La scuola in valle brembana???

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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi N.C. il Dom 04 Nov, 2007 8:06 pm

Purtroppo le lingue sono così, non è come la matematica in cui gira tutto, o quasi, sul ragionamento, qui bisogna far funzionare più che altro la memoria. La coniugazione dei verbi è importante per apprendere il loro utilizzo nel testo.

E' terribilmente noioso, infatti a me le lingue non piacono per nulla(e forse per questo che non posso dire di "saperle") ma se si vuole impararle bisogna fare anche queste cose (e magari leggere libri o vedere i dvd in lingua originale).
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi fantasia il Dom 04 Nov, 2007 9:50 pm

ribadisco che anche in francese ( lingua che parlo discretamente insieme all'inglese e allo spagnolo) si possono, volendo, trovare modi diversi per insegnare le stesse cose.
sicuramente ripetere all'infinito può essere utile, non per tutti però e questo va tenuto presente.
possiamo dire che i ragazzi non studiano, le famiglie non valorizzano, ma dobbiamo anche dire che spesso tutti, ci interroghiamo poco su cosa fare.
sapere che posso utilizzare in pratica un determinato concetto per comunicare con altri, per esempio, può essere efficace.
in totale credo che la cosa peggiore che la scuola, a qualsiasi livello, possa fare è uccidere la voglia di conoscere.
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi N.C. il Dom 04 Nov, 2007 10:02 pm

fantasia ha scritto:in totale credo che la cosa peggiore che la scuola, a qualsiasi livello, possa fare è uccidere la voglia di conoscere.


Si quello è terribilmente vero. Se si uccide la voglia di studiare si tagliano a priori le radici della pianta. Ma purtroppo bisogna trovare anche qui il compromesso.

ps: sarà per quello che ogni volta che vedo sul tavolo il libro titolato "grammar" guardo da un altra parte. a_39 a_39 a_39
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi francesca il Lun 05 Nov, 2007 8:38 am

Per imparare i verbi in francese bisogna coniugarne 10;
Per imparare la grammatica bisogna fare 10 esercizi sul libro;
Per imparare a fare i riassunti bisogna farne 2;
Per imparare storia (o geografia) bisogna studiare 4 pagine e rispondere per scritto a 15 domande;
Per imparare l'aritmetica bisogna fare 5 espressioni (o 6 problemi di geometria);

5 ore di lezione, 5 materie da studiare, e al lunedì per molte scuole della valle le materie sono 7.

Il compito giusto per ciascuna materia, ma forse non per ciascun ragazzino?
E non sempre è possibile organizzarsi, soprattutto se si è deboli in qualche cosa e si devono recuperare lacune degli anni precedenti. Allora che fare?
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi mad il Lun 05 Nov, 2007 9:36 am

è buffo, Nicola, perchè quello che tu dici delle lingue (noiose, ripetitive...) io lo pensavo, (e continuo ancora!!) della matematica e affini!! è proprio vero che il punto di vista e le opinioni sulle diverse discipline dipende proprio dalle inclinazioni e gusti personali. passo ore su testi di linguistica, mentre il calcolo delle medie mi mette in agitazione, e per fortuna esiste la calcolatrice!!!

a Fantasia: far coniugare qualche verbo non significa farlo all'infinito!!! certo che ci sono altre tipologie di esercizi, ma puoi applicarli solamente quando conosci il meccanismo, vale a dire alla SECONDA lezione sull'argomento, non dopo un'infinità di tempo. e ti assicuro che da lì in poi la mia inventiva si scatena, quindi non preoccuparti, so cosa faccio! credo che anche nelle altre discipline funzioni più o meno così, magari però con i piccolini: le tabelline prima di fare le moltiplicazioni "in colonna" (si chiamano ancora così??) o le espressioni, e così via...
l'esempio dei verbi mi è nato perchè stavo preparando il test sull'argomento. ti assicuro che la tipologia dei miei compiti è varia, così come le attività in classe. sono della scuola di pensiero che non tutti hanno le stesse attitudini, ma che tutti devono essere interessati, invogliati, coinvolti nelle lezioni, quindi spazio alla fantasia... (e a volte esagero pure!!!)
concordo in pieno con te sul concetto del comunicare con gli altri (è alla base del mio piano di lavoro, ed è l'elemento su cui più insisto, visto anche la disciplina che insegno) e sulla voglia di conoscere che sono alla base dello studio, ed è vero, molti li danno per scontati.

