Parco delle Orobie

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Tagliare delle piante nel Parco delle Orobie

Messaggiodi eleunamme il Ven 30 Giu, 2006 9:39 am

Parco delle Orobie - Io ne ho sentita una scandalosa.

C'è un comune che è in difficoltà nel tagliare delle piante "infette" perchè l'appezzamento boschivo è privato e il proprietario non ne vuole sentire..... a_19 E parliamo di locali ! Sarà perchè poi è più semplice chiedere il permesso per abbattere ancor più piante del necessario ????

E poi un'altra.......
Sembra che non ci siano aiuti economici per abbattere le piante malate; dunque molto oneroso sia per i comuni che per singoli privati ! Insomma, saremo forse rassegnati a vedere sempre più macchie marroni !
Le chiacchiere non fanno farina !
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il Parco delle Orobie inizia a funzionare

Messaggiodi cllocate il Ven 30 Giu, 2006 7:42 pm

eleunamme ha scritto:Io ne ho sentita una scandalosa. C'è un comune che è in difficoltà nel tagliare delle piante "infette" perchè l'appezzamento boschivo è privato e il proprietario non ne vuole sentire..... E parliamo di locali ! Sarà perchè poi è più semplice chiedere il permesso per abbattere ancor più piante del necessario ???? E poi un'altra... Sembra che non ci siano aiuti economici per abbattere le piante malate; dunque molto oneroso sia per i comuni che per singoli privati ! Insomma, saremo forse rassegnati a vedere sempre più macchie marroni !

Lascia perdere i sentito dire che ne è pieno anche .... il mio condominio a_15

La soluzione è scritta in neretto nell'articolo che ho riportato da l'Eco di Bergamo, se il Parco delle Orobie inizia a funzionare diventa molto facile accedere a fondi per la riqualificazione dei boschi etc., e non sono i soldi che mancano in Regione, è il modo di accedervi come sempre.(Grassi docet) a_21
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abeti rossi infettati dal bostrico al Parco delle Orobie

Messaggiodi cllocate il Mar 04 Lug, 2006 8:49 am

Da L'Eco di Bergamo di oggi mi sembra giusto dare rilievo a questa notizia tanto per far sapere che qualcuno si muove.

Parco delle Orobie - Abbattuti 1.200 abeti rossi infettati dall'insetto killer
OLMO AL BREMBO Un'operazione insolita quella effettuata a Olmo al Brembo: boscaioli e tecnici si sono mobilitati per l'abbattimento e il trasporto di circa 1.200 abeti rossi infettati dal bostrico (termine scientifico pstypographus), un insetto lungo circa 5 millimetri che distrugge intere zone boschive, rendendo il legname difficile da vendere.

«Obiettivo dell'operazione è eliminare le piante infestate - spiega Gianpaolo Epis, titolare della ditta esecutrice dei lavori - e portare a valle i tronchi con un elicottero. L'intento, oltre a quello di rendere parzialmente riutilizzabile il legname (complessivamente circa 1.100 metri cubi, con una spesa per il taglio e il trasporto a valle di circa 70 mila euro), è di ripulire le zone boschive infettate e prevenire la diffusione di questa malattia». «In alta Valle Brembana sembrano colpiti molti comuni - racconta Carmelo Goglio, sindaco di Olmo al Brembo -, lo scorso anno si è intervenuti grazie a contributi regionali più una percentuale messa dal nostro Comune, ma i soldi stanziati sono stati sufficienti solamente per il taglio di circa 300 piante. Le nostre piccole amministrazioni non possono far fronte a una problematica così estesa, che richiede investimenti notevoli da parte degli enti pubblici. Anche i Comuni vicini al nostro cercano di limitare i danni, ma le risorse sono troppo scarse».

La Comunità montana si dice pronta a contribuire alla copertura degli oneri che questi interventi comportano e i privati potranno richiedere un contributo. I lavori di ripulitura continueranno sino a metà luglio.
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Parco delle Orobie discussione in Provincia

