La scuola in valle brembana???

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tranqui....

Messaggiodi president il Mer 29 Nov, 2006 6:16 pm

Arrivo pure io da Valnegra e ho avuto come docenti tanti ottimi professori che stimo e rispetto tuttora...

A proposito, ricordo che proprio quando io ero in terza media c'era stato un problema di mancanza di docenti... Le mamme dicevano che il corso A era quello più fortunato perchè i docenti più bravi e fissi venivano messi li!! Questo non era vero perchè con attenzione si erano messi i docenti di ruolo un pò di qua e un pò di là...

La stessa cosa vale per il turoldo che per sfortuna ogni anno deve cambiare circa il 35% dei professori.... Siamo in un posto scomodo e collegato male malissimo con bergamo!!! Ho un prof che deve farsi 2 ore di viaggio ogni di per salire a scuola!!! Invece c'è chi pagherebbe per venire a Zogno tenuto conto della realtà tranquilla e serena....

Venerdì sarò a Valnegra per parlare con i ragazzi e sabato vi aspetto tutti nella mia scuola per fare gli onori di casa. Noi ragazzi direttamente vi faremo fare il tour della scuola con laboratori e tutto il resto... NON MANCARE

UN salutone a brembanus, piccola, torero e stefano

Naturalmente un saluto anche a francesca
president
 

Messaggiodi francesca il Gio 30 Nov, 2006 9:04 am

Carissimo president devo darti una gran brutta notizia....!
a_12

a_19 Sei vecchio!!!!! a_19

Ai tuoi tempi alle medie tutti avevano lo stesso numero di ore, le stesse materie e lo stesso numero di insegnanti, ed il massimo del brivido era avere o non avere gli insegnanti di ruolo, o un paio d'ore facoltative di inglese al pomeriggio...ma adesso non è più così!!!!

I fanciulli che sabato, novello Caronte, traghetterai di là dal Brembo, sono i primi della riforma MORATTI....

Grazie a detta signora, a noi genitori, ansiosi e rompiscatole per definizione, è toccato passare attraverso moduli di 27, 30 e 33 ore, scegliendo, in linea teorica, fra le più disparate materie opzionali, dall'origami alla fisica nucleare, passando per l'uncinetto e le colture idroponiche....

In linea teorica ovviamente, perché all'atto pratico la riforma è solo una gran confusione fatta di insegnanti sovrannumerari, insegnamenti toppa e orari da far tornare senza che la scuola perda questo o quell'insegnante di ruolo....e così può capitare, ad esempio, che in una terza tutte le materie letterarie siano insegnate da un unico prof, mentre nella terza accanto gli insegnanti di lettere risultino variamente assortiti. Oppure che la 2° A del 2004 faccia 30 ore e la 2° A del 2005 di ore ne faccia 33, con materie diverse dalla precedente, e ti posso assicurare che non si sceglie niente, perché al preside (ops...! Dirigente scolastico), con le risorse a disposizione, altro non resta che applicare il metodo del "si fa quel che si può...".

Capito tutto? No? Beh, neanche io.....ma questi i martìri miei (e di altri milioni di genitori), che a lagrimar dovrebbero farti tristo e pio, ed ecco perché ci tengo tanto ad informarmi bene sulla futura scuola del pargolo...a sabato!

a_14
francesca
 

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Messaggiodi president il Ven 01 Dic, 2006 6:19 pm

grazie per il vecchio!!!

Posso solo dire che nei 5 anni in cui sono stato a zogno come materie non è cambiato nulla!! Che poi i problemi dei prof. che vanno e vengono ci siano OK!!!! ma c'erano anche prima della legge del ministro Moratti.Non so come funzioni adexo le medie inferiori ma posso garantire che non è stato modificato nulla dei vecchi corsi di studi.....
MALE!!!!!!! MALACCIO!!!!!
La scuola doveva e deve essere ripensata totalmente!!! Faccio un esempio: per il corso di geometri sono previste ore di tecnologia rurale che non servono a un tubo (passatemi il termine) eppure P.O.F. alla mano ogni anno son ancora li!!! NOn c'è dubbio che sia una materia inutile ma.........cosa si fà in quelle 4 Ore ???? Cose utili??? ma va stiamo scherzando...
In effetti qualcosa è cambiato in meglio con la legge moratti!! lo studio della lingua inglese per i 5 anni...!!!
Poi sinceramente non conosco il testo intero della Legge della scuola ma sicuramente non è peggiorata tanto quanto si dice!!!
Voglio proprio vedere quella che emanerà l'attuale governo ma da indiscrezioni sarà una manovra drastica e lo spero!!!
Speriamo non sia la solita manovrina per far tornare i conti...perchè quello che non và non deve essere estirpato con gradualità ma deve essere totalmente distrutto.
Sperando nel futuro, che in molti vogliono toglierci che la scuola diventi veramente qualcosa di buono e non solo qualcosa di fallimentare....
a_13 e io sono per il modello francese cioè sabato tutti a casa!!! Non più di 30 ore settimanali!!! e vacanze distribuite durante l'anno!!!


