Dragaggio Lago del Bernigolo

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Re: Dragaggio Lago del Bernigolo

Messaggiodi manzoni michel » sabato 14 febbraio 2015, 0:40

Buona sera a tutti , io sono un abitante di Lenna appassionato di fotografia naturalistica e di osservazione della fauna. Premetto che quello che scriverò non vuole essere polemico , gli enti preposti ci sono e non è mio compito occuparmi dell' attenzione che mettono nel loro operato, mi limito a fare alcune osservazioni che portano ad una visione un po' contro corrente rispetto a quella comune. Negli anni post alluvione , cioè quelli nei quali nel lago si è creata la situazione attuale , le particolari condizioni hanno trasformato l' ecosistema precedente in un altro. Ora , il processo di trasformazione ha portato alla proliferazione di alghe che sono brutte da vedere , ma che per piccoli invertebrati sono un posto ideale per deporre uova , la proliferazione degli insetti è una manna per svariati tipi di uccelli e pesci i quali a loro volta hanno dei predatori. tutto questo per farvi capire che volenti o nolenti , nel lago del Bernigolo si è creato un ecosistema nuovo , funzionante ed addirittura in continua crescita. In estate quando gli insetti sfarfallano si possono vedere stormi di rondini e balestrucci che volteggiano sul lago , i balestrucci addirittura raccolgono la sabbia delle rive per costruirci il nido e così le rondini. C'è la presenza del martin pescatore che si ciba di pesciolini , ci sono sempre più anatre , nel periodo della migrazione mi è capitato di vedere uno stormo di alzavole che sostavano temporaneamente nel lago. Quest' estate ho potuto vedere una gallinella d' acqua che dato il periodo dell' avvistamento aveva molto probabilmente deposto le uova lungo le rive.

è presente anche il tuffetto ed ho potuto osservare addirittura una pavoncella. Oltre all' innumerevole numero di altri uccelli , mammiferi ed insetti che traggono sostentamento dal lago. Ora mi domando è giusto intervenire ora ? Che fine faranno gli animali che per anni hanno trovato l'ambiente ideale in questo luogo e l'ecosistema presente?
Sono stati fatti veramente studi approfonditi sulla' ambiente?
non lo so , ma tutto ciò mi fa rimanere molto perplesso , soprattutto quando si parla di avanguardia nel recupero ambientale. Secondo me nessuno si è curato di fare un vero studio ambientale , probabilmente gli interessi sono altri , magari anche legittimi , ma molto probabilmente non legati a ciò che è la salvaguardia ambientale. Anche se come detto spero che gli enti preposti abbiano deciso per il meglio ed a ragion veduta.
buona serata a tutti.
manzoni michel
 
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Re: Dragaggio Lago del Bernigolo

Messaggiodi IW2LBR » sabato 14 febbraio 2015, 8:09

Ringrazio Michel per il suo intervento
Lo conosco bene quel lago visto che ho pescato anni a mosca di fondo, e come mè i centinaia di pescatori e turisti che trascorrevano le giornate intorno al bel laghetto, che va pulito al piu' presto, trovando i fondi necessari, sia per questioni di produzione corrente elettrica che di turismo.
A Michel rispondo solo che anche la fogna (non e' questo caso) ha la sua microfauna!!!

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Re: Dragaggio Lago del Bernigolo

Messaggiodi manzoni michel » sabato 14 febbraio 2015, 12:32

Tutto vero e condivisibile , come ho già detto gli interventi che si prospettano sono legittimi e potranno portare benefici all' economia vallare , l' unico appunto che faccio è che le cose andrebbero chiamate con il loro nome. L' intervento è anti economico per l'Enel , se fosse stato conveniente sarebbe già intervenuto , quindi sarebbe contento se il lavoro venisse fatto con fondi pubblici , è altresì vero che ipoteticamente si potrebbe avere anche un ritorno economico dal turismo e dalle ipotetiche assunzioni che deriverebbero dai lavori , compensando quindi la spesa con un ritorno per la società. Tutto ciò però non prende in considerazione l' ambiente e mi infastidisce il fatto che addirittura la cosa venga dipinta come un esempio di tutela ambientale ( nel lago non ci sono solo le trote ). L' unica cosa certa di questa faccenda è che ci sono alcuni che ci guadagneranno sicuramente altri invece solo ipoteticamente. Con una minore spesa si potrebbe invece intervenire sugli scarichi di Moio e rendere fruibile in modo sicuro il lago con l' installazione di capanni per l' osservazione dell' avifauna e percorsi naturalistici , conosco realtà in Italia nelle quali si sono rivalutate cave per l' estrazione delle sabbia in questo modo e la gestione oculata ha portato dei benefici anche in ambito economico e turistico , forse sono più questi da considerare interventi esemplari di tutela ambientale.

Quindi si spenderebbe meno denaro pubblico interamente per averne un ritorno in ambito sociale , tutelando allo stesso tempo l' ambiente venutosi a creare .
Se poi chi gestisce il lago vorrà intervenire lo potrà fare a spese proprie. Il mio appunto è solamente riguardante il fatto che non si sono mai prese in considerazione strade diverse ed alternative per la risoluzione del problema .
ancora un saluto a tutti.
manzoni michel
 
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Re: Dragaggio Lago del Bernigolo

Messaggiodi IW2LBR » domenica 1 marzo 2015, 13:18

da L'Eco di Bergamo

Il Bernigolo resta un lago di melma, si attendono le piene

Moio de’ Calvi - «Per ripulire il lago e recuperare l’invaso originario serviranno anni. Lo svuotamento dell’acqua dei giorni scorsi è servito solo per fare alcune valutazioni sul modo migliore per procedere. Che, quasi certamente, non sarà quello dell’escavazione tramite ruspe e camion». Così Ambrogio Piatti, responsabile Enel produzione per la Lombardia sulle operazioni che nei giorni scorsi hanno interessato il lago del Bernigolo, a Moio de’ Calvi. Dopo il rilascio momentaneo dell’acqua e le sembianze «lunari» assunte per pochi giorni, il lago è tornato quello di sempre - o quanto menoda un po’ di anni - una sorta di palude, un bacino d’acqua con melma, terra e quant’altro che affiora. Non certo il massimo per pescatori e anche per un paesaggio decoroso. Se qualcuno pensava che la pulizia potesse avvenire velocemente, magari scavando e portando via terra, si è sbagliato. Il progetto di recupero dell’invaso, avviato nel lontano 2007, andrà altrettanto lontano: «Serviranno anni – continua Piatti –. Pensare di svuotare il lago in un colpo solo e magari con dei camion è sbagliato. Si provocherebbe un disastro ecologico per non parlare dell’inquinamento ambientale derivante dal traffico di mezzi pesanti per portare via centinaia di migliaia di metri cubi di materiale. L’unica soluzione è la fluitazione, ovvero sfruttare il trasporto stesso dell’acqua, magari quando ci sono delle piene. Tenendo conto che occorre portare a valle più materiale di quanto l’acqua ne porta da monte». Le operazioni, a questo punto, dovrebbero riprendere in autunno.
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