Messaggiodi cllocate il Dom 09 Lug, 2006 6:11 pm

da L'Eco di Bergamo di oggi, forse siamo alle strette conclusive

Parco delle Orobie Martedì discussione in Provincia

Si concluderà settimana prossima l'iter di approvazione dello statuto del Parco delle Orobie: anche il Consiglio provinciale, convocato per martedì, si appresta ad approvare il documento per l'istituzione del consorzio che sarà costituito dalla Provincia e dalle Comunità montane della Valle di Scalve, Valle Brembana e Valle Seriana superiore.
Lo statuto, discusso l'altro giorno durante una riunione dalle commissioni provinciali presieduta da Maurizio Testa, è già stato approvato dalle tre Comunità montane: applica la legge regionale del 1989 con la quale è stato istituito il Parco. Attualmente il Parco è guidato dal commissario Franco Grassi, presente all'incontro con l'assessore provinciale all'Ambiente Alessandra Salvi. Durante la riunione, la maggioranza delle forze politiche presenti in Consiglio provinciale ha condiviso l'importanza di dare il via al consorzio e ha espresso apprezzamento per lo statuto in approvazione, pur con alcuni distinguo e perplessità su aspetti considerati, comunque, marginali rispetto all'impianto complessivo del documento.
Al centro della discussione il tema dell'impossibilità dei Comuni che costituiscono il Parco di entrare a far parte dell'assemblea del nuovo consorzio: sulla base della legge vigente, infatti, l'assemblea potrà essere composta solo dai rappresentanti della Provincia e delle tre Comunità montane. A tal proposito il neo assessore regionale all'Ambiente Marco Pagnoncelli, presente in commissione, ha assicurato il proprio sostegno per la modifica della legge regionale per consentire, in futuro, la partecipazione dei Comuni all'assemblea.
G. Ra.
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statuto del Parco delle Orobie anche da parte del Consiglio

Messaggiodi cllocate il Mer 12 Lug, 2006 5:18 pm

Da L'Eco di Bergamo di oggi, forse il cerchio si chiude.

Parco Orobie Ok allo statuto con polemica

Dalla Provincia sì al regolamento An e Lega: Comuni poco coinvolti

Sì allo statuto del Parco delle Orobie anche da parte del Consiglio provinciale, ma con molte perplessità, che si sono tradotte ieri nel voto contrario da parte della Lega Nord, nell'abbandono dell'aula di via Tasso da parte del consigliere di Alleanza nazionale Enrico Bonzi, e nei dubbi espressi dallo stesso presidente provinciale di An Mario Gandolfi.

Lo statuto del Parco segna un passaggio storico per le Orobie bergamasche, consentendo agli enti che partecipano al consorzio di gestione del Parco, a 17 anni dalla sua costituzione, di avere gli strumenti per promuovere politiche attive a favore della realtà montana bergamasca. Quarantaquattro i Comuni coinvolti, tre le Comunità montane - Valle Brembana, di Scalve e alta Valle Seriana - oltre alla Provincia di Bergamo. Per l'assessore all'Ambiente di via Tasso Alessandra Salvi il nuovo statuto «rappresenta un'ulteriore possibilità di rilancio e di valorizzazione delle Orobie bergamasche, garantendo finalmente una presenza adeguata del consorzio di gestione sul territorio.

E sarà garantita anche la partecipazione dei Comuni e delle associazioni». «Ma i Comuni si trovano a far parte dell'assemblea consultiva del consorzio e allo stesso tempo sono finanziatori del Parco – ha ribattuto Alberto Piccioli Cappelli, capogruppo della Lega Nord –: questo è un paradosso che dipende dallo scarso coinvolgimento dei Comuni. Ne è prova il fatto che nell'ambito delle Comunità montane hanno partecipato al voto sullo statuto meno del 50% degli aventi diritto. Le cose andavano fatte meglio e con più calma».

Altro paradosso del Consiglio, forse, è che le perplessità sul nuovo statuto sono state sollevate più da An che non dai gruppi di minoranza. Oltre all'intervento di Flora Fiorina (in maggioranza con l'Udc) «sulla faziosità della Lega che non vuole uno statuto davvero utile», è poi toccato a Sergio Piffari, per l'Italia dei Valori, parlare di «una nave che va fatta partire, anche perché l'Unione europea è pronta a mettere in mora la Regione per i ritardi accumulati sulle Orobie». «Uno statuto così importante deve partire con più calma – ha dichiarato invece Enrico Bonzi, di An –: non c'è stato il coinvolgimento non solo dei Comuni, ma anche di molte associazioni, come quelle venatorie. Abbandonerò l'aula al momento dell'approvazione».