Ciao ciao

President
president
 

Messaggiodi francesca il Ven 01 Dic, 2006 6:31 pm

Adesso alle medie di lingue ne fanno due e Inglese si inizia in seconda elementare. Queste le modifiche positive della riforma Moratti, che spero rimarranno. Ho notato anche io che altri stati europei fanno meno ore, e anche le vacanze distribuite nell'arco dell'intero anno mi sembrano una buona idea. Ma toglimi una curiosità, che cos'è "Tecnologia rurale"?

P.S. Vabbè....non sei vecchio....ma questa mattina non ti ha fatto un po' effetto fare "lezione" in terza media?????a_37
francesca
 

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Messaggiodi president il Ven 01 Dic, 2006 8:36 pm

Stamattina è stato parecchio strano, erano 4 anni buoni che non mettevo piede in quella scuola e mi è sembrata tanto piccola ma anche tanto uguale al 2001!!!
Mi ha fatto piacere poter dare un consiglio ai raga di terza...
Comunque tec. rurale è la materia dove si studiano le composizioni dei terreni e......il letame, il colaticcio, la pollina....insomma i rifiuti dei vari animali....!!! Ti verrà da dire CHE SCHIFO!!!
Vallo a dire agli amici del ministero....

No alla scuola fino a 18 anni!!!!

Inutile imporre ai raga di stare a scuola se non vogliono

Ciao

President
president
 

il CFP

Messaggiodi ghia il Ven 01 Dic, 2006 11:38 pm

Ciao.
Sapete che a San Giovanni Bianco esiste un centro formazione professionale nuovo ultra moderno e attrezzato, sicuramente si, dicono per offrire una miriade di servizi, oltre a quelli di scuola professionale. Unico problema niente corsi quindi niente servizi per mancanza di adesioni. (vedi corso di informatica)
Buona giornata a tutti
a_11
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ghia
 
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Messaggiodi francesca il Sab 02 Dic, 2006 5:42 pm

2 DICEMBRE 2006: L'OPEN DAY DEL TUROLDO


......appena arrivati i ragazzi hanno subito iniziato la visita della scuola mentre i genitori sono stati dirottati nell’aula magna. Per arrivarci bisogna salire un paio di rampe di scale, il che dà modo di guardarsi in giro. La scuola si presenta abbastanza bene, con volumi ampi e un buon numero di spazi di aggregazione.

L'Istituto è stato presentato dal Dirigente Scolastico, il Prof. Bonaventura Foppolo. Discorso più che apprezzabile, chiaro e senza enfasi. Mi ha colpito molto l’efficacia della comunicazione e la filosofia della scuola, in linea con il pensiero di Padre Turoldo. In particolare mi è piaciuto il fatto che le scuole (Liceo, Istituto professionale e Istituto tecnico) utilizzino spazi comuni in modo che i ragazzi possano conoscersi e stimolarsi vicendevolmente, ed anche la mancanza di una qualsiasi forma di rassegnazione (per la serie: “Piove, governo ladro...”), i problemi ci sono ma ho avuto l’impressione che vengano affrontati in modo costruttivo. Ha parlato anche il presidente del Comitato dei genitori, che ha sottolineato la collaborazione che esiste fra genitori e istituzione scolastica. Confortante anche il fatto che vengano spese molte risorse (mi pare 45.000 euro) per organizzare corsi di recupero e attività collaterali.

Dopo il discorso, visita alla scuola. Bella la palestra, il laboratorio multi-mediale e quello di informatica, meno quello di fisica. Ampi spazi, bar, luoghi di riunione. L’istituto ha poi raggiunto un accordo con la SAB, così i ragazzi vengono scodellati da autobus appositi (che partono anche da Villa d’Almé ed Almenno) direttamente nel cortile della scuola, da dove partono anche le corse di ritorno.

