Poveri ciclisti....

Informazioni news, cronaca, curiosità dalla Valle Brembana, Segnalazioni utili

Moderatore: IW2LBR

Messaggiodi IZ2QPE » sabato 16 aprile 2005, 21:23

Quando si dice la fortuna...... purtroppo non sempre arriva l'amico Gino e allora potrebbero essere dolori anche peggiori........ oltretutto il fatto è capitato in galleria non soggetta al divieto.

Se poi qualcuno è disposto a rischiare la propria pelle per risparmiare qualche decina di metri o per poter vantare tempi e medie/km.... non credo si arrenderà a queste considerazioni.

Unica scusante un eventuale acquazzone.

Meditate ciclisti!!!

Ciao. Claudio
Avatar utente
IZ2QPE
 
Messaggi: 32
Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2002, 5:22
Località: San Giovanni Bianco (430m)

Messaggiodi francesca » domenica 17 aprile 2005, 10:45

Segnalo che la galleria fra Moio de Calvi e il bivio per Roncobello non è aggirabile (la sede stradale della vecchia provinciale è stata trasformata in deposito di inerti da parte della Provincia) ed è veramente poco illuminata. Spesso funziona solo una fila di luci e a intermittenza (per cui una carreggiata è semibuia). Inoltre sul bordo della sede stradale e sul marciapiede c'è di tutto....(bottiglie, pezzi di copricerchione e detriti vari...). Insomma, fare il giro dal Bernigolo (che poi è pure panoramico...) è quasi obbligatorio.....certo un po' di segnaletica pro-ciclisti anche su questo tratto (il Bernigolo intendo....) sarebbe sicuramente utile per evitare i gravissimi incidenti già accaduti!!!!
Insomma, quello che voglio dire è che con un po' di segnaletica e un'adeguata pubblicità sarebbe possibile inserire la Valle Brembana fra i percorsi cicloturistici della FIAB (Federazione Italiana Amici Bicicletta) e aumentare di qualche millimetro il turismo e la sicurezza delle strade!!!Vietare e basta non serve a niente....
francesca
 

Messaggiodi president » domenica 17 aprile 2005, 11:58

Inutile dire che sono d'accordo

L'anno scorso pure io sono caduto nella galleria di Moio, per fortuna non avevo nessuna macchina dietro a me se no non sarei certo qui a raccontarvelo oggi! L'unica soluzione sarebbe integrare nel progetto della pista ciclabile il tratto che da Lenna sale a Bordogna e poi da li trovare un percorso per i ciclisti diretti in val Fondra.

Difficile da realizzare ma bisogna almeno provarci così si potrebbe ottenere un percorso ciclabile integrato che serva tutti i paesi della nostra valle.
president
 

Messaggiodi IZ2QPE » domenica 17 aprile 2005, 20:14

trevbg ha scritto:Scusate l'ignoranza, ma cosa dice il codice della strada riguardo l'attraversamento di gallerie da parte di un qualsiasi veicolo? Non dovrebbe, per lo meno, essere dotato di luci?

Art. 224 (Artt. 68 e 69 Cod. str.)
(Dispositivi di segnalazione visiva dei velocipedi)
La luce anteriore consiste in un fanale a luce bianca o gialla, ad alimentazione elettrica, posto ad una altezza compresa tra un minimo di 30 cm ed un massimo di l00 cm da terra ed orientato in modo che l'asse ottico incontri il terreno antistante il velocipede a non oltre 20 m.

La luce emessa deve dare un illuminamento, misurato su uno schermo verticale posto a 10 m avanti al fanale, maggiore o eguale a 2 lux nel punto corrispondente alla proiezione sullo schermo del centro del fanale e su una linea orizzontale passante per detto punto per una estensione di 1 m a destra e di 1 m a sinistra di esso. In nessun punto dello schermo situato a 60 cm al di sopra di detta orizzontale l'illuminamento deve superare 5 lux.