«Nonostante il nostro voto favorevole, esprimiamo comunque delle perplessità – ha aggiunto per An Mario Gandolfi –: il consorzio, in base allo statuto, avrà un consiglio d'amministrazione, un'assemblea del consorzio, una comunità del Parco, e mi sembra davvero abbastanza per creare confusione, visto tra l'altro che i Comuni avranno parere vincolante solo su certi argomenti. Il nostro voto favorevole, necessario come quello di altri gruppi per evitare un nuovo commissariamento, sia il punto di partenza per dare più attenzione agli enti locali». Per rafforzare la posizione di appoggio al nuovo statuto da parte di Forza Italia, il capogruppo azzurro Antonio Martinelli ha presentato un ulteriore ordine del giorno sull'argomento, nel quale si chiedono stanziamenti immediati, circa 4 milioni di euro, alla Regione Lombardia, per l'attuazione del Progetto integrato regionale sui boschi. L'ordine del giorno «Martinelli» è passato con 26 voti favorevoli, e due astensioni (Italia dei Valori e Rifondazione comunista).

Ventotto voti a favore, e quattro contrari da parte della Lega, per l'approvazione dello statuto, con l'assenza di Bonzi. «Al di là delle polemiche – ha affermato il presidente della Provincia Valerio Bettoni – bisogna ringraziare il commissario regionale Franco Grassi (presente in aula, ndr) che ha fatto un grande lavoro per permetterci di compiere questo passo importante. Posso garantire che per l'elaborazione di questo statuto sono stati cercati i punti d'incontro tra le parti, non certo di divisione».

Via libera definitivo anche all'ingresso della Provincia in Porta Sud Spa, società per la riconversione dell'ex scalo merci di Bergamo.

Armando Di Landro
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il Parco delle Orobie ha finalmente uno statuto

Messaggiodi cllocate il Gio 13 Lug, 2006 3:27 pm

Da L'Eco di Bergamo di oggi:

Parco delle Orobie - Prime nomine dopo 17 anni
Con lo statuto, gestione agli enti locali Il commissario: ora basta divisioni

Dopo 17 anni di polemiche e commissariamenti il Parco delle Orobie ha finalmente uno statuto, che regolamenta anche il futuro Consorzio di gestione dello stesso Parco. Il passaggio è storico, ma a fronte dell'entusiasmo della Provincia per l'approvazione del primo statuto, i rappresentanti delle Comunità montane della Valle di Scalve, dell'Alta Valle Seriana e della Valle Brembana mantengono un certo equilibrio: da un lato c'è la massima soddisfazione per aver portato a termine un percorso storico; dall'altro la necessità, vissuta già come un nodo politico importante, di dare ai Comuni un ruolo determinante, che attualmente manca, nel futuro Consorzio di gestione del Parco.

Entro l'estate la Regione Lombardia dovrebbe ratificare lo statuto già approvato dalle tre Comunità montane e dalla Provincia. A quel punto il Consorzio si attiverà, con le nomine previste e le prime assemblee: nel Consiglio d'amministrazione siederanno un rappresentante della Provincia e uno per ognuna delle tre Comunità montane: quattro componenti che eleggeranno il presidente. Altri organi saranno l'assemblea consortile e la Comunità del Parco, nella quale è prevista la partecipazione dei 44 Comuni compresi nel comprensorio orobico, con funzioni per la maggior parte consultive e vincolanti «solo» sul piano territoriale di coordinamento del Parco delle Orobie.

Oltre ai dubbi e alle perplessità politiche la soddisfazione non manca. Secondo il presidente della Provincia Valerio Bettoni l'approvazione dello statuto è un «passaggio molto importante, che consentirà agli amministratori locali di gestire direttamente il proprio territorio e di valorizzarlo con progettualità specifiche». Il Consiglio provinciale ha anche approvato a maggioranza un ordine del giorno specifico per sostenere il «Progetto integrato regionale sui boschi» chiedendo subito risorse al Pirellone da destinare al futuro Consorzio: «È un primo passo – ha commentato l'assessore all'Ambiente di via Tasso Alessandra Salvi – per cercare di risolvere i problemi del territorio, tramite la valorizzazione dei boschi. La nuova gestione del Parco dovrà essere in grado di compiere scelte concrete per un territorio che rappresenta una grande risorsa per la nostra provincia».

