Esercenti in valle senza POS

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Esercenti in valle senza POS

Messaggiodi bepi » martedì 24 luglio 2007, 14:22

Vorrei condividere con tutti voi quanto osservato lo scorso weekend in alta valle.

Come ogni weekend di luglio grande affluenza di turisti in valle.
Come tutti i turisti "con i danè" (non molti, io, per la verità) ho contribuito ai bilanci degli esercenti locali con acquisto di alimentari, abbigliamento, risorazione (una bella pizza), ecc. nei diversi paesi dell'alta valle (da PiazzaBrembana in su.

Ho notato, con grande dispiacere, che al momento di pagare tutti gli esercenti mi hanno rifiutato l'uso del Pago-Bancomat, per vari motivi. In sintesi: chi non l'aveva o chi l'aveva guasto per l'occasione.

Ora, sul Pago-Bancomat l'esercente paga una commissione che varia dall'1% al 2% dell'incasso. Mi sembra scandaloso che in periodi di grandi incassi (weekend di luglio - vacanze estive gli operatori turistici e commerciali si inventino la cosa del POS rotto per non pagare queste commissioni, alla faccia della comodità e semplicità di spesa dei turisti!
Una cifra da me pagata superava i 120 euro e solo per caso avevo con me il contante.

Se si vuole crescere con il turismo allora credo che un piccolo cambio di mentalità su queste piccole cose serva.

O no?

Bepi
Ultima modifica di bepi il martedì 24 luglio 2007, 15:32, modificato 1 volta in totale.
bepi
 

Messaggiodi kenny » martedì 24 luglio 2007, 14:59

Quoto, anche se a me non è mai capitato (i pochi posti dove ho usato il pos, perlopiù di abbigliamento, l'hanno sempre accettato).

ciao
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Messaggiodi Mzzdelta » martedì 24 luglio 2007, 18:58

L'1-2% è solo sui pagobancomat, poi ci sono le carte di credito che mi dicevano che in alcuni casi si beccano anche il 4-5%, e allora scelgono di non metterlo.
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Messaggiodi servente » martedì 24 luglio 2007, 19:44

Mzzdelta ha scritto:L'1-2% è solo sui pagobancomat, poi ci sono le carte di credito che mi dicevano che in alcuni casi si beccano anche il 4-5%, e allora scelgono di non metterlo.

e se consideriamo che le commissioni sono sul prezzo di vendita, succede che se ne va anche il 20/25% del guadagno
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Messaggiodi bremboski » martedì 24 luglio 2007, 23:34

servente ha scritto:e se consideriamo che le commissioni sono sul prezzo di vendita, succede che se ne va anche il 20/25% del guadagno

Il problema è però quello della capcità di "stare" sul mercato, con tutti i mezzi che il mercato oggi richiede. Proprio in giornata a Turismo Bergamo abbiamo potuto verificare un progetto che fa intravvedere numeri "spevantosi": si parla di 200.000 pagine web visitate sul sito di Ryan Air per il quale Turismo Bergano per i prossimi 8 mesi avrà un "banner" dedicato al tema "Bergamo Ski".

Tutto il turismo straniero si muove utilizzando sistemi di pagamento con carte di credito. Noi stessi comunichiamo con strumenti elettronici vari e abbiamo da molto abbandonato "carta, penna e calamaio". Semmai si tratta di creare un sistema "sussidiario" che aiuti il piccolo a non dover pagare cifre onerose. Ma come si può pensare di fare turismo mettendo i soldi sotto il materasso? Avete notato che ci sono commercianti che ragionano ancora in lire? Le carte di credito costano, il Pos costa, il conto corrente costa, tutto costa. Allora si tratta di trovare soluzioni che aiutino chi fa impresa commerciale/artigianale in zone difficili ad avere meno costi. A chi scrive questo post è caputato di pagare in u rifugio (ben servito da strade asfaktate) e di non aver avuto lo scontrino.

