News - Cronaca dalla Valle Brembana

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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 29 gennaio 2017, 9:30

da Bergamo News

Scontro nella notte a Zogno: feriti tre ragazzi

Poco dopo le 2 della notte tra sabato 28 e domenica 29 Gennaio due auto si sono scontrate lungo la statale della Valbrembana a Zogno. Nell’impatto tre giovani sono rimasti feriti: sono una ragazza di 17 anni e due ragazzi di 19 e 25. A soccorrerli gli operatori del 118 che, dopo il primo intervento, li hanno portati agli ospedale di San Giovanni Bianco e Ponte San Pietro. Le loro condizioni non sembrano gravi. Sul posto i carabinieri di Zogno per verificare la dinamica dell’incidente.
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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » martedì 31 gennaio 2017, 8:00

da L'Eco di Bergamo

Indagato anche il sindaco di Valleve E Brembo Super Ski rischia di fallire
Le persone sotto inchiesta diventano sei: c’è anche la moglie di Giuseppe Berera Oggi il Cda dovrà decidere sulla rinuncia al piano di rientro dei debiti. Le ipotesi: nuovo concordato o fallimento

Altre due persone finiscono nell’inchiesta sul rogo alle seggiovie e sull’appalto della nuova cabinovia di Foppolo, mentre la Brembo Super Ski rischia di scivolare verso il fallimento. I due nuovi indagati sono Santo Cattaneo, sindaco di Valleve e presidente di Brembo Super Ski, e Roberta Valota, moglie del primo cittadino di Foppolo Giuseppe Berera e dipendente della società che gestisce gli impianti di risalita. Vanno ad aggiungersi agli altri 4 nomi che finora popolavano il modello 21 con cui è iscritto il fascicolo per incendio doloso e turbativa d’asta del pm Gianluigi Dettori: e cioè Giuseppe Berera; l’imprenditore Sergio Lima (cui fa riferimento Graffer, la ditta che ha vinto l’appalto per l’installazione della cabinovia), la dipendente del Comune di Foppolo Luisa Piredda e l’avvocato bresciano Antonio Ditto, già consulente del Comune di Foppolo. Cattaneo e Valota erano tra i destinatari delle perquisizioni dello scorso 24 gennaio, quando carabinieri e Guardia di finanza avevano sequestrato altra documentazione, ma anche telefonini e computer. La loro iscrizione era pressoché scontata, se non altro come atto dovuto. Le persone sotto inchiesta diventano sei: c’è anche la moglie di Giuseppe Berera Oggi il Cda dovrà decidere sulla rinuncia al piano di rientro dei debiti. Le ipotesi: nuovo concordato o fallimento giorni il pm dovrebbe incaricare un consulente informatico che esamini il contenuto delle apparecchiature finite sotto sequestro e con l’avviso di garanzia ai proprietari viene fornita la facoltà di nominare un loro esperto che partecipi alla consulenza. Ma se la Procura ha ritenuto di acquisire i loro cellulari e pc, vuol dire che Cattaneo e Valota erano già tra le posizioni su cui gli inquirenti vogliono far luce. L’ipotesi investigativa è che il rogo che il 7 luglio ha messo fuori uso le seggiovie Quarta Baita e Montebello sia da ricondurre all’appalto per la nuova cabinovia. Secondo chi indaga le fiamme potrebbero essere state appiccate per accelerare le procedure della gara e favorire così la Graffer. E per gli investigatori l’architetto di tutto ciò sarebbe Berera. Quest’ultimo, tramite l’ avvocato Enrico Pelillo, s’è detto disponibile a chiarire la sua posizione davanti al pm, ma dopo che saranno resi noti gli esiti della consulenza informatica.