Dopo anni di commissariamento regionale, entro pochi mesi il Parco delle Orobie avrà quindi suoi presidente e consiglieri. «Siamo stati i primi ad approvare lo statuto e l'entusiasmo non manca – commenta Franco Belingheri , presidente della Comunità montana Valle di Scalve –. Negli anni scorsi abbiamo sbagliato tutti a non cogliere l'opportunità di attivare il Parco. Adesso ci rendiamo conto che la protezione del territorio può diventare una risorsa, non un vincolo. Avremo un soggetto nuovo e più forte, il Consorzio, che avrà la possibilità di reperire risorse, di decidere politiche di promozione territoriale: sarà questa la differenza fondamentale rispetto agli anni dei commissariamenti». «Faccio notare che il Parco delle Orobie valtellinesi ha ottenuto ottimi risultati negli ultimi dieci anni – commenta Sergio Sonzogni , vicepresidente della Comunità montana Valle Brembana –. Siamo fortemente in ritardo, ma ritengo anche che ci sia una grossa opportunità di rilancio ambientale e turistico, che equivale anche a un rilancio occupazionale».

Il fronte dei dubbi si apre con Lucio Fiorina , presidente dell'alta Valle Seriana: «Il passaggio è storico e non c'è dubbio che a fronte dei finanziamenti quasi inconsistenti ottenuti finora, le Orobie bergamasche avranno possibilità più ampie. Non sono mancate divisioni all'interno della nostra Comunità, anche perché la spina dorsale del Parco, cioè i Comuni, avranno un ruolo "solo" nella Comunità del Parco, che ho voluto inserire nello statuto. Ed è il massimo che è stato possibile ottenere, perché la legge non prevede un ruolo determinante dei Comuni. La speranza è che la Regione possa modificare questo tipo di normativa». Affermazione, quest'ultima, condivisa da Sergio Sonzogni, che auspica un «ingresso di diritto dei Comuni negli organi di gestione del Consorzio».

Ma sul rischio di esclusione dei Comuni interviene l'attuale commissario regionale del Parco Franco Grassi : «I Comuni hanno tutte le garanzie possibili ed è meglio mettere da parte gli equivoci: un territorio come quello montano si gestisce al meglio esclusivamente con un Consorzio sovralocale, che deve essere capace di accogliere le necessità di ogni realtà del territorio, dalle associazioni agli enti locali. L'obiettivo non è tanto il turismo, ma la fruizione, cioè la possibilità di offrire al pubblico un utilizzo e una conoscenza ampia del territorio. Sulle Orobie bergamasche c'è una concentrazione di biodiversità tra le più alte in Europa: credo basti per dire come le divisioni vadano superate in ogni modo, con obiettivi pubblici che possono avere anche ritorni positivi sul sistema turistico. E si superi anche il luogo comune in base al quale un Parco impone solo nuovi vincoli: si pensi ad esempio che il Parco delle Orobie sulla caccia, non ha bisogno di imporre vincoli ulteriori rispetto a quelli già previsti dal nuovo Piano faunistico provinciale».

Non circolano ancora, nel frattempo, nomi per la presidenza del Consorzio: qualcuno vorrebbe comunque che l'attuale commissario restasse a Bergamo.
Armando Di Landro
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Killer dei boschi, in campo il Parco delle Orobie

Messaggiodi cllocate il Mar 10 Ott, 2006 11:06 am

Forse piano piano si comincerà a capire quanto tempo e soprattutto n..euri non sono arrivati in Valle in questi anni
da L'Eco di Bergamo di oggi:

Killer dei boschi, in campo il Parco delle Orobie
Lotta al bostrico: il Pirellone ha assegnato 840 mila euro all'ente delle OrobieIl primo finanziamento al Parco delle Orobie è per fronteggiare l'emergenza bostrico, il micidiale coleottero che tra il 2004 e il 2005 ha fatto strage di abeti rossi nelle Valli bergamasche. Gli assessorati regionali all'Ambiente e all'Agricoltura hanno dato vita a un progetto integrato congiunto che prevede una spesa di 6 milioni di euro (per il triennio 2006-2008) da ripartire tra le montagne orobiche e quelle valtellinesi per la riqualificazione ambientale dei patrimoni forestali, con particolare attenzione alle zone colpite dalle larve che prolificano e scavano sotto le cortecce, provocando la morte di migliaia di piante. Ora è arrivato il via libera alla prima tranche di 1,4 milioni di euro, di cui il 60% (pari a 840 mila euro) al Parco delle Orobie bergamasche e il 40% a quello facente capo a Sondrio.

