Miniere di uranio

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Messaggiodi cllocate il Gio 28 Set, 2006 2:29 pm

Riporto da L'Eco di Bergamo di oggi, anche e soprattutto per chi ci legge da fuori provincia.


Uranio di Novazza: la Regione prende tempo
Pagnoncelli: «Le decisioni saranno condivise con il territorio» Studio dell'Arpa. Martedì se ne parla in Consiglio provinciale

VALGOGLIO «Capisco le preoccupazioni del territorio e vorrei tranquillizzare tutti i cittadini, in modo particolare gli abitanti della Valle Seriana». Così l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Marco Pagnoncelli, illustra l'incontro svoltosi ieri al Pirellone con l'assessore all'Ambiente della Provincia, Alessandra Salvi, e il sindaco di Valgoglio, Augusto Bonardo, in merito alla richiesta della società australiana Metex di effettuare ricerche legate alla miniera d'uranio di Novazza. «Non c'è nessun allarme: voglio ribadire che nessuna decisione, in un senso o nell'altro, verrà presa senza condividerla con Comune e Provincia».
Nel corso della riunione, dopo aver ascoltato le perplessità degli esponenti degli enti locali, Marco Pagnoncelli ha anche illustrato le modalità con cui oggi si decide in merito a questioni legate a queste attività: «Le miniere sono di proprietà dello Stato. Tuttavia, in seguito alla legge Bassanini, alla Regione competono l'autorizzazione alla ricerca e la concessione di sfruttamento delle miniere, oltre che l'applicazione delle norme per la sicurezza dei lavoratori». La società australiana ha per ora chiesto «l'autorizzazione a raccogliere studi svolti in precedenza ed eseguire un rilievo geologico su scala regionale, sulla base di immagini satellitari». Ora il Pirellone ha 180 giorni di tempo per dare la propria risposta: «Fino all'11 marzo - prosegue l'assessore -. Data la delicatezza del tema vogliamo agire con la massima prudenza. Per questo ho già chiesto all'Arpa (che ha partecipato alla riunione) di avviare uno studio approfondito sulla situazione».
Le parole di Marco Pagnoncelli hanno rassicurato il sindaco Bonardo e l'assessore Salvi. Entrambi definiscono positivo l'incontro, seppure ancora generico e preliminare. «Sì, siamo un po' più tranquilli adesso - commenta Alessandra Salvi -. La Regione farà le proprie verifiche e deciderà solo dopo averci informati e ascoltato. È vero che la richiesta della Metex non riguarda un intervento invasivo e che quindi la risposta dell'ente competente dovrà essere tecnicamente puntuale, non basata su scelte politiche. Ma è anche vero che nessuno ha mostrato la volontà di assecondare un progetto di estrazione dell'uranio nel territorio orobico».
La nostra posizione, incalza il sindaco del paese dell'alta Valle Seriana, «ci è parsa abbastanza condivisa dagli altri interlocutori convocati con noi in Regione. Ci è stato chiarito che si tratta di una ricerca che non prevede interventi sul territorio. Nessun problema se tutto finisce lì. Il problema è che siamo certi che non finirà lì perché è ovvio che il passo successivo sarà quello di chiedere la possibilità di estrarre l'uranio rinvenuto in questo sito di Novazza già nel 1959».
L'attenzione e l'allarme rimangono naturalmente alti, non solo in alta Valle Seriana. Stasera la delicatissima questione sarà al centro di una assemblea convocata da Legambiente a Valgoglio. E martedì prossimo, 3 ottobre, il Consiglio provinciale ne discuterà rispondendo alle interpellanze presentate da Antonio Martinelli (Forza Italia) e Vittorio Armanni (Rifondazione comunista).
Rosella del Castello
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Messaggiodi Mzzdelta il Gio 28 Set, 2006 6:09 pm

trevbg ha scritto:Solito errore: l'idrogeno NON è una fonte di energia, è un vettore di energia, ne più ne meno che l'energia elettrica.

Per produrre idrogeno serve energia, che venga dal petrolio, dal nucleare o dalle rinnovabili non ha importanza, ma comunque è necessaria. Di idrogeno non ci sono giacimenti e quindi non è prelevabile da nessuna parte...

Il problema quindi resta. Casomai con l'idrogeno, prodotto in modo efficiente, si potrebbe risolvere il problema dei mezzi di trasporto che alimentati con questo gas non inquinerebbero 'direttamente'. Rimane il fatto che per fare l'idrogeno necessario a muoverli si devono impiantare delle centrali per la produzione che, se alimentate a fonti fossili, un poco dovranno pur inquinare.
Ovvio che una ciminiera di una grossa centrale inquina molto meno che 10.000 Auto, magari smarmittate!


