Miniere di uranio

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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi cllocate » mercoledì 20 febbraio 2008, 23:35

N.C. ha scritto:Arrivo con quelle 10 pagine di ritardo, scusate...
Volevo inserirmi per spezzare una lancia a favore del nucleare. Secondo me l'esito schiacciante del referendum che chiuse le centrali nucleari in Italia fu dovuto (quasi) esclusivamente all'onda mediatica del disastro di Chernobyl. Oggigiorno probabilmente un nuovo referendum avrebbe risultati differenti.


La mia posizione l'ho già espressa in altri messaggi e non mi ripeto poi ognuno usa i dati che ha , io ho questi che sono di ottobre 2007.
.............Il 56% degli intervistati è contrario a nuove centrali, è il risultato del sondaggio commissionato alla Ipr Marketing.
La percentuale dei contrari, ovviamente, sale al 70% se la costruzione di una centrale è vicina al comune dell’intervistato.
................
E, nonostante i forti incentivi federali, negli USA sarà costruita solo una (o forse due) centrale da qui al 2015.

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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi N.C. » giovedì 21 febbraio 2008, 9:40

In USA esistono già 104 centrali nucleari più o meno convenzionali, per il futuro è in programma la costruzione di centrali VHTR (reattore a temperatura molto alta) in cui la moderazione a graffite ha rendimenti più alti con temperature superiori ai 950°C, con l'ulteriore vantaggio di poter utilizzare il calore anche per la produzione di idrogeno. Rispetto a sistemi tradizionali PWR (ad acuqa pressurizzata) i rendimenti sono notevolmente maggiori e costruire una centrale con sistema VHTR equivale dal punto di vista produttivo a costruire più centrali PWR. Avere in programma la costruzione di due centrali VHTR non significa voler abbandonare il nucleare, anzi...

Poi non dobbiamo dimenticare che gli Stati Uniti sono messi meglio dell'Italia dal punto di vista energetico, tanto per fare un esempio: i giacimenti di idrocarburi che hanno nel loro territorio.

Tutto ciò è ben lontano dai reattori di tipo RBMK (quello di Chernobyl) che, a differenza degli altri sistemi, tendevano ad aumentare la velocità di reazione con l'aumentare della potenza prodotta (come se i freni di un auto tendessero a frenare di meno mano a mano che la velocità aumenta)
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi cllocate » giovedì 21 febbraio 2008, 9:44

N.C. ha scritto:In USA esistono già 104 centrali nucleari più o meno convenzionali, per il futuro è in programma la costruzione di centrali VHTR (reattore a temperatura molto alta) in cui la moderazione a graffite ha rendimenti più alti con temperature superiori ai 950°C, con l'ulteriore vantaggio di poter utilizzare il calore anche per la produzione di idrogeno. Rispetto a sistemi tradizionali PWR (ad acuqa pressurizzata) i rendimenti sono notevolmente maggiori e costruire una centrale con sistema VHTR equivale dal punto di vista produttivo a costruire più centrali PWR. Avere in programma la costruzione di due centrali VHTR non significa voler abbandonare il nucleare, anzi...

Poi non dobbiamo dimenticare che gli Stati Uniti sono messi meglio dell'Italia dal punto di vista energetico, tanto per fare un esempio: i giacimenti di idrocarburi che hanno nel loro territorio.

Tutto ciò è ben lontano dai reattori di tipo RBMK (quello di Chernobyl) che, a differenza degli altri sistemi, tendevano ad aumentare la velocità di reazione con l'aumentare della potenza prodotta (come se i freni di un auto tendessero a frenare di meno mano a mano che la velocità aumenta)


Io non mi riferivo alle tecnologie mi riferivo alla tua certezza sull'esito di un eventuale referendum.
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi N.C. » giovedì 21 febbraio 2008, 12:47

http://www.observa.it/view_page.aspx?ID=363&LAN=ITA
Non siamo poi in così netta minoranza
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi bashir.it » giovedì 21 febbraio 2008, 13:17

eviterei di portare la discussione sui sondaggi...
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi IW2NGG » giovedì 21 febbraio 2008, 15:38