«Il finanziamento - commenta l'assessore provinciale all'Ambiente Alessandra Salvi, dopo la Giunta di ieri in cui è passato il piano - era stato fortemente richiesto da Provincia e Comunità montane in sede di approvazione dello statuto del Parco delle Orobie, quando avevamo sollecitato la Regione ad accompagnare con un sostegno finanziario la nascita del Parco, facendo presente, tra l'altro, come la lotta al bostrico fosse una delle esigenze più sentite. Il fatto che la risposta non si sia fatta attendere è un segnale d'attenzione e un riconoscimento dell'importanza della costituzione del Parco».

Soddisfatto anche il collega all'Agricoltura Luigi Pisoni: «È il primo passo concreto della Regione per venire incontro ai danni provocati dal bostrico». Il progetto, che sarà coordinato dal Parco delle Orobie, verrà definito nei dettagli dalle Comunità montane e dai Consorzi forestali. L'obiettivo - spiega Moris Lorenzi, responsabile del servizio Aree protette di via Tasso - sarà evitare future pandemie e riconvertire i boschi più danneggiati dall'"attacco" dell'anno scorso, particolarmente aggressivo in Valle di Scalve (zona Azzone ), Valle Seriana superiore (nel settore centrale tra Ardesio e Gandellino ) e in Valle Brembana (nel fondovalle, zona Branzi-Valleve ; Moio de' Calvi-Piazza Brembana-Lenna; Mezzoldo-Averara ). Impossibile debellare il parassita dove sia entrato in azione, se non con il taglio degli alberi o il decorticamento (distacco della corteccia), operazione però molto lunga e costosa.

Tra le iniziative previste dal progetto, quindi, rimuovere le piante morte, tramite intese con ditte locali per l'acquisto e la trasformazione del legname abbattuto («il riutilizzo permette di non disperdere la risorsa con ricadute economiche positive per il territorio», spiega Lorenzi) e l'apertura di «cantieri evento», dove casi eclatanti di attacco-riconversione possono diventare oggetto di visite didattiche delle scuole. NUOVI BOSCHI Conquistato un finanziamento, la Provincia è al lavoro per ottenerne un altro. La Regione, infatti, ha aperto un bando da 8 milioni di euro per la realizzazione di 10 mila nuovi ettari di boschi e sistemi verdi multifunzionali in Lombardia.

«Stiamo ridefinendo il progetto - spiega l'assessore Pisoni - per presentare entro fine anno quello definitivo con cui accedere ai fondi per la ricostruzione agroambientale del territorio». BANDO «VERDE» E sempre in tema ambientale, la Giunta provinciale ieri ha approvato altri provvedimenti. Scade il 15 novembre il bando di 200 mila euro aperto a Comuni e Comunità montane per finanziare progetti finalizzati alla riduzione della produzione di rifiuti e a incentivare gli «acquisti verdi» nelle amministrazioni pubbliche, ovvero l'introduzione di criteri ecologici in gare, appalti o acquisto di materiali. «I dati - analizza l'assessore Salvi - evidenziano un aumento pro capite della produzione di rifiuti. Uno degli obiettivi del Piano d'azione ambientale di Agenda 21 è la loro riduzione alla fonte, e il bando è in linea con questo fine».

PIANO AGRICOLO PROVINCIALE In Giunta è passato anche il Piano agricolo provinciale 2007-2009. «Il Piano - commenta Pisoni - vuole essere uno strumento d'indagine della realtà agricola bergamasca degli ultimi anni, nonché una delineazione di linee guida di intervento mirate allo sviluppo del settore primario. L'agricoltura ha ormai assunto una funzione diversificata e complessa che necessita di una gestione oculata delle risorse e delle forze in campo».

Benedetta Ravizza
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oggi il parco delle Orobie è una realtà vera

Messaggiodi cllocate il Mar 31 Ott, 2006 8:26 am

Finalmente oggi il parco delle Orobie è una realtà vera, certo che 17 anni sono tanti forse oltre che le idee sono venute avanti persone più lungimiranti, forse. Grazie Grassi in un anno e mezzo puoi fare ancora molto, datti da fare eheheh a_14

Da L'Eco di Bergamo di oggi :