La luce di posizione posteriore rossa, ad alimentazione elettrica, deve trovarsi sul piano di simmetria del velocipede, ad altezza da terra non superiore a 1 m, comunque non al di sotto del dispositivo a luce riflessa, ed avere il fascio luminoso diretto verso l'indietro, con l'asse orizzontale contenuto nel suddetto piano di simmetria.

La visibilita' verso l'indietro deve essere assicurata entro un campo di + 15 gradi in verticale e di + 45 gradi in orizzontale.

L'intensita' della luce emessa non deve essere inferiore a 0,05 candele entro un campo di + 10 gradi in verticale e di + 10 gradi in orizzontale.

Il dispositivo catadiottrico posteriore a luce riflessa rossa deve essere montato su idoneo supporto con l'asse di riferimento orizzontale e parallelo al piano verticale longitudinale di simmetria del veicolo. Non deve esservi ostacolo alla propagazione della luce tra il dispositivo e l'occhio dell'osservatore situato nello spazio comune a due diedri ortogonali i cui spigoli, uno orizzontale e l'altro verticale, passano per il centro della superficie riflettente con angoli rispettivamente di + 45 gradi e di + 15 gradi. Il dispositivo deve essere posto ad una altezza non superiore a 90 cm da terra misurata tra il bordo superiore del dispositivo ed il terreno, e deve essere di forma tale che possa essere inscritto in un rettangolo con lati le cui lunghezze siano in rapporto non superiore a due. Il dispositivo puo' essere abbinato alla luce di posizione posteriore, purche' le superfici luminose dei due dispositivi restino separate.

I dispositivi catadiottrici a luce riflessa gialla, da applicare sui due fianchetti di ciascun pedale e g1i analoghi dispositivi da applicare sui due lati di ciascuna ruota, devono essere montati in modo che le superfici utili siano esterne ai pedali ed alle ruote, rispettivamente perpendicolari ai piani dei pedali e paralleli ai piani delle ruote e di forma tale che possano essere inscritti in un rettangolo con lati le cui lunghezze siano in rapporto non superiore ad otto.

I valori minimi di intensita' luminosa, in millicandele riflesse per ogni lux di luce bianca incidente sui vari dispositivi, ed in funzione dei diversi angoli d'incidenza e di divergenza devono essere quelli indicati nell'appendice IV, comma 1, del presente titolo.

Le caratteristiche del materiale riflettente dei dispositivi catadiottrici a luce rossa e a luce gialla sono quelle di cui alla suddetta appendice, commi 2, 3 e 4.

I tipi di dispositivi previsti dalla suddetta appendice devono essere omologati dal ministero dei Lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale e devono portare stampigliati, in posizione visibile, gli elementi di cui all'articolo 192, comma 7, e, qualora agli effetti del montaggio sia prescritta una determinata posizione, la dicitura "alto" od altra simile.


Questo il codice pescato in rete, sono rari i cicli da corsa e mtb in regola,
altrettanto rari i ciclisti che usano i fanalini led o abbigliamento con inserti riflettenti che migliorano la loro visibilità in galleria e dopo il tramonto.
I produttori di materiali si preoccupano del look e dei costi + che della sicurezza.
Ai consumatori anteporre la sicurezza....favorendo i prodotti + sicuri.
Ciao. Claudio
Avatar utente
IZ2QPE
 
Messaggi: 32
Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2002, 5:22
Località: San Giovanni Bianco (430m)

Messaggiodi cllocate » martedì 23 agosto 2005, 22:19

Scena di qualche giorno fà nel tratto fra le due gallerie le gogge (?)
pochi metri più a avalle della pizzeria. Un gruppo di 7/8 ciclisti dal vecchio tracciato si immette sulla strada principale, mentre un'altro nutrito gruppo dopo aver percorso la vecchia strada percorre contro mano quei venti metri che permettono di raggiungere la salvezza ???

