La scuola in valle brembana???

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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi mad il Lun 05 Nov, 2007 8:09 pm

le fotocopie non sono odiate: costano. nelle scuole dove ho lavorato finora ogni docente ne ha a disposizione un numero limitato, e ogni volta che ne fa richiesta viene scrupolosamente annotato il numero di copie effettuate. e ne parlavo solo nell'ipotesi di integrare il libro di testo per un eventuale lavoro di recupero, non come prassi. il libro deve essere lo strumento di base, assolutamente.
LA DIDATTICA NON SI BLOCCA PER DELLE FOTOCOPIE MANCATE:per insegnare basta un alunno e un insegnante.

circa il libro di testo, lo sceglie il docente a fine anno in previsione di una classe che non conosce, perchè ancora non esiste, quindi potrebbe sbagliare perchè si basa su livelli ipoteticamente troppo alti, quindi il libro risulterà difficile, oppure troppo bassi, quindi essere troppo facile. IO NON HO INCOLPATO NESSUN DOCENTE!!! nessuno ha la sfera di cristallo, e tutti possono sbagliare. I DOCENTI NON SONO PERFETTI, ANZI... alle medie non funziona proprio come dice Fantasia: devi tenere il libro che trovi in adozione almeno per tre anni, i trasferimenti e i cambi di docenti non contano. inoltre, è solo con l'uso che ne testi la reale efficacia, io stessa mi sono pentita del libro che avevo adottato personalmente..
e poi il manuale è un po' come un paio di scarpe: uno stesso libro può "calzare" perfettamente col metodo di uno, ma essere "stretto" o "largo" per un altro. però se hai solo queste scarpe scelte da un altro, te le devi far andar bene comunque, al massimo cerchi di allargarle o accorciarle in punta (con le fotocopie, o gessetto e lavagna e fantasia!)

spiegare o insegnare "a parole"? concordo in pieno! infatti lo faccio sempre! non pensavo si potesse farlo in altro modo..

accesso agli strumenti informatici? sono strumenti utili per esercitarsi a casa, e ne parlavo sempre nell'ottica di un percorso individualizzato. non sono indispensabili, ma alternativi, per "attivare le diverse intelligenze" (è una delle parolone delle nuove indicazioni della scuola della riforma, che finora lasciano il tempo che trovano...). per imparare basta libro, quaderno, e nel mio caso, cassetta o Cd. MA BISOGNA USARLI ANCHE A CASA.

L'80% non sa scrivere un tema in prima media? lo si insegna, ci si esercita in classe e a casa. se qualcuno non te lo ha insegnato prima lo impari adesso! MA SI LASCIA AL DOCENTE IL TEMPO DI INSEGNARLO. perchè, e torniamo all'esempio del tubo e dell'idraulico, tu giudichi il lavoro svolto alla fine, quando girando il rubinetto vedi se l'acqua scende o se perde, e non mentre l'individuo è affaccendato a stringere, sostituire, saldare (o qualsiasi altra cosa faccia un idraulico). allo stesso modo aspetta di vedere il risultato del professore a fine anno. in questo momento dell'anno stiamo ancora avvitando il rubinetto!
E' GIUSTO E LECITO VALUTARE I DOCENTI, MA COSI' COME NOI VALUTIAMO ALLA FINE DEL QUADRIMESTRE E PROMUOVIAMO E BOCCIAMO A FINE ANNO, GRADIREI ESSERE VALUTATA ALLO STESSO PERIODO, O QUANTOMENO A LAVORO CONCLUSO. (a giugno, dopo un anno, due, o alla fine della terza, se ho la fortuna di avere la continuità della sede o della classe).
e allora sì che si giudica: RIPETO, I DOCENTI NON SONO UNA CATEGORIA DI PERFETTI, ANZI.
da alunna ne ho incontrato alcuni scadenti,da insegnante non mi permetto di esprimere giudizi sui colleghi, sui docenti della primaria che hanno seguito prima i miei attuali alunni o delle superiori che stanno lavorando con persone che conosco bene. esprimo giudizi solo su me stessa, e so che devo imparare ancora molto e "limare" il mio metodo.