Francesca, tu hai trovato quello che sulla carta è la soluzione al male : il compito giusto per ciascun ragazzino. ma nella pratica non è sempre possibile farlo, perché:
a) gli insegnanti non conoscono a fondo tutti i ragazzini e le loro necessità, soprattutto al primo anno, e neppure in quelli successivi se essi stessi vengono da un' altra scuola, quindi serve tempo (almeno un paio di mesi)
b) mancano gli strumenti pratici su cui lavorare o organizzare una didattica differenziata, anche solo per i compiti(libri di testo inadeguati, magari non scelti dal docente, impossibilità di fare troppe fotocopie per integrare il materiale, accesso a strumenti informatici limitati a pochi alunni...)
c) si passano poche ore in classe con gli alunni. nel mio caso, e voglio citarlo solo come esempio, due ore settimanali a fronte di 200 alunni totali. nelle prime perdo più di cinque minuti a lezione ad assegnare i compiti, uguali per tutti (e non perchè sono tanti, attenzione, ma perchè i dubbi amletici: che biro devo usare? per quando sono? sono sul quaderno o sul libro? non ho più spazio su quella pagina perchè ho incollato la figurina, quindi che faccio? scrivo in corsivo o in stampato? profe, ho scritto giusto???assillano i poveri bimbi, che copiano i compiti dalla lavagna... immaginati ad assegnarli differenziati... (comunque mi hai invogliato a farlo: in base all'esito del test di oggi, compiti diversi per recuperare!!!)
d) a volte i compiti differenziati vengoni vissuti come premi o punizioni, quindi bisogna considerere anche la sfera emotiva dell'alunno.

come vedi i problemi sono tanti... come li risolviamo? per quanto mi riguarda con quello che tu hai detto in un altro intervento: con la comunicazione! chi meglio del genitore conosce il proprio figlio? parlarne con i docenti, senza accusare da una parte o dall'altra, ma per scambiarsi informazioni preziose, trovare la giusta via, il metodo di lavoro adatto, magari suggerendo al genitore come aiutare il figlio, come seguirlo.... è vero anche, tuttavia, che non tutti hanno la possibilità di assentarsi dal lavoro per incontrare i docenti, quindi....

questa è la mia opinione, personale, non mi pronuncio su grammatica, geografia, matematica o tecnologia...
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi francesca il Lun 05 Nov, 2007 10:09 am

A volte non c'è neppure la volontà da parte del genitore di seguire il figlio....
I problemi sono tantissimi e in questo secondo me le scuole medie sono la cenerentola della pubblica istruzione italiana.
Le riforme sembrano non aver toccato questo triennio, mentre "dai miei tempi" sia le elementari che le superiori sono cambiate parecchio.

Io mi chiedo, nel mio piccolo, perché non si usino strumenti scolastici adeguati. Geografia si farebbe così bene con un computer!!!! E scienze.....???? Sai quante cose si possono fare con scienze...??? Certo mancano le risorse, la continuità didattica (perché rimanere almeno qualche anno in una stessa scuola ti dà il tempo di organizzarti) e forse, in qualche caso,anche la volontà. Vedi che le medie sono davvero la cenerentola della scuola? Certo che i problemi ci sono, quella delle medie è l'età in cui l'adulto perde il suo "primato" e il ragazzino comincia a contrastarlo con forza. Questo può avere varie sfumature e varie conseguenze, c'è chi risponde male, chi non fa i compiti e chi perde fiducia in sé stesso, e più la classe è numerosa e più i problemi aumentano...

Comunque, scusa se mi permetto, non credo che dare compiti differenziati possa essere un'idea, sarebbe meglio organizzare ore di recupero o copresenze (ovvio che non è possibile per tutte le materie), oppure dare qualche compito di meno lasciando ai genitori volenterosi lo spazio per aiutare i ragazzi, spazio che spesso non c'è. Probabilmente chi non studia non studia e basta, indipendentemente dalla quantità dei compiti a casa. Chi studia ma ha difficoltà magari con un po' meno compiti ha un po' di tempo in più per capire dov'è il problema.

