Parco delle Orobie

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Parco delle Orobie Bergamasche

Messaggiodi eleunamme » lunedì 6 febbraio 2006, 21:53

Condivido le tue stesse speranza. Potrebbe essere un ottimo punto di inizio !!! a_5
eleunamme
 

Parco delle Orobie Bergamasche

Messaggiodi cllocate » giovedì 9 febbraio 2006, 19:02

Al di la di chi sia la regia, nel caso credo la Provincia, comunque la notizia e degna di nota.

28 cervi della foresta demaniale di Chambord, nella Valle della Loira, sono arrivati a destinazione. Gli animali, destinati a completare il ripopolamento delle nostre valli, sono stati liberati nei punti prestabiliti dal Servizio faunistico della Provincia: dieci al Monte Alino di Parre; nove al Botto Alto di Ardesio; e nove a Novazza di Valgoglio. L'operazione è stata completata con la collaborazione anche di numerosi cacciatori della Valle Seriana: insieme agli agenti della polizia provinciale hanno lavorato al trasporto delle 28 casse e per la predisposizione sui luoghi del rilascio con punti di rifornimento con mele, fieno e sale. Tutto per favorire un rapido ambientamento della neo-colonia di cervi francesi, che si aggiungono ad una precedente colonia introdotta nel febbraio 2005 e costituita da altri 10 cervi provenienti sempre dalla Francia......


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cllocate
 

Parco delle Orobie valtellinesi

Messaggiodi cllocate » domenica 2 aprile 2006, 12:12

Da L'Eco di Bergamo di oggi:

Sedici perle naturalistiche
I sedici Sic bergamaschi ricadono sul territorio di 50 Comuni. Altre due aree protette, la Val Tartano e la Val Venina, appartengono al Parco delle Orobie valtellinesi e sono bergamasche per una piccola superficie. I primi nove Sic fanno parte del Parco delle Orobie e sono fra i più estesi di tutta la Lombardia. Il Sic Valtorta e Valmoresca comprende i Comuni di Averara, Santa Brigida e Cusio.

Valle di Piazzatorre-Isola di Fondra si trova tra i Comuni di Piazzolo, Piazzatorre, Isola di Fondra, Moio de' Calvi, Valnegra e Olmo al Brembo. Il Sic Alta Val Brembana e Laghi Gemelli comprende l'area tra Carona, Branzi e Valgoglio, arrivando al confine con la Val Seriana. L'Alta Val di Scalve si snoda tra Schilpario, Azzone e Vilminore. Val Sedornia-Val Zurlo-Pizzo della Presolana è il Sic più esteso e comprende ben 13 Comuni, da Rovetta fino a Valbondione. La Regione ha appena approvato una leggera riduzione dei suoi confini in modo da escludere alcuni centri abitati a Gandellino e Oltressenda Alta.

I Boschi del Giovetto di Palline si trovano ad Azzone, sul confine con Brescia. La Valle Asinina si trova in Val Taleggio. Tra Oltre il Colle, Dossena, Serina, Lenna e San Giovanni Bianco si estende il Sic Valle Parina, dominato dal monte Menna. Tra Parre, Premolo, Gorno, Ardesio, Oltre il Colle e Oneta si snoda il Sic Val Nossana-Cima di Grem. Due Sic fanno parte del Parco dei Colli. Il primo, Canto Alto e Valle del Giongo si trova tra Sorisole, Ponteranica e Villa d'Almé, il secondo è il bosco di Astino e dell'Allegrezza, situato in città. La Regione ha appena approvato un ampliamento dei suoi confini nel territorio di Mozzo. A Solto Collina si trova il Sic della Valle del Freddo. I restanti quattro Sic sono il fontanile di Brancaleone a Caravaggio, quindi aree a Pumenengo, Torre Pallavicina e Cisano Bergamasco.

