Miniere di uranio

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Messaggiodi cllocate il Gio 12 Ott, 2006 7:09 am

Da L'Eco di Bergamo di oggi :

Uranio: «Lassù solo attività agricole»
Il sindaco di Valgoglio: il Prg è stato cambiato Il 20 assemblea con l'assessore Pagnoncelli

VALGOGLIO Per la società australiana Metex si profila una difficoltà in più nell'obiettivo di estrarre uranio dal sito di Novazza. «I terreni su cui l'Agip a suo tempo aveva avviato la miniera non sono più a uso industriale speciale - spiega il sindaco di Valgoglio Augusto Bonardo -. Il piano regolatore è stato cambiato negli ultimi anni: è stato un iter lungo, ma adesso quelle aree sono in parte agricole e in parte a destinazione artigianale». Certo, nessuno se la sente di escludere che ci possano essere degli interventi di enti superiori che modificano ancora il piano regolatore «ma si prospettano tempi sicuramente lunghi. Chissà se alla società di Sydney converrà ancora puntare sul nostro uranio».
Il primo cittadino di Valgoglio aggiunge anche un altro dettaglio circa la zona interessata dalla miniera: «Gran parte dei terreni che l'Agip aveva acquistato sono stati ricomprati dal Comune. È cosa pubblica ormai, a parte una fetta che è rimasta in mano a privati». È tranquillo dunque, il sindaco Bonardo? Non del tutto perché, come tutti del resto, non ha ben chiara la strategia della Metex che, dopo aver inviato la richiesta di ricerca (non di estrazione) dell'uranio alla Regione Lombardia, non si è è più fatta sentire, come confermano dall'assessorato alla Qualità ambientale del Pirellone. Infatti il bergamasco Marco Pagnoncelli, titolare dell'assessorato, è in attesa di ulteriori indicazioni o comunque di incontrare qualche esponente della spa australiana: la Regione ha 180 giorni di tempo per rispondere e le settimane avanzano. Nel frattempo proprio Pagnoncelli, insieme al presidente della Provincia Valerio Bettoni e all'assessore provinciale all'Ambiente Alessandra Salvi, saranno a Valgoglio nella serata di venerdì 20 ottobre a incontrare la popolazione in un'assemblea organizzata da Forza Italia sul tema della coltivazione dell'uranio.
Proprio perché non è del tutto tranquillo, il sindaco, che guida Valgoglio dal 1999, si sta informando sulle miniere del prezioso e pericoloso elemento: «Ho esaminato le zone dove attualmente esistono i siti minerari d'uranio (in Italia non ce n'è) e si tratta sempre di ampie aree semi-deserte, non ne ho vista una nelle vicinanze di paesi e cittadine». La preoccupazione di Augusto Bonardo è anche legata alla indispensabile discarica di materiali che rimangono dopo la lavorazione dell'uranio, materiali radioattivi: «Si sa che che i sassi montani tendono a scendere a valle prima o poi. Non esiste uno spazio sicuro dove sigillare una volta per tutte le scorie: può succedere un'inondazione, una frana, e tutto viene portato giù».
Intanto in paese c'è chi lo ferma in cerca di rassicurazioni: «Se ho un po' il polso della situazione, dico che gli abitanti sono per la stragrande maggioranza contrari alla messa in attività della miniera».
Una sensazione suffragata anche dall'esito del Consiglio comunale che all'unanimità ha bocciato qualsiasi ipotesi in questa direzione. «Ho saputo però che nei giorni scorsi un consigliere si è invece espresso in modo diverso». È Amedeo Pirola, che all'assemblea della Comunità montana ha presentato uno scritto in cui annuncia che ritiene frettoloso il modo in cui si è giunti a dire no alla proposta della Metex. «Il suo è un parere - conclude Bonardo -. Un parere minoritario dal momento che il Consiglio, al quale non ha partecipato, ha dichiarato l'opposto. E in democrazia la maggioranza ha ragione». Vero, ma solo in parte, nel senso che - è questo il timore sotteso - nessuno può escludere con certezza che la multinazionale australiana riceverà un sonoro «picche» alla propria richiesta.
Rosella del Castello
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Messaggiodi fantasia il Gio 12 Ott, 2006 4:42 pm

dice il sindaco di valgoglio

Si sa che che i sassi montani tendono a scendere a valle prima o poi.

vero: secondo tutti i geologi :le montagne di oggi, sono le pianure di domani !!!!!!!!!!!!!!!!
pensiamoci gente.
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Messaggiodi cllocate il Gio 12 Ott, 2006 4:52 pm

fantasia ha scritto:dice il sindaco di valgoglio. Si sa che che i sassi montani tendono a scendere a valle prima o poi. vero: secondo tutti i geologi :le montagne di oggi, sono le pianure di domani !!!!!!!!!!!!!!!!
pensiamoci gente.

Mi sa che a breve più che all'uranio ti debba preoccupare delle moto da enduro. Se fossi in te domenica me ne starei chiusa in casa a_12
http://www.valbrembanaweb.com/valbremba ... index.html

a_18
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Messaggiodi M.M. il Sab 14 Ott, 2006 1:30 pm

potete leggere un articolo che riguarda la centrale di caorso

http://www.ilfiumepo.net/it/caorso.html

poi fatevi un idea sul nucleare (spero negativa)
M.M.
 