Non si tratta di Pos. Chi ci deve pensare? Inannzitutto le associazioni di categoria con offerte ai propri associati di strumenti a prezzi calmierati (contratti di solidarietà o di eticità tra associati con un fornitore disposto a credere nelle intraprese anche di modeste dimensioni). Quindi mettendo tutti gli operatori nelle condizioni di vantaggio verso un mercato che cerca "quelle" soluzioni. Chi non ci sta ha fatto la sua scelta: il mercato non aspetta chi si lagna, chi dà la colpa di tutto a tutti, chi non investe in innovazioni (che, peraltro, a volte sono davvero minimali). I consorzi possono fare una parte importante: anche noi, in questi giorni, stiamo discutendo su un progetto vasto e ambizioso, del quale bisogna approfondire ogni particolare, compreso l'uso delle carte di credito per effettuare pagamenti e quindi come valutare la scala sconti al cliente.

Ma attenzione: botti piene e mogli ubriache difficilmente stanno assieme. Il rischio d'impresa non è accettazione passiva di tutto ciò che accade: ma chi fa impresa sa bene che prima o poi bisogna decidere. Francamente, oggi un qualsiasi mercato che non utilizzi sistemi di sicurezza per transazioni finanziarie lascia molto perplessi. A meno che si tratti di fare "cassetto" in quei pochi giorni in cui si lavora e per il resto vada come deve andare. Tutti sappiamo quanto sia difficile e duro dover "pagare" una tangente legale a chi detiene un portafoglio importante (sistema bancario).

C'è però la possibilità di costruire alternative. L'unica alternativa che non funziona è quella di gestire il turismo, il commercio, l'artigianato (e anche l'industria) con i criteri di 40 anni fa. Per fortuna anche la Montagna bergamasca ha al suo interno esempi luminosi che dimostrano il contrario rispetto a una simile situazione.
bremboski
 

Messaggiodi bepi » mercoledì 25 luglio 2007, 8:48

Come al solito Bremboski ha preso in pieno il punto!!!

Speriamo che il 2% del POS venga in futuro visto come investimento (se non addirittura come "condizione necessaria") e non come puro costo.
bepi
 

Messaggiodi trevbg » mercoledì 25 luglio 2007, 11:46

Aggiungo una provocazione alla discussione: i pagamenti con i POS e Carta di Credito sono 'tracciabili', il contante no... a_12

Cmq è scandaloso altresì che un commerciante debba pagare il 4-5% dell'entità della commissione pagata con Carta di Credito...
Ma siete sicuri che sia così alto? a_21
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Messaggiodi servente » mercoledì 25 luglio 2007, 11:46

bremboski ha scritto:Semmai si tratta di creare un sistema "sussidiario" che aiuti il piccolo a non dover pagare cifre onerose. Ma come si può pensare di fare turismo mettendo i soldi sotto il materasso? Avete notato che ci sono commercianti che ragionano ancora in lire? Le carte di credito costano, il Pos costa, il conto corrente costa, tutto costa. Allora si tratta di trovare soluzioni che aiutino chi fa impresa commerciale/artigianale in zone difficili ad avere meno costi. A chi scrive questo post è caputato di pagare in u rifugio (ben servito da strade asfaktate) e di non aver avuto lo scontrino.

la questione sono i negozi senza pos e nella situazione attuale non credo che il pos sia quell'investimento che possa far correre l'economia brembana.
che "colpe" possiamo dare al piccolo negoziante che magari guadagna NETTI 10/15.000 euro all'anno e non mette il pos per non spendere 2 o 3000 euro all'anno del suo già esiguo guadagno?

per quanto riguarda gli scontrini non c'è bisogno di andare fin nei rifugi, si può stare anche in centro a milano o magari sulla riviera romagnola
servente
 

Messaggiodi kenny » mercoledì 25 luglio 2007, 12:05

NETTI 10/15.000 euro all'anno e non mette il pos per non spendere 2 o 3000 euro all'anno del suo già esiguo


il 2% di 15000 è 300€.

se tutti al mondo oramai accettano il POS un motivo ci sarà: non sarà forse una mentalità un po' vecchia che fa scudo su queste nuove ( a_19 ) tecnologie: voglio dire....tutti dicevano 15 anni fa che le commissioni erano alte...ma ora lo sono ancora?

io a MI da 10 € in su uso solo pagobancomat (davvero!) e MAI, dico MAI nessuno se ne è lamentato.
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