Mi sono riletto un pò di post vecchi. Sulle questioni sociali e politiche, sul fatto che l'uranio si esaurirà comunque, ecc... ha sicuramente ragione cllocate. Non ho dubbi.
Sul rischio e sui costi ai quali siamo sottoposti avendo detto NO al nucleare ho fatto qualche ricerca... questa è la situazione attuale:

Sono 13 le centrali nucleari a distanza minore di 200 km dal confine italiano (6 in Francia, 4 in Svizzera, 2 in Germania ed 1 in Slovenia)

Immagine

Siamo di fatto sottoposti al medesimo rischio di incidenti (per quanto ridotto) degli altri paesi a fronte di un'enorme maggiorazione dei costi per comprare l'energia ancora da quei paesi sostenendone quindi, almeno "ideologicamente", la produzione.

A 'sto punto, senza nulla togliere all'importanza della ricerca verso le fonti rinnovabili, ritengo che qualche centrale nostrana, al solo scopo di risparmiare finché le fonti alternative non saranno realtà, sarebbero un investimento sensato.
Salvo diversa indicazione ciò che scrivo è mia personale opinione e non rappresenta necessariamente la posizione ufficiale del forum.
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi fantasia » giovedì 21 febbraio 2008, 19:59

sono d'accordo con bashir sui sondaggi: la matematica è spesso un'opinione.
chernobyl e three miles island sono gli incidenti che hanno avuto risonanza mondiale, il che non vuol dire che siano stati gli unici.
e comunque più che al numero degli incidenti, forse bisognerebbe pensare ai danni che un solo incidente di questo tipo può provocare e per quanti anni ne viviamo le conseguenze.
i tempi per la costruzione di una centrale sono stimati dai 10 ai 15 anni, più i tempi necessari per l'approvazione.
dal mio punto di vista, considerando le risorse economiche del nostro paese, sono solo anni tolti ad un serio piano energetico basato sulle rinnovabili e sono anche tanti posti lavoro in meno rispetto a quelli che si potrebbero avere nel campo delle nuove energie, vedi germania, olanda, danimarca,ecc.
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi N.C. » giovedì 21 febbraio 2008, 20:16

Le rinnovabili sono molto interessanti, ma non basterebbero comunque.
Si può arrivare al 20% del fabbisogno (la richiesta dell'UE) ma poi rimane l'80%.
Le centrali termoelettriche inquinano molto molto molto. Se le polveri possono essere in qualche modo confinate la CO2 no. Non è possibile avere in casa d'estate 33°C di giorno e 29° C di notte (in Val Brembana!). Il nucleare almeno questo inconveniente non l'ha.
l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva proposto di confinare CO2 atmosferica in giacimenti sotterranei (dove prima c'era il petrolio) ma per farlo serve energia elettrica, se prendiamo tale energia dal termoelettrico siamo da capo.

Concorco con neve che Chernobyl e three miles non sono gli unici incidenti ma di tutti quelli che ho potuto sapere solo pochi (3-4) hanno avuto effetti cronici sulla popolazione. Le polveri invece hanno effetti continuativi, sia cronici (di cui siamo tutti potenziali vittime) che acuti.
Io spero nella costruzione di sistemi VHTR in Italia, anche se sotto casa mia, così almeno si chiudono un sacco di centrali termoelettriche (una VHTR produce GW, una termoelettrica raramente superra l'ordine dei MW) e magari si rende competitivo il trasporto con idrogeno (politici permettendo).
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Re: Miniere di uranio

Messaggiodi Brembanus » giovedì 21 febbraio 2008, 20:58

Il tema uranio fu molto di moda nella nostra provincia negli anni Settanta. Allora fu accantonato a furor di popolo. Un paio di anni fa c'è stato un maldestro tentativo di risuscitarlo, ma poi è di nuovo morto e ora è sepolto. Lasciamolo lì.

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