I genitori degli alunni che già frequentano il liceo scientifico si sono detti molto soddisfatti degli insegnanti e non hanno riscontrato sostanziali differenze fra una sezione e l’altra. Più problemi all’IPIA dove molti docenti non sono di ruolo.

Curiosa ed intelligente la divisione dell’anno scolastico in trimestre e pentamestre, in modo da mandare i ragazzi in vacanza a Natale con già la prima pagella e senza l’ansia della “botta di verifiche e interrogazioni” che invece di solito caratterizza il ritorno dalle vacanze invernali.

Insomma, un’esperienza positiva.

P.S. Bello e aggiornato anche il sito internet:
http://www.istitutoturoldo.it
francesca
 

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Messaggiodi president il Sab 02 Dic, 2006 8:32 pm

Velocissima come sempre dato che mi hai preceduto.... Peccato non ci sia stata l'occasione per conoscerci di persona.... forse anche perchè non lo volevi!!!!??? o sbaglio???

Devo dire grazie a tutti i ragazzi che ci hanno aiutato per preparare l'open day... un bravo ai docenti e un grazie anche a voi che ci avete onorato con la vostra presenza....

Ti devo correggere però sulla cifra che si aggira sui 58000 euro!!!
Voglio però dire un paio di parole sul CFP sdi san giovanni!! Mi spiace ma su un territorio così limitato è impensabile avere due scuole che fanno più o meno le stesse cose.... ES.ipia meccanica e il corso cfp di meccanica.... così si rischia di avere laboratori che funzionano male e servizi pessimi...
Sono fondi spesi male sinceramente...

Se fossi il turoldo non esiterei a cedere il laboratorio di meccanica al cfp di sangio per ovvi motivi di costo e manutenzione che invadono il bilancio... Userei quei soldi per sistemare il laboratorio di autocad, e come giustamente fà notare francesca il laboratorio di fisica...

SCELTE..... che bisognerà presto fare!!!

President
president
 

Messaggiodi francesca il Dom 03 Dic, 2006 8:19 am

PADRE DAVID MARIA TUROLDO

Chi era Padre David Maria Turoldo, alla cui figura si ispira l'istituto? Vi posto in proposito un suo breve profilo, preso da Wilkipedia, che pur non rendendo giustizia alla grandezza dell'uomo può dare un'idea della portata del suo pensiero.

La formazione
Nono di dieci fratelli, padre Turoldo nacque da un'umile famiglia contadina e molto religiosa a Coderno, una frazione del paese friulano di Sedegliano: al battesimo, gli venne imposto il nome di Giuseppe.
A soli 13 anni, fece il suo ingresso nel convento di Santa Maria al Cengio a Isola Vicentina, sede della Casa di Formazione dell'Ordine servita nel Triveneto: il 2 agosto 1935 emise la sua prima professione religiosa, assumendo il nome di frà David Maria; il 30 ottobre 1938 pronunciò i voti solenni a Vicenza.
Nel 1940 si trasferì a Milano, presso il convento di Santa Maria dei Servi in San Carlo al Corso. Completò i suoi studi in filosofia all'Università Cattolica di Milano, dove conseguì la laurea l' 11 novembre 1946 con una tesi dal titolo significativo, La fatica della ragione - Contributo per un'ontologia dell'uomo.