Lo spettro del fallimento Ma c’è un’ulteriore ombra che s’allunga su Foppolo, ed è di natura finanziaria. Da Brescia gli advisor incaricati di sondare le disponibilità dei creditori a rivedere al ribasso le pretese nell’ambito del pre-concordato della Brembo Super Ski (di proprietà dei Comuni di Foppolo col 74,56% di quote, Carona col 14,97 e Valleve col 10,47%), hanno fatto sapere che è risultato impossibile arrivare al piano per la ristrutturazione dei debiti che sarebbe dovuto essere presentato in tribunale il 18 febbraio. Evidentemente i creditori non hanno ritenuto soddisfacenti le proposte e dunque ora la palla passa al Cda della Brembo Super Ski, convocato d’urgenza dal presidente del collegio sindacale Roberto Mazzoleni per oggi, giorno in cui è in programma anche l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2016. L’ammontare del debito accumulato negli anni dalla società è di circa 14 milioni, di cui 3,5 ai danni dei fornitori. Una prima istanza di fallimento, minacciata da alcuni dipendenti in ritardo con gli stipendi, era stata scongiurata in extremis l’estate scorsa grazie all’intervento di una ditta bresciana del ramo calzature, la Fenix Italia, che aveva messo sul piatto 150 mila euro con cui pagare gli arretrati ai lavoratori. Ma la situazione attuale è descritta come ben più grave. Il Cda di Brembo Super Ski ha di fronte una scelta difficile. Alla luce del mancato piano per la ristrutturazione del debito, gli amministratori potrebbero chiedere un ulteriore concordato, incaricando nuovi advisor per le trattative coi creditori. Pare che sia l’unica strada rimasta per evitare il fallimento - a parte quella, per il momento purtroppo molto onirica, dell’ingresso di nuovi soci disposti a metterci molti soldi -, e però bisogna capire se la richiesta verrà accolta dai giudici. Altrimenti, potrebbe essere la stessa Brembo Super Ski a portare i libri in tribunale, e cioè ad avviare il fallimento in proprio. È l’ipotesi che voci di corridoio danno più probabile. Perché, sempre che non vada in porto il possibile nuovo concordato, se non lo facesse la stessa società, l’istanza di fallimento potrebbe a questo punto partire da uno dei creditori o dalla Procura. Gli impianti di risalita continuerebbero a girare, almeno per questa stagione, anche nel caso dell’arrivo di un curatore fallimentare. Perché - sostengono i bene informati - mettere all’asta le seggiovie di proprietà della società (alcuni impianti appartengono al Comune) e una cabinovia di seconda mano (la cui autorizzazione, fra l’altro, scade a settembre) significherebbe incassare meno di quanto un paio di stagioni coi fiocchi potrebbero rendere.
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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi alvin 51 » lunedì 13 febbraio 2017, 17:13

in località cimitero di san Giovanni bianco, domenica pomeriggio, furto con rottura del vetro di una Clio Renault, e asportazione della borsa, con chiavi di casa, documenti e portamonete!! a_45
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Ex miniere di Dossena Dall’estate via alle visite

Messaggiodi IW2LBR » venerdì 24 febbraio 2017, 9:21

da L'Eco di Bergamo

Ex miniere di Dossena Dall’estate via alle visite
Dopo il corso di formazione per le guide Si preparano anche video-interviste con ex minatori