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cllocate
 

Statuto Parco delle Orobie Bergamasche

Messaggiodi cllocate » venerdì 14 aprile 2006, 13:23

Siamo alle solite ? a_12 O forse no ? a_19

da L'Eco di Bergamo di oggi.

Parco Orobie, maretta sullo statuto
Il 4 maggio è prevista l'approvazione da parte del Consiglio provinciale
Primo passaggio in commissione provinciale per lo statuto del Parco delle Orobie. Il documento applica la legge regionale di istituzione del parco che risale al 1989 dando vita al consorzio di gestione del parco delle Orobie, e ponendo fine a quasi vent'anni di commissariamento. Il consorzio è composto dalla Provincia e dalle tre Comunità montane Valle Brembana, Valle Seriana superiore e Val di Scalve, ciascuna con il 25% delle quote.

I sindaci dei 44 Comuni interessati non partecipano al consorzio, ma lo statuto prevede che essi costituiscano la «Comunità del parco delle Orobie», un organismo che darà parere obbligatorio e vincolante sul piano territoriale di coordinamento e sui regolamenti aventi rilevanza esterna, mentre avrà funzioni consultive e propositive sul resto. Un punto che non è piaciuto ad alcuni consiglieri, specialmente a quelli della Lega: da tempo i consiglieri regionali del Carroccio hanno depositato al Pirellone un progetto di legge per inserire i Comuni nel consorzio.

«Ho avuto notizie secondo cui il progetto di legge verrà discusso in commissione regionale la settimana prossima - ha detto Albertino Piccioli Cappelli (Lega) - se così fosse non ha senso approvare ora lo statuto». Chiede di aspettare anche Enrico Bonzi (An): «Credo sia meglio vedere cosa emergerà dall'incontro tra la Comunità montana Valle Brembana e i sindaci, che avverrà a fine mese prima dell'assemblea in cui voteranno lo statuto». Al momento infatti soltanto la Comunità montana della Valle di Scalve ha detto sì al documento, mentre quella della Valle Seriana Superiore ha già incontrato i sindaci e convocherà l'assemblea la settimana prossima. Anche Vittorio Milesi (Margherita) e Vittorio Armanni (Rifondazione) hanno espresso critiche sulla mancata partecipazione dei Comuni, ma hanno affermato che voteranno a favore per dare finalmente il via al parco delle Orobie.

L'assessore all'Ambiente Alessandra Salvi non è d'accordo sull'idea di aspettare: «Il commissariamento scade il 30 aprile e abbiamo già ottenuto la proroga di un mese. Non ha senso aspettare che la Regione discuta una proposta di legge che è ferma da dieci anni. In quanto alle Comunità montane, il percorso per la creazione dello statuto è stato condiviso insieme a loro. Questa è un'occasione forse irripetibile per restituire al territorio la gestione del parco, non dobbiamo perderla».

Ora la commissione dovrà riunirsi prima del prossimo Consiglio, fissato il 4 maggio, per approvare lo statuto.
M. Col.

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Parco delle Orobie

Messaggiodi cllocate » domenica 25 giugno 2006, 18:03

Da L'Eco di Bergamo - 25-06-2006
Parco delle Orobie, sì con polemica
La Comunità montana approva lo statuto. La Lega Nord abbandona l'aula


VALLE BREMBANA Dopo il sì della Valle di Scalve, anche la Comunità montana della Valle Brembana ha approvato lo statuto del Parco delle Orobie, ma non senza qualche polemica. Il documento è passato all'unanimità con un voto trasversale; a creare scompiglio, però, ci ha pensato la Lega: i consiglieri padani, al momento di esprimersi, hanno abbandonato l'aula. A loro parere nella seduta si doveva solo esaminare lo statuto, e non metterlo ai voti. Prima dell'uscita dalla sala, il dibattito tra i «lumbard» e il resto del parlamentino ha raggiunto anche toni molto aspri. Ma andiamo con ordine.