L’inizio del suo impegno
Durante l’occupazione nazista di Milano (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945) collabora attivamente con la resistenza antifascista, creando e diffondendo dal suo convento il periodico clandestino l'Uomo. Ancora una volta un titolo significativo, che testimonia la sua scelta dell'umano contro il disumano, perché «La realizzazione della propria umanità: questo è il solo scopo della vita». La sua militanza durò tutta la vita, interpretando il comando evangelico “essere nel mondo senza essere del mondo” come un “essere nel sistema senza essere del sistema”. Rifiutò sempre di schierarsi con un partito: nel 1948 rifiutò anche di sostenere la Democrazia Cristiana sostenendo che «non bisogna confondere la Chiesa con un partito, né un partito con la Chiesa».
Il suo impegno a cercare un confronto di idee deciso e talvolta duro, ma sempre dialettico, si tradusse nella fondazione, col suo fedele collaboratore frà Camillo Maria de Piaz, del centro culturale Corsia dei Servi (il vecchio nome della strada che dal convento dei serviti conduceva al duomo), dedicato all'approfondimento dei problemi di attualità, italiani e internazionali, e delle dinamiche che andavano trasformando la città.
Fu uno dei principali sostenitori del progetto Nomadelfia, il villaggio "con la fraternità come unica legge" fondato da don Zeno Saltini nell’ex campo di concentramento di Fossoli (Carpi) per accogliere gli orfani di guerra: grazie alla sua abilità di oratore riuscì a raccogliere molti fondi presso la ricca borghesia milanese.Tra il 1948 e il 1952 le sue raccolte di liriche "Io non ho mani" (che gli valse il Premio letterario Saint Vincent) e "Gli occhi miei lo vedranno" lo rendono noto al grande pubblico.
Nel 1953 iniziò un lungo itinerario in varie Case servite di Austria, Baviera, Inghilterra, Stati Uniti, Canada: il Santo Uffizio, insospettito per il suo pensiero troppo "liberale" nel concedere spazio alla coscienza e per il suo aperto sostegno all'opera, ancora incompresa, di don Saltini, aveva chiesto ai superiori dell’Ordine di allontanarlo dall’Italia. Furono comunque esperienze molto interessanti, che lo arricchirono culturalmente e lo fece conoscere ed apprezzare ad un vasto mondo.

Il ritorno in Italia
Nel 1955 venne assegnato al convento della Santissima Annunziata di Firenze, ma solo nel 1964 viene reinserito stabilmente in Italia: questo anche per l'interessamento del sindaco Giorgio La Pira, da sempre attento ai temi del dialogo e della pace tanto cari anche a Turoldo, di cui divenne buon amico e stretto collaboratoreNel 1961 viene trasferito nel convento di Santa Maria delle Grazie, a Udine. Qui iniziò a frequentare il suo corregionale Pier Paolo Pasolini (che, agnostico, nel 1964 realizzerà il Vangelo secondo Matteo), grazie alla cui collaborazione realizza il suo unico film, Gli Ultimi (1962).
Nel 1964 Turoldo decise di ristrutturare l’antica ex abbazia cluniacense di Sant'Egidio a Fontanella di Sotto il Monte, il paese di origine di papa Giovanni XXIII, scomparso solo l’anno precedente. Fondò e divenne priore di una piccola comunità, "Casa di Emmaus", presso la quale istituì il Centro di studi ecumenici "Giovanni XXIII", che accoglieva persone anche atee e di religione islamica all'insegna di un ecumenismo radicale dove le divisioni della storia potessero trasformarsi nell'incanto dell'utopia.L’obbedienza al servizio all’uomo e alla solidarietà si realizzò anche nella sua attività di notista, con delle rubriche fisse su giornali e riviste. Denunciò tutti i soprusi, soprattutto istituzionali ed economici, e si fece voce degli oppressi, anche di quelli più lontani, per la libertà e la giustizia. Nel 1974, in occasione del referendum abrogativo della legge sul divorzio, discostandosi dalla posizione ufficiale della gerarchia cattolica italiana, si schierò per il "no".
Di notevole interesse artistico la collaborazione con il compositore e direttore di coro Bepi De Marzi che con il coro polifonico di Vicenza ha realizzato per la Fonit-Cetra di Milano la prima incisione musicale dei Salmi di padre Turoldo e dell'Ismaele.

La fine
Affetto ormai da anni da un tumore al pancreas, dopo un itinerario in vari luoghi di cura, morì nel Convento di San Carlo a Milano il 6 febbraio 1992; il 2 febbraio, al termine della messa domenicale, si era congedato dai fedeli con la frase: «la vita non finisce mai!». I suoi funerali videro la partecipazione di oltre tremila persone, gente semplice e intellettuali, che si mescolavano attendendo per ore di arrivare alla sua bara.
Presiedette le esequie il cardinale Carlo Maria Martini, che qualche mese prima della morte, aveva consegnato a padre Turoldo il primo “Premio Giuseppe Lazzati”, chiedendogli così pubblicamente scusa a nome della Chiesa di tanti torti subiti: «La Chiesa riconosce la profezia troppo tardi». Un secondo rito funebre venne celebrato nella sua Casa a Fontanella di Sotto il Monte, nel cui piccolo cimitero fu sepolto.
francesca
 

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