Orobie, primo Consiglio dopo 17 anni di Parco delle Orobie
Il commissario Franco Grassi presidente per acclamazione Nel cda tre sindaci delle valli e l'ex primo cittadino di Brembilla
Una fumata bianca attesa per diciassette anni: il Parco delle Orobie, istituito dalla Regione nel 1989 e da allora commissariato, da ieri ha un presidente e un Consiglio di amministrazione, che entreranno in carica domani allo scadere del commissariamento. L'assemblea, composta dai membri del consorzio e quindi dai presidenti della Provincia e delle tre Comunità montane della Valle Brembana, Valle Seriana superiore e Valle di Scalve, si è riunita ieri per la prima volta e ha deliberato nel segno della continuità e dell'appianamento delle polemiche. Continuità perché per acclamazione l'assemblea ha chiesto al commissario Franco Grassi di proseguire il suo lavoro come presidente per almeno un anno e mezzo, periodo dopo il quale è stato fissato un momento di verifica del lavoro svolto. Riappacificazione perché per quanto riguarda il cda, che resterà in carica per cinque anni, la scelta è caduta volutamente sui sindaci, dopo i malumori causati dal mancato coinvolgimento dei Comuni all'interno del consorzio del parco e che erano esplosi la scorsa estate al momento dell'approvazione dello statuto.

Sono stati eletti all'unanimità il sindaco di Vilminore Giovanni Toninelli per la Valle di Scalve , il sindaco di Roncobello Antonio Gervasoni per la Valle Brembana e Mauro Marinoni, primo cittadino di Rovetta, per la Valle Seriana superiore . E un ex sindaco è pure il consigliere designato dalla Provincia: Giovanni Salvi, attualmente consigliere provinciale per Forza Italia, che ha guidato il paese di Brembilla e che è stato scelto perché «è stato l'uomo della ricostruzione dopo l'alluvione del 2002», come ha precisato Valerio Bettoni, presidente della Provincia.

Franco Grassi, presente all'assemblea per lasciare il testimone, ha accettato l'incarico: «Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata dimostrata. Posso mettere sul tavolo l'esperienza che ho maturato in questi anni per far sì che non si ripetano gli errori del passato. Ma credo sia giusto che dopo questo anno e mezzo a guidare il Parco sia un bergamasco». I quattro presidenti hanno elogiato il lavoro svolto da Grassi come commissario, elogi che sono poi sfociati nella proposta di presiedere il Parco: «Si sono spesi fiumi di inchiostro per quasi vent'anni su questo Parco, che all'inizio veniva visto come un freno per le comunità che già si stavano spopolando – ha commentato Bettoni –.

Negli anni si è cominciato a capire che invece si tratta di uno strumento fondamentale per permettere alla montagna di continuare a vivere. Ma per realizzare tutti i progetti che abbiamo in mente occorre avere una struttura che funziona, e Grassi ha il merito di aver posto le basi per ottenere questo risultato». Il presidente della Comunità montana Valle Seriana superiore ha sottolineato il lavoro svolto da Grassi nella redazione dello statuto: «Non è stato facile farlo passare – ha detto Lucio Fiorina –, ma se ci siamo riusciti è stato grazie alla sua capacità di coinvolgere i Comuni e ascoltare il territorio». «Grassi ha saputo gestire il Parco con intelligenza e soprattutto in maniera concreta, ed è grazie a questo che l'opinione pubblica è cambiata» ha commentato il presidente della Comunità montana Valle Brembana, Pietro Busi, mentre il collega della Valle di Scalve Franco Belingheri ha sottolineato come «la giornata di oggi è l'esempio di come tutti i risultati si ottengono se c'è la volontà politica di farlo».

Soddisfatta anche l'assessore provinciale all'Ambiente Alessandra Salvi: «Ora che il Parco rappresenta il territorio possiamo cominciare a lavorare per mantenere le promesse sullo sviluppo della montagna, con una nuova progettualità». Uno dei primi compiti del neoeletto cda sarà quello di effettuare tutte le nomine per quanto riguarda il personale del Parco; gli incarichi delle cinque persone attualmente in organico infatti scadono oggi insieme al commissariamento. Il Parco delle Orobie si estende per 44 comuni con complessivamente circa 45 mila abitanti. La sede principale si trova in città in via Verdi 25/c, a cui si aggiungeranno tre sedi decentrate nelle Comunità montane.

Monica Colombo
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Parco delle Orobie Bergamasche

Messaggiodi cllocate il Sab 29 Set, 2007 10:01 am

Adesso forse è più facile capire che il Parco delle Orobie sta diventando una fonte di risorse.

http://news.valbrembanaweb.com/index.ph ... ai-comuni/

a_18
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