Pista Ciclabile della Valle Brembana

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Messaggiodi cllocate il Mer 17 Gen, 2007 9:49 am

...E cosa che non sapevo ma ho scoperto di recente, per il Codice della Strada sulle bike non è obbligatorio l'impianto luci durante il giorno bensì è proprio il caso di dire udite udite è obbligatorio il campanello, su ogni tipo bike .

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Messaggiodi francesca il Mer 17 Gen, 2007 10:11 am

Io ho equipaggiato tutte le mie bike con i catarifrangenti sui raggi e la lucina dietro. Poi ho l'attacco per il faretto anteriore che però uso solo di notte coadiuvato da una frontale sul casco abbastanza potente.
Al campanello sto pensando seriamente, ma non so bene dove piazzarlo perché se sul manubrio hai già ciclocomputer e attacco per il faro non ci sta mica, ma mi attrezzerò....è importante che i ciclisti si attengano al codice stradale, c'è già troppa arroganza in giro, e la "nostra" categoria non fa eccezione.

Fra l'altro proprio l'altro ieri ho visto un bel documentario su dei krastoni che si scapicollavano giù per montarozzi e roccette negli States e, incredibile, le loro bici stra-ammortizzate avevano i catarifrangenti sui raggi....!!!!!
francesca
 

Messaggiodi fantasia il Mer 17 Gen, 2007 9:07 pm

premetto che il mio sviluppatissimo senso dell'equilibrio non mi permette di andare in bici e quindi uso una bici a tre ruote, sono facilitata: abito in pianura, comunque scusate c'è una ciclabile, pedonabile o cos'altro, dalle foto sembra anche bella, perchè star lì a cominciare a discutere se vengono prima i pedoni o i ciclisti o i cavalli e chi ci sta sopra.......
c'è, usiamola TUTTI, portandoci dietro oltre a fanali , campanelli e non so cosa, un po' di sano buon senso e speriamo ne facciano altre.
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Messaggiodi francesca il Gio 18 Gen, 2007 8:25 am

La pista ciclopedonale della Valle Brembana esiste, nel suo tratto da Zogno a San Pellegrino prima, da San Pellegrino a San Giovanni poi, da diverso tempo. Nel corso degli anni, per chi la frequenta, si sono evidenziati una serie di problemi legati alla manutenzione, alla pulizia e ad un minimo di controllo sull'utenza (non è raro che passino mezzi motorizzati). Parlare della pista ciclopedonale non vuole essere in nessun modo una critica al progetto e alla sua realizzazione, a cui tutti plaudiamo contenti, ma solo un segnalare problemi già riscontrati al fine di migliorare un'opera assai utile e apprezzata.

Ciò premesso, al solo fine di approfondire la discussione col metodo del confronto, vi partecipo delle mie esperienze su piste ciclabili.

Conosco le ciclabili del Trentino, l’intera rete ammonta a circa 400 km, alcuni tratti sono belli, altri meno. Il maggior difetto è quello di correre spesso al bordo di strade trafficate, ma considerato che si tratta di una regione in cui c’è poco spazio credo che non ci fossero alternative. La corsia della ciclabile è divisa dalle carozzabili in vari modi, muretti, staccionate, siepi. In Val Rendena è delimitata da una striscia gialla, ma là di macchine ce ne sono pochine. Alcuni tratti prevedono attraversamenti di strade ed altri sono ad uso promiscuo. Quando la pista attraversa i paesi presenta gli stessi problemi di “ carico animale misto” del tratto Zogno-Ambria, ad Arco di Trento certi giorni ci sono ingorghi degni del tratto appenninico dell’A1. La larghezza media del sedime ciclabile è più o meno la stessa della pista nostrana.

Bella la Peschiera – Mantova, ma di certo è stato molto più facile realizzarla, le strade di argine del Mincio erano già a disposizione. Anche lì comunque sono presenti attraversamenti di strade trafficate e tratti molto fruiti, tanto che in primavera alla domenica mattina è sconsigliabile avventurarsi se si vuole pedalare. Il sedime è larghissimo.

Lo stesso vale per la Destra Po (da Ferrara all'Adriatico) e limitrofe. A dire il vero la zona del Delta sembra tutta una pista ciclabile e si può pedalare ore ed ore fra strade di argine e ponti di barche, nessun problema di sovraccarico, ma attenzione alla schiusa delle uova di zanzara. Da Aprile a Ottobre è necessario un giro in autoclave per impregnarsi di Autan prima di salire in bicicletta.

Sardegna e Toscana vanno benissimo se si va in mountain – bike, ma come ciclabili sono messe malino. La Liguria idem.

Scendendo lungo lo stivale ho fatto la ciclovia del Salento. Era giugno e non c’era nessuno. Mi è sembrata un po’ precaria ma merita per il paesaggio e perché comunque c’è. E' segnalata bene e non ci si perde. Il sedime però non è sempre stabilizzato e ci vuole almeno una bici ibrida.

All’estero conosco un po’ di Francia, e quello, se vi piace il cicloturismo, è il Paese dei Balocchi. Ho fatto dei tratti della pista che costeggia l’oceano da Bayonne a Lacanau, e poi una parte dei 600 km di ciclabili del distretto della Gironda. Le piste sono di tutti i tipi, larghe strette belle e brutte, ma ci sono e sono tante. La più buffa che ho visto parte da Lacanau e attraversa la pineta in direzione Nord. E’ formata da una lunga fila unica di mattonelle di cemento 60X60 poggiate sulla sabbia. Incrociare non è però un problema, un sorriso, un pardòn e via.