Il primo punto saliente all'ordine del giorno era l'approvazione del consuntivo 2005, presentato dall'assessore Livio Ruffinoni. I dati: il 90% del programma è stato realizzato e i circa 80 mila euro di avanzo hanno già trovato collocazione nel bilancio preventivo 2006. L'approvazione - 47 voti favorevoli, 16 astenuti e 5 contrari - è arrivata dopo l'intervento del consigliere Enzo Salvini, che ha denunciato la troppa burocratizzazione dell'ente, invitandolo ad attivarsi per la manutenzione dei prati e dei boschi e l'istituzione di una scuola edile in valle. Gli hanno risposto il presidente Piero Busi, chiedendogli di presentare formalmente le sue proposte nella prossima seduta, e l'assessore all'Agricoltura Alessandro Balestra, che ha ricordato i recenti impegni per la lotta al bostrico, insetto nocivo. In seguito, ci sono volute due votazioni per la nomina del difensore civico, incarico che è stato affidato all'avvocato Romina Russo di Bergamo.

Fino a questo punto nessuno scossone in aula. Le parti hanno iniziato a scaldarsi quando è stato il turno dello statuto del Parco delle Orobie. La discussione è stata introdotta dal presidente Busi, che ha espresso parere favorevole al documento, sottolineando «le opportunità per il territorio che il Parco offre». Il progetto è stato illustrato dal commissario del Parco Franco Grassi, con una precisazione: «Il Parco non è uno strumento urbanistico e neppure si occupa degli aspetti legati alla caccia. È uno strumento di governo dell'ambiente, necessario per poter fruire degli incentivi per la montagna». E ancora, Grassi ha chiarito: «Il Parco avrà sedi decentrate presso le Comunità montane, sarà quindi molto vicino al territorio, e non avrà costi per i Comuni, che saranno comunque chiamati a partecipare alla sua gestione». Ma ad agitare le acque ci ha pensato la Lega. A prendere la parola i consiglieri Lazzaro Pellegrinelli, Ivan Pesenti e Alberto Maria Pellegrinelli. «Il nostro no - hanno detto - non è affatto pregiudiziale, i leghisti in altre zone si sono addirittura mobilitati a favore del Parco. Quello che temiamo è che non ci sia una garanzia del controllo e dei finanziamenti». Enzo Galizzi, sempre della Lega, ha poi fatto notare che nell'ordine del giorno si parlava «di esame della proposta e non di approvazione»: da qui la decisione del gruppo di abbandonare l'aula al momento del voto.

Queste le altre dichiarazioni: Carlo Gianni Salvi e Franco Zani hanno espresso il voto positivo della maggioranza; favorevoli anche Vittorio Milesi (Margherita) e Paolo Maurizio (Insieme per la Valle Brembana), pur facendo notare i ritardi; sì anche da Patrizio Musitelli di Forza Italia indipendente, Mentre Renato Magnati ha espresso dubbi sull'efficacia del nuovo strumento.

Lo statuto del Parco delle Orobie è comunque passato, pur con delle astensioni anche nella maggioranza. Si è chiusa così, in Valle Brembana, una questione ventennale. Tra il pubblico una rappresentanza di cacciatori, con il presidente del Comprensorio alpino di Valle Brembana e consigliere provinciale Enrico Bonzi.