infine a Francesca: siamo la Cenerentola, hai ragione. e lo siamo in un sistema, quello scolastico, che è a sua volta l'ultima ruota del carro per investimenti e importanza a livello nazionale e politico. purtroppo nella maggior parte dei casi le ore di recupero non ci sono, e si potrebbe supplire con del lavoro mirato da svolgere a casa per recuperare. sono idee, ipotesi, soluzioni da sperimentare.
e hai ragione. con l'aumentare dei compiti il rendimento dei ragazzi spesso non migliora. MA IO NON PARLO DI AUMENTARE, BENSI' DI SVOLGERE SERIAMENTE QUELLI ASSEGNATI DAGLI INSEGNANTI, che come hai detto tu in un tuo intervento NON SONO PAZZI SCATENATI, sanno quello che fanno, e se assegnano un lavoro, ci sarà un motivo. (sai, poi li dobbiamo anche correggere, quindi tendiamo a non strafare, perchè altrimenti tutta la lezione finisce lì).
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi N.C. il Lun 05 Nov, 2007 9:14 pm

A proposito dei libri di teso....
... sarebbe bello dare anche i professori delle superiori (solo chi se lo sente logicamente) la possibilità di adottare quei testi che all'università chiamano comunemente "dispense".
Molti professori universitari infatti adottano questi libri, perchè alla fine sono libri, fatti da loro che hanno numerosissimi vantaggi, tra cui:
1. costano molto meno dei libri (perchè non essendoci l'editore si taglia una fetta del costo);
2. sono aggiornati molto frequentemente (ogni anno circa ci sono aggiornamenti);
3. sono direttamente attinenti al programma affrontato in aula (quindi non dispersivi).

Alcuni dei miei corsi sono appunto su dispense e posso dire che sono talvolta molto più chiare e pratiche dei libri in commercio.

Poi per quanto riguarda gli aggiornamenti si ha maggiore flessibilità: capitava infatti che alle superiori numerosi nostri libri erano veramente moooooolto datati (con copyright degli anni 60) e quando domandavamo ai professori ci rispondevano che non cerano libri in commercio di quella materia più aggiornati.

E in fine se uno vuole approfondire un dato argomento trova in fondo ad ogni capitolo la bibliografia, così se interessato sa dove andare a trovare gli approfondimenti.
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi mad il Lun 05 Nov, 2007 9:20 pm

personalmente ci farei la firma! ma credo che le case editrici non sarebbero molto contente, e sono una lobby influente del mondo della scuola...
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi Gilo il Lun 05 Nov, 2007 10:03 pm

Ma per voi genitori l'unica soddisfazione che può darvi un figlio è la scuola? Ho visto centinaia di genitori il cui unico assillo era che il loro figlio andasse bene a scuola, che imparasse e si applicasse, ma perchè i figli devono essere strumentalizzati dai genitori che cercano in loro una realizzazione personale?! Molta gente scartata e derisa nella scuola ora occupa posizioni importanti, non sempre la scuola è la base per realizzarsi nella vita; e soprattutto non insegna la vita, io preferirei che mio figlio piuttosto che studiare un'ora in più passasse quel tempo a fare altre attività che possano insegnarli ciò che sui libri di testo non è scritto. La scuola non forma in pieno la cultura di un uomo, conosco gente che per lavoro fa l'imbianchino o il muratore o il boscaiolo (diploma di terza media) che hanno una cultura superiore rispetto a molte persone che appendono il loro diploma ovunque, facendo sfoggio del loro sapere, che resta però solo sulla carta. introduco un altro argomento: le ore di ed. fisica sono banali perchè sono fatte a livello bassissimo, andrebbero abolite per lasciar spazio allo sport al di fuori della scuola, e andrebbe appunto premiato chi lo pratica.
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi fantasia il Lun 05 Nov, 2007 10:31 pm

visto che il tema della discussione è la scuola, mi sembra normale che di essa si parli. sicuramente non è l'unica agenzia che contribuisce alla crescita culturale di un individuo, ma ne è una parte importante. visto poi che fino ad una certa età è anche obbligatoria, meglio che sia "fatta" bene, no? credo che la vita possa essere insegnata solo dalla vita, la scuola dovrebbe dare alcuni degli strumenti necessari per affrontarla.

dispense: e se sono scritte dallo stesso insegnante che non capisco quando parla?
nel mio circolo da parecchi anni usiamo i testi alternativi, quindi ogni insegnante dispone di una pluralità di libri da usare.
forse è un metodo che richiede un po' di tempo e di impegno, ma permette di adattare meglio la programmazione.
sul fatto di premiare chi pratica uno sport, farei tanti ma tanti distinguo:prima di tutto, perchè discriminare chi per vari motivi, fisici, ma anche di indole, non pratica sport?
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi president il Mar 06 Nov, 2007 2:03 pm

Cercherò di rispondere a tutti perchè ognuno dice delle cose giuste.

