di Lilli il Lun 02 Lug, 2007 10:50 am
Io Cesare l'ho conosciuto: mi sembra di ricordare che mio padre m'abbia raccontato che gli regalavo dei grandi sorrisi...credo fossimo in sintonia; quando Cesare è volato via avevo solo 1 anno.
Il giorno in cui hanno trovato la sua moto parcheggiata e hanno cominciato a cercarlo, mio padre e i suoi amici io non potevo capire...nemmeno quando, dopo averlo chiamato invano per giorni, nella speranza che si fosse magari slogato una caviglia, o rotto una gamba, alla fine lo trovarono io ero solo una bimba di un anno e pochi mesi.
Eppure negli anni, guardando una foto che ritrae Cesare con mio padre in vetta al Diavolo, ascoltando i racconti, e ammirando affascinata il posto in cui i suoi cari possono sentirlo vicino, la sua lapide, così meravigliosamente simile alla Montagna che l'ha preso con se, ho sentito di avere un rapporto un po' speciale con questo ragazzo schivo, taciturno, introverso.
In questi giorni, senza capire il perchè, lo sento in modo particolarmente intenso, lo sento nel vento che "ulula", lo sento nel silenzio e nella magica atmosfera che mi accompagna ogni qualvolta mi ritrovo nei luoghi dove lui, un giorno di tanti anni fa, ha spiccato il volo...ci si può credere o no, ma sentire una presenza così intensa, e così serena mi aiuta a superare le piccole e le grandi difficoltà di ogni giorno.
Grazie Cesare...