San Giovanni Bianco, lungo il rettilineo che dal centro abitato conduce alla prima galleria, sulla ex S.S. n° 470 (qualche centinaio di metri prima della galleria Serrati 1^) a seguito del passaggio delle macchine operatrici utilizzate per la pulizia, rimozione e trasporto a discarica del materiale di risulta (escavatori, autocarri, pale meccaniche, ecc.), un tratto del muro di sostegno del vecchio sedime ferroviario nonché muro di controripa della ex strada statale n° 470 della Valle Brembana, evidenziava un vistoso cedimento strutturale che comportava un’immediata ed improrogabile ricostruzione, al fine di consentire oltre che la continuazione dei lavori, anche il transito in sicurezza della S.P. ex S.S. n° 470 sopra citata. Il manufatto in elevazione, in pietrame, ricostruito dall’impresa, ha una lunghezza di circa 35 metri (altezza variabile 1,50 - 2,00 mt.);
5)il Comune di San Pellegrino Terme, in una recente riunione tenutasi presso la sede della Provincia, ha richiesto la fornitura e messa in opera di circa 360 metri di pannelli di rete metallica zincata di protezione per ponti (di altezza m. 2,00 con rete maglia 50x50 mm. e relativi montanti di interasse m. 3,00) agganciate alla barriera di protezione, nei pressi dello svincolo ponte di Dossena. Questo al fine di proteggere i ciclisti e i pedoni che circolano sulla sottostante pista dall’eventuale caduta dall’alto, di materiale caduto dai mezzi transitanti oltre agli eventuali lanci di rifiuti o altri oggetti da parte degli utenti stradali “maleducati”;
6)e’ emersa inoltre la necessità di realizzare un percorso alternativo, che consenta, in caso di mancanza di energia elettrica (con conseguente oscuramento delle gallerie) di by-passare le due gallerie (Serrati 2^ avente lunghezza di mt. 236 e sotto il Cornello avente lunghezza di mt. 312) poste nei pressi del centro abitato di Camerata Cornello, ricollegandosi al tracciato della pista ciclopedonale. Il succitato collegamento, comporterà la costruzione di una rampa, lunga circa 35 metri, a doppio senso di marcia, con pendenza massima del 10%;7)a completamento dell’opera, al fine di consentire una maggiore fruibilità e facilità di collegamento con altri percorsi ciclabili della zona, si è accertata una maggiore spesa necessaria all’integrazione della fornitura e messa in opera della segnaletica verticale già prevista originariamente;
8)lo spessore del cassonetto stradale (dell’ex sedime ferroviario), previsto originariamente di 20-30 cm., in fase esecutiva è stato aumentato (con spessore variabile) fino a 50 cm. circa, in quanto il materiale inerte ipotizzato sul sopra citato sedime (ballast) come idoneo, è in realtà risultato ricco di impurità (es. terriccio, fogliame in stato di decomposizione, radici vive di arbusti ed essenze varie, ecc.). Vi è stata quindi la necessità di prevedere un maggior onere per scavi di splateamento e una nuova fornitura e posa di materiale inerte necessaria alla fondazione del piano viabile;
9)il tratto compreso tra Piazza Granelli e Loc. Pregalleno (in Comune di San Pellegrino Terme) non sarà completato, in quanto le risorse economiche a disposizione, visti gli interventi sopra citati, risultano esaurite. Il ribasso d’asta non consente, allo stato attuale, di prevedere altre opere lungo la succitata tratta di collegamento tra Zogno e S. Pellegrino Terme, oltre a quelle già esistenti;10)
l’impianto di videosorveglianza previsto all’interno delle gallerie poste lungo la ciclovia non si realizzerà, viste le conseguenti difficoltà gestionali che tale impianto richiederebbe; è difficile infatti individuare uno o più soggetti competenti che controllino, sorveglino nonché intervengano immediatamente, a seguito di eventuali situazioni di pericolo riscontrate all’interno dei trafori;