Sarà un anno di novità e iniziative per le ex miniere di Dossena. Nei giorni scorsi, nella sala civica del Comune, si è tenuta un’assemblea pubblica, organizzata dall’Associazione miniere in collaborazione con l’amministrazione comunale, per illustrare gli eventi in programma per quest’anno e informare sui progetti futuri. Trentaquattro anni dopo la definitiva cessazione delle attività di estrazione, le miniere di Dossena sono state riaperte nel dicembre 2014, dopo un lungo lavoro di ripristino e messa in sicurezza, grazie a numerosi volontari. Nel 2015, grazie al contributo di Regione Lombardia e del Parco delle Orobie, è stato possibile effettuare tutti gli studi geologici di stabilità e, dalla riapertura ad oggi, sono state attuate alcune trasformazioni: dal recupero di cimeli dal grande valore storico e museale, tra cui gli utensili d’epoca all’ interno delle gallerie e l’antica locomotiva, alla pulizia interna e dell’ingresso, dall’installazione dell’illuminazione interna, alla riparazione dei muri laterali. Esternamente, i lavori di ripristino, principalmente la sistemazione del sentiero di accesso al sito minerario, quindi la realizzazione di un’ «area bimbi» a scopo didattico, destinata alla futura collaborazione con le scuole e l’installazione dell’ impianto interfonico ed elettrico. Tra le iniziative più significative la realizzazione di una cantina, denominata «del minadur», utilizzata per la stagionatura ipogea del formaggio. Durante gli ultimi mesi, numerose sono state le prove di stagionatura effettuate analizzando le tipologie di formaggio più consone alle particolari condizioni climatiche delle miniere. La realizzazione della cantina e l’inserimento di appositi scaffali destinati all’invecchiamento del formaggio, si sono resi possibili grazie a un finanziamento ottenuto lo scorso anno da un bando della Comunità montana, volto alla creazione di un prodotto tipico di nicchia e alla valorizzazione di giovani associazioni del territorio.

Da maggio via alla promozione «Da maggio di quest’anno si darà il via alla vera e propria promozione del sito minerario, alle visite da parte delle scolaresche e a quelle turistiche – ha detto Roberto Milesi, dell’associazione mineraria –. Nei prossimi mesi inizieranno anche i corsi di formazione per il personale addetto alla gestione del pubblico, quindi prenderà il via il progetto di recupero storico che, attraverso la realizzazione di una serie di video-interviste agli ex minatori e alle taissine, riporterà alla luce gli antichi racconti e le dirette esperienze dei lavoratori durante gli anni di attività della miniera». «Ora abbiamo necessità di una maggiore partecipazione da parte della comunità alle attività proposte – ha detto ancora Paolo Alcaini, ancora dell’associazione –. Partecipazione che potrà essere realizzata soprattutto tramite una rete di collaborazioni con le altre associazioni del paese e con la neonata cooperativa di comunità».
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Nessun candidato Pro loco di Piazza a rischio chiusura

Messaggiodi IW2LBR » venerdì 24 febbraio 2017, 9:23

da L'Eco di Bergamo

Nessun candidato Pro loco di Piazza a rischio chiusura

Pro loco di Piazza Brembana a rischio chiusura. Il mandato dell’attuale direttivo è terminato e nell’ultima assemblea pubblica convocata per rinnovare i componenti dell’associazione, non si è fatto avanti nessuno. A questo punto, venendo meno le forze, il rischio di chiusura della Pro loco di Piazza Brembana è reale, come è certo che l’estate prossima non vedrà l’uscita del consueto calendario delle manifestazioni. Successivamente si deciderà se indire un’altra assemblea per cercare ancora di trovare nuove persone volenterose nel rendere vivo il paese. «L’esperienza di questi due anni è stata per me fantastica – afferma Roberto Buzzoni, presidente uscente della Pro loco –. Devo dire grazie ai miei validi collaboratori, persone in gamba che hanno dato lustro a un paese che si stava un po’ spegnendo. È stata per noi una grande soddisfazione aver visto il paese con tanta gente alle manifestazioni organizzate». «Il fatto di gestire un’associazione come la Pro loco è sicuramente un’esperienza formativa importante per i giovani – aggiunge Laura Ruffinoni, segretario nel direttivo –. È un buon modo per iniziare a interfacciarsi con la società, senza contare che la passione per l’attività turistica potrebbe anche sfociare in un lavoro». Dispiaciuto per la scarsa partecipazione all’assemblea pubblica è anche Geremia Arizzi, sindaco di Piazza Brembana, che ha ringraziato comunque il presidente e tutti i componenti uscenti della Pro loco per l’impegno profuso.
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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » venerdì 24 febbraio 2017, 9:25

da L'Eco di Bergamo

Comunità montana spaccata "No a strumentalizzazioni"

