Apprendo con un stupore che ci si appresta a vietare l'utilizzo delle gallerie della valle ai ciclisti.
La notizia mi provoca un po' di sconcerto perché, visto come stanno le cose oggi, vietare il passaggio in galleria vuol dire obbligare gli stradisti all'utilizzo (limitatamente per il percorso di ritorno) della strada che sale per Cespedosio e giunge poi fino a San Giovanni Bianco, con pendenze non accessibili a tutti. Infatti se la galleria di Moio de Calvi è aggirabile dal Bernigolo e la "Goggia" percorrendo il vecchio tracciato (attraversando la statale, manovra che mi dà sempre qualche patema...) non così è possibile fare per la galleria successiva. La vecchia statale in zona Camerata Cornello scendendo dovrebbe essere infatti imboccata e percorsa contromano, per poi uscire, sempre contromano, in Comune di San Giovanni Bianco. Chi usa i ruotoni potrebbe invece limitare l'infrazione al solo imbocco, per poi avviarsi sulla vecchia Priula che passa per Cornello dei Tasso e porta nei pressi del sottopasso con semaforino situato pochissimo prima dell'abitato di San Giovanni Bianco
La pista ciclabile poi non gode di buona salute. A parte il fatto che non esistono indicazioni, per cui o sai che c'è e dove va, o mai e poi mai ti verrebbe in mente di percorrerla, il fondo nel tratto San Giovanni Bianco - Ca' de Rizzi è disastrato e il tratto seguente si interrompe, senza che la cosa sia segnalata con un minimo di anticipo, all'altezza della palestra di roccia in Comune di San Pellegrino. Il problema è aggirabile con un po' di fantasia e intraprendenza imboccando un sentierino, ma anche in questo caso la soluzione alternativa non è adottabile da tutti....
Speriamo che con l'arrivo della bella stagione la stuazione si evolva in meglio e che per l'estate la pista sia adeguatamente percorribile....
Un po' di cartelli indicatori sulla statale e dei bei pannelli con l'intero percorso poi non guasterebbero!!!!
Concludo con due riflessioni:
- 1) Non mi pare giusto vietare le gallerie ai ciclisti prima di aver predisposto percorsi alternativi.
- 2) Se davvero si vuole destagionalizzare il turismo c'è molto da lavorare.