Ti chiedo: ti risulta che aumentando i compiti il rendimento dei ragazzi migliori? Come madre ti rispondo di no, c'è un picco dopo il quale il rendimento cala. Picco non facilmente individuabile se non si ha chiaro "il monte compiti" che il ragazzino ha nell'arco della settimana.....
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi servente il Lun 05 Nov, 2007 10:17 am

mad ha scritto:b) mancano gli strumenti pratici su cui lavorare o organizzare una didattica differenziata, anche solo per i compiti(libri di testo inadeguati, magari non scelti dal docente, impossibilità di fare troppe fotocopie per integrare il materiale, accesso a strumenti informatici limitati a pochi alunni...) c) si passano poche ore in classe con gli alunni. nel mio caso, e voglio citarlo solo come esempio, due ore settimanali a fronte di 200 alunni totali. ...

libri di testo inadeguati: ma chi li sceglie?
fotocopie: il male della scuola
accesso a strumenti informatici limitati a pochi alunni: e quando non c'erano? poche ore in classe con gli alunni: dipende dalla materia...... e poi in riferimento ad un tuo accostamento precedente: se il rubinetto non perde più l'idraulico ha fatto un buon lavoro...mentre per i docenti c'è un metodo di valutazione, o bisogna dar tutto per scontato? tu in prima persona incolpi altri docenti per scelte inadeguate!!
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Libri di testo inadeguati

Messaggiodi fantasia il Lun 05 Nov, 2007 4:07 pm

libri di testo inadeguati: ma chi li sceglie?

i testi in genere vengono scelti dal docente che chiude l'anno, quindi in caso di trasferimento il nuovo docente può confermarli o al massimo sceglierli tra gli altri adottati nel circolo. In caso di trasferimento poi, il nuovo docente sceglie prima di conoscere la classe. Questo complica la vita normalmente, ma la rende davvero difficile nel passaggio da un ciclo all'altro.

perchè le fotocopie sono così odiate?
capisco se uno è un editore, meno libri venduti meno guadagno.

ma negli altri casi?
mad non ti conosco, quindi non mi sono mai permessa di pensare che tu non fossi un'insegnante scrupolosa, attenta ai tuoi ragazzi ed impegnata a fare il meglio.
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi servente il Lun 05 Nov, 2007 4:36 pm

fantasia ha scritto:libri di testo inadeguati: ma chi li sceglie? i testi in genere vengono scelti dal docente che chiude l'anno, quindi in caso di trasferimento il nuovo docente può confermarli o al massimo sceglierli tra gli altri adottati nel circolo.
in caso di trasferimento poi, il nuovo docente sceglie prima di conoscere la classe. questo complica la vita normalmente, ma la rende davvero difficile nel passaggio da un ciclo all'altro. perchè le fotocopie sono così odiate? capisco se uno è un editore, meno libri venduti meno guadagno. ma negli altri casi? mad non ti conosco, quindi non mi sono mai permessa di pensare che tu non fossi un'insegnante scrupolosa, attenta ai tuoi ragazzi ed impegnata a fare il meglio.

Mi confermi che se la scelta è inadeguata, è stata comunque fatta da un docente... della stessa materia... non religione per francese.... o italiano per matematica... dunque ci sono docenti non all'altezza....

Per quanto riguarda le fotocopia, perchè tanto odiate?... ma perchè tanto usate?? non ci sono i libri di testo? i fanciulli della primaria, non impareranno mai a scrivere se ogni terzo momento ti rifilano una scheda da completare, da colorare (dopo 3 anni di infanzia ne hanno piene le scatole) che porta via gran parte del tempo "ragionevole" per fare i compiti a quell'età.
un tempo si insegnava, si spiegava a parole....non si distribuivano fotocopie, per integrare quello che sta scritto sul libro?...incominciamo a fare quello....no, mancano le fotocopie e la didattica si blocca.

genitori come elemento indispensabile nella scuola per la crescita degli alunni, ma rispettando i ruoli... ok rispettiamo i ruoli...ma tutti consapevoli del proprio ruolo.... se l'80% di una 5 arriva in prima media e non sa fare un tema.... bambini galeotti?? genitori menefreghisti??

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