Da L'Eco di Bergamo di oggi :
Uranio: «Lassù solo attività agricole»
Il sindaco di Valgoglio: il Prg è stato cambiato Il 20 assemblea con l'assessore Pagnoncelli
VALGOGLIO Per la società australiana Metex si profila una difficoltà in più nell'obiettivo di estrarre uranio dal sito di Novazza. «I terreni su cui l'Agip a suo tempo aveva avviato la miniera non sono più a uso industriale speciale - spiega il sindaco di Valgoglio Augusto Bonardo -. Il piano regolatore è stato cambiato negli ultimi anni: è stato un iter lungo, ma adesso quelle aree sono in parte agricole e in parte a destinazione artigianale». Certo, nessuno se la sente di escludere che ci possano essere degli interventi di enti superiori che modificano ancora il piano regolatore «ma si prospettano tempi sicuramente lunghi. Chissà se alla società di Sydney converrà ancora puntare sul nostro uranio».
Il primo cittadino di Valgoglio aggiunge anche un altro dettaglio circa la zona interessata dalla miniera: «Gran parte dei terreni che l'Agip aveva acquistato sono stati ricomprati dal Comune. È cosa pubblica ormai, a parte una fetta che è rimasta in mano a privati». È tranquillo dunque, il sindaco Bonardo? Non del tutto perché, come tutti del resto, non ha ben chiara la strategia della Metex che, dopo aver inviato la richiesta di ricerca (non di estrazione) dell'uranio alla Regione Lombardia, non si è è più fatta sentire, come confermano dall'assessorato alla Qualità ambientale del Pirellone. Infatti il bergamasco Marco Pagnoncelli, titolare dell'assessorato, è in attesa di ulteriori indicazioni o comunque di incontrare qualche esponente della spa australiana: la Regione ha 180 giorni di tempo per rispondere e le settimane avanzano. Nel frattempo proprio Pagnoncelli, insieme al presidente della Provincia Valerio Bettoni e all'assessore provinciale all'Ambiente Alessandra Salvi, saranno a Valgoglio nella serata di venerdì 20 ottobre a incontrare la popolazione in un'assemblea organizzata da Forza Italia sul tema della coltivazione dell'uranio.
Proprio perché non è del tutto tranquillo, il sindaco, che guida Valgoglio dal 1999, si sta informando sulle miniere del prezioso e pericoloso elemento: «Ho esaminato le zone dove attualmente esistono i siti minerari d'uranio (in Italia non ce n'è) e si tratta sempre di ampie aree semi-deserte, non ne ho vista una nelle vicinanze di paesi e cittadine». La preoccupazione di Augusto Bonardo è anche legata alla indispensabile discarica di materiali che rimangono dopo la lavorazione dell'uranio, materiali radioattivi: «Si sa che che i sassi montani tendono a scendere a valle prima o poi. Non esiste uno spazio sicuro dove sigillare una volta per tutte le scorie: può succedere un'inondazione, una frana, e tutto viene portato giù».
Intanto in paese c'è chi lo ferma in cerca di rassicurazioni: «Se ho un po' il polso della situazione, dico che gli abitanti sono per la stragrande maggioranza contrari alla messa in attività della miniera».
Una sensazione suffragata anche dall'esito del Consiglio comunale che all'unanimità ha bocciato qualsiasi ipotesi in questa direzione. «Ho saputo però che nei giorni scorsi un consigliere si è invece espresso in modo diverso». È Amedeo Pirola, che all'assemblea della Comunità montana ha presentato uno scritto in cui annuncia che ritiene frettoloso il modo in cui si è giunti a dire no alla proposta della Metex. «Il suo è un parere - conclude Bonardo -. Un parere minoritario dal momento che il Consiglio, al quale non ha partecipato, ha dichiarato l'opposto. E in democrazia la maggioranza ha ragione». Vero, ma solo in parte, nel senso che - è questo il timore sotteso - nessuno può escludere con certezza che la multinazionale australiana riceverà un sonoro «picche» alla propria richiesta.
Rosella del Castello


, fondate sull'aviditá di petrolio o d'uranio,
in modi ben poco piacevoli.
7 , fin che ne abbiamo (a me pare che quello rimasto sia già un po' «pochino» …): „poi” sarebbe troppo tardi (Bang! Crash! Ahia!!!)
