le fotocopie non sono odiate: costano. nelle scuole dove ho lavorato finora ogni docente ne ha a disposizione un numero limitato, e ogni volta che ne fa richiesta viene scrupolosamente annotato il numero di copie effettuate. e ne parlavo solo nell'ipotesi di integrare il libro di testo per un eventuale lavoro di recupero, non come prassi. il libro deve essere lo strumento di base, assolutamente.
LA DIDATTICA NON SI BLOCCA PER DELLE FOTOCOPIE MANCATE:per insegnare basta un alunno e un insegnante.
circa il libro di testo, lo sceglie il docente a fine anno in previsione di una classe che non conosce, perchè ancora non esiste, quindi potrebbe sbagliare perchè si basa su livelli ipoteticamente troppo alti, quindi il libro risulterà difficile, oppure troppo bassi, quindi essere troppo facile. IO NON HO INCOLPATO NESSUN DOCENTE!!! nessuno ha la sfera di cristallo, e tutti possono sbagliare. I DOCENTI NON SONO PERFETTI, ANZI... alle medie non funziona proprio come dice Fantasia: devi tenere il libro che trovi in adozione almeno per tre anni, i trasferimenti e i cambi di docenti non contano. inoltre, è solo con l'uso che ne testi la reale efficacia, io stessa mi sono pentita del libro che avevo adottato personalmente..
e poi il manuale è un po' come un paio di scarpe: uno stesso libro può "calzare" perfettamente col metodo di uno, ma essere "stretto" o "largo" per un altro. però se hai solo queste scarpe scelte da un altro, te le devi far andar bene comunque, al massimo cerchi di allargarle o accorciarle in punta (con le fotocopie, o gessetto e lavagna e fantasia!)
spiegare o insegnare "a parole"? concordo in pieno! infatti lo faccio sempre! non pensavo si potesse farlo in altro modo..
accesso agli strumenti informatici? sono strumenti utili per esercitarsi a casa, e ne parlavo sempre nell'ottica di un percorso individualizzato. non sono indispensabili, ma alternativi, per "attivare le diverse intelligenze" (è una delle parolone delle nuove indicazioni della scuola della riforma, che finora lasciano il tempo che trovano...). per imparare basta libro, quaderno, e nel mio caso, cassetta o Cd. MA BISOGNA USARLI ANCHE A CASA.
L'80% non sa scrivere un tema in prima media? lo si insegna, ci si esercita in classe e a casa. se qualcuno non te lo ha insegnato prima lo impari adesso! MA SI LASCIA AL DOCENTE IL TEMPO DI INSEGNARLO. perchè, e torniamo all'esempio del tubo e dell'idraulico, tu giudichi il lavoro svolto alla fine, quando girando il rubinetto vedi se l'acqua scende o se perde, e non mentre l'individuo è affaccendato a stringere, sostituire, saldare (o qualsiasi altra cosa faccia un idraulico). allo stesso modo aspetta di vedere il risultato del professore a fine anno. in questo momento dell'anno stiamo ancora avvitando il rubinetto!
E' GIUSTO E LECITO VALUTARE I DOCENTI, MA COSI' COME NOI VALUTIAMO ALLA FINE DEL QUADRIMESTRE E PROMUOVIAMO E BOCCIAMO A FINE ANNO, GRADIREI ESSERE VALUTATA ALLO STESSO PERIODO, O QUANTOMENO A LAVORO CONCLUSO. (a giugno, dopo un anno, due, o alla fine della terza, se ho la fortuna di avere la continuità della sede o della classe).
e allora sì che si giudica: RIPETO, I DOCENTI NON SONO UNA CATEGORIA DI PERFETTI, ANZI.
da alunna ne ho incontrato alcuni scadenti,da insegnante non mi permetto di esprimere giudizi sui colleghi, sui docenti della primaria che hanno seguito prima i miei attuali alunni o delle superiori che stanno lavorando con persone che conosco bene. esprimo giudizi solo su me stessa, e so che devo imparare ancora molto e "limare" il mio metodo.
infine a Francesca: siamo la Cenerentola, hai ragione. e lo siamo in un sistema, quello scolastico, che è a sua volta l'ultima ruota del carro per investimenti e importanza a livello nazionale e politico. purtroppo nella maggior parte dei casi le ore di recupero non ci sono, e si potrebbe supplire con del lavoro mirato da svolgere a casa per recuperare. sono idee, ipotesi, soluzioni da sperimentare.
e hai ragione. con l'aumentare dei compiti il rendimento dei ragazzi spesso non migliora. MA IO NON PARLO DI AUMENTARE, BENSI' DI SVOLGERE SERIAMENTE QUELLI ASSEGNATI DAGLI INSEGNANTI, che come hai detto tu in un tuo intervento NON SONO PAZZI SCATENATI, sanno quello che fanno, e se assegnano un lavoro, ci sarà un motivo. (sai, poi li dobbiamo anche correggere, quindi tendiamo a non strafare, perchè altrimenti tutta la lezione finisce lì).

