Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

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Re: Discarica di amianto a Sedrina, anche Zogno dice no al p

Messaggiodi giorgiodelput » mercoledì 6 marzo 2013, 21:02

IW2LBR ha scritto:da L'Eco di Bergamo di Giovanni Ghisalberti

Discarica di amianto a Sedrina, anche Zogno dice no al progetto

600.000 I metri cubi della discarica L’azienda Unicalce ha presentato un progetto, depositato in Comune a Sedrina, Comunità montana Val Brembana, Provincia e Regione, che prevede la coltivazione in dieci anni dell’ex cava Santa Barbara a Cacosio di Sedrina per un totale di quasi 600 mila metri cubi di cemento amianto (eternit), di cui è stata presentata in Regione una domanda di valutazione ambientale.

2.000 Abitanti di Zogno vicino alla cava La motivazione principale per cui Zogno dirà no alla prevista discarica di amianto nell’ex cava Santa Barbara a Cacosio di Sedrina è la vicinanza con le abitazioni. Zogno è confinante con Sedrina, e le prime case si trovano in linea d’aria poche centinaia di metri dall’ex cava. Complessivamente, nella zona di via Locatelli, abitano circa 2.000 persone.

Anche Zogno dice no alla prevista discarica di cemento amianto nell’ex cava di calce a Cacosio di Sedrina. Troppo vicina alla proprie case, un nucleo abitato di circa 2.000 persone. E annuncia che, alla prima conferenza di servizi indetta dalla Regione Lombardia, si opporrà al progetto di Unicalce. Progetto che già da circa due mesi – quando la notizia della richiesta dell’azienda è diventata di dominio pubblico – ha incassato il no del Comune di Sedrina e soprattutto la forte contrarietà dei residenti nella zona del Cassettone, al confine proprio con l’area dell’ex cava. Ora arriva anche l’opposizione del Comune di Zogno, il cui territorio, in linea d’aria, dista poche decine di metri dalla prevista discarica, sulla sponda opposta del Brembo. «Le case di Zogno sarebbero troppo vicine – spiega Giampaolo Pesenti, vicesindaco e assessore all’Urbanistica –. Quando la cava era attiva ricordo come la polvere di cemento arrivasse fino alla zona di via Locatelli, via San Bernardino e Inzogno. La nostra è una valle molto stretta e la polvere facilmente si concentrava in una zona». «Con la discarica di cemento amianto – prosegue il vicesindaco – le particelle potrebbero ugualmente arrivare nella zona residenziale del Carmine. Ma anche la frazione di Stabello è poco distante dalla cava. Alla fine verrebbero coinvolte oltre 2.000 persone, mentre Sedrina capoluogo resterebbe riparata». Per Pesenti, in pratica, a pagare l’eventuale «prezzo» inquinante di una discarica sarebbe più Zogno di Sedrina. «Saputo del progetto avviato da Unicalce – continua Pesenti – abbiamo contattato la Regione per conoscere l’iter che seguirà la richiesta. E noi, come Comune confinante, saremo chiamati alle conferenze di servizio per la valutazione di impatto ambientale. In quelle occasioni diremo sicuramente il nostro no all’ipotesi di discarica».

Nel frattempo il sindaco di Sedrina Agostino Lenisa ha già frenato sul progetto presentato da Unicalce. Fondamentalmente per due motivi: quell’area è interessata da movimenti franosi sulla parete al confine con Sedrina Alta. Unicalce avrebbe da tempo dovuto bonificarla, ma l’intervento è sempre stato rinviato. In secondo luogo esiste una convenzione stipulata tra azienda e Comune sul futuro dell’ex cava ormai in esaurimento: l’Amministrazione comunale ha infatti deciso da tempo di acquisire l’area (per legge l’azienda è obbligata a cederla se il Comune ne fa richiesta) e di realizzarvi, dopo le necessarie opere di recupero ambientale previste per legge, una nuova stazione ecologica a servizio anche della Valle Brembana. «Non abbiamo avuto ancora l’occasione di incontrare in modo ufficiale i vertici di Unicalce per fare presente le nostre perplessità – spiega il sindaco Lenisa –. Intanto stiamo aspettando di essere convocati dalla Regione per la prima conferenza di servizi sulla Valutazione di impatto ambientale».