No a strumentalizzazioni, no allo «sciacallaggio politico». I venti sindaci di maggioranza in Comunità montana Val Brembana replicano con un comunicato alla recente richiesta del Pd e di tre amministratori di San Giovanni Bianco (il sindaco Marco Milesi), Roncobello (il vicesindaco Antonio Gervasoni) e Valnegra (il sindaco Virna Facheris), di dimissioni del sindaco di Foppolo Giuseppe Berera e di Valleve Santo Cattaneo. «La richiesta di dimissioni motivata dalla gestione e dall’esposizione debitoria della Brembo Super Ski pare del tutto pretestuosa – scrivono i sindaci –. Erano ben note le difficoltà finanziarie e di liquidità della società. Perché le richieste sono state avanzate solo ora?». «Sgombriamo il campo da equivoci – continuano –. Nessuno vuole difendere eventuali operati illegittimi. Ma riteniamo che non ci si possa dichiarare garantisti per poi esprimersi cavalcando l’onda mediatica dell’inchiesta penale, come ha fatto il segretario provinciale del Pd Gabriele Riva unitamente ad alcuni colleghi amministratori della valle solo per chiari fini elettorali e visibilità». I sindaci, quindi, ribadiscono la bontà della scelta di destinare 750 mila euro al Comune di Foppolo per la cabinovia e in genere dei fondi per il comparto neve in valle. «Una scelta operata nella massima trasparenza e correttezza – scrivono – e nell’esclusivo interesse della valle. Deploriamo, invece, un comportamento denigratorio, disfattista e incoerente, atto a creare disinformazione e confusione nell’opinione pubblica. E auspichiamo che l’intento di tutti sia quello di lavorare per sostenere la montagna non solo a parole ma con azioni concrete».
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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » venerdì 24 febbraio 2017, 14:24

Caso Brembo Super Ski, 20 sindaci replicano al Pd: “Operazione di sciacallaggio”

I Sindaci di Blello, Camerata Cornello, Cassiglio, Costa Serina, Foppolo, Lenna, Mezzoldo, Oltre il Colle, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida, Serina, Taleggio, Val Brembilla, Valleve, Valtorta, Vedeseta e Zogno (Comuni della Valle Brembana) a seguito delle recenti dichiarazioni formulate sulla stampa locale da parte degli esponenti locali e provinciali del Partito Democratico, (nei giorni scorsi avevano chiesto le dimissioni dei sindaci di Foppolo e Valleve, leggi) ed in merito alle vicende d’impiego dei fondi del Consorzio BIM nell’ambito del Comprensorio sciistico dei Comuni di Valleve, Foppolo e Carona, ritengono importante formulare e ricostruire in modo chiaro e dettagliato, l’iter attraverso il quale si è arrivati a definire l’impiego delle risorse disponibili.

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Durante l’assemblea del BIM, tenutasi in data 23 aprile 2016, il Presidente dello stesso ha comunicato la disponibilità del BIM per il quinquennio 2016/2020 ad anticipare 4 anni del finanziamento per la realizzazione di opere di investimento, purché le opere venissero programmate urgentemente entro il 2016. La Giunta della Comunità Montana, con propria deliberazione n. 4/16 del 03.05.2016, ha stabilito le linee di indirizzo raccogliendo in seguito le proposte progettuali da parte dei Comuni per area, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. La disponibilità complessiva dei fondi, afferente il quadriennio 2016/2020 per complessivi € 2.960.000,00, è stata formalizzata dal Consorzio BIM in data 23 maggio 2016. Successivamente, a seguito degli eventi dolosi del 7 luglio che avevano interessato gli impianti di Foppolo, vi furono diversi incontri in Comunità Montana:

– in data 13 luglio 2016 (alla presenza di 34 comuni, del Consigliere Regionale Lara Magoni e del Consigliere Delegato per la Provincia Jonathan Lobati );
– in data 20 luglio 2016 (alla presenza di 20 comuni e del Presidente del BIM Carlo Personeni);

