di mad il Lun 05 Nov, 2007 9:36 am
è buffo, Nicola, perchè quello che tu dici delle lingue (noiose, ripetitive...) io lo pensavo, (e continuo ancora!!) della matematica e affini!! è proprio vero che il punto di vista e le opinioni sulle diverse discipline dipende proprio dalle inclinazioni e gusti personali. passo ore su testi di linguistica, mentre il calcolo delle medie mi mette in agitazione, e per fortuna esiste la calcolatrice!!!
a Fantasia: far coniugare qualche verbo non significa farlo all'infinito!!! certo che ci sono altre tipologie di esercizi, ma puoi applicarli solamente quando conosci il meccanismo, vale a dire alla SECONDA lezione sull'argomento, non dopo un'infinità di tempo. e ti assicuro che da lì in poi la mia inventiva si scatena, quindi non preoccuparti, so cosa faccio! credo che anche nelle altre discipline funzioni più o meno così, magari però con i piccolini: le tabelline prima di fare le moltiplicazioni "in colonna" (si chiamano ancora così??) o le espressioni, e così via...
l'esempio dei verbi mi è nato perchè stavo preparando il test sull'argomento. ti assicuro che la tipologia dei miei compiti è varia, così come le attività in classe. sono della scuola di pensiero che non tutti hanno le stesse attitudini, ma che tutti devono essere interessati, invogliati, coinvolti nelle lezioni, quindi spazio alla fantasia... (e a volte esagero pure!!!)
concordo in pieno con te sul concetto del comunicare con gli altri (è alla base del mio piano di lavoro, ed è l'elemento su cui più insisto, visto anche la disciplina che insegno) e sulla voglia di conoscere che sono alla base dello studio, ed è vero, molti li danno per scontati.
Francesca, tu hai trovato quello che sulla carta è la soluzione al male : il compito giusto per ciascun ragazzino. ma nella pratica non è sempre possibile farlo, perché:
a) gli insegnanti non conoscono a fondo tutti i ragazzini e le loro necessità, soprattutto al primo anno, e neppure in quelli successivi se essi stessi vengono da un' altra scuola, quindi serve tempo (almeno un paio di mesi)
b) mancano gli strumenti pratici su cui lavorare o organizzare una didattica differenziata, anche solo per i compiti(libri di testo inadeguati, magari non scelti dal docente, impossibilità di fare troppe fotocopie per integrare il materiale, accesso a strumenti informatici limitati a pochi alunni...)
c) si passano poche ore in classe con gli alunni. nel mio caso, e voglio citarlo solo come esempio, due ore settimanali a fronte di 200 alunni totali. nelle prime perdo più di cinque minuti a lezione ad assegnare i compiti, uguali per tutti (e non perchè sono tanti, attenzione, ma perchè i dubbi amletici: che biro devo usare? per quando sono? sono sul quaderno o sul libro? non ho più spazio su quella pagina perchè ho incollato la figurina, quindi che faccio? scrivo in corsivo o in stampato? profe, ho scritto giusto???assillano i poveri bimbi, che copiano i compiti dalla lavagna... immaginati ad assegnarli differenziati... (comunque mi hai invogliato a farlo: in base all'esito del test di oggi, compiti diversi per recuperare!!!)
d) a volte i compiti differenziati vengoni vissuti come premi o punizioni, quindi bisogna considerere anche la sfera emotiva dell'alunno.
come vedi i problemi sono tanti... come li risolviamo? per quanto mi riguarda con quello che tu hai detto in un altro intervento: con la comunicazione! chi meglio del genitore conosce il proprio figlio? parlarne con i docenti, senza accusare da una parte o dall'altra, ma per scambiarsi informazioni preziose, trovare la giusta via, il metodo di lavoro adatto, magari suggerendo al genitore come aiutare il figlio, come seguirlo.... è vero anche, tuttavia, che non tutti hanno la possibilità di assentarsi dal lavoro per incontrare i docenti, quindi....
questa è la mia opinione, personale, non mi pronuncio su grammatica, geografia, matematica o tecnologia...