di pluto » lunedì 20 aprile 2009, 11:50
la svolta
meglio tardi che mai, domani inizia la formazione del gruppo dissuasori
per rieducare l'orso ad una vita da orso.
tratto da L'Eco di Bergamo di oggi
Squadre speciali per tenere JJ5 lontano dai guai
Armati di petardi e proiettili di gomma dovranno convincere JJ5 a starsene alla larga dall'uomo e dalle sue attività, nel caso si avvicinasse troppo. Li chiamano «dissuasori» e sono gli agenti speciali della polizia provinciale che, opportunamente formati, avranno il compito di «ricondizionare» l'orso che dallo scorso maggio vive sulle nostre montagne; vale a dire convincerlo, con l'uso di armi inoffensive, a restare nel suo habitat comportandosi da «bravo» animale selvatico. I corsi per dissuasori si terranno in tutte le province della Lombardia interessate dal «Progetto orso»: Bergamo in primis, vista la passione di JJ5 per le Orobie, ma anche Brescia, Lecco e Sondrio. Per ogni provincia saranno formate dalle due alle tre squadre di dissuasori, composte da uomini del settore faunistico della polizia provinciale. Ad istruire gli agenti saranno i colleghi trentini, abituati da tempo alla presenza degli orsi bruni sul loro territorio (una trentina i plantigradi che attualmente vivono sulle montagne del Trentino). La Regione Lombardia, in collaborazione con la Provincia di Bergamo, ha fissato il primo ciclo di lezioni per il 21 aprile prossimo nei locali dell'Assessorato provinciale Caccia e Pesca. Le squadre avranno il duplice compito di monitorare e dissuadere JJ5. Gli operatori trentini spiegheranno ai colleghi caratteristiche e abitudini dei plantigradi e come comportarsi in caso di incontri ravvicinati.
Nei prossimi giorni il «Gruppo orso» operativo in Regione promuoverà anche incontri informativi con allevatori e apicoltori delle alte Valli Brembana e Seriana, cui seguiranno quelli rivolti alla popolazione locale. Obiettivo: favorire la convivenza tra JJ5 e la popolazione montana. Più volte è stato detto, infatti, che l'orso bruno appartiene a una specie protetta, quindi va tutelato. Il fatto poi che abbia scelto di vivere sulle nostre montagne sta a indicare la buona qualità dell'ecosistema orobico, che ha spinto un altro grande predatore come il lupo a vivere sui monti bergamaschi. La presenza dell'orso, e in particolare le sue scorribande, sono però temute da apicoltori e allevatori che chiedono l'allontanamento di JJ5, sinora inattuabile vista la non pericolosità dell'animale. La Regione, la Provincia e il Parco delle Orobie si sono dotati di assicurazioni che risarciscano chi subisca danni, ribadendo che la strada da percorrere resta quella della convivenza pacifica, almeno sino a quando il giovane plantigrado arrivato dal Parco dell'Adamello non darà segni di pericolosità per l'uomo.