Non ho mica detto che l'idrogeno sia una fonte di energia! asd asd
Mi riferivo al tuo intervento prima del mio in cui dicevi:
D'accordissimo, se pensi a quanti morti ha fatto il nucleare civile nel mondo e lo confronti con quanti ne ha fatti (e ne fa) lo smog dovuto alla combustione di carbone e petrolio, non c'e' paragone!
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Messaggiodi cllocate il Ven 29 Set, 2006 8:20 am

Personalmente non credo che valga la pena di farla diventare una telenovela, comunque questo è l'articolo pubblicato oggi da L'Eco di Bergamo

Uranio, da Valgoglio arriva un secco no

Cittadini e autorità all'assemblea di Legambiente Nasce un comitato contro lo sfruttamento del sito
VALGOGLIO Una delibera del Consiglio comunale, la nascita di un comitato anti-miniera e volantini distribuiti ovunque per dire «no» al progetto «Novazza uranium project». Un «no» che ripete quello di trent'anni fa che, tra il '77 e l'83, fece registrare 150 assemblee pubbliche.
Sotto lo slogan «Uranio a Novazza: vogliamo sapere», si è tenuta ieri sera, nell'affollatissima palestra di Valgoglio, un'assemblea pubblica organizzata da Legambiente. Presenti il sindaco di Valgoglio, Augusto Bonardo, molti amministratori e rappresentanti politici e religiosi dei paesi vicini, l'assessore al territorio della Comunità montana, Stefano Savoldelli, il vicedirettore generale di Legambiente, Andrea Poggio, con un rappresentante bergamasco dell'associazione, Paolo Locatelli, il geologo Enrico Guazzoni, l'ex onorevole, Giancarlo Salvoldi. Un «no» deciso contro la riapertura di chilometri di galleria per estrarre uranio e tante proposte per far sentire il proprio disappunto alla società australiana Metex, che sulle tonnellate di uranio di Novazza ha messo gli occhi trent'anni dopo la chiusura delle porte del giacimento.
«Per ora – ha detto il sindaco – la Metex non chiede l'accessibilità al sito ma solo la possibilità di esplorarlo e studiarlo. Noi però ci chiediamo quale sarà il secondo passo e a cosa porterà la possibile riapertura della miniera a partire dallo sviluppo turistico che ora come ora è l'unica risorsa sulla quale puntare e nella quale credere. Il Consiglio comunale ha deciso di fare una delibera che bocci il progetto della Metex e che chieda che non si proceda nemmeno a una richiesta di riapertura della miniera. La Provincia discuterà del problema martedì e farà una delibera in questo senso così come i comuni a noi vicini».
Da Legambiente la proposta di costituire un comitato di cittadini. Le firme dei partecipanti sono state raccolte durante la serata. «Crediamo che quanto sta succedendo debba essere preso sul serio e da subito. Il posto migliore dove deve stare l'uranio è dentro la montagna – ha detto il vicedirettore di Legambiente –. Vi suggeriamo due cose: fare una petizione di poche righe che sostenga la delibera dell'amministrazione comunale e appendere ovunque locandine con scritto "no all'uranio", dall'aeroporto dove i rappresentanti della Metex sbarcheranno fino a Novazza».
Per controllare tutto quanto si muove attorno al giacimento da un milione e trecentomila tonnellate di uranio e da 120 milioni di euro, Legambiente ha chiesto di partecipare come uditore a tutte le conferenze di servizio regionali e ha chiesto al comitato di fare lo stesso. È toccato poi al geologo spiegare cosa porterebbe in valle la lavorazione dell'uranio a partire dalle tonnellate di acido solforico necessarie per la lavorazione e dal rumore continuo dei mezzi per la frantumazione della roccia.
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Messaggiodi fantasia il Ven 29 Set, 2006 9:16 am

