Parco delle Orobie
Questo del nuovo Commissario credo che sia proprio l’ultimo treno per la realizzazione del Parco. Due parole per dire che il Commissario attuale opera in Regione Lombardia da più di 30 in riferimento ai parchi e che fortunatamente non risponde a logiche politiche che hanno ingessato il parco fino ad oggi, anzi la sua nomina deve aver fatto sobbalzare più di una persona in giro per la Valle Brembana.
E speriamo che gli venga prolungato il mandato, perché di direttivi e presidenti non se ne sente il bisogno. Spero come sembra che sia stata messa alle spalle la disinformazione che è stata fatta in questi anni da parte di chi per motivi politici o interessi di corporazione a diffuso notizie false o semplicemente inventate,l’impegno del Commissario è quello di dare soldi e non di chiederne. Adesso è venuto il momento che il Parco e i S.I.C. (siti di interesse comunitario ai sensi della Direttiva UE 92/43 “HABITAT”; di questi nove ricadono nel Parco delle Orobie Bergamasche) comincino a funzionare ,fortunatamente per i SIC lo chiede la comunità Europea che versa dei contributi per il mantenimento di questi luoghi, e un loro deterioramento porterebbe a pesanti sanzioni. (molto pesanti).
Risulta che il primo piano di gestione del SIC della Valle Asinina; strumento indispensabile per il funzionamento; sia in dirittura d’arrivo e a seguire tutti gli altri. Avere un parco che funziona vuol dire avere accesso a fondi per la sua gestione e per progetti all’interno dello stesso, come si può non fare nulla contro le 140 stazioni di bostrico all’interno del parco che stanno distruggendo i boschi.
E’ in preparazione un progetto che prevede interventi importanti e i soldi ci sono. E’ mortificante avere un territorio dove nidificano 11 coppie di aquile,dove ci sono più di 750 stambecchi censiti, dove si trovano camosci, cervi, caprioli, galli forcelli etc e non riuscire a far decollare il Parco. Dove se il Parco funzionasse si potrebbero fare progetti di inserimento di gallo cedrone ed altro accedendo ai fondi destinati al parco. Circa due anni fa dal Ministero sono stati stanziati 60 (dico sessanta) Miliardi di vecchie lire per i Parchi Lombardi, ma difficilmente i Parchi che non funzionano ne hanno beneficiato,se non per pagare affitti di sedi e precedenti Commissari.
Non dovrebbe essere difficile con l’ausilio delle Guardie Ecologiche Volontarie (tra i quali militano alcuni Sindaci della Valle (ed altre associazioni) creare una rete di itinerari guidati (anche con moderni strumenti tipo GPS ed altro)che spaziano dalla flora alla fauna, natura, musei, geologia, storici etc. etc. e dare una vasta offerta a chi vuol fruirne in modo semplice, il tutto sotto l’unico tetto del Parco e quindi con un unico referente anche per ogni forma di logistica (parcheggi, accompagnamento, vitto, alloggio etc.).
Per chi non ne fosse al corrente le mie speranze e quelle di chi spera in un Parco funzionante sono riposte nell’attuale Commissario Grassi.
Scusandomi per eventuali inesattezze.
Ciao Claudio

da manifestare pubblicamente sul forum?