Messaggiodi Franco2 il Sab 14 Ott, 2006 8:46 pm

Cari amici,

finora ho letto con molto interesse l'opinione suonata a stuolo da molte campane, tutte interessanti: qui peró si tratta di farle suonare „a concerto”, in modo armonioso e non disordinato, cacofonico; ma un argomento mi sembra largamente sottostimato: l'umanitá sta esplodendo dal punto di vista demografico, il che spinge indubbiamnte al parossismo la tendenza all'impiego dell'energia ed al rilascio degli sgraditi sottoprodotti.

Ah, come dite, il CO2 non inquina? TrovateVi un bell'estintore a CO2, bombola rossa e culatta grigia, oppure una bombola usata nei bar per gasare acqua, birra e bibite varie; spillate una boccata di CO2 e provate a respirarVela, poi mi direte!!!

Quando le Maldive, Venezia (Mose-o-non-Mose) e quant'altri andranno a mollo grazie al forzato disgelo delle calotte per effetto serra, ne riparleremo!

SIAMO TROPPI, e ci sono troppe tendenze filosofico-religiose che, in nome del sanissimo principio del rispetto per la vita, stanno soffocando la Grande Madre Terra … con troppa vita.

Piú che ad un protocollo di Kyoto per l'emissione dei gas serra (CH4, alias metano, CO2, alias Anidride Carbonica), dovremmo pensare ad un Protocollo di ben altro genere, tale da adattarci alla riduzione del piú massicio inquinante del nostro pianeta: la Specie Homo Sapiens Sapiens, che produce Guerre, competizioni commerciali, sovraproduzioni industriali e sottoproduzioni alimentari, inquina e spopola fiumi, laghi, mari e foreste, fa fondere le calotte polari ed i ghiacciai perenni.

Ma malintesi moralismi ci fanno guidare una pesante e largamente sovraccarica macchina planetaria senza tenere le distanze di sicurezza … é un po' come portare a spasso un TIR da 10.000 quintali, invece dei 440 massimi ammessi, senza combinare un trasporto eccezionale, nè verificare la tenuta dei ponti, per poi partire alla ventura sul mostro e privi di scorta: la vedo grigia!

Ciao


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Messaggiodi fantasia il Dom 15 Ott, 2006 5:21 pm

cllocate ha scritto:Mi sa che a breve più che all'uranio ti debba preoccupare delle moto da enduro. Se fossi in te domenica me ne starei chiusa in casa.

Invece è stata una manifestazione civilissima: c'era persino il bus navetta, il che non è poco per un paese piuttosto piccolo. non c'è stato nessun disturbo: il che dimostra che, volendo, si può convivere con esigenze e necessità diverse.

Non ho invece capito cosa intenda dire franco 2: forse siamo anche in tanti, di sicuro ci siamo sciroppati allegramente le risorse del pianeta.
per il secondo fatto qualcosa si può fare anche a breve-medio termine.
parlare di sovrappopolazione porta con se' molti problemi diversi:il diverso uso delle risorse, il diverso accesso alle cure mediche e alle medicine, la diversa aspettativa di vita.........
però ripeto: credo di non aver capito bene dove volessi andare a parare.
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Messaggiodi cllocate il Dom 15 Ott, 2006 5:48 pm

fantasia ha scritto:Invece è stata una manifestazione civilissima: c'era persino il bus navetta, il che non è poco per un paese piuttosto piccolo. non c'è stato nessun disturbo: il che dimostra che, volendo, si può convivere con esigenze e necessità diverse.

eheheheh io c'ero, e anche questa volta ho fatto la mia sporca parte, gli appassionati sanno bene cosa è la compagnia della spinta. a_19
Chi è senza peccato scagli la prima pietra eheheh a_6
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Messaggiodi Franco2 il Dom 15 Ott, 2006 7:22 pm

No raga, non volevo andare a parare da nessuna parte in particolare, visto che non presumo d'avere alcuna soluzione in tasca (come tutti: «MAGARI!»).

Volevo solo provare ad evidenziare un fattore, tra i tanti, del nostro problema: FONTI + CONSUMI = ENERGIA + REFLUI

Siccome la quantitá e la qualitá dei reflui dipendono dal fattore CONSUMI, e siccome questi si possono razionalizzare e cosí ridursi un po', ma non certo in misura sufficiente (sebbene necessaria, concordo), credo che si debba pensare a modi piú drastici di ridurli, 'sti consumi, prima che la lotta per accaparrare FONTI e libertá di scaricare reflui sfoci in brutte avventure a_9 , fondate sull'aviditá di petrolio o d'uranio, d'acqua, etc. etc.!

Insomma, troppi siamo e troppi restiamo: se le soluzioni non si cercano, verranno loro (le soluzioni) a trovare noi, magari a_29 in modi ben poco piacevoli.

Come al solito, per come capita in tutte le questioni complicate, conviene pensarci per tempo a_27 , fin che ne abbiamo (a me pare che quello rimasto sia già un po' «pochino» …): „poi” sarebbe troppo tardi (Bang! Crash! Ahia!!!)

Ciao


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Messaggiodi fantasia il Dom 15 Ott, 2006 7:46 pm

Franco2 ha scritto:Siccome la quantitá e la qualitá dei reflui dipendono dal fattore CONSUMI

Io credo che dipenda anche da cosa usiamo come fonte di energia: tra l'idroelettrico, giusto per citarne una in uso da molto, e l'uranio ci vedo un po' di differenza. Non credo ci sia una soluzione unica al problema, ma tanti modi diversi di arrivare a vivere ugualmente bene, inquinando e sperperando meno.


Cllocate ha scritto:io c'ero, e anche questa volta ho fatto la mia sporca parte

io invece stavo stivando per l'inverno 33 quintali di biomassa, leggasi legna, che, senza bruciare, ha già scaldato una prima volta: a metterla via a_12
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