servente ha scritto:e se consideriamo che le commissioni sono sul prezzo di vendita, succede che se ne va anche il 20/25% del guadagno
Il problema è però quello della capcità di "stare" sul mercato, con tutti i mezzi che il mercato oggi richiede. Proprio in giornata a Turismo Bergamo abbiamo potuto verificare un progetto che fa intravvedere numeri "spevantosi": si parla di 200.000 pagine web visitate sul sito di Ryan Air per il quale Turismo Bergano per i prossimi 8 mesi avrà un "banner" dedicato al tema "Bergamo Ski".
Tutto il turismo straniero si muove utilizzando sistemi di pagamento con carte di credito. Noi stessi comunichiamo con strumenti elettronici vari e abbiamo da molto abbandonato "carta, penna e calamaio". Semmai si tratta di creare un sistema "sussidiario" che aiuti il piccolo a non dover pagare cifre onerose. Ma come si può pensare di fare turismo mettendo i soldi sotto il materasso? Avete notato che ci sono commercianti che ragionano ancora in lire? Le carte di credito costano, il Pos costa, il conto corrente costa, tutto costa. Allora si tratta di trovare soluzioni che aiutino chi fa impresa commerciale/artigianale in zone difficili ad avere meno costi. A chi scrive questo post è caputato di pagare in u rifugio (ben servito da strade asfaktate) e di non aver avuto lo scontrino.
Non si tratta di Pos. Chi ci deve pensare? Inannzitutto le associazioni di categoria con offerte ai propri associati di strumenti a prezzi calmierati (contratti di solidarietà o di eticità tra associati con un fornitore disposto a credere nelle intraprese anche di modeste dimensioni). Quindi mettendo tutti gli operatori nelle condizioni di vantaggio verso un mercato che cerca "quelle" soluzioni. Chi non ci sta ha fatto la sua scelta: il mercato non aspetta chi si lagna, chi dà la colpa di tutto a tutti, chi non investe in innovazioni (che, peraltro, a volte sono davvero minimali). I consorzi possono fare una parte importante: anche noi, in questi giorni, stiamo discutendo su un progetto vasto e ambizioso, del quale bisogna approfondire ogni particolare, compreso l'uso delle carte di credito per effettuare pagamenti e quindi come valutare la scala sconti al cliente.
Ma attenzione: botti piene e mogli ubriache difficilmente stanno assieme. Il rischio d'impresa non è accettazione passiva di tutto ciò che accade: ma chi fa impresa sa bene che prima o poi bisogna decidere. Francamente, oggi un qualsiasi mercato che non utilizzi sistemi di sicurezza per transazioni finanziarie lascia molto perplessi. A meno che si tratti di fare "cassetto" in quei pochi giorni in cui si lavora e per il resto vada come deve andare. Tutti sappiamo quanto sia difficile e duro dover "pagare" una tangente legale a chi detiene un portafoglio importante (sistema bancario).
C'è però la possibilità di costruire alternative. L'unica alternativa che non funziona è quella di gestire il turismo, il commercio, l'artigianato (e anche l'industria) con i criteri di 40 anni fa. Per fortuna anche la Montagna bergamasca ha al suo interno esempi luminosi che dimostrano il contrario rispetto a una simile situazione.