Infine, la ciclabile Brembana non mi sembra poi male, certo che qualche tratto è un po’ “originale” (i saliscendi fra San Pellegrino e San Giovanni lo sono abbastanza.....) ma intanto c’è e mi sembra più “turistica” di quella della vicina Val Seriana, che di certo risente in modo maggiore dell'urbanizzazione del fondo valle.
francesca
 

Messaggiodi president il Sab 20 Gen, 2007 5:05 pm

Oggi mi sono fatto un giro in mtb sulla pista, da piazza fino dal Ferdy e l'ho trovata meglio di quanto credevo....la galleria e stata liberata anche se bisopgnerà risolvere il non piccolo problema delle infiltrazioni d'acqua...
Poco più a valle scendendo sono state liberate le canaline di scolo della vecchia ferrovia..... poi nessun lavoro fino in località prato lenna dove si sta provvedendo alla posa della tubazione per futura illuminazione...
Si stanno ripristinando le scoline esistenti della vecchia ferrovia per favorire lo sgrondo dell'acqua e in località cornamena come avrete visto è stata posizionata la protezione a valle....

Passato il ponte delle capre sono in corso i lavori di posa delle protezioni in legno trattato in autoclave fino da ferdY...

le protezioni che sono alte 130 cm verranno tamponate con 2 traversi in legno e sarà istallata su tutto il percorso la bariera di confine a monte....

cmq penso che per aprile, asfalti a parte la pista sarà già transitabile con tutte le protezioni...

Ciao popolo dei ciclisti e biker
president
 

Messaggiodi president il Gio 25 Gen, 2007 6:58 pm

Oggi ho appreso una novità!!!
Che sulla pista ciclabile o meglio ciclopedonale saranno istallate telecamere di video sorveglianza....
Almeno in alcuni tratti....
Qualcuno mi sa dare qualche news
president
 

Messaggiodi andrea.brembilla il Mer 14 Mar, 2007 9:30 pm

cllocate ha scritto:Forse dovrei aver sciolto anche l'enigma del tratto di Scalvino, in pratica in questi mesi si sono sistemati i muri a monte e la strada verra spostata leggermente per poter permettere il sedime della ciclabile verso il brembo sulla attuale statale. Una sola speranza: che il tratto condiviso sia fisicamente delimitato con guard-rail o altro , ma credo sia scontato.

Domanda: dopo il lungo rettilineo dei Piani di Scalvino andando verso Piazza c'è una mezza curva a sinistra, e poi il rettilineo prosegue fino alla galleria. Dando ormai per scontato che la pista ciclabile sia messa tutta a destra della statale, in quella mezza curva come si opera?ho visto che sotto stan costruendo una sorta di argine sul brembo, forse allargano la curva (e anche un pò la rettificano) per far passar la pista ciclabile? Se qualcuno lo sa..sazierà la mia curiosità! a_5

p.s. mi è stato segnalato che a Sangio nel tratto di pista ciclabile dal Ponte delle tre croci verso la ex stazione del paese una ditta (forse la SMI o la Piazzalunga?) usa un tratto di pista ciclabile per parcheggiar le macchine dei dipendenti. Ora, io non ho verificato, qualcuno sa se è vero?se è così quelle macchine van tolte, se no segnalazione sbagliata e ammazzo chi me l'ha detto. a_9
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Messaggiodi cllocate il Mer 14 Mar, 2007 9:54 pm

A meta curva mi sembra che ci sia anche una soletta in cemento armato, all'esterno del guard-rail io penso che in quel punto si abbandoni l'attuale strada e si vada verso il ponte dell'agriturismo.

Secondo me quella è una leggenda metropolitana che gira a Sangio in effetti c'è un parcheggio ( dovrei ricercare tra la mia documentazione fotografica) ma alle bike non mi sembra che possa fregarne meno, mettiamola così io ci sono passato diverse volte e non ho mai avuto problemi a_14

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Messaggiodi cllocate il Mer 28 Mar, 2007 11:25 am

Una notizia rassicurante questa in merito alla ciclabile anche perchè il tratto in questione condiviso con la viabilità ordinaria spezzava di fatto in due la ciclabile, rendendo molto pericolo il tratto per i più piccoli.
I lavori sulla ciclabile nel tratto San Giovanni Bianco- Piazza Brembana proseguono di buon ritmo, nei prossimi giorni realizzeremo un reportage fotografico sull'avanzamento dei lavori.
a_18

Da L'Eco di Bergamo

La ciclovia scende in riva al Brembo
Da Pregalleno fino al ponte Cavour sarà realizzata dalla Provincia

........Il piano delle opere è stato illustrato dall'assessore ai Lavori pubblici Franco Nicolosi: «La Provincia – ha detto l'assessore Nicolosi – nel 2005 ha appaltato i lavori per la realizzazione della ciclovia che collega San Pellegrino a Piazza Brembana, proseguendo quello realizzato dalla Comunità montana che da Zogno porta a San Pellegrino. Considerato che i Comuni interessati dal tracciato devono concorrere alla realizzazione dell'opera, il Comune di San Pellegrino ha stanziato 341 mila euro, alla condizione che dovrà essere realizzato tutto il tratto che interessa il territorio comunale, a partire da Pregalleno fino al confine con San Giovanni Bianco».
E il progetto, rispetto al percorso attuale sulla strada comunale, prevede che la pista, a partire da Pregalleno, nei pressi del ponte dell'ex ferrovia, costeggi le rive del Brembo fino alla piscina comunale e quindi fino al ponte Cavour, per riprendere l'ex sedime ferroviario fino a Sottocorna. Il tratto da Ambria a San Pellegrino e da San Pellegrino a San Giovanni Bianco, lungo l'ex ferrovia, invece, è già percorribile e nei weekend di questo inizio di primavera risulta particolarmente affollato........
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