A questo punto si fanno dei cenni spostati tu che mi sposto io, praticamente è come mischiare un mazzo di carte, qualcuno si tocca si sganciano i pedali per fortuna nessuno cade, il tutto con le macchine che li sfiorano pericolosamente.

Speriamo che non sia un mazzo di fiori sul guard rail a far muovere qualche cosa.

ciao claudio
Avatar utente
cllocate
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 6:32
Località: Grumo

Messaggiodi lorenzo.ch » sabato 20 maggio 2006, 10:57

io credo che si stia sollevando un problema che non esiste, innanzi tutto che i signori ciclisti comincino a rispettare il codice della strada, mettendo le luci e i catarinfrangenti sui propri mezzi, magari poi quando vanno in giro in gruppo che evitino di ingombrare la carreggiata mettendosi uno in parte all' altro ma bensì in fila indiana di modo da non creare casino (mica siete al giro d'italia dove ci siete solo voi!). Il rispetto viene dal rispetto, se magari foste un poco più civili questi problemi non si creerebbero nemmeno. Comunque circolare in gallerie senza luci è da criminali oltre che essere pericoloso, e se le chiudono è perchè hanno già messo in preventivo che più del 99% dei cicli circolanti le luci non le ha.
Se poi volessimo applicare il codice alla lettera i cicloveicoli che circolano senza dispositivi obbligatori (anche di giorno) possono essere sequestrati perchè non idonei alla circolazione sulla sede stradale, è come se uno circolasse con la macchina senza copertoni ma solo con i cerchioni.
MEDITATE GENTE
lorenzo.ch
 
Messaggi: 1
Iscritto il: sabato 20 maggio 2006, 10:40
Località: estero

Messaggiodi IW2LBR » sabato 20 maggio 2006, 11:24

Sono stato ciclista.. e autista per 20 anni.....

Vista dal ciclista:
Vi assicuro che allenandosi su strade provinciali e statali (specialmente in Valle Brembana), c'e' da stare molto attenti e si rischia veramente molto... bilico che ti passano a 20 cm dal gomito avendo 40 cm di spazio tra il bordo della strada... e con lo spostamento d'aria bisogna essere veramente degli equilibristi.. !! a_19 Mi sono capitati molti casi del genere e sempre andati a buon fine !!! un po' vuoi per il buon equilibrio e un po' per fortuna...... basta vedere cosa gli e' successo a quella signora di Zogno un po' di anni fa...... che era stata investita sotto le gomme del grosso TIR e trainata per 200 metri...!!! e l'autista non si era nemmeno accorto dell'accaduto, l'hanno fermato alcuni passanti al semaforo di Zogno... certo dipende sempre dall'autista... certi aspettano che la strada si allarghi per sorpassare, certi passano ugualmente con la convinzione che prima o poi i ciclisti si spostino..........!!!!! a_19

Vista dall'autista:
Non e' simpatica in certi tratti di strada stare incolonnati dietro a gruppi di ciclisti (specialmente dilettanti in allenamento con macchina a seguito) che occupano parte della carreggiata, e in certi casi sembra lo facciano apposta... un po' di comprensione.. e cercare di capire che non esistono solo loro sulla strada..

....... insomma problema di sempre che si ripete.. poi negli ultimi anni c'e' un aumento di appassionati cicloturisti, dunque i problemi aumentano....... forse la moda del Mountain-Bike e' la voglia di pedalare in sicurezza fuori da strade e pericoli.........

da segnalare che nel 2005, per infarti e ciclisti investiti, ci sono stati 8 decessi...!!! solo in Valle Brembana...

a_17
Valanga - VLBNET Rete Wireless - News Valle Brembana - Valle Brembana - Fotografie della Valle Brembana
Specialist SEO, search engine optimization & marketing
Avatar utente
IW2LBR
Site Admin
 
Messaggi: 33351
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2005, 20:57
Località: Media Val Brembana (600m)

PrecedenteProssimo

Torna a Novità in Valle Brembana

Chi c’è in linea

Visitano il forum: bisarz e 3 ospiti