– in data 21 luglio 2016 (alla presenza di 22 sindaci, dei Consiglieri regionali Lara Magoni, Jacopo Scandella, Mario Barboni, Roberto Anelli e Roberto Bruni, dell’Assessore Regionale Alessandro Sorte e del Sottosegretario alle politiche per la Montagna di Regione Lombardia Ugo Parolo), dov’era emerso in modo evidente come l’intero comparto sciistico lombardo fosse in una fase di profonda crisi (con una esposizione debitoria regionale che si attesta intorno ai 300 milioni) tanto che la stessa Regione Lombardia, aveva annunciato l’avvio di una nuova strategia attraverso la sperimentazione di modelli che consentano di separare la proprietà degli impianti (che dovrebbe rimanere in mano pubblica) dalla gestione dei medesimi. Sono stati altresì esposti gli importi necessari (tra quote Pubbliche e Private) per consentire al Comune di Foppolo di realizzare il nuovo investimento, e tutti i Consiglieri Regionali, alla luce dell’unitarietà d’intenti e della solidarietà emersa a livello locale, hanno espresso unanimemente la disponibilità ad un intervento urgente a salvaguardia del comparto sciistico e turistico vallare, attraverso il sostegno alla realizzazione della nuova cabinovia di Foppolo. In tale incontro i rappresentanti dei comuni di San Giovanni Bianco, Valnegra, Roncobello, Dossena e Ubiale Clanezzo, Comuni che in sede di approvazione hanno abbandonato l’aula, non hanno avanzato alcuna obiezione. La Regione Lombardia, con delibera di Consiglio regionale n. X/1180 del 27 luglio 2016, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno concernente la crisi delle società di gestione degli impianti risalita – Modello infrastrutturale delle Reti Turistiche Montane, invitando la giunta regionale ad assumere i conseguenti e necessari provvedimenti, tra cui uno specifico finanziamento per la realizzazione dell’impianto Ronchi – Montebello. La giunta regionale in data 2 agosto 2016, autorizzava conseguentemente Finlombarda spa a concedere un finanziamento a rimborso dell’importo di € 2.500.000,00 a favore del Comune di Foppolo.

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L’Assemblea della Comunità Montana, con propria deliberazione n. 12 in data 08 agosto 2016, solo dopo:

– aver preliminarmente condiviso con i Sindaci del territorio – in ben tre riunioni preparatorie
– l’impiego di parte dei fondi a favore del comparto neve;
– aver acquisito l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno del Consiglio regionale lombardo n. X/1180 del 27 luglio 2016;
– aver acquisito la delibera della Giunta di Regione Lombardia del 2 agosto 2016 che autorizzava Finlombarda spa a concedere un finanziamento a rimborso di € 2.500.000,00 al Comune di Foppolo;
– aver recepito l’annuncio ufficiale del Comune di Foppolo che erano stati reperiti fondi tra privati cittadini ed imprenditori disposti a sostenere la realizzazione del nuovo impianto per circa 2 milioni di euro;
ha assegnato, sulla base degli investimenti complessivi necessari, una quota parte dei fondi BIM 2016/2020 – ai Comuni di Foppolo (€ 750.000,00), Piazzatorre (€ 230.000,00) e Cusio (€ 80.000,00).
Era ben chiaro sin da subito che beneficiari dei contributi erano e sono i Comuni dotati di personalità giuridica ben distinta dalle rispettive società di gestione.
L’esito della votazione Assembleare del 08 agosto 2016 fu il seguente:
20 comuni favorevoli (Blello, Branzi, Camerata Cornello, Cassiglio, Costa Serina, Foppolo, Lenna, Mezzoldo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida, Serina, Taleggio, Val Brembilla, Valleve, Valtorta, Vedeseta, Zogno),

