Riporto da L'Eco di Bergamo di oggi, anche e soprattutto per chi ci legge da fuori provincia.
Uranio di Novazza: la Regione prende tempo
Pagnoncelli: «Le decisioni saranno condivise con il territorio» Studio dell'Arpa. Martedì se ne parla in Consiglio provinciale
VALGOGLIO «Capisco le preoccupazioni del territorio e vorrei tranquillizzare tutti i cittadini, in modo particolare gli abitanti della Valle Seriana». Così l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Marco Pagnoncelli, illustra l'incontro svoltosi ieri al Pirellone con l'assessore all'Ambiente della Provincia, Alessandra Salvi, e il sindaco di Valgoglio, Augusto Bonardo, in merito alla richiesta della società australiana Metex di effettuare ricerche legate alla miniera d'uranio di Novazza. «Non c'è nessun allarme: voglio ribadire che nessuna decisione, in un senso o nell'altro, verrà presa senza condividerla con Comune e Provincia».
Nel corso della riunione, dopo aver ascoltato le perplessità degli esponenti degli enti locali, Marco Pagnoncelli ha anche illustrato le modalità con cui oggi si decide in merito a questioni legate a queste attività: «Le miniere sono di proprietà dello Stato. Tuttavia, in seguito alla legge Bassanini, alla Regione competono l'autorizzazione alla ricerca e la concessione di sfruttamento delle miniere, oltre che l'applicazione delle norme per la sicurezza dei lavoratori». La società australiana ha per ora chiesto «l'autorizzazione a raccogliere studi svolti in precedenza ed eseguire un rilievo geologico su scala regionale, sulla base di immagini satellitari». Ora il Pirellone ha 180 giorni di tempo per dare la propria risposta: «Fino all'11 marzo - prosegue l'assessore -. Data la delicatezza del tema vogliamo agire con la massima prudenza. Per questo ho già chiesto all'Arpa (che ha partecipato alla riunione) di avviare uno studio approfondito sulla situazione».
Le parole di Marco Pagnoncelli hanno rassicurato il sindaco Bonardo e l'assessore Salvi. Entrambi definiscono positivo l'incontro, seppure ancora generico e preliminare. «Sì, siamo un po' più tranquilli adesso - commenta Alessandra Salvi -. La Regione farà le proprie verifiche e deciderà solo dopo averci informati e ascoltato. È vero che la richiesta della Metex non riguarda un intervento invasivo e che quindi la risposta dell'ente competente dovrà essere tecnicamente puntuale, non basata su scelte politiche. Ma è anche vero che nessuno ha mostrato la volontà di assecondare un progetto di estrazione dell'uranio nel territorio orobico».
La nostra posizione, incalza il sindaco del paese dell'alta Valle Seriana, «ci è parsa abbastanza condivisa dagli altri interlocutori convocati con noi in Regione. Ci è stato chiarito che si tratta di una ricerca che non prevede interventi sul territorio. Nessun problema se tutto finisce lì. Il problema è che siamo certi che non finirà lì perché è ovvio che il passo successivo sarà quello di chiedere la possibilità di estrarre l'uranio rinvenuto in questo sito di Novazza già nel 1959».
L'attenzione e l'allarme rimangono naturalmente alti, non solo in alta Valle Seriana. Stasera la delicatissima questione sarà al centro di una assemblea convocata da Legambiente a Valgoglio. E martedì prossimo, 3 ottobre, il Consiglio provinciale ne discuterà rispondendo alle interpellanze presentate da Antonio Martinelli (Forza Italia) e Vittorio Armanni (Rifondazione comunista).
Rosella del Castello