Parto da N.C., le dispense sono utilissime, alcune fatte veramente bene, costano poco(a Dalmine 350 pagine rilegate 15 euro)e coprono le eventuali omissioni dei docenti durante le spiegazioni.
Fantasia però sostiene una cosa giusta, cioè che non tutti i professori hanno le capacità per farle(le dispense), anche all'università non tutti i professori le fanno perchè non le ritengono utili o non hanno voglia.

I Libri di testo e rispondo sia a MAd che servente, vengono per forza di cose scelti dai professori precedenti, perchè se si aspettasse settembre, le librerie non riuscirebbero a fornire così tanti libri nel giro di un solo mese(il rischio è quello di non avere i libri a Novembre).

Mi permetto di tirare le orecchie a quei docenti(sono numerosi)che non usano quasi mai i testi scolastici. Ricordo inoltre che i libri di testo costano dai 10 euro fino ai 50/60 euro (parlo di superiori, all'università ci sono testi che costano anche 200/300 euro). Se si considera il costo totale cioè di 12/13 libri viene fuori una spesa che raramente scende sotto i 200 euro.
Per questo motivo è opportuno che quello che viene fatto comprare venga utilizzato.

Tornando alle dispense, credo che almeno nelle materie tecniche( topografia,costruzioni, sistemi, economia aziendale etc) la strada sia praticabile.
Per italiano, storia,latino etc. la vedo più difficile.

Per l'abolizione di ed.Fisica......e così rispondo anche a Gilo......abolita subito per fare spazio a numerose altre attività.......(guardate quello che fanno in Francia)
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi N.C. il Mar 06 Nov, 2007 6:16 pm

Ben detto Gilo. Educazione fisica secondo me è un retaggio storico che ci portiamo dietro da troppo tempo. Mentre il mondo ci chiede di inparare la matematica, la fisica, l'informatica, l'inglese (e fra un po' il cinese) noi stiamo ancora qua a fare il salto della cavallina o cose del genere. Basta, deve finire l'ora di gente che ti abbassa la media perchè non riesci a fare la capovolta triplocontortapressoflessapostesa (nome di fantasia ma concetto reale a_39 a_39 a_39 ). Lo sport è un altra cosa.

E poi per quanto riguarda le dispense concordo che non tutti abbiano le capacità per farle, è il singolo docente poi che giudica se è il caso o meno.

A già dimenticavo, ritornando al concetto del premiare chi pratica sport concordo con neve: lo sport è sicuramente importante sia a livello fisiologico che a livello mentale (tolge un po' la mente dal solito tram tram lavorativo) ma non concordo sul fatto che chi faccia sport debba essere automaticamente premiato a scuola. Queste sono cose diverse!
Seno finiamo come in America che il solo fatto di essere campione di basket ti da in automatico una laurea in università prestigiosa (faniente che poi magari non sanno nemmeno che corso hanno scritto sulla laurea).
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi vichiavb il Mer 07 Nov, 2007 10:06 pm

non capisco questo accanimento contro l'educazione fisica.. scusate so di essere in ritardo su tutta la questione e abbiate pazienza.
in francia che succede president? non sono al corrente di ciò.
Chi fa sport viene premiato attraverso crediti formativi.. intendete questo "l'essre premiato"? beh, ma mi pare questo sia possibile anche attraverso altre attività o mi sbaglio?
per quanto riguarda l'inutilità di saper fare un salto alla cavallina a mo "vanessa ferrari" si può paragonare a moltissime altre nozioni che poi alla fine si rivelano inutili...Cioè.. gli integrali oppure il ciclio di krebs a che servono se da grande non sei uno biologo o un matematico..almeno io la vedo così..
fa parte tutto di una cultura personale.. anche un'odiata partita di pallavolo su un pavimento che non ti crea altro che un buco nei pantaloni.. tutte esperienze che possono piacere o meno... a_39
"perchè ciò che conta conta tutta la vita..."
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Re: La scuola in valle brembana???

Messaggiodi N.C. il Gio 08 Nov, 2007 7:15 pm

Si, è vero che gli integrali non servono a nulla a chi si iscrive a lettere e il "sabato del villaggio" a chi si iscrive a ingegneria. Ma dalle superiori ci si può iscrivere sia a ingegneria che a lettere (come a tutte le altre facoltà) e quindi devono dare una preparazione a largo spettro su tutti i campi del sapere, sia umanistici che scientifici, sarà poi all'università o al lavoro che uno si specializza su un dato settore.

Ribadisco, in nonostante sono l'opposto dello sportivo, sono convinto che lo sport sia essenziale (soprattutto in età evolutiva), ma l'educazione fisica come la insegnano (o meglio, come me l'hanno isegnata) è veramente anacronistica.
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