1 comune astenuto (il commissario prefettizio di Carona),
9 comuni presenti ma che hanno abbandonato l’aula non partecipando alla votazione sui fondi BIM (San Giovanni Bianco, Roncobello, Bracca, Valnegra, Moio de’ Calvi, Ubiale Clanezzo, Isola di Fondra, Averara, Dossena).
7 comuni non presenti (Algua, Cornalba, Cusio, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, San Pellegrino Terme, Sedrina).
Conseguentemente anche sulla base della delibera assembleare n. 12 del 08 agosto e sulla base delle restanti coperture finanziarie, il Comune di Foppolo (e non la Società Brembo Super Ski srl) ha appaltato ed avviato i lavori di costruzione della nuova Cabinovia Ronchi-Montebello, il cui stato d’avanzamento e cronoprogramma è stato relazionato nel corso dell’incontro, con relativo sopralluogo al cantiere, svoltosi a Foppolo il 22 ottobre u.s. al quale, proprio per la trasparenza richiesta durante gli incontri, erano stati invitati tutti i Sindaci vallari, i Consiglieri provinciali, i rappresentanti del BIM, i Consiglieri regionali oltre che a tutti gli organi di stampa. Sgombriamo il campo da equivoci: nessuno vuole difendere eventuali operati illegittimi e rilevanti sotto il profilo penale. Se verrà appurato che qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi! Ma riteniamo che non ci si possa dichiarare garantisti per poi esprimersi cavalcando l’onda mediatica dell’inchiesta penale, come ha fatto il segretario provinciale del PD Gabriele Riva, sindaco di Arzago, unitamente ad alcuni colleghi amministratori della valle, Virna Facheris sindaco di Valnegra, Antonio Gervasoni Vice sindaco di Roncobello e Marco Milesi sindaco di San Giovanni Bianco, solo per chiari fini elettorali e visibilità mediatica. La richiesta di dimissioni motivata dalla gestione e dall’esposizione debitoria della società Brembo Super Ski, (che in dieci anni ha comunque effettuato investimenti strutturali sul territorio per circa 25 milioni di Euro) pare del tutto pretestuosa: erano ben note le difficoltà finanziarie e di liquidità della società, con un patrimonio capiente ma in gran parte immobilizzato – già illustrate anche nelle riunioni preparatorie del mese di luglio – ed era noto come la stessa società avesse da tempo in corso la presentazione di una proposta di concordato preventivo per sanare la posizione debitoria (ora divenuta istanza di fallimento in proprio). Perché, se come sostengono questi esponenti del Pd, le motivazioni della richiesta di dimissioni sono la cattiva gestione della società, le richieste sono state avanzate solo ora? Perché hanno disertato anche l’incontro e il sopralluogo a Foppolo che voleva essere un ulteriore momento di trasparente illustrazione e visione di quanto e come si sta procedendo, nell’ottica della collaborazione alla quale siamo sempre stati disponibili?

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La giustizia sta facendo il proprio corso in maniera puntuale e riteniamo mero sciacallaggio approfittare di questa situazione di grave difficoltà per tutta la valle che rischia di colpire un indotto che dà centinaia di posti di lavoro a tante famiglie, per chiedere le dimissioni dei Sindaci di Foppolo e Valleve, che in raccordo con i rispettivi amministratori locali e in totale autonomia devono sentirsi liberi di assumere le decisioni che più ritengono opportune per le proprie Comunità.

Si ribadisce ad ogni buon conto:
– che la Società Brembo Super Ski srl, non risulta assegnataria di alcun finanziamento BIM;
– che le risorse BIM stanziate sono a favore del comune di Foppolo che ha deciso di impegnarle per l’appalto della nuova cabinovia (e non per la sistemazione dei vecchi impianti);
– che nel mese di ottobre 2016 il BIM ha erogato una prima tranche, pari ad euro 156.851,45 impiegata da parte del Comune di Foppolo per il pagamento della fattura ENEL per l’interramento della linea area di media tensione che interferisce con il nuovo impianto;
– che i restanti € 593.148,55 sono tutt’ora nella disponibilità del BIM e non della CM.
– che è in corso un contratto di appalto e che tali risorse verranno erogate al Comune di Foppolo dallo stesso BIM solo in percentuale ed a fronte degli stati di avanzamento dei lavori per la realizzazione della nuova cabinovia, attualmente sospesi.