sempre a riguardo della riunione informativa di ieri sera a valgoglio, il sindaco ha anche aggiunto che avrebbe inviato agli altri consigli comunali della valle la loro delibera.
non penso ad una telenovela, credo però che si debbano tenere gli occhi e le orecchie ben aperte: il fatto che tutti e in primis gli abitanti della zona abbiano saputo la novità dai giornali, che a loro volta le avevano apprese da passaparola tra le varie agenzie, mi sembra un fatto abbastanza pesante: dopotutto questo fatto riguarda la salute di tutti.
ieri sera è stato sottolineato il fatto che l'immagine della valle potrebbe risentirne, in effetti alcune case sono state disdette.
sarà paura immotivata, non credo: si parla di migliaia di tonnellate di roccia radioattiva da ridurre in polvere della dimensione di un mm. e dell'uso di un putiferio di acido solforico, che non è proprio acqua fresca.
se anche tutto il processo, con l'intervento di molti santi protettori, andasse a buon fine e non si registrasse mai nemmeno un piccolissimo incidente, resterebbe comunque il problema della discarica di tutte le rocce da cui l'uranio è stato estratto, rocce radioattive, anche se in misura minore, ma sempre pericolose.
sono quindi dell'idea che la situazione vada strettamente monitorata e che anche i comuni delle valli vicine farebbero bene a stare all'erta, perchè non c'è proprio niente che divide l'aria della val seriana da quella della val brembana.
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Messaggiodi cllocate il Ven 29 Set, 2006 2:10 pm

fantasia ha scritto:...... perchè non c'è proprio niente che divide l'aria della val seriana da quella della val brembana.


parole sante. a_17
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Messaggiodi StracchinoPolentoso il Dom 01 Ott, 2006 9:39 pm

A parte la questione del nucleare e dell'uranio, io credo che sarebbe un po' sciocco aprire una miniera (fosse anche di oro o di rame) in alta valle seriana così come in alta val brembana. Si fanno tanti discorsi sul rilancio del turismo che credo l'opzione miniera debba essere scartata subito.
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Messaggiodi fantasia il Lun 02 Ott, 2006 2:58 pm

legambiente sta invitando tutti a mandare alla metex, la ditta australiana in questione, la seguente mail:
--------------------------------------------------------------------------------
A: 'metex@metex.com.au'
Cc: 'Legambiente Bergamo'
Oggetto: Novazza Uranium Project



Attention: Mr. Kim Robinson, Chairman
Dear Mr. Robinson,

We would like to inform you that we all together, PEOPLE, LOCAL AUTHORITIES, RELIGIOUS, SOCIAL, POLITICAL and ENVIROMENTALIST REPRESENTATIVES, in a public meeting held in Valgoglio Thursday 28th September 2006 at 8.30 pm HAVE DECIDED TO REJECT YOUR PROPOSAL to extract Uranium ore from our mountains.

This decision had been already made over 20 years ago and we have no intention whatsoever to reverse it.

Please note that the Novazza area is a mountain land of outstanding natural beauty, mostly lying within the Orobie natural park and close to populated areas, having as primary destinations tourism and agriculture, and therefore totally unsuitable for your project.

We believe and expect that you will consider our opinion and decision and we kindly ask you to cancel the Novazza Uranium Project.

Of course, should you decide to visit our valley with the sole intention of enjoying our natural environment and our food, you will be most welcome



With kind regards

(firma)


più saranno le mail, più chiara sarà la nostra posizione. è opportuno inviarne una copia anche a legambiente in modo che sappiano quante ne sono state mandate.
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Messaggiodi fantasia il Lun 02 Ott, 2006 6:00 pm

domani pomeriggio, alle 16,30, ci sarà un presidio davanti alla sede della provincia, a bergamo.
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Uranio

Messaggiodi Elle il Mar 03 Ott, 2006 7:26 am

Gentili Forumisti,

Nella speranza che in Italia decidano gli Italiani rappresentati dallo Stato, che è l'organizzazione sovrana assunta dal Popolo, e non le Società economiche, religiose, politiche estere....

Perchè inviare una mail solo ai rappresentanti della Metex e non a chi ci dovrebbe rappresentare es. Ministro dell'Ambiente.

Le uniche fonti rinnovabili a impatto zero sono: solare, eolico, idroelettrico; anche il metano inquina.

Ognuno di noi può contribuire a diminuire l'impatto ambientale:
- elettrodomestici e lampadine di classe energetica A,
- spegnendo gli elettrodomestici e luci se non indispensabili,
- riciclando correttamente i rifiuti,
- non gettando i rifiuti là dove non consentito,
- utilizzando i fogli di carta fronte retro,
- riutilizzando i sacchetti della spesa,
- diminuendo l'uso della macchina (oppure car sharing, car pooling),
- ecc..

La Vera risorsa delle nostre Valli è la Natura: difendiamola.

Saluti.
Elle
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