Sergio Tiraboschi

E martedì tocca alla Valle Seriana

Ora tocca alla Comunità montana della Valle Seriana superiore, poi non ci sono più scuse per non porre fine ai quasi vent'anni di commissariamento. L'assemblea seriana è convocata per martedì alle 20,30, all'ordine del giorno l'esame e l'approvazione dello statuto del Parco delle Orobie. Passo già compiuto dalla Valle di Scalve e più recentemente dalla Valle Brembana.
Il documento applica la legge regionale di istituzione del parco, che risale al 1989, dando vita al consorzio che dovrà gestirlo. Il consorzio è composto dalla Provincia e dalle tre Comunità montane - Valle Brembana, Valle Seriana superiore e Val di Scalve - ciascuna con il 25% delle quote. I sindaci dei 44 Comuni (13 fanno capo alla Comunità della Valle Seriana superiore, con un territorio pari a 26 mila 350 ettari, il 57,31% della superficie del Parco; 27 i Comuni della Comunità montana di Valle Brembana e quattro della Comunità montana di Scalve) interessati non partecipano al consorzio, ma lo statuto prevede che essi costituiscano la «Comunità del parco», un organismo che darà parere obbligatorio e vincolante sul piano territoriale di coordinamento e sui regolamenti aventi rilevanza esterna, mentre avrà funzioni consultive e propositive sul resto.
Il Parco passerà quindi da una gestione di commissariamento a una gestione delle forze politico-amministrative locali, avrà una sede centrale a Bergamo e sedi distaccate nelle Comunità montane. I finanziamenti saranno erogati da Regione e Provincia: nessun esborso da parte delle Comunità montane, che contribuiranno mettendo a disposizione le sedi staccate e il personale necessario.
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Parco delle Orobie e di ambiente

Messaggiodi fantasia » martedì 27 giugno 2006, 10:28

A proposito di Parco delle Orobie e di ambiente più in generale: ho notato in valle Brembana molte ma proprio molte conifere secche. penso sia il bostrico di cui parlava Francesca in alcuni inteventi. Ho l'impressione che siano aumentati i casi rispetto allo scorso anno.

si può fare qualcosa?
si sta facendo qualcosa?
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Bostrico al Parco delle Orobie

Messaggiodi IW2LBR » martedì 27 giugno 2006, 10:41

fantasia ha scritto:penso sia il bostrico di cui parlava Francesca in alcuni inteventi..........si può fare qualcosa?

Per contenere la diffusione del bostrico dopo una tempesta è necessario eliminare o scortecciare immediatamente i tronchi infestabili, ovvero i tronchi abbattuti dalla tempesta e quelli ancora in piedi ma danneggiati.

I tronchi abbattuti di recente devono nel Parco delle Orobie essere scortecciati e, in caso di avanzato sviluppo di larve di bostrico, la loro corteccia va bruciata o sminuzzata. È inoltre indispensabile che tali misure vengano attuate in modo sistematico in tutta la foresta, entro un'area delimitata da confini naturali, prima che il bostrico abbandoni gli alberi infestati.

Le diverse misure adottate al fine di prevenire e combattere il bostrico contribuiscono nella maggior parte dei casi a contenere la diffusione di questo coleottero. Dopo la grande tempesta Lothar, tuttavia, i forestali ed i proprietari dei boschi, letteralmente travolti dagli eventi, non hanno potuto tenere completamente sotto controllo la situazione, tanto che il bostrico continua ancora oggi, in certe zone, a danneggiare gli alberi.

Dovremmo probabilmente considerare i popolamenti infestati dal bostrico come una parte integrante del nostro paesaggio.

Il Bostrico:
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Parco delle Orobie Bergamasche

Messaggiodi fantasia » martedì 27 giugno 2006, 13:33

bruttarello eh? grazie della risposta.
devo però aggiungere che stanno proprio male i boschi così, danno un'idea di sofferenza.
ma rimedi naturali, tipo insetti antagonisti o simili non ce ne sono?
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Formica rufa al Parco delle Orobie

Messaggiodi cllocate » martedì 27 giugno 2006, 18:02

fantasia ha scritto:bruttarello eh? grazie della risposta. Devo però aggiungere che stanno proprio male i boschi così, danno un'idea di sofferenza. ma rimedi naturali, tipo insetti antagonisti o simili non ce ne sono?

Parco delle Orobie - Il miglior lavoro credo lo faccia la formica rufa, quella che fa quei formicai enormi con gli aghi di conifere, che si nutre di larve di bostrico infatti è anche protetta da una legge regionale.

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Ultima modifica di cllocate il venerdì 30 giugno 2006, 19:44, modificato 1 volta in totale.
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