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Si precisa inoltre che, con delibera assunta dal proprio Consiglio Direttivo, e approvata all’unanimità da parte dei 5 membri (quindi con il voto favorevole anche del Sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi, che in sede di Assemblea comunitaria del 8 agosto 2016 non aveva partecipato alla votazione uscendo dall’aula) in data 12 settembre 2016, il BIM ha deliberato di “accogliere e ratificare” l’assegnazione dei fondi 2016-2020 come proposto da parte della CM, senza rilievi e appunti di sorta. Risulta al quanto incomprensibile l’”accogliere e deliberare” il finanziamento da parte del Vice presidente del BIM Marco Milesi e poi criticarlo, rimandare ad altri chissà quali responsabilità o addirittura chiedere “un incontro urgente per avere chiarezza sui fondi pubblici erogati fino ad ora” quando questi fondi li sta gestendo proprio l’ente del quale è vice presidente. Come ha confermato il Presidente dell’Assemblea: le regole vanno rispettate sempre. Pertanto se si ritiene urgente la convocazione di un’Assemblea, nel rispetto del regolamento, i dodici sindaci presentino velocemente una proposta di delibera e certamente il Presidente la convocherà immediatamente. Più chiari, trasparenti e disponibili di così!

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Nell’attesa degli ulteriori sviluppi – che si auspica siano positivi per l’intero comparto turistico/sciistico vallare:

– Riconfermiamo la bontà della scelta operata sugli investimenti strutturali del comparto neve vallare in grave difficoltà, operata nella massima trasparenza e correttezza e nell’esclusivo interesse dei Cittadini ed Imprese della valle;

– Deploriamo il comportamento denigratorio, disfattista e incoerente degli amministratori sopra citati, atto a creare disinformazione e confusione nell’opinione pubblica ed a screditare alcuni amministratori della Valle Brembana, probabilmente solo perché portatori d’idee diverse;

– Auspichiamo che l’intento di tutti sia sempre quello di lavorare per sostenere la Montagna e la nostra Valle non solo a parole ma con i fatti e azioni concrete, come già fatto all’unanimità dal Consiglio Regionale Lombardo e dalla Maggioranza dei Comuni e Sindaci della Valle Brembana.
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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi elio.biava » venerdì 24 febbraio 2017, 22:44

Crac Brembo Ski «Berera amministratore di fatto»
Udienza fallimento. Nodo stagione, il pm: prosegua ma cambi la gestione

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Terzo piano del tribunale, il sindaco di Valleve Lorenzo Santo Cattaneo si allontana dall’aula B con lo sguardo rassegnato. Lo sapeva, ma non per questo è stato indolore. «Come andare a un funerale», dice. Quello di Brembo Super Ski, la società di cui è presidente e che ieri ha chiesto il fallimento. «Non so nemmeno perché ero lì, se fossi rimasto a casa mia... - borbotta scendendo le scale -. Ma Foppolo non poteva e Carona era commissariato». Foppolo al 75%, Carona e Valleve per le altre quote, possiedono la società. In aula ha voluto essere presente il commissario prefettizio di Carona Andrea Iannotta, mentre il sindaco di Foppolo Giuseppe Berera non si è visto. «Foppolo non poteva», dice Cattaneo, ma il suo sindaco era l’amministratore di fatto secondo il pm Gianluigi Dettori che all’udienza ha depositato una nota della Guardia di finanza che lo sostiene. Non a caso. Dettori è il titolare dell’inchiesta sull’incendio doloso delle seggiovie e per turbativa dell’asta per la telecabina: un unico disegno, è l’ipotesi investigativa di carabinieri e finanza...

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Re: News - Cronaca dalla Valle Brembana

Messaggiodi IW2LBR » domenica 26 febbraio 2017, 18:40

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