Penso che tutti i cittadini Zognesi dovrebbero essere informati e messi in condizione di sapere le reali conseguenze che tale discarica comporterebbe al cittadino...L'amministrazione dovrebbe indire un'assemblea e chiarire la pericolosità di certe scelte, prima che sia troppo tardi, per noi e per i nostri figli..
La nostra è gia una valle senza futuro(come ditte di lavoro)...potremmo investire nel turismo...ma con una discarica di amianto sarebbe la fine...
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Re: Discarica di amianto a Sedrina, anche Zogno dice no al p

Messaggiodi claudio valce » mercoledì 6 marzo 2013, 21:25

giorgiodelput ha scritto:Penso che tutti i cittadini Zognesi dovrebbero essere informati e messi in condizione di sapere le reali conseguenze che tale discarica comporterebbe al cittadino...L'amministrazione dovrebbe indire un'assemblea e chiarire la pericolosità di certe scelte, prima che sia troppo tardi, per noi e per i nostri figli.. La nostra è gia una valle senza futuro(come ditte di lavoro)...potremmo investire nel turismo...ma con una discarica di amianto sarebbe la fine...

Straquoto al 100%, pienamente d'accordo. a_14 a_45
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 7 marzo 2013, 10:12

da L'Eco di Bergamo di Gabriella Pellegrini

Sedrina, discarica di amianto, un comitato contro il progetto

Troppo vicina alle case, troppo pericolosa per la salute degli abitanti e troppo rischiosa per l’ambiente di Sedrina e dei paesi confinanti. È un’opposizione decisa quella che un neonato comitato ha avviato contro il progetto che trasformerebbe la cava di calce di Cacosio in una discarica di materiali non pericolosi contenenti amianto. Spiega Luca Bauce, iniziale portavoce e co-fondatore del comitato. «È inammissibile che dopo aver sfruttato il territorio per più di trent’anni ora dobbiamo subire il progetto devastante di una società privata che su quell’area ci ha guadagnato – sostiene –. In Italia l’amianto non viene trattato secondo processi corretti: per non essere pericoloso deve essere inertizzato attraverso una cottura ad alte temperature e poi trattato con dei solventi. Questo in Italia non avviene: le lastre di amianto vengono spruzzate con un fissativo, quindi imballate a volte anche grossolanamente e poi vengono stoccate in discarica».

Secondo le previsioni, sarebbero una trentina i camion carichi di amianto diretti ogni giorno all’ex cava che potrà contenere circa 620 mila metri cubi di materiale. «Dal progetto emergono secondo noi incongruenze – continua Bauce –. Ci rivolgeremo a dei professionisti esperti in materia per andare meglio a fondo. Ad esempio, il piano idrogeologico che Unicalce prende in considerazione nella relazione non è quello del Comune di Sedrina, in cui la zona è definita ad alto rischio idrico e geologico, bensì quello del Comune di Zogno». I portavoce del comitato fanno poi riferimento alla pericolosa vicinanza con le abitazioni dei residenti nelle frazioni di Cacosio, Benago, Cassettone e Ponti di Sedrina, sottolineando che «Unicalce parla di case sparse attorno alla discarica, in realtà di fatto siamo di fronte ad un vero e proprio centro abitato, che forse nella foto risalente a dieci anni fa riportata da Unicalce non si identifica bene, e che non includeva nemmeno l’area industriale in cui oggi lavorano almeno 80 persone». Terzo punto che il Comitato intende approfondire è la vicinanza con il fiume Brembo che dista una cinquantina di metri dalla discarica: «Una vicinanza trascurabile, secondo Unicalce – precisa Bauce – motivata dal livello più basso del fiume rispetto alla discarica, anche se per legge la distanza dovrebbe essere di 200 metri dal fiume». Una serie di elementi che il comitato vuole rivalutare con il supporto di esperti con l’obiettivo di fermare un progetto che sembra presentare dei lati oscuri e che soprattutto non riscuote il minimo favore della popolazione sedrinese.

Il Comitato convocherà al più presto un’assemblea pubblica con l’obiettivo di informare in modo puntuale la cittadinanza sulla questione. «Molti residenti non sono a conoscenza di questo progetto – sostiene Patrizia Fustinoni, che insieme a Bauce e ad altri sedrinesi ha dato vita al Comitato –. Grazie all’intervento di esperti di questo ambito verranno fornite tutte le informazioni necessarie per comprendere la questione e i suoi rischi. Durante l’assemblea, che verrà convocata nel giro di qualche settimana, si procederà alla raccolta delle adesioni e all’elezione ufficiale del direttivo del comitato, che sarà formato da nove membri». Nel frattempo il comitato di Sedrina si incontrerà sabato con il comitato di Treviglio che porta avanti una battaglia simile contro una discarica di amianto, ma l’intenzione, precisa Bauce, «è di chiedere un incontro con Carlo Conca (ex presidente e ora consulente di Unicalce, ndr) per capire perché il progetto procede se come ha dichiarato sulla stampa, avrebbe realizzato il progetto soltanto in accordo con il Comune di Sedrina e i suoi abitanti». Il comitato si dice disposto «ad usare ogni via lecita per opporci con fermezza alla discarica in nome della nostra salute e del futuro dei nostri figli e del nostro paese».
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi IW2LBR » giovedì 7 marzo 2013, 10:16

La replica di Unicalce

«Materiale pretrattato e senza dispersioni»

Carlo Conca, ex presidente e ora consulente di Unicalce, interviene sulla questione cercando di rassicurare sulla bontà del progetto presentato in Regione, che come lui stesso precisa«prevede esclusivamente il conferimento di materiale già pretrattato e soprattutto imballato pertanto senza alcuna dispersione di polveri e qualsivoglia particella inquinante di cemento-amianto». Nessun timore dovrà esserci nemmeno per le polveri sollevate dal transito di automezzi a servizio del deposito che, spiega il consulente, «non peggioreranno la situazione essendo l’ingresso del deposito posto prima delle abitazioni e si continuerà quindi con il solo transito dei mezzi per l’area industriale e per la centrale a biomassa». Sulle obiezioni sollevate dal Comune di Sedrina sulla pericolosità dello sperone sottolinea«che i movimenti franosi dello sperone sono costantemente monitorati. E che il mancato intervento sullo stesso da parte di Unicalce è dovuto all’assenza di accordi tra gli stessi enti pubblici per la definizione delle modalità e tempistiche d’intervento». Conca precisa infine riguardo alla presunta cessione dell’area della cava al Comune «che per tale eventualità sono necessari determinati presupposti giuridici e urbanistici, non presenti in questo caso». Unicalce ha comunque assicurato di essere disponibile a un incontro con i comitati.
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi giorgiodelput » venerdì 8 marzo 2013, 19:59

ma perchè questo "SIGNORE" non se la fa nel suo giardino la discarica e che si metti sotto il letto qualche pacco...........
Mi piacerebbe sapere dove abita questo Carlo Conca????
Cosa significa che Unicalce è disposta ad un incontro con i comitati???..Allora vuol dire che è gia tutto definito????
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi Luca Bauce » martedì 12 marzo 2013, 17:53

Per chi è interessato, per chi non vuole questa discarica, per chi ci tiene alla propria salute e a quella dei propri figli questa è la pagina facebook del nostro comitato: facebook.com/pages/Comitato-per-la-tutela-del-territorio-ambiente-e-salute-di-Sedrina/582198175126258
copiate e incollate, commentate, fatela girare il più possibile, tanta gente non sa ancora niente..... Useremo qualsiasi forma lecita per ostacolare questo scempio. Se riuscissero a farla, fra 30 anni subiremo TUTTI e non solo noi di Sedrina i danni di un tale progetto:queste discariche sono destinate a marcire col tempo e a rilasciare particolato di amianto nelle falde acquifere, ricordate che il Brembo è a soli 50 mt. da questa discarica e porterebbe amianto in giro un pò dappertutto.
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi nick84 » giovedì 14 marzo 2013, 0:43

Luca Bauce ha scritto:rilasciare particolato di amianto nelle falde acquifere,

Probabilmente luca bauce ha ragione su tutto ma ricordo che l'amianto in acqua non fa male. al massimo causa i calcoli nè più nè meno del calcare. Fate un comitato? molto bene, è ora che la gente sia parte attiva...però informatevi bene perchè se la vostra tesi difensiva è NO ALL'AMIANTO NEL BREMBO...perdete in partenza.
Ciao
NK
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi Luca Bauce » giovedì 14 marzo 2013, 18:35

guarda che non si parla di berla l'acqua e amianto ma il dott. Plescia, ricercatore del CNR e uno dei maggiori esponenti in campo di amianto in Italia nei suoi studi ha dimostrato che la fibra di amianto nell'acqua tendenzialmente torna sempre a galla e ,trasportata dai detriti va a riva dove per il ciclo dell'acqua torna in circolo nell'aria, te la respiri e allora li si che c'è il rischio.
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Re: Rifiuti speciali a Sedrina, deposito controllato

Messaggiodi Luca Bauce » giovedì 14 marzo 2013, 18:53

Tengo poi a precisare che questo tipo di discariche non dovrebbe essere il privato a proporle alla Regione, per la serie "ho questa buca nel posto più sicuro del mondo, posso riempirla con materiali contenenti amianto" ma vista la pericolosità dovrebbe essere la Regione a individuare siti congrui e sicuri e poi darne al limite la gestione al privato, se leggi l'articolo dove parlo come portavoce del comitato, vedrai che le incongruità riscontrate nella VIA sono molte e a quelle puoi aggiungere viabilità, distanza dalle aree sensibili, distanza da una discarica gia esistente, parco dei colli, distanza dal Brembo, distanza centro abitato, zona idrogeologicamente rischiosa, mancata informazione alla